Apple attraversò un momento difficile nella secondà metà del 2000. Le vendite calarono sensibilmente (sia per l'azienda di Cupertino che per tutto il settore hardware in generale). Un fattore importante che contribuì a questa difficile situazione furono le scarse vendite fatte registrare dal G4 Cube, un insuccesso dovuto in gran parte all'eccessivo prezzo, soprattutto se paragonato agli altri prodotti Apple, con cui era stato introdotto nel mercato. Un'altro fattore decisivo fu la scelta, poco felice, da parte di Apple di utilizzare una unità ottica DVD-ROM sia nelle macchine destinate al mercato consumatori sia su quelle destinate ad uso professionale. Il risultato fu che Apple non dando la possibilità ai propri utenti di masterizzarsi dei CD, provocò un inevitabile crollo delle vendite. Apple cercò di porre rimedio alla situzione che si era venuta a creare, e a fine anno si vide costretta ad abbassare i prezzi di tutta la linea di PowerMac. Ma il "passo da gigante" lo compì nel Gennaio 2001, quando annunciò la nuova linea di PowerMac, dotati questa volta di un'unità ottica CD-RW e in alcuni modelli del prestigioso "SuperDrive" che permetteva lettura e "scrittura" sia di CD che DVD. Apple annunciò anche due nuove applicazioni: iDVD, che consentiva di creare DVD personalizzati, e iTunes, che permetteva invece la codifica e l'ascolto di file MP3, nonchè la masterizzazione di brani musicali su CD.
Tutto questo faceva parte di una nuova strategia di Apple, sviluppata per far fronte al momento difficile che stava attraversando l'industria tecnologica: Apple voleva trarre vantaggio dal boom degli apparecchi elettronici quali lettori CD, MP3 players, videocamere digitali, lettori DVD, ecc., sfornando delle applicazioni (Mac-only) che dassero maggior valore a questi apparecchi. iMovie ad esempio permetteva di sfruttare al meglio la propria videocamera digitale, consentento l'aggiunta di effetti di qualsiasi tipo ai propri filmati, ma lo stesso valeva per iDVD e per iTunes con il quale si poteva masterizzare CD audio in formato MP3 in modo da poter sfruttare al meglio il proprio lettore MP3. La speranza di Apple era che, rivolgendosi al nuovo mercato del "digitale", le vendite si sarebbero risollevate garantendo all'azienda un futuro meno incerto.
Nel Maggio 2001, Steve Jobs annunciò che Apple stava aprendo nuovi Apple store in tutta l'America, che non vendevano solamente computer Apple, ma anche prodotti di terze parte riguardanti il mondo del digitale (lettori MP3, videocamere digitali, ecc..) che per Apple erano ormai diventati simbolo di un nuovo stile di vita. Apple annunciò anche un aggiornamento della linea degli iBook, un case più piccolo e leggero chiaramente ripreso dal PowerBook G4. In Luglio, Apple aggiornò anche gli iMac e il G4, e bloccò la produzione del Cube, mettendo la parola fine alle speculazioni su come l'azienda avrebbe fatto per rilanciare il "più sfortunato tra i G4".
A fine 2001 furono annunciate le nuove revisioni della linea di PowerBook G4 e iBook, il cui ultimo modello aveva registrato un soddisfacente successo in estate. Alla fine di Ottobre, Apple annunciò quello che era il suo primo prodotto non-computer da parecchi anni, l'iPod. L'iPod, un piccolo ma potente lettore di musica digitale dotato di disco rigido, rappresentava il primo prodotto hardware di Apple visto in funzione della nuova strategia di mercato riguardante lo "stile di vita digitale". Disponibile al prezzo di $399, l'iPod come il G4 Cube era da considerarsi l'ennesima scommessa di Apple: al di là della linea accattivante e delle sue ridotte dimensioni il prezzo dell'iPod poteva risultare un pò eccessivo. Si speculava ancora una volta, come era stato fatto con il Cube, ma questa volta Apple avrà ragione.
Nel Gennaio 2002, Apple ridisegnò l'iMac reinventando così (per l'ennesima volta) il computer da scrivania, era l'iMac flat panel. Fu annunciato insieme ad una nuova applicazione, iPhoto, che permetteva di sfruttare al meglio la propria fotocamera digitale su Mac. In Luglio, Steve Jobs annunciò che il servizio iTools (fino a quel momento gratis) sarebbe stato trasformato in un nuovo servizio (detto ".Mac") a pagamento. In combinazione con le nuove applizazioni iCal e iSync, .Mac puntava a centralizzare il Mac nello stile di vita high-tech. Nel Gennaio 2003, Apple rilasciò iLife, un pacchetto di programmi che includeva: iTunes, iPhoto, iMovie e iDvd al prezzo di 50$. (Tutti i Software eccetto iDVD potevano essere liberamente scaricati dal sito di Apple).