In seguito alla storica visita alla XEROX PARC nel 1979, Jobs e molti altri ingegneri cominciarono a sviluppare "Lisa" che avrebbe dovuto ridefinire il personal computer. Jobs, d'altra parte, dimostrò di essere un pessimo capo progettista e Lisa fallì e fu tagliato da Mike Markkula, il presidente della Apple e uno dei maggiori azionisti. Jobs, che possedeva solo l'11% della Apple decise di assumere il pregetto di qualcun'altro e cominciò a lavorare sul Macintosh, un computer il cui costo partiva da 500$. Jobs era sicuro che sarebbe stato meglio.
Nel 1981 l'IBM rilasciò il suo primo PC. Con la potenza del "Big Blue" dentro di esso il PC presto cominciò a dominare il campo da gioco. Il team di Jobs avrebbe dovuto lavorare molto duro se sperava di arrivare a competere con l'IBM nel campo dei Personal Computer. Jobs cominciò a capire che Apple sarebbe diventata una compagnia in continua crescita e capì di non essere l'uomo giusto per quel lavoro.
Nel primo 1983 Jobs cominciò a corteggiare John Sculley, l'allora presidente della Pepsi-Cola. Nell'Aprile ebbe successo e Sculley diventò il presidente e CEO della Apple. Jobs credette che Sculley avrebbe aiutato la Apple a crescere ma non aveva idea di quanto questo non sarebbe stato vero. Alla fine, tutto ciò gli costò il lavoro.