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Quello che ci è piaciuto di più girando sul web

Google Reader: la fine è (di nuovo) vicina

Signor D

È dal primo Luglio che Google Reader non funziona più. Siamo però alla vigilia di un’altra scadenza relativa al servizio: è ancora possibile, per poche ore, esportare i propri dati. L’operazione sarà possibile sino alla mezzanotte del 15 Luglio, sul fuso orario della costa pacifica. Salvo errori (probabilissimi), sul fuso italiano sarà possibile recuperare i propri dati sino alle 9 antimeridiane di Martedì 16 Luglio: l’operazione si compie tramite Google Takeout.

Disegno di una lapide per Google Reader che rappresenta il simbolo del protocollo RSS seguito dalle lettere IP

Un saluto a Google Reader, arrivato troppo presto, partito troppo tardi… o forse era il contrario?… Leggi tutto...

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Provate il client mac di FileRock Beta!

Signor D

Abbiamo scoperto recentemente una bella realtà, FileRock, e siamo contenti che abbiano accettato di presentarsi sulle pagine di Tevac.

Ciao a tutti, sono Daniele Arena, CEO di FileRock: siamo una startup italiana che si occupa di cloud storage sicuro, ed abbiamo bisogno del vostro feedback sulla versione beta del nostro prodotto, in particolare (visto il contesto) sul client per Mac. E già che ci siete, anche sulla nostra interfaccia web.

Giusto per spiegare bene cosa facciamo prima che vi ci buttiate a testa bassa: il nostro è un servizio di sincronizzazione e backup dei file (stile Dropbox, per intenderci) con delle caratteristiche di sicurezza molto più forti.

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DropBox e i suoi fratelli

tevac

Che servizi di condivisione utilizzare oltre a Dropbox?Scrive Cristiano sul Forum di Tevac:

“Quasi tutti qui conoscono e usano DropBox, che nella versione gratuita ci concede 2 GB di spazio. Ormai anche per me è irrinunciabile grazie anche al fatto che molte app sull’iPad riescono a leggere e scrivere direttamente in quello spazio.

Però se a qualcuno interessasse ho trovato altri due servizi simili, che però ti lasciano decidere che cartella tenere sincronizzata, senza dover per forza usare quella decisa dal programma”

L’argomento è interessante e di sicura attualità, tanto che sono state aggiunte nel giro di pochi minuti altre interessanti alternative, oltre a quelle proposte dallo stesso Cristiano.… Leggi tutto...

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Ritorno al passato

Roberto Rota

Il vintage nel mondo dei computer va parecchio di moda, e allora oggi vi vorrei segnalare un vero e proprio tuffo nel passato.

Il primo, anche se scritto in inglese, è tutto italiano. Riccardo Mori ha pubblicato alcune vecchie pubblicità Apple che aveva in qualche cassetto, e ce ne sono alcune parecchio interessanti, che non ricordavo più.
Ecco i link: Some vintage Italian Apple brochures – parte 1 e parte 2, buona visione.

Depliant Apple PowerMacintosh G3

Delle vecchie pubblicità Apple, una mi piaceva in modo particolare.… Leggi tutto...

Browser nuovi su vecchi Macintosh

Signor D

Passa o’ tiempo e che fa
Tutto cresce e se ne va.

Tutto? No, non tutto, un manipolo di valorosi, che non cessa di reclutare nuovi elementi, computer resiste ancora e sempre alle offese del tempo e guarda con disprezzo le nuove generazioni di macchine Apple. Sì, lo avete capito, stiamo parlando dei gloriosi PPC.
Ecco, per ritrovare l’Allegria, ho una soluzione da proporre a voi, utenti PPC che volete usare un navigatore moderno ed aggiornato.

Sostenete le due iniziative che ancora esistono a questo proposito.… Leggi tutto...

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iOS 6, Safari e le immagini danneggiate

Roberto Rota

Dopo aver aggiornato l’iPad al nuovo sistema operativo, ho fatto la spiacevole scoperta che alcuni siti venivano visualizzati male. Al posto di alcune immagini dei riquadri neri, e se le immagini erano in background, questo rendeva praticamente impossibile la lettura di eventuali testi.

Gli stessi siti, fino a poche ore prima con iOS 5, e naturalmente sul fido Mac, si visualizzavano senza problemi.

Dato che uno di questi siti lo avevo appena realizzato con WordPress,  la cosa mi ha allarmato.… Leggi tutto...

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L’iPad sostituirà mai la carta stampata?

Roberto Rota

Bella domanda, ma non sperate che vi dia io la risposta.

Del resto, quando passavano le prime macchine a vapore, molti sostenevano che non avrebbero mai e poi mai potuto sostituire le carrozze trainate da cavalli. Ancor prima, se solo uno si azzardava a parlare di macchine volanti di qualsiasi genere, molto probabilmente si sarebbe sentito rispondere, tra le altre cose, che se Dio voleva che gli uomini volassero li avrebbe forniti di ali.

Certo, l’iPad può essere tranquillamente un quotidiano, una rivista, un libro, ma può sostituire del tutto la carta stampata?… Leggi tutto...

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Quando si dice “aggirare il problema”…

Roberto Rota

Blues Brothers

Quando ho letto di questa applicazione quasi non ci volevo credere, invece esiste. Si chiama Film Completi, sottotitolo “La prima app per vedere in streaming tutti i film che vuoi gratis”.

In pratica, se non ho capito male, questa applicazione indicizza i vari film piazzati integralmente (e illegalmente) su YouTube, li divide per categorie come se fosse una videoteca, aggiunge info su cast, regia e altro, e li offre agli utilizzatori per una visione gratuita. L’applicazione, ovviamente, è a pagamento.… Leggi tutto...

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Cronache dalla provincia dell’impero – Portogallo

Roberto Rota

Guai europei per Apple. Dopo l’Italia anche in Portogallo un’associazione importante di consumatori chiama in ballo Apple, in tribunale. Se non bastasse anche un rivenditore autorizzato, anzi una catena di rivenditori, avrebbe chiesto ad Apple un risarcimento milionario. Per pratiche commerciali scorrette.

È da sempre la storia della distribuzione secondo Apple, che ha sempre avuto un talento speciale nel rendere complicati i rapporti con i rivenditori, ancora prima che esistessero l’Apple Store ed i negozi ufficiali gestiti direttamente da Cupertino. Se andaste a scorrere i vecchi archivi statici di Tevac, peccato non ci sia un sistema di ricerca efficace, trovereste parecchie testimonianze.… Leggi tutto...

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Ci sono i test e c’è buttare i soldi

Roberto Rota

Se uno c’ha soldi che gli avanzano e li vuole buttare nel cesso, liberissimo di farlo. Come prendere due oggetti di tecnologia e fare delle prove di rottura accidentali. Se non si fanno con parecchi esemplari per ogni tipo di test, e con strumenti che rendano i test equiparabili, per avere una statistica minimamente attendibile, è solo buttar via dei soldi. Contenti loro…

SquareTrade ha condotto un esperimento un po’ costoso e ha verificato il comportamento dei due tablet in tre scenari differenti: il primo prevede la caduta del tablet dalla posizione verticale, appoggiato ad un piano; il secondo la caduta da un tavolo e la terza la caduta in acqua.

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