Antitrust condanna Apple

Mettiamola così, fino ad ora dicevamo che Apple era poco chiara, se non nebulosa, riguardo la garanzia e le relative comunicazioni al cliente. Apple in realtà non faceva altro che sostenere la poco sostenibile posizione che la commercializzazione dei suoi prodotti in Italia, e presumo anche in altri paesi europei, non debba essere soggetta alle legislature locali.

Apple riconosce 12 mesi di garanzia, punto e basta.

La poca trasparenza di Apple, è cosa nota. A nulla è servito, in passato, far notare da più voci che l’estensione di garanzia venduta da Apple si sovrappone a quella che spetta per legge al consumatore europeo.

Finalmente l’antitrust ha preso una chiara e ferma posizione, multando Apple, ed intimandola di mettersi in regola, in particolar modo sul fronte della comunicazione.

Già cominciano a circolare quelle che dovrebbero essere le risposte di Apple sulla vicenda, quanto tutte da verificare ovviamente, ma ve le lascio immaginare. Si ode già un forte stridio di unghie sugli specchi.

Sono davvero curioso. Ora che c’è una voce forte e ufficiale in capitolo, voglio proprio vedere dove andranno a parare gli azzeccagarbugli di Cupertino, e soprattutto se ammetteranno mai che fino ad oggi sono stati poco chiari, ed è un eufemismo, con i consumatori italiani.

Purtroppo è più probabile che si adeguino quel tanto che basta per mettersi in regola, con gli inevitabili costi dell’operazione che ricadranno puntuali sui consumatori, della serie “lo faccio perché mi tocca, ma io sono nel giusto e di sicuro non voglio rimetterci…”

Fonte: Poca chiarezza e garanzia limitata lAntitrust multa la Apple – Repubblica.it
Sul forum: Come ottenere i due anni di garanzia che spettano per legge

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28 Commenti a “Antitrust condanna Apple”

  1. martyr 27 dicembre 2011 at 18:30 #

    stai confondendo le cose

    l’italia permette ai produttori di offrire una garanzia di un anno, apple è nel pieno e legittimo potere di decidere questo, come fanno molti altri produttori dell’it e non.

    l’italia ha recepito la direttiva della comunità europea, che obbliga a dare 2 anni di garanzia, alla sua maniera come al solito e qualora il costruttore desse solo un anno dei due voluti dalla eu l’altro deve essere fornito dal venditore dell’oggetto

    la garanzia in questo caso dopo un anno diventa solo sui difetti di conformità

    ossia sui difetti all’origine nascosti e/o su una falsa informativa sulle caratteristiche dell’oggetto vedi i gb/mb delle memorie i pixel degli schermi la tipologia dei processori eccecc

    la comunita’ europea ha multato apple per una mancanza di chiarezza sulla comunicazione l’acquirente e del suo diritto a una garanzia blanda e inusabile rispetto ai guasti da usura quando offriva applecare ai clienti

    chiarezza che a ragion veduta credo sia improponibile visto che anche tu caschi nel tranello e confondi la garanzia commerciale con quella legale… figuriamoci il gippone di turno o il nonno che compra al nipote l’ipod nano…

    dal provvedimento si evince chiaramente che apple ha da sempre applicato la legge per filo e per segno per quanto riguarda le garanzie e mi stupisco del fatto che tu riesca a confondere apple care con la garanzia legale sui difetti di conformità’

    invece di andare contro apple bisognerebbe chiedersi come mai lo stato italiano abbia fatto sto pastrocchio di legge sulle garanzie invece di obbligare chi vende (produttori compresi) a fornireall’utente finale, se vuole continuare a vendere i suoi prodotti sul suolo italiano, una vera garanzia minima di due anni

    è lo stesso lamento infinito dei prezzi… tolta l’iva ad esempio un iphone costa 20 dllari in più’ in italia escluso le tasse ovviamente. se lo stato italiano e’ avido e ci ruba soldi ogni giorno della nostra vita che colpa ne ha apple? loro fanno i loro interessi ed e’ giusto he sia così… a casa tua non vengo a questionare di come gestisci famiglia, entrate e spese 🙂

    qua i veri soggetti deboli sono i piccoli venditori che grazie a questa legge fatta con i piedi si prendono il rischio di dover pagare di tasca loro eventuali spese…

    per far chiarezza…. http://www.b2b24.ilsole24ore.com/itechstudio/articoli/0,1254,4s5009_ART_48736,00.html

    • Roberto Rota 27 dicembre 2011 at 18:59 #

      Grazie per le delucidazioni, interessanti, però mi pare che sia stata l’authority italiana e non europea a multare Apple

      rob

      • martyr 27 dicembre 2011 at 19:09 #

        vero l’antitrust italiano ha multato apple… fatto confusione, ma il discorso di base non cambia, anzi diventa ben peggiore per la situazione della regolamentazione italiana.

        l’italia ha messo su un carrozzone assurdo che inganna il cliente anche quello informato

        e multa perche’ una azienda offre un contratto di assicurazione privata che va a coprire in maniera efficace la lacuna che l’Italia stessa permette

        ovvio che apple fa il suo ma qua la cosa ha del ridicolo

        e devi vedere come stanno fioccando i commenti dei poveri ignari acquirenti

        • Era ora che Apple si adeguasse a dare 2 anni di garanzia

        • Quindi in poche parole da oggi in poi i miei prodotti Apple avranno 2 anni di garanzia indiscutibilmente?

        • Era ora 🙂

        questa notizia farà sì che molti non facciano l’applecare o similari e si ritroveranno con nulla in caso di malfunzionamenti… perche’ credo poco ad una effettiva presa di consapevolezza del cliente finale

  2. Roberto Rota 27 dicembre 2011 at 23:45 #

    Ma ti dirò, sicuramente la situazione legislativa italiana non aiuta a semplificare le cose, questo non giustifica il fatto che delle aziende ci sguazzino, qualunque siano.

    Io ho provato che non è molto a farmi dire quanto dura la garanzia di un Mac in un Apple Store, e la risposta ufficiale è stato un generico “Apple riconosce 1 anno in tutto il mondo”, e a nulla è servito insiste sul fatto che il rivenditore deve rispondere per i 12 mesi successivi, sono stato sommerso da risposte chiaramente preconfezionate.

    L’ignaro acquirente deve essere cautelato anche da questi…

    Rob

    • martyr 28 dicembre 2011 at 02:37 #

      il rivenditore deve rispondere dei difetti di conformità apple riconosce una garanzia globale di 12 mesi le risposte preconfezionate sono una norma nella grande distribuzione e non credo ti abbiano detto menzogne. ma se non riporti le informazioni è difficile articolare un discorso.

      qualche tempo fa è venuta fuori la notizia che anche gli hd di fascia bassa di una nota marca avranno una garanzia “commerciale” di un anno… buona fortuna.

      anche amazon sui kindle file a quanto pare (letto su un altro sito) da una garanzia di un anno eccecc…

      l’ignaro acquirente e’ meno tutelato da queste notizie perche’ si sentira’ sicuro e coperto da una garanzia fittizia… peccato che poi si scontrerà con la dura realtà della legge fatta con i piedi.

      tu stesso non sapevi della differenza tra le due tipologie di garanzia, e non penso tu sia uno “stupido” e a complicare le cose c’e’ il fatto che la garanzia “europea” dei due anni non vale per le partite iva.

      le azienda non credo ci sguazzino fanno semplicemente il loro business… la dove la legge lo consente perche’ scritta con in piedi e scritta in modo da confondere il cittadino questi non deve lamentarsi con il costruttore ma con i suoi governanti che per qualche assurdo motivo hanno creato sto moloc legislativo e cosa ancora più ridicola lasciano e obbligano le aziende stesse a fare da informatori. ora io sapevo che la legge non ammetteva ignoranza e che la dicitura a norma di legge (con riportati gli articoli) poteva essere più che sufficiente ma a quanto pare l’antitrust vuole che i privati si mettano a fare gli educatori… poi sbaglierò, mi rinfacciamo spesso il fatto che considero “la gente” più intelligente e accorta di quanto non sia in realtà 🙂

  3. gigi 27 dicembre 2011 at 23:46 #

    multa troppo bassa

  4. simulacron 28 dicembre 2011 at 12:30 #

    Se mi è consentito usare quest’eufemismo….
    Sentenza interessante quanto notevole. Per varie ragioni…
    Anche se, da parte mia, faccio notare che Apple aveva detto a suo tempo di adeguarsi alle legislature locali.
    Per cui, in teoria, la sanzione andava comminata anche allo Stato Italiano e a chi aveva promulgato la legge….

  5. magosilvan 28 dicembre 2011 at 16:02 #

    Ma l’estensione vale anche per chi come mio figlio ha acquistato un MacBook Pro sei mesi fa?
    Se l’operato di Apple era sbagliato ed è stato sanzionato, dovrebbe essere così!

    • martyr 28 dicembre 2011 at 16:15 #

      esattamente quello che temevo sarebbe successo… adesso fioccheranno le lamentele… e tra 12 mesi chi nn avrà’ fatto l’estensione di garanzia piangerà.

      quello che !voi! considerate la garanzia dell’oggetto non cambia… Apple dà un anno di garanzia così come la considerate !voi! ed è perfettamente legale.

      la condanna è sulla non trasparenza per quanto riguarda la garanzia legale… che non è la garanzia come la pensate !voi!

      la garanzia legale è qualcosa che riguarda differenze tra l’offerta commerciale e il prodotto comprato… se ti dicono che il tuo macbook può montare 24 GB di RAM e tu compri il macbook e scopri che ne monta massimo “solo” 8 hai 2 anni per farti cambiare il mackbook con uno che ne supporti 24. se compri una stampante che il venditore dichiara stampare 100 pagine al minuto e in realtà ne stampa 70 hai 2 anni per fartela cambiare con una che ne stampi 100. se ritieni che il tuo prodotto abbia un difetto di fabbrica, non riconosciuto dal produttore, devi pagarti un perito andare davanti al giudice di pace e buona fortuna.

      se il tasto home di un iphone o il tasto cmd di un macbook si rompe dopo 5 mesi te lo devono riparare gratis anche se è colpa tua perché sei un troglodita senza garbo, se si rompe dopo 14 mesi tu paghi per fartelo riparare a meno che tu non abbia esteso la garanzia così come la considerate !voi! con apple care…

      • oligo 28 dicembre 2011 at 23:49 #

        ok, lascia perdere il tasto rotto per negligenza, mica pretendo che me lo sostituiscano in garanzia aggratis… ma se si scopre che la tastiera si rompe causa vizio di fabbricazione, beh, scusa ma i 24 mesi me li devono riconoscere.

        Ti sembra logico che se acquisti un iPhone in un 3 Store ti dicano che la garanzia è di 12 mesi mentre per il secondo anno è necessario pagare sul sito Apple?
        Mica fanno tanto a spiegare la distinzione tra garanzia legale e commerciale… ti invitano a pagare ad Apple per avere il secondo anno di garanzia, e dopo che hai fatto il mutuo per il bel iPhone vuoi che non lo faccio?

        Mi risulta che la legge prevede che il venditore deve garantire che il bene o prodotto venduto e consegnato sia “conforme al contratto” per 24 mesi (garanzia legale).
        Quindi un vizio intrinseco del bene, COMPRESI DIFETTI DI FUNZIONAMENTO (e se mi si rompe un tasto perche’ era fatto male non e’ un difetto di funzionamento??) e/o qualunque non rispondenza del bene a quanto concordato, descritto o garantito al momento dell’acquisto, comporta un difetto di conformità che fa scattare la garanzia.

        • martyr 29 dicembre 2011 at 00:10 #

          ti sembra che abbia detto il contrario?

          mi sembra logico che un venditore 3 store ti metta le cose nella maniera più’ chiara possibile… il problema e’ che dovrebbe dirti… il telefono e’ coperto da un anno di garanzia commerciale e 2 di garanzia legale apple se vuole due nani di garanzia commerciale richiede la sottoscrizione di un contratto di assicurazione /o estensione di garanzia chiamata apple care.

          il compratore chiederebbe al venditore… che differenza c’e’ tra le due? e il venditore a fine giornata avrebbe venduto 2 telefoni invece dei 20 previsti

          mica fanno tanto? ma leggiti i post sui vari siti anche generalisti… la gente e’ convita che apple debba riconoscere 2 anni di garanzia ora… buona fortuna

          sui difetti di fabbrica (prima dici che vuoi andare oltre il tasto poi lo usi come esempio) se non sono riconosciuti dal produttore non e’ così facile e lineare… devi pagarti un perito che dichiari che l’oggetto e’ guasto per difetto di fabbrica… e un giudice deve darti ragione, buona fortuna.

          la legge prevede che la legge non ammette ignoranza, il problema e’ che qua l’antitrust sta creando un polverone pericoloso… oggi su un quotidiano locale c’era un articolone di 4 colonne logo di apple in bella mostra e nessuna spiegazione di cosa fosse una garanzia legale… ancora buona fortuna.

          • oligo 29 dicembre 2011 at 12:12 #

            sui difetti di fabbrica (prima dici che vuoi andare oltre il tasto poi lo usi come esempio) se non sono riconosciuti dal produttore non e’ così facile e lineare… devi pagarti un perito che dichiari che l’oggetto e’ guasto per difetto di fabbrica… e un giudice deve darti ragione, buona fortuna.

            volevo andare “oltre” alla rottura per NEGLIGENZA, non al TASTO rotto…
            non mi sogno di reclamare per una rottura dovuta a mia negligenza, mi “accontento” dei difetti di funzionamento.
            Se poi Apple mi chiede una perizia per riconoscere un mio diritto, lecita di farlo, ma l’Apple care non puo’ essere la soluzione

            Ho discusso con un rivenditore 3 perche’ anche dopo aver fatto presente che in italia esiste comunque una garanzia LEGALE di 24 mesi ha sostenuto che 3 non la applica a fronte di una scelta commerciale di vendere l’iPhone ad un prezzo scontato.
            Credo che chi vende il bene abbia il dovere di informare correttamente il consumatore, non esiste che per paura di vendere un telefono in meno venga leso un mio diritto

          • martyr 29 dicembre 2011 at 14:17 #

            rispondo qua perche’ non mi permette di nidificare un altro post al tuo

            ok ora ti dico io passiamo oltre… non e’ apple a chiederti la perizia, e’ il giudice che poi decidera’ se accettare o meno il tuo reclamo… cmq passiamo oltre.

            il commesso 3 store o era un cretino o era un deficiente perche’ nessuno puo’ decidere di non applicare una legge dello stato per policy aziendale.

            e cmq qua stiamo facendo un po’ di confusione su cosa sia successo

            non e’ stata apple inc. costruttore ad essere multata perche’ fornisce un solo anno di garanzia

            sono state multate delle controllate di apple, quelle società che hanno la stessa valenza di un retail monomarca… poteva essere mediaworld o la catena dei negozi 3 store, per mancanza di informazione al cliente… cliente che dopo aver letto articolino sui quotidiani o qualche sito web riterrà di avere diritto a due anni di garanzia e buona fortuna

            apple care e’ una assicurazione che garantisce una copertura contro determinati eventi e che non si sovrappone nei meriti alla garanzia legale… vallo a spiegare a “tua zia” vediamo quanto ci metti a farle capire la cosa…

            fermo restando che quello che ti ha detto il commesso del 3 store e’ da denuncia.

    • Simulacron 28 dicembre 2011 at 18:45 #

      Ento l’anno dall’acquisto,se hai fatto il contratto, ovviamente.
      Suppongo tu stia parlando dell’Applecare e non della sentenza in se e di suoi effetti.
      Essa si riferisce, come hanno detto alcuni, alla forma nebulosa e poco chiara di quanto dice la Apple….

      Salvo miei errori interpretativi, naturalmente….

      • martyr 28 dicembre 2011 at 18:48 #

        la forma nebulosa e poco chiara e’ nella garanzia legale sui difetti di conformità… che gli italiani non capiscono cosa sia a quanto pare…

        dal polverone che sta venendo fuori faceva bene apple a non dare troppo risalto alla cosa.

  6. Pier Paolo Bertelli 30 dicembre 2011 at 08:59 #

    paga macaco, e difendi il padrone. mi si è rotto il (la?) wii, chiamato nintendo “quanto è la garanzia?” “due anni signore”. fate pena.

    • martyr 30 dicembre 2011 at 12:28 #

      grazie di averci fatto partecipi della tua inciviltà’
      ora torna a giocare con la wii

  7. Signor D 30 dicembre 2011 at 13:28 #

    Due citazioni, da Linkiesta.it

    La somma richiesta, 900 mila euro, è il risultato di due diverse multe: la prima di 400mila euro per non aver informato correttamente i clienti dell’assistenza gratuita; la seconda, di 500mila euro causata dalle informazioni date su contenuto e durata dei servizi di assistenza che erano tali da indurre i consumatori a sottoscrivere il contratto aggiuntivo.
    […]
    Misure più rigide non potrebbero favorire comportamenti più virtuosi da parte delle aziende?
    Sicuramente lʼipotesi che le sanzioni possano essere considerate “rischi di impresa” è reale, ma al tempo stesso esistono anche gli strumenti per affrontare queste situazioni. Bisognerebbe promuoverne il ricorso alle associazioni dei consumatori e alle class action. Imporre sanzioni più rigide, come ad esempio il pagamento di multe pari al fatturato di un anno, non rappresenterebbe una vera soluzione. Ora è stata sanzionata Apple, ma quante altre aziende non hanno una condotta virtuosa? Colpire con grande durezza solo pochi soggetti porterebbe a una destabilizzazione del mercato e della concorrenza. Possiamo anche giocare a “guardie e ladri”, ma dobbiamo ricordarci che le guardie sono meno dei ladri.

    Da parte mia, invece, non sono convinto che delle sanzioni più rigide non rappresenterebbero una misura più efficace, e credo che, benché a suo tempo le condizioni fossero diverse, neppure il Presidente del Consiglio concorderebbe troppo con le parole dell’intervistato, ricordando le multe comminate a Microsoft.

    D

  8. Giacinto Chianchiano 30 dicembre 2011 at 17:16 #

    Sarà comunque a me Apple per un vizio sulla batteria ha sostituto un ipod nano di prima generazione (anno 2005 ben 7 anni) con un fiammante nano touch di ultima generazione.
    Per un vizio sul case di un macbook bianco mi ha sostituito la parte difettosa ben oltre il terzo anno di acquisto.
    Il resto sono tutte parole……

    • oligo 31 dicembre 2011 at 22:35 #

      Vallo a dire ai possessori dei vecchi iMac 17″ con lo schermo che si ricopriva di righe verticali. Dillo pure a me…
      nel 2008 i centri Apple non riconosceva il problema nonostante milioni di mac difettosi e i centri di assistenza pretendenvano 600 euro per una riparazione che spesso non era risolutiva
      Ora a distanza di 5 anni pare che Apple riconosca il problema… beffa per chi come me ha speso quei 600 euro

      • martyr 1 gennaio 2012 at 14:41 #

        garanzia per difetti di conformità

        portavi il rivenditore davanti ad un giudice di pace, o minacciavi di farlo… e ti facevi restituire i soldi.

        • oligo 1 gennaio 2012 at 16:35 #

          anche se erano trascorsi piu’ di 2 anni?

          • martyr 1 gennaio 2012 at 16:38 #

            se avevi tempo da perdere, soldi e la faccia da poker si…

          • martyr 1 gennaio 2012 at 16:40 #

            comunque sia ritieniti fortunato che apple abbia ammesso il difetto, in questo specifico caso potresti farti rimborsare i soldi delle riparazioni… tutto sta appunto nell’avere tempo soldi eccecc…

          • oligo 3 gennaio 2012 at 00:03 #

            martyr
            Scritto il 1 gennaio 2012 alle 16:38
            se avevi tempo da perdere, soldi e la faccia da poker si…

            mah, tempo da perdere non c’e’ mai, di solito hai maledettamente bisogno di quel mac che ti si rompe e vuoi tornare ad utilizzarlo al piu’ presto. E se ti si rompe per difetto di origine ti aspetti che il produttore “serio” lo ripari a sue spese.
            E se lo hai comprato direttamente da Apple non hai neppure il dubbio se rivolgerti al riveditore o al produttore, ma del resto “il resto sono tutte parole…” come scrive qualcuno, ma stiamo andanto OT

          • martyr 3 gennaio 2012 at 11:51 #

            onestamente mi sono stancato dell’argomento “produttore serio”
            nel tuo caso dopo due anni non avevi alcun diritto. forse potevi accampare diritto al rimborso se la riparazione fosse stata fatta nel secondo anno e quindi sempre in periodo di validità della garanzia sui difetti di conformità ma senza che ti fosse riconosciuta avendo come interlocutore non in costruttore ma il venditore (apple sales italia non apple)… le riparazioni a richiamo dopo anni nn sono un diritto del consumatore sono ovviamente un salvaguardare l’immagine aziendale nei confronti dei clienti

            da tutta questa situazione si evince solo una cosa, gli italiani non conoscono i loro diritti e non sanno cosa sia una garanzia legale, oltre a non sapere che sono presi per i fondelli dalla legge stessa.

          • oligo 3 gennaio 2012 at 12:07 #

            @martyr

            probabilmente sono io che non capisco

            a mia domanda “anche se erano trascorsi piu’ di 2 anni?”
            rispondevi se avevi tempo da perdere, soldi e la faccia da poker si…

            ora dici che le riparazioni a richiamo dopo anni nn sono un diritto del consumatore

            cose che mi erano chiare, prima che tu mi facessi confusione… lascio perdere e rimango uno tra i tanti italiani che non conoscono i loro diritti e non sanno cosa sia una garanzia legale

            Non volevo fare le pulci a nessuno, ne mi diverto a mettere i puntini sulle “i”, ma cercavo di capire senza voler stancare nessuno

            davvero, passo, rischio di stancarmi io… 🙂
            buon anno!

          • martyr 3 gennaio 2012 at 12:14 #

            se il tuo gadget si rompe nel secondo anno e ti fanno pagare la riparazione e poi il costruttore ammette il difetto di fabbrica su quel tipo di guasto “se hai tempo soldi e la faccia da poker” ti fai rimborsare la spesa della riparazione… non mi sembra difficile come concetto

            se il guasto e’ avvenuto dopo il secondo anno e tu lo fai riparare a spese tue hai avuto sculo sulla tempistica del guasto

            le cose non ti erano chiare se non sei riuscito a capire cosa stessi scrivendo…

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