Negli ultimi anni siamo abituati a vedere dei grandi successi di moltissimi prodotti usciti da Cupertino che spesso passano in secondo piano alcuni insuccessi. Di sicuro non sono di quelli che possono minare i bilanci e la salute di un azienda ma anche in casa Apple non tutte le ciambelle escono col buco.
Tramite un tweet del buon Zambelli veniamo a sapere che è stato abbassato ulteriormente il prezzo di ingresso in iAd, portandolo ora a 100k$.
Il che non indica proprio un fallimento ma di sicuro la partenza ad un prezzo dieci volte superiore forse faceva aspettare ad Apple altri risultati.… Leggi tutto…
Quel che succede o riguarda Infinite Loop 1, Cupertino
Apple in trenta secondi
Roberto RotaNel mio solito girovagare in rete, mi sono imbattuto questo movie che in 30 secondi e rotti ripercorre la storia del design Apple, mi è piaciuto molto e ve lo ripropongo pari pari…… Leggi tutto…
Apple Premium Reseller: una posizione difficile
Daniele PitroloFotografia di Diana Walker, da Time
Una situazione economica solida, una diffusione dei suoi prodotti incredibilmente ampia: Apple è cambiata. Non è più la società che nel 1997 richiedette un accordo con Microsoft per assicurare la sua sopravvivenza, un cambiamento che, quando non inorgoglisce, fa piacere a tutti gli utenti Mac dell’epoca che non di rado si sentono di avere condiviso i cattivi momenti passati, come dei soci. Se la situazione di Apple è così radicalmente cambiata, non sono certo mancate delle decisioni che hanno fatto dei delusi o suscitato malumori, tra i sostenitori di un tempo: dal passaggio ad Intel, all’addio agli Xserve (leggi su Tevac Il cimitero degli elefanti); dal nuovo Final Cut Pro (leggi sul Forum di Tevac Apple ha abbandonato il mercato video pro) alla postura rigida nei confronti del Jailbreak (per poi copiarne le innovazioni), per citarne solo alcuni.… Leggi tutto…
Antitrust condanna Apple
Roberto RotaMettiamola così, fino ad ora dicevamo che Apple era poco chiara, se non nebulosa, riguardo la garanzia e le relative comunicazioni al cliente. Apple in realtà non faceva altro che sostenere la poco sostenibile posizione che la commercializzazione dei suoi prodotti in Italia, e presumo anche in altri paesi europei, non debba essere soggetta alle legislature locali.
Apple riconosce 12 mesi di garanzia, punto e basta.
La poca trasparenza di Apple, è cosa nota. A nulla è servito, in passato, far notare da più voci che l’estensione di garanzia venduta da Apple si sovrappone a quella che spetta per legge al consumatore europeo.… Leggi tutto…
L’asta milionaria del contratto di Apple (aggiornato)
Roberto RotaNei giorni scorsi avevamo ritrovato la storia del terzo socio di Apple e del documento originale della fondazione di Apple, datato 1 aprile 1976, che è finito all’asta proprio in queste ore da Sotheby’s.
La stessa casa d’aste parlava di una cifra oscillante tra i 100.000 ed i 150.000 Dollari, invece il carteggio è stato battuto alla stratosferica cifra di 1.350.000 Dollari, altre fonti, cifra che lievita a 1.590.000 Dollari con la percentuale della casa d’aste e spese del caso (fonti Fortune Tech e Bloomberg).… Leggi tutto…
L’ennesima beffa per il povero Ronald Wayne
Roberto RotaUna delle tante storie curiose di Apple, che torna agli onori della cronaca.
Ronald Wayne deve avere sicuramente dei problemi nei confronti del primo aprile e dei relativi pesci di rito. Ronald Wayne, per chi non lo conoscesse, è il terzo e sconosciuto ai più socio di Apple al momento della sua fondazione, assieme ai più noti Jobs e Wozniak, che rinunciò alla sua partecipazione (il 10%) dopo pochi giorni ricevendo una liquidazione di pochi spiccioli. Una miseria se confrontato a quanto potrebbero valere oggi le sue azioni Apple.… Leggi tutto…
VMware Fusion 4.1: non è una funzione, è un baco!
Daniele PitroloTevac lo diceva qui ed in diversi erano interessati alla possibilità di servirsi di Mac OS X Lion per virtualizzare, all’occorrenza, Leopard e Snow Leopard. Nella sua corsa verso iOS Lion lascia perdere Rosetta, e gli sviluppatori spesso lasciano perdere altre risorse importanti che rendono necessario il ricorso, per quanto puntuale, ai vecchi sistemi operativi: l’annuncio, quindi, interessava a molti.
Molti delusi, purtroppo, adesso che è stato annunciato il primo aggiornamento di VMware Fusion: la funzione, annunciata da Macworld US, è un baco, e sarà corretta quanto prima.… Leggi tutto…
Ma tu guarda il Woz, nel giardinetto di Google.
Roberto RotaMetti che ti capita di passare davanti alla sede di Google, e di vedere il Woz in bella posa per una foto ricordo con il suo nuovo Samsung Galaxy Nexus by Google, con una discreta schiera di dipendenti di Big G a fargli la festa, a chiedere autografi e fargli un sacco di domande, e lui sempre con quel bel sorriso stampato sul faccione bonaccione che lo caratterizza.
Ecco, ora tu sei un appassionato della mela mordicchiata e delle vicende di Cupertino, e magari ti viene in mente di quanto Steve Jobs considerasse Google e Android come il satanasso in persona, il peggiore di tutti i suoi (tanti) satanassi.… Leggi tutto…
L’annosa questione della garanzia Apple
Roberto RotaQuella della garanzia Apple, e della sua interpretazione delle regole nel paese dello stivale, è una storia ricorrente. Ogni tanto qualcuno riesce a spuntarla e diventa un evento da ricordare.
Come a Massimo Russo, che racconta la sua avventura nel suo blog, storia che Medulla Oblongata ha pensato bene di riportare anche sul forum, per discuterne con gli amici di Tevac.
Bisogna essere dotati di pazienza e cocciutaggine, ma si può. Apple, se si è disposti a insistere e a non darsi per vinti, alla fine riconosce il diritto del consumatore a ricevere assistenza in garanzia anche dopo i primi 12 mesi dall’acquisto propri prodotti.… Leggi tutto…
I buchi di Apple: spiragli?
Daniele PitroloOggi è stato messo a tacere DevilRobber.A, a pochi giorni dalla sua comparsa, come era lecito attendersi. Si tratta della partita tra gatto e topo che si era già visto svolgersi con Mac Defender e che avevamo seguito (qui sul forum).
La novità adesso però riguarda iOS, il che rende la notizia più interessante, e Charlie Miller. Sì, d’accordo, magari a voi Charlie Miller non interessa, ma ad Apple interessava, e proprio perché facesse dei test gli aveva offerto un conto di sviluppatore per iOS.… Leggi tutto…