Spindler però non era l'uomo adatto per quel lavoro. Era un uomo paurosamente impersonale e nel suo ufficio era quasi impossibile entrare. D'altra parte nei due anni e mezzo come CEO Spindler diresse molti compiti.
Nel 1994 Apple annunciò la famiglia dei PowerMac il primo Mac basato sul chip PowerPC un processore estremamente veloce che permise al Mac di competere e, in molti casi, superare la velocità dei processori Intel.
Spindler decise di dare in licenza il Mac OS a molte compagnie inclusa la Power Computing una delle migliori produttrici di cloni Mac. Ma molti credettero che Apple fosse troppo restrittiva nelle regolamentazioni della licenza e solo un pugno di compagnie presero in licenza il Mac OS.
Ma il peggior problema di Apple non era vendere i computer ma produrli. Nel Giugno 1995 la Apple aveva un bilione di dollari di ordini arretrati e non aveva i pezzi per costruirli. I problemi della Apple si moltiplicarono con il rilascio, nella tarda estate, di Windows 95 che imitò l'interfaccia Mac meglio che mai.
Apple fece il suo peggior salto nell'inverno del 1995-96. Malgiudicando il mercato, la Apple inserì i computer a basso costo, i Performa, nella fascia media di potenza e fallì non facendo rilevanti profitti. Apple annunciò 68 milioni di dollari di perdita per quel trimestre. Nel gennaio Spindler fu invitato a rassegnare le dimissioni da CEO e fu rimpiazzato così da Gil Amelio l'allora presidente della National Semiconductor.