1955-2011

Daniele Pitrolo

Apple has lost a visionary and creative genius, and the world has lost an amazing human being. Those of us who have been fortunate enough to know and work with Steve have lost a dear friend and an inspiring mentor. Steve leaves behind a company that only he could have built, and his spirit will forever be the foundation of Apple.

http://www.apple.com/stevejobs/

Sì, si diceva fosse malato, di nuovo, e l’avevamo visto sempre più smagrito. Aveva lasciato la guida di Apple un mese fa circa e, non ostante qualcuno (pochi) ci sperasse, non è apparso alla presentazione dell’iPhone 4S, probabilmente l’ultimo prodotto Apple realizzato sotto la sua guida.

Tutti gli uomini sono diversi, ma alcuni sono più diversi. Steven Paul Jobs è stato un uomo più diverso, indubbiamente. Forse nessun lettore di Tevac lo ha conosciuto, eppure nessuno di noi sarà indifferente alla notizia.

Tim Cook ne ha preso la poltrona, ma sa di doversi differenziare dal suo predecessore e con qualche gesto ha già mostrato di essere altro. Negli spiriti di tutti, la pagina si volta definitivamente, adesso.

If you would like to share your thoughts, memories, and condolences, please email rememberingsteve at apple dot com

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13 Commenti a “1955-2011”

  1. vulture 6 ottobre 2011 at 10:10 #

    mi spiace :(

    che tristezza.

  2. wallybear 6 ottobre 2011 at 10:24 #

    Alla presentazione dell’iPhone 4S quella poltrona “reserved” vuota, inquadrata frequentemente, diceva già chiaramente la situazione…

    Ciao Steve, ci si vede.

  3. maragines 6 ottobre 2011 at 11:09 #

    Anche Wozniak dice che Steve è stato più.

    I clienti della sua società non possono che convenire. Spesso convengono anche i dipendenti. Era un uomo capace di suscitare attrazione, interesse e stima.

    Ma anche con idee rivoluzionarie, o capace di vedere le idee rivoluzionarie, raccoglierle, migliorarle e presentarle con tutti i crismi.

    È vero che cambia, almeno in Apple, un epoca.

  4. Ivan 6 ottobre 2011 at 11:15 #

    Che fosse malato si sapeva, quella sedia vuota alla presentazione dell’ iPhone 4s è stata un pugno nello stomaco… Non sono un fanboy o un macaco (come ci chiamano in altri lidi) ma una lacrima è spuntata…
    Ora ha smesso di soffrire, buon viaggio Steve…
    Ivan

  5. Signor D 6 ottobre 2011 at 13:17 #

    Maragines, sì, i dipendenti convengono che fosse più, anche se umanamente ne esce spesso il ritratto di un orco cattivo. Non che questo sia (mai stato) importante, ma spero per lui che fosse una postura da capo e non la sua realtà privata.
    Certo che è difficile dire qualcosa. Una bella vignetta di Makkox la prende un po’ alla lontana, lui che di solito non ha problemi per parlare con crudezza di ogni argomento.
    http://www.ilpost.it/makkox/2011/10/06/per-una-mela/

    Be’, io sono contento che abbia fatto quello che ha fatto, che è eccezionale. E poi spero che il resto, tutto quello che non conosco, sia stato all’altezza di quello che so e che sto toccando con mano proprio adesso.

    D

    • maragines 6 ottobre 2011 at 16:07 #

      In questi casi per inclinazione del tutto personale, tendo a credere di più alle voci positive. Quelle negative potrebbero venire (spesso vengono) da chi ha avuto difficoltà a giustificare il proprio confronto con il potere o con i propri limiti.

      Quelle positive sì, possono essere conformismo, ma oltre un certo livello (ripeto per inclinazione personale) tendo a pensarle sincere. Quello che ha fatto, che ha costruito e che sta davanti a me e sotto le mie dita, è notevole.

  6. Filo63 6 ottobre 2011 at 14:41 #

    Andando oltre alla giusta commozione per un evento che rimane per tutti inevitabile… quello che mi colpisce è il fenomeno “Jobs“ che è paragonabile, per il seguito di ammiratori, a quello di una rock star. Le foto e le immagini che si susseguono sui vari siti d’informazione, non tecnica, ricordano il lutto per Jackson o quello per Morrison o altri!!!
    Oltre ad essere un abile Ceo, innovatore, sognatore era ed è una vera e propria Rock Star.

    • Ivan 6 ottobre 2011 at 15:10 #

      Probabilmente è una cosa che parte da lontano. Ricordo anni fa (tanti) quando ancora Apple era una nicchia di persone (come me) che avevano scelto qualcosa di diverso e per questo si trovavano a dover difendere la loro scelta rispetto all’ impero M$ e Jobs era quella persona che ci spiegava ad ogni keynote che anche se in minoranza eravamo avanti rispetto al resto del mondo it…
      Derisi e sbeffeggiati per anni ma alla fine, fatti alla mano, precursori e, perchè no, vincitori… Chi viene da quegli anni ha imparato ad apprezzare Jobs per le sue capacità e per la sua incredibile visione del futuro, mi mancherà davvero.
      Abbiamo perso una grande persona, anche i suoi detrattori se ne stanno accorgendo…
      Ivan

  7. Daniele Pitrolo 6 ottobre 2011 at 15:41 #

    Being the richest man in the cemetery doesn’t matter to me… Going to bed at night saying we’ve done something wonderful… that’s what matters to me.

    Di sicuro ha fatto qualcosa di meraviglioso, e speriamo che sia stato d’accordo anche lui.

    D

  8. vulture 6 ottobre 2011 at 17:08 #

    continuo a leggere qua e la per la rete commenti, aneddoti storie… di tutto di più.. e nella mia testa.. anzi più a livello di pancia .. qualcosa si muove.
    Sarà che sono una persona abbastanza nostalgica.. e che mi commuovo facilmente.. ma questa notizia mi muove un groppo in gola.. (si dice così..)

    e allora nella parte + razionale di me.. cerco di darmi una spiegazione.. ma non riesco a trovarla.

    Quindi mi dico.. che cosa mi hanno fatto? sarà qestione di quel dannato markentig .. sarà colpa di tutti quei gadget tecnologici che di fatto hanno cambiato il mio modo di “usare l’informatica”? di chi sarà colpa?
    siceramente non lo so.. so solo che se penso ad altri prodotti non ne trovo uno che abbia questi effettti su di me..

    Negli ultimi anni ho cambiato ogni genere di marca in ogni genere di settore.. ma il mac resta li immutato immutabile inscalfibile.
    forse si chiama affetto non lo so forse sono malato.. :(

    non c’è pezza .. oggi ci sono rimasto male e non riesco a capire come mai …la cosa sia così .. “forte”. :(

    intanto un saluto.

  9. mrphobia 6 ottobre 2011 at 17:51 #

    Omaggio a Steve Jobs, fondatore della Apple.
    http://www.youtube.com/watch?v=_PUgBY5dDCw&list=UU6blcwEQo8W8vjAViI1mBZA&feature=plcp

  10. Luigi 6 ottobre 2011 at 22:06 #

    @vulture

    Forse siamo pazzi anche noi, ma anche io come te, ho questo nodo in gola, questo inspiegabile senso di vuoto che non so proprio spiegarmi.

    Forse ha ragione Ivan. Per chi li ha vissuti, ci sono stati anni in cui si era sempre messi da parte. Quasi a dover motivare/giustificare la nostra scelta…il nostro Think different. E quando riuscivamo a “convertire” un amico, un parente o chiunque sia, per noi era una conquista, una strana conquista.
    E non ci si guadagnava nulla.
    Erano E SONO le nostre idee, le nostre convinzioni, difese nonostante tutto e tutti.
    Questo senso di appartenenza è unico e, passatemelo, appartiene solo a noi Apple user.

    Cosa sei stato capace di fare Steve…

  11. Daniele Fedele 6 ottobre 2011 at 23:23 #

    Fa parte di ogni vero Mac User sentire qualcosa di strano oggi. Un senso di stranezza, di vuoto che per ora forse non si riesca bene a comprendere.
    Sono un tecnico, riparo questi prodotti da tanti anni. Non ho mai idolatrato Jobs, bensì ritenuto un genio creativo e visionario certo, ma non l’unico nella storia dell’ Informatica. Si farebbe un grave errore se non si precisasse che suo ruolo più importante è stato quello d’ispirazione e fermezza nel saper gestire un’azienda che era al fallimento.
    Che poi l’ispirazione l’abbia tratta da molti, questa è Storia. (Olivetti docet)
    Nel bene e nel male, questo insieme di valori ha forgiato diverse professioni grazie all’utilizzo del Macintosh. I prodotti recenti, sono delle estensioni evolute di questo.
    Provate a chiedere oggi, fra i tanti nuovi utenti (molti nati dal fanatismo) quanti di loro sappiano cosa sia il sistema Mac OS… ma questo certamente, è altro discorso.
    Nonostante tutto, è ancora il Computer per “il resto di noi”.

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