Aprire LaCie D2 Safe, disco a lettura di impronta digitale

Era nato per sembrare uno dei gingilli usciti dal laboratorio di Q.

Ed invece era finito a servire da fermaporta. Di cosa sto parlando? Di un disco della LaCie da 3,5 pollici con cifratura dei dati ed accesso biometrico. Bisognava strisciare il dito sulla parte superiore della scatola del disco ed aspettare che questo verificasse l’impronta digitale per potere accedere ai dati.

Credo che l’anno fosse pressapoco il 2008, quello sia dell’acquisto che del pensionamento del disco: il lettore di impronte smise di leggere. Il servizio di assistenza LaCie dichiarò che c’era una soluzione semplice al problema: un nuovo disco, compralo! Il proprietario dell’ammennicolo si adirò non poco e declassò il disco a fermaporte.

Ma questo fu prima, prima che lo vedessi e pensassi che si poteva recuperarlo: l’ho sottratto e l’ho smontato.

Innanzi tutto come si chiama quest’affare? Qualche ricerca su internet (“LaCie, fingerprint Hard Drive) mi ha permesso di trovare delle fotografie grazie alle quali sono risalito al nome della bestia: LaCie D2 Safe. Piacere, io sono il Signor D.

Un parallelepipedo, su un lato un foro rotondo (per la luce), sopra il lettore di impronte, opposte al foro, sul retro, le prese

I convenevoli erano esauriti: mi sono armato di

  • una chiave a brugola
  • un cacciavite a stella

Ed ho svitato le due brugole che tenevano il piede (non indispensabile, ma pratico, a mio modo di vedere). La bestia ha un davanti, dove è posto il foro rotondo per la luce che segnala l’attività del disco, ed un retro dove sono poste le prese, ma soprattutto due viti a stella che consentono di aprire lo scatolotto. La vite di sopra, vicino alla griglia di areazione, può sfuggirvi, ma quella di sotto non la mancherete, perché si trova sotto l’adesivo che mette in guardia gli smanettatori: chi rompe il sigillo annulla la garanzia!

 

A questo punto, banalmente, il disco esce verso l’avanti: si tiene fermo l’involucro di metallo, si spinge sull’estremità sulla quale sono le prese ed il lato con la luce di attività avanza.

Circuiti e cavi per me sono un mistero, ma con l’assistenza del santo protettore degli smanettoni (scarsi), ossia Galileo Galilei ed il suo Metodo Sperimentale ho scoperto che il cavo in alto a sinistra è quello che comanda la luce di stato del disco (nella fotografia indicato dalla freccia verde) e quello, più largo, sotto si collega al lettore di impronte (nella fotografia indicato dalla freccia bianca). Sul circuito ci sono poi i cavi del ventilatore (vicino al ventilatore stesso) e due altri cavi per leggere il disco stesso (nella fotografia indicati dal rettangolo blu).

E per estrarre il disco? Basta girare il tutto e svitare le quattro viti sul retro che assicurano il supporto.

Inserito in un altro scatolotto, il disco risulta illeggibile da OS X 10.7 Lion, che propone di inizializzarlo. Nessuna partizione o nessuno schema partizioni rilevato da Utility disco. Uno sguardo su Linux dà lo stesso risultato: chi sa, forse il proprietario aveva formattato tutto prima di declassare l’aggeggio.

Lo scatolotto LaCie, purtroppo, sembra inservibile: si accende, il disco si mette a girare, la luce dà segni di vita, ma il disco non viene montato, non viene visto in alcun modo. Ho provato via USB e FireWire, senza successo. Ho provato a staccare la lettura di impronte digitali, ma ugualmente, il disco non appare.

Consigli, pareri e domande, sono tutti ovviamente bene accetti.

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5 Commenti a “Aprire LaCie D2 Safe, disco a lettura di impronta digitale”

  1. Riccardo 5 maggio 2014 at 08:35 #

    Andando sul sito della Lacie si trovano dei driver:

    http://www.lacie.com/support/drivers/driver.htm?id=10100

    Forse sono quelli che servono per inizializzare il disco.

    • Signor D 5 maggio 2014 at 23:14 #

      Grazie, non ci avevo pensato: provo!

      D

  2. Maurizio F. 5 maggio 2014 at 12:15 #

    Ho anche io un Lacie Quadra D2 ma senza il riconoscimento delle impronte digitali. Anche a me, da un giorno all’altro, il disco non veniva più montato sul Mac: ho scoperto che s’era fottuto l’alimentatore: sostituito con uno universale da 19 euro, il disco è tornato a funzionare. Poi ho letto che gli alimentatori dei Lacie Quadra hanno una mortalità notevole…

    • Signor D 5 maggio 2014 at 23:16 #

      Quello che ho per le mani, però, non mi sembra abbia “Quadra” nel nome. Se può riscattare il buon nome di LaCie, in assenza di quello originale, io ho usato un alimentatore che dovrebbe risalire al 2003, sempre LaCie, ma neppure lui Quadra.

      D

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  1. Della rete e della sua ruggine | Signor D - 13 maggio 2014

    […] Il commento: http://www.tevac.com/aprire-lacie-d2-safe-disco-a-lettura-di-impronta-digitale/#comment-13013 […]

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