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Da iPhone a sommergibile, e ritorno

Roberto Rota

Era appena iniziato settembre e il Riccardino pensò bene di verificare la tenuta stagna del mio vecchio iPhone, che funzionava ancora bene, seppur già destinato a fermacarte molto tecnologico e costoso in favore di Android. Così varò l’iPhone nella vasca da bagno, con tanta acqua bella calda pronta per il bagnetto rituale, e l’iPhone rimase a mollo per almeno una decina di minuti. La storia dell’iPhone sommergibile.

Per qualche giorno si è acceso e spento da solo, tipo un bagliore del display nemmeno omogeneo, e nulla più, fino alla morte della batteria.… Leggi tutto...

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Quella strana storia di iTunes e dei trojan governativi…

Roberto Rota

Stavo googlando sul tema della sicurezza, quando sono incappato in questa inquietante  storia raccontata da Paolo Attivissimo, solitamente ben informato ed a mio parere attendibile, sul sito della Radiotelevisione Svizzera:

Se non avete ancora installato laggiornamento 10.5.1 del programma iTunes di Apple per Windows e MacOS, vi conviene farlo subito, specialmente prima di qualunque viaggio natalizio in paesi esotici in cui portate con voi il computer. Questo aggiornamento, infatti, risolve finalmente una vulnerabilità rimasta aperta per oltre tre anni e particolarmente grave perché consentiva agli aggressori di far arrivare alle vittime un falso aggiornamento di iTunes assolutamente credibile.

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Ma tu guarda il Woz, nel giardinetto di Google.

Roberto Rota

Metti che ti capita di passare davanti alla sede di Google, e di vedere il Woz in bella posa per una foto ricordo con il suo nuovo Samsung Galaxy Nexus by Google, con una discreta schiera di dipendenti di Big G a fargli la festa, a chiedere autografi e fargli un sacco di domande, e lui sempre con quel bel sorriso stampato sul faccione bonaccione che lo caratterizza.

Ecco, ora tu sei un appassionato della mela mordicchiata e delle vicende di Cupertino, e magari ti viene in mente di quanto Steve Jobs considerasse Google e Android come il satanasso in persona, il peggiore di tutti i suoi (tanti) satanassi.… Leggi tutto...

Io, Edmond Dantes, Tevac e la mela.

Claudio Torretta

Edmond Dantes, ossia colui che sarebbe divenuto il celeberrimo conte di Montecristo, venne ingiustamente rinchiuso in una segreta del Castello d’If, sinistra roccaforte di fronte a Marsiglia, vittima inconsapevole delle trame e dalle calunnie di chi lo invidiava, di chi lo odiava, e di chi temeva che la sua esistenza minacciasse la propria carriera. In quell’angusto spazio grande pochi metri quadrati, mai raggiunto dalla luce dal sole e con pareti e pavimento di nuda pietra, con l’unico arredo di una branda e di un tavolo, Edmond, prossimo alle nozze con l’amata Mercedes e appena promosso comandante del proprio bastimento, si ritrova catapultato in un incubo che lo ha privato della propria vita e della propria libertà senza che egli possa neppure lontanamente comprenderne i motivi.… Leggi tutto...

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Gli scrocconi della rete

Roberto Rota

Qui da noi parlar di wireless libero a portata di tutti sembra ancora un’eresia, a parte qualche sporadica isola felice. Succede invece che da Starbucks a New York il wireless lo devono eliminare, perché la gente entra, ordina un solo caffè e si piazza col portatile o il tablet per ore ed ore, e questo ovviamente non piace ai gestori, che hanno introiti minori e si ritrovano con possibili clienti che non possono accomodarsi per via degli scrocconi della rete che occupano i tavoli più del dovuto.… Leggi tutto...

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I macellai, i centri commerciali e le gabelle

Roberto Rota

Ero dal mio macellaio di fiducia, l’idea era quella di una fiorentina da preparare in casa con il metodo delle due piastre, ma l’onesto bistecchivendolo mi ha consigliato di guardare altro ed allora ho rivolto le mie attenzioni a dei superbi filetti, alti 5 dita, da fare all’aceto balsamico.

L’uomo che sussurrava ai controfiletti si lamentava della concorrenza spietata della grande distribuzione, e quale commerciante non lo fa. E poi di come la gente preferisse carne di scarsa qualità e dubbia provenienza per risparmiare due euri.… Leggi tutto...

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iPantofole…

Furio Neri

In un momento di discussioni filosofiche sul futuro di Tevac (cos’era? cos’è ora? cosa diventerà domani?) e di interessanti valutazioni tecniche sul nuovo “Re della Foresta” mi concedo una pausa a bassa tecnologia e di rilassamento totale.

Eccovi le iPantofole (interamente fatte a mano!) ne esistono, per quello che so, solo due paia, le mie e quelle dell’amico che me le ha regalate.
Preciso che la mela mordicchiata non è disegnata, ma è un inserto di lana nel feltro tirato a mano.… Leggi tutto...

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Non sparate sul pianista

Roberto Rota

Spero nessuno mi fraintenda, non ho alcuna intenzione di far polemiche o facili ironie. Casualmente nella giornata del nuovo felino di Apple ci sono almeno un paio di buoni motivi di riflessione sull’italico panorama dell’informazione sul web, ufficiale o bloggosa che sia.

A farne le spese, o se vogliamo a fare  da capro espiatorio, il principale sito italiano per Mac.

Scrive Fabio M. Zambelli su Setteb.it: “Se la fanno sotto a fare vero giornalismo e ritirano la mano dopo aver gettato il sasso, ovviamente le foto sono online ovunque meno che sul loro sito, massimo sforzo e minimo risultato.Leggi tutto...

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La via Open Source del PPC

fabriziovenerandi

Leggevo recentemente su Abmug, in alcuni commenti su Tevac e sul newsgroup dei macchisti, l’idea di portare avanti la vita di un powerpc passando ad Ubuntu 10.04, ultima release di Ubuntu per PPC, continuando così ad avere un computer aggiornato senza dover necessariamente cambiare macchina. Siccome sono naturalmente curioso, ho voluto effettivamente provare a installare Ubuntu su un PPC per vedere se avrei potuto lavorare su un PPC continuando ad utilizzare alcuni programmi che utilizzo, come Dropbox, PrinceXml, Calibre e Bluefish, che in alcuni casi non esistono o che non sono più aggiornati per Tiger PPC.… Leggi tutto...

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The computer for the rest of us (la moglie del vicino ha sempre le tette più grosse)

Roberto Rota

Steve Martin - Cirano de Bergerac

L’amico Domenico mi ha dato lo spunto in questo commento, ma anche Martyr qui non scherza. È la solita storia, sembra quasi che ci divertiamo a parlar male di Apple e del suo sistema operativo, presente o futuro che sia, che non vediamo l’ora di farlo e che cerchiamo ogni motivo per farlo. Anche continuando ad utilizzare computer con la mela mordicchiata. Siamo dei masochisti informatici?

Di recente ho cambiato macchina, purtroppo costretto dalla dipartita prematura della precedente, ed ho preso un’auto francese.… Leggi tutto...