La presenza di Jobs fu appresa da tutti almeno velocemente come l'acquisto della NeXT. Il grado di "ruolo espanso" di Jobs divenne subito piuttosto chiaro. Senza CEO e con le azioni al livello più basso degli ultimi 5 anni, c'erano molte decisioni da prendere e molto poco tempo per prenderle. Jobs cominciò a fare pesanti cambiamenti nella struttura della Apple inclusa la cancellazione del progetto Newton (Newton fu interrotto molti mesi dopo). Il tempo e il luogo per gli annunci più sconvolgenti, comunque, sarebbe stato il MacWolrd di Boston nell'Agosto del 1997.
Jobs, che ora si faceva chiamare "CEO ad interim", fece il discorso chiave e disse degli aggressivi annunci che la compagnia stava per dare ovvero nuovi Mac e Rhapsody. Annunciò anche una completamente nuova tavola dei direttori includendo Larry Ellison CEO della Oracle. Ma si lasciò il meglio per dopo. Con una sofferta decisione Jobs decise una alleanza con Microsoft; in cambio di 150 milioni di azioni Apple Microsoft ed Apple avrebbero avuto una esclusiva allenza incrociata e, più importante, un defintivo accomodamento nella condotta della disputa per il GUI. Microsoft acconsentì di pagare una non definita somma per calmare le accuse di aver rubato le carateristiche intellettuali della Apple nello scrivere Windows. Microsoft annunciò anche che Office '98, il suo popolare pacchetto di software per l'ufficio sarebbe stato disponibile in versione Mac per la fine dell'anno.
Questi annunci diedero alla Apple nuova vita ma Jobs non aveva ancora finito. C'era ancora un grande ostacolo da affrontare: i cloni. Jobs sentiva che i venditori di cloni come Power Computing stavano invadendo il mercato professionale della Apple in cui l'azienda traeva maggiori profitti. I Cloni avevano fallito nell'espandere il mercato MacOS togliendo invece acquirenti dalla Apple. Jobs rimediò a questo apparente fallimento dell'esperimento Cloni dandogli un forte scossone. Nel 1997 quindi Apple annunciò l'intenzione di rilevare la licenza del MacOS di Power Computing e gran parte del suo staff di ingengeri. La Power Computing uscì dal mercato qualche mese dopo con Apple che assorbì completamente i suoi prodotti. Apple comprò la licenza del MacOS anche da Motorola e IBM. A Umax fu permesso di rimanere al gioco ma con il tacito accordo che avrebbe riempito il mercato consumer vendendo macchine sotto i 1000 dollari. Umax vendette le rimanenti scorte di Mac e sta ora vendendo computer "Wintel" .
Il 10 Novembre 1997 Apple convocò un'altra conferenza stampa in cui Jobs annunciò radicali cambiamenti nella strategia corporativa di Apple. Apple avrebbe ora venduto i computer direttamente sia per telefono che tramite web come Power Computing aveva già fatto molto bene in passato. Jobs annunciò anche due nuove macchine: il PowerMac G3, e il PowerBook G3.
L' Apple Store fu un travolgente successo e in una settimana fu il terzo più grande sito di commercio elettronico presente sul web. Al MacWorld di San Francisco a Gennaio Jobs annunciò che per la prima volta in più di 4 anni la Apple aveva avuto ricavi nel primo trimestre per la bella cifra di 44 milioni di dollari. Questo eclissò le proiezioni degli analisti e mandò le azioni di nuovo a quota 20. Nell'Aprile del 1998 Jobs annunciò un'altro trimeste di profitti (57 milioni di dollari) che prese di sorpresa praticamente tutti. Jobs colse l'attimo e agli inizi di Maggio annunciò un nuovo PowerBook G3, un Settore Educational dell'Apple Store e un nuovo tipo di computer dal design innovativo, gli iMac. L'iMac sarebbe stata la risposta della Apple alla richiesta del mercato consumer di un computer dalla potenzia superiore alle necessità dell'utente medio ad un prezzo raggiungibile. Più tardi, quel mese, nella sua "keynote" alla WWDC Jobs annunciò un drammatico spostamento della direzione del sistema operativo Mac. MacOS X avrebbe unito il System 8 e Rhapsody - successore di NeXTstep da parte di Apple - in un solo robusto sistema operativo con tutte le caratteristiche di un moderno Sistema Operativo con compatibilità con quasi tutto il software del System 8.
Nel Luglio 1998 Jobs annunciò che Apple era in attivo per il terzo trimestre consecutivo (per la ragguardavole somma di 101 milioni di dollari). Questo aiutò le azioni Apple a salire in pochi giorni al punto più alto delle ultime 52 settimane. L'iMac fu il computer più venduto nella nazione per la maggior parte dell'autunno e questo guidò le vendite della Apple oltre le migliori previsioni. Nell'autunno Jobs annunciò un'altro trimestre di profitti realizzando così un anno intero di guadagni. Nel Gennaio 1999 Jobs annunciò i nuovi PowerMac G3.
Nel Luglio 1999 Steve Jobs riempì il quadrante finale nella "Matrice Produttiva di Apple" - il mercato consumer - introducento l'iBook. Basato sugli stessi principi che fecero dell'iMac un successo l'iBook portò stile nel mercato consumer dei portatili. Molti mesi dopo, Jobs annunciò il PowerMac G4 una nuova significativa macchina da scrivania. Le azioni Apple crebbero per tutta l'estate e a metà settembre le azioni Apple salirono sino a quota 70.
In una nota drammatica al MacWorld Expo di San Francisco nel Gennaio 2000 Jobs rivelò la nuova strategia Apple su Internet. Una dolce applicazione mac-only basata su internet chiamata "iTools" e un esclusivo gemellaggio con Earthlink come ISP raccomandato da Apple. Jobs annunciò anche che avrebbe fatto decadere la parola "interim" dal suo titolo diventando CEO permanente di Apple. Le vendite di Apple continuarono a salire e così anche il prezzo delle sue azioni che erano salite a 130 ai primi di Marzo.
Nel Luglio 2000 la Apple annunciò una nuovo parco macchine tra cui i G4 multiprocessore e la nuova revisione degli iBook (con la FireWire) includendo il nuovo PowerMac G4 Cube, che aggiunse una nuova categoria alla strategia a 360 gradi della Società. Il Cube è stato la risposta a coloro che volevano un iMac senza il monitor così come è stato una sfida all'industria dei computer nella continua miniaturizzazione con design all'avanguardia. Il Cube ha diviso gli utenti tra sostenitori e non e il mercato, arbitro assoluto, non fa presagire né un trionfo né una sconfitta.