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Giocando con Arduino e python

fabriziovenerandi

Qualche giorno fa, era notte, avevo una figlia unenne febbricitante in braccio, ho capito di aver bisogno che Arduino accendesse un led ogni volta che mi arrivava una mail, in modo da poter sporgere la testa nello studio e vedere la lucina accesa e andare a vedere la posta, oppure sporgere la testa nello studio, vedere la lcuina spenta e andare a vedere la posta lo stesso perché magari è successo che il led si è bruciato proprio in quel momento.… Leggi tutto…

Il varo poco felice di Venus

Zio Pino

Davvero infelice il varo dello yacht voluto da Steve Jobs, ma che non ha fatto in tempo a vedere.
Il progettista vuole esser saldato, ed ha fatto bloccare dalle autorità la barca nel porto di Amsterdam.
Chissà che ne penserebbe il buon Steve…
Ora dovranno per forza mettere mano al portafoglio. Venus, lo yacht di lusso commissionato dallo scomparso patron di Apple Steve Jobs, non può lasciare l’Olanda a causa di un contenzioso sui pagamenti. Il quotidiano olandese «Het Financieele Dagblad» ha riferito che il designer francese Philippe Starck, che realizzò l’imbarcazione insieme al fondatore di Apple, si è rivolto a un’agenzia di recupero crediti e le autorità hanno ordinato di bloccare la partenza dello yacht.… Leggi tutto…

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La storia del ladro sfigato e del clown

Roberto Rota

Certo che Kariem McFarlin come topo di appartamenti ha davvero una sfiga terribile. Trova una villa incustodita, riesce a portar via un bottino di circa 60mila dollati, è convinto di averla fatta franca e magari va a festeggiare con una bella birra fresca con gli amici. Ma era la villa sbagliata da derubare, almeno per lui, era la villa della famiglia Jobs.
Saprete sicuramente che in mezzo al bottino c’erano tantissimi oggetti, tecnologici e non, della famiglia Jobs, compresi molti oggetti personali del defunto Steve, come portafogli, carte di credito, patente, etc.… Leggi tutto…

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Chi si fa, e di cosa?

Roberto Rota

Il giudice chiede alle parti se per caso abbiano fumato del crack, ne avete sentito parlare no? Sapete sicuramente pure che le parti sono niente di meno che Apple e Samsung, o meglio i loro eserciti strapagati di rappresenti legali.
Il giudice in questione, se avete avuto occasione di vederla in una delle tante foto che circolano in rete, sembra uno di quei giudici che si vedevano nelle sitcom familiari anni 70, impegnati a sbrogliare complicate liti di vicinato.
“Ragazzi” avrà pensato il giudice in un momento di disperazione “datene un po’ anche a me, che per venirne fuori da questa storia altro che droghe pesanti…”
Il giudice, pensando forse di essere ancora in una delle classiche dispute da Famiglia Bradford, cerca di mediare, di portare le parti alla ragionevolezza, ad un ragionevole compromesso.… Leggi tutto…

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Woz ed il Cloud

Roberto Rota

Da qualche giorno il mitico Woz è tirato in ballo sulla pericolosità del cloud computing, come riporta anche Zeus News:
“Sempre in questi giorni un nuovo jaccuse contro il cloud computing viene da Steve Wozniak, storico co-fondatore di Apple. In una recente intervista, seppur senza approfondire particolarmente, Woz si è detto convinto della pericolosità del cloud computing, destinato a creare una mole di problemi nel prossimo futuro. Intanto perché più si inviano file nella “nuvola” più se ne perde la proprietà, sempre più vincolati dalle norme d’uso che occorre accettare.”
Il cloud però avanza, e ce lo troveremo tra i piedi in mille forme e per ancor più utilizzi di qui in avanti, sembra inevitabile.… Leggi tutto…

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Il peso del digitale (sulle spalle)

Roberto Rota

Da quando ho un tablet, giro quasi sempre con un borsello. Dentro l’iPad, il minuscolo router 3G, le chiavi di casa e della macchina, talvolta una compattina fotografica, il portafogli e il cellulare.
Dopo un po’ mi pesa, più un fastidio in realtà che un peso reale, ma pur sempre un fastidio, non riesco ad abituarmici. Ormai ho fatto di necessità virtù.
Il Woz invece, col fisico da torello che si ritrova, dice che si porta in giro più di 20 chili sulle spalle.… Leggi tutto…

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Uno spazio pubblico dedicato a Steve Jobs? Reggio Emilia sarebbe la città giusta.

Roberto Rota

Diventano insistenti le voci in rete sull’intitolazione a Steve Jobs di uno spazio pubblico a Reggio Emilia.
Non ho avuto modo e tempo di verificare/approfondire, ma l’idea mi piace. Soprattutto, mi pica e che sia proprio Reggio Emilia a voler mettere nella propria memoria, intitolandogli uno spazio pubblico, anche il co-fondatore di Apple. Magari la prima città italiana a farlo?
Il perché è presto detto, ed il fatto che fino al novembre scorsi o io abbia lavorato per qualche anno a Reggio Emilia non ha niente a che vedere.… Leggi tutto…

Incauti acquisti in rete (aggiornato)

Roberto Rota

L’idea è quella di raccontare due brevi storie, grazie agli amici del forum, che parlano di iPhone e iPad offerti in rete.
Due storie come tante che il web mette a disposizione, avvisi per incauti acquirenti dei possibili pericoli, dal pagare più di quanto si dovrebbe, alle truffe vere e proprie.
Se espedienti del genere proliferano in rete, significa purtroppo che qualcuno ci casca, perciò parlarne una volta in più non può certo far male.

Più del prezzo dovuto.
I prezzi degli iPhone sono noti, basta andare sullo store di Apple per sapere esattamente quanto li si deve pagare, non un Euro di più, eppure c’è chi li vende ad un prezzo decisamente maggiorato.… Leggi tutto…

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Riservatezza = Privacy = Sicurezza

Roberto Rota

Salvaguardare la riservatezza dei propri dati significa salvaguardare la propria privacy e, per molti aspetti, anche la nostra sicurezza. La rete non è una novità che sia un reticolo di trabocchetti, specchietti per allodole e truffe vere e proprie, e spesso ci si può incappare anche visitando apparentemente incolpevoli siti che, a loro volta, sono stati violati. Ed è uno solo dei tanti esempi che si potrebbero fare.
Come fare per cautelarsi, quali precauzioni adottare, come monitorare lo stato di salute delle nostre connessioni e dei nostri dati?… Leggi tutto…

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Apple Premium Reseller: una posizione difficile

Daniele Pitrolo

Fotografia di Diana Walker, da Time
Una situazione economica solida, una diffusione dei suoi prodotti incredibilmente ampia: Apple è cambiata. Non è più la società che nel 1997 richiedette un accordo con Microsoft per assicurare la sua sopravvivenza, un cambiamento che, quando non inorgoglisce, fa piacere a tutti gli utenti Mac dell’epoca che non di rado si sentono di avere condiviso i cattivi momenti passati, come dei soci. Se la situazione di Apple è così radicalmente cambiata, non sono certo mancate delle decisioni che hanno fatto dei delusi o suscitato malumori, tra i sostenitori di un tempo: dal passaggio ad Intel, all’addio agli Xserve (leggi su Tevac Il cimitero degli elefanti); dal nuovo Final Cut Pro (leggi sul Forum di Tevac Apple ha abbandonato il mercato video pro) alla postura rigida nei confronti del Jailbreak (per poi copiarne le innovazioni), per citarne solo alcuni.… Leggi tutto…

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