Si riapre il toto-store milanese, la caccia alla location dell’ormai certo Apple Store meneghino. Dopo aver parlato della possibile collocazione a Carugate, presso il centro commerciale Carosello, un articolo dell’edizione milanese de Il Corriere rimette in gioco la possibilità di corso Vittorio Emanuele, inizialmente considerata meno probabile.
Il Corriere in un articolo parla delle polemiche nate sulla decisone di trasformare lo scalone di corso Vittorio Emanuele, zona ormai degradata anche se degna di particolare interesse architettonico, in una galleria dello shopping di alto livello, e viene citato anche l’atteso Apple Store.
Carugate o corso Vittorio? Si accettano scommesse a questo punto…
Ora io non conosco bene le caratteristiche e le problematiche della zona in questione, a malapena la ricordo, quindi non posso esprimermi sulle polemiche di chi contesta questa decisione, al massimo posso formulare una tendenziale preferenza per un Apple Store in centro, comodo da raggiungere anche per chi a Milano ci capita per altri motivi, e difficilmente si sposterebbe in periferia per respirare un po’ di aria di Cupertino, come avviene per Roma.
Staremo a vedere, ma sarei curioso di conoscere l’opinione degli amici di Tevac milanesi…
Photo Credit: Apple
Se in Apple Italia hanno un minimo di cervello, l’Apple Store lo faranno in centro a Milano (maggiore esposizione per il brand, più acquisti spontanei, più turisti, elevato transito, location di prestigio, ecc…).
In caso contrario (cosa che – visto dove hanno fatto l’Apple Store a Roma – potrebbe anche essere possibile), che lo facciano a Carugate, Cermenate, Busto Arsizio o Assago, poco cambia… a me, da milanese, costerebbe molta fatica spostarmi fino lì anche per visitare un Apple Store.
Apple, ci leggi?
I lavori in Corso Vittorio Emanuele sono cominciati stendendo un telo bianco lungo la strada, diamo tempo agli operai di sistemare il complesso e vediamo cosa succede.
Se vogliono aprire l’AS entro l’inizio dell’autunno, viste le foto sul Corriere, dovranno lavorare velocemente.
Ma soprattutto… “quando”???
Immagino che chi è stato contattato abbia dovuto firmare accordi tali che li costringa a non rivelare nulla, ma possibile che si abbia uno stralcio di idea sulla possibile data di apertura?