Aggiornare gratuitamente Aperture, iLife ed iWork

Fatto tutto: sprezzante degli enormi problemi che presenta Mail e del fatto che in generale, il sistema operativo riserva ancora delle sorprese, avete installato il nuovo diamante grezzo di casa Mela, OS X 10.9 Mavericks.

Allora il prerequisito fondamentale è soddisfatto; ma all’interno degli utenti di Mavericks fate parte dei privilegiati che possono avere iWork, iLife e Aperture gratuitamente? Le condizioni (come ha segnalato Tevac via Twitter già qualche giorno fa), sono spiegate qui: bisogna che sulla vostra macchina siano installati iWork ’09, iLife ’11 ed Aperture 3.

Non ne avete nessuna? Allora potete avere gratuitamente GaraeBand: tutto il resto si paga.

Se invece le avete, l’aggiornamento dovrebbe essere semplicissimo: basta aprire Mac App Store, rendersi sulla pagina delle applicazioni acquistate, dove vi verrà chiesto di confermare le applicazioni trovate. Fatto questo, tra gli aggiornamenti troverete disponibili le nuove versioni.

No? Nemmeno per noi è stato così (ecco spiegato il condizionale)! Abbiamo invece dovuto ricorrere ad un trucco (suggerito dalla nostra ottima cicciapasticcia, e ben verificato): impostare l’inglese come lingua di sistema (dal Menù mela, alla voce Lingua e Zona), dopo di che riavviare. A quel punto il Mac App Store dovrebbe proporvi direttamente gli aggiornamenti (almeno così è stato per noi).

Chi fosse però tentato di liberarsi delle vecchie versioni di iWork ci pensi bene, soprattutto per Pages. E non solo perché Apple ha pensato bene di aspettare 4 anni per rendere Pages 5 una pura ciofeca, che nell’aggiornamento perde più funzioni di quante ne guadagni, ma anche perché i documenti di iWork ’09 hanno dei grandissimi problemi di compatibilità con iWork ’11.

In tutto questo Tim non si preoccupa: a lui basta prendere in giro Microsoft durante il Keynote.

 

Icona di Keynote

Keynote: un programma che immortala la faccia tosta di Apple. Quattro anni per aggiornarlo! La data, questa volta, l’hanno tolta: segno che la prossima versione non arriverà in questo decennio?

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Shortlink: http://www.tevac.com/?p=13267

8 Commenti a “Aggiornare gratuitamente Aperture, iLife ed iWork”

  1. andreaci 4 novembre 2013 at 12:21 #

    Buona fortuna.
    Installa microsoft office e fai prima, seriamente.

    e comunque si, se apple prosegue per questa strada vedremo il prossimo update di qualunque software di produttività nel prossimo decennio; non stanno assolutamente portando avanti questa parte dei loro prodotti, si stanno concentrando solo su ios.

    Anzi, direi che ho anche “paura” di una cosa: fra pochi anni saluteremo osx e x86 e apple butterà tutto su ios e un qualcosa modificato di arm, ovviamente proprietario…

    • Signor D 4 novembre 2013 at 13:58 #

      Ma no, l’alternativa non è Microsoft Office, ma Libre Office! :)

      Quanto ai tempi di aggiornamento si potrebbe dire che la migrazione e la riscrittura totale dei programmi, fatti dopo il grande sforzo su iOS, hanno richiesto tempo ma sono una premessa ad aggiornamenti più rapidi. Oppure potrebbe effettivamente abbandonare il tutto: iWork arriva tardi e fa abbastanza schifo, di fronte alle proposte di Google e Microsoft (quelle open source sono meno ricche, ma più efficaci). Ma non è un ingranaggio essenziale dell’ecosistema iCloud? Vedremo.

      D

      • andreaci 4 novembre 2013 at 14:31 #

        Per un uso strettamente casalingo posso essere d’accordo su libreoffice/openoffice.
        Per un uso lavorativo/aziendale assolutamente no: troppe funzioni mancanti, specialmente di formattazione, revisione ecc..

        in che senso quelle open source sono più efficaci secondo te?

        • Signor D 4 novembre 2013 at 14:37 #

          Senza parlare del Godot della situazione (Libre Office On Line, annunciato un paio di anni fa), etherpad ed il venituro OwnCloud Documents offrono un lavoro collaborativo sul testo di un’efficacia totale. Niente formattazione, d’accordo, ma niente login e password, facilità assoluta, sincronizzazione istantanea (a differenza di iWork e della presentazione tarocc… ehm, idealistica che ne è stata fatta durante il Keynote) …

          D

          • andreaci 4 novembre 2013 at 14:43 #

            non ho mai provato libre office online, uso spesso google docs (e direi che non lo trovo adatto ad un uso professionale) e office 365.

            In azienda sharepoint ci ha rivoluzionato il lavoro: collaborazione, documenti che si aggiornano in tempo reale, gestione automatica delle revisioni (maledette certificazioni ISO xD).. il tutto aprendo direttamente il documento con word/excel, senza scaricarlo e ri-caricarlo.

            Inoltre, cosa non da poco, senza bisogno di connessione internet.. fa tutto in automatico anche se si è fuori rete.

            Sul non richiedere autenticazione; beh ok per la comodità, ma non vedo molta sicurezza; come i documenti skydrive, basta avere il link per vederli o modificarli (e questo non va assolutamente bene, anche se poi la gente salva la password nel browser o da a tutti quella di dominio… ma questo è un altro discorso…)

          • Signor D 4 novembre 2013 at 14:47 #

            Libre Office On Line (LOOL) non lo ha provato nessuno: ancora non c’è.
            Sharepoint? Interessante, non conoscevo (sembra più completo di BitTorrent Sync ed AeroFS).
            Per il resto pensiamo ad usi diversi :)

            D

  2. Fabio Gatti 6 novembre 2013 at 20:55 #

    Bell’affare aggiornare garageband… per scaricare la maggior parte degli strumenti e loop(quasi tutti gia presenti nella versione precedente), bisgna poi pagare un ulteriore upgrade di 4,99 euro…

    • Signor D 6 novembre 2013 at 21:14 #

      Sì, Garageband ha un meccanismo di acquisto di contenuti supplementari. Ma non ho capito bene se questo vale per tutti (GarageBand è gratuito per tutti) o solo per chi non ha iLife ’11. E non hai ancora la vecchia applicazione? A me era parso di sì, ma confesso di non avere davvero guardato.

      D

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