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	<title>tevac &#187; Featured</title>
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	<description>&#34;continuo ad usare mac nonostante apple&#34; (fabriziovenerandi)</description>
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		<title>Leggere di più. O almeno così speravo&#8230;</title>
		<link>http://www.tevac.com/pochi-libri-italiani-per-ipad</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Dec 2010 23:11:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Rota</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digital Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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		<description><![CDATA[Che bello, ho pensato quando mi sono ritrovato l&#8217;iPad tra le mani, finalmente riuscirò anche a leggere due righe in più, che qui si legge sempre meno, che le uniche pagine stampate riguardano manualistiche varie di sistemi operativi e pacchetti software da installare.
Sapevo che di libri non ce n&#8217;erano tanti a disposizione, ma del resto il prodottino è ancora relativamente nuovo. Speravo però che il successo che godeva, e gode tuttora, avrebbe aperto le porte a nuovi scaffali digitali, delle librerie appunto.&#8230; <a href="http://www.tevac.com/pochi-libri-italiani-per-ipad" class="read_more">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/12/libreria-digitale-ipad.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-6869" title="libreria-digitale-ipad" src="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/12/libreria-digitale-ipad-620x267.jpg" alt="libreria digitale - pochi libri in italiano per ipad" width="620" height="267" /></a></p>
<p><a href="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/12/libreria-digitale-ipad.jpg"></a>Che bello, ho pensato quando mi sono ritrovato l&#8217;iPad tra le mani, finalmente riuscirò anche a leggere due righe in più, che qui si legge sempre meno, che le uniche pagine stampate riguardano manualistiche varie di sistemi operativi e pacchetti software da installare.</p>
<p>Sapevo che di libri non ce n&#8217;erano tanti a disposizione, ma del resto il prodottino è ancora relativamente nuovo. Speravo però che il successo che godeva, e gode tuttora, avrebbe aperto le porte a nuovi scaffali digitali, delle librerie appunto.</p>
<p>Beh mi devo ricredere, da leggere in italiano c&#8217;è (ancora) ben poco.</p>
<p>Le case editrici che hanno aggiunto il menu &#8220;eBooks&#8221; nei loro siti web sono tante, ma ma ci si  mette anche la guerra santa dei formati e degli eBook Reader.</p>
<p>L&#8217;iBook Store poi è tristissimo, sembra una di quelle bancarelle dove trovi quei libri a basso costo, magari perché difettati, titoli che non legge nessuno ma che talvolta compri per riempire una libreria troppo grande che tanto la loro porca figura la fanno sempre. I classici, poemi epici e polpettoni vari che ricordano le interrogazioni a scuola, e quelle copertine poi, tutte uguali, giallognole, non ti invogliano certo a sfogliare.</p>
<p>Alla fine, sull&#8217;iPad continuo a leggere ancora molta manualistica tecnica, se non altro è comodo averla sottomano ovunque, ma quando mi annoio preferirei avere qualcosa di diverso da leggere.</p>
<p>Ecco, mi aiuterebbe avere Camilleri sull&#8217;iPad, o un Faletti, ma anche una versione digitale di Dylan Dog non mi dispiacerebbe. Ecco, <a title="Camilleri: il sorriso di angelica con lo sconto" href="http://robrota.com/il-sorriso-di-angelica-di-camilleri-con-lo-sconto" target="_blank">l&#8217;ultimo di Montalbano</a>, che compro inevitabilmente ogni volta che lo vedo alle casse del supermercato (manco in libreria&#8230;), il giorno che potrò leggererlo direttamente sull&#8217;iPad potrò finalmente dire che ci siamo.</p>
<p>Ma perché ho l&#8217;impressione che questo momento sia ancora lontano a venire?</p>
<p><em>Sì lo so, è un mercato totalmente nuovo, che si sta aprendo pian piano davanti ai nostri occhi, anche con la musica c&#8217;è voluto del tempo&#8230;</em></p>
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		<title>App Store, secondo me&#8230;</title>
		<link>http://www.tevac.com/app-store-figata-e-fregatura</link>
		<comments>http://www.tevac.com/app-store-figata-e-fregatura#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 21:47:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Rota</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
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		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho deciso che per quello che mi riguarda l&#8217;App Store è allo stesso tempo una figata e una fregatura.
Sull&#8217;App Store tutto è facilmente accessibile, costa pochissimo, alle volte niente. Se a qualcuno venisse il dubbio sul perché uno sviluppatore dovrebbe lavorare per prezzi del genere beh, i numeri dovrebbero fargli cambiare idea, e non è un caso che di tanto in tanto qualche sviluppatore che diventa improvvisamente ricco è la notizia del giorno. Anche fosse vera solo la metà della notizia, credo basterebbe.&#8230; <a href="http://www.tevac.com/app-store-figata-e-fregatura" class="read_more">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/12/app-store.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-6803" title="app store" src="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/12/app-store-620x255.jpg" alt="Elenco Apps su App Store" width="620" height="255" /></a></p>
<p>Ho deciso che per quello che mi riguarda l&#8217;App Store è allo stesso tempo una figata e una fregatura.</p>
<p>Sull&#8217;App Store tutto è facilmente accessibile, costa pochissimo, alle volte niente. Se a qualcuno venisse il dubbio sul perché uno sviluppatore dovrebbe lavorare per prezzi del genere beh, i numeri dovrebbero fargli cambiare idea, e non è un caso che di tanto in tanto qualche sviluppatore che diventa improvvisamente ricco è la notizia del giorno. Anche fosse vera solo la metà della notizia, credo basterebbe.</p>
<p>L&#8217;App Store, poi, è un ottimo veicolo promozionale. Non tanto per la pubblicità diretta che gli si può attaccare, e su cui Jobs ha già messo lo zampino, ma per quella indiretta che le applicazioni possono veicolare. Un&#8217;Apps ben fatta, un contenuto furbo, una buona pubblicità sui media e il meccanismo è innescato. Il risultato è assicurato.</p>
<p>App Store, quando arriverà su Mac OS X, potrebbe portare dei giovamenti, sempre che in Apple non decidano di usarlo per siliconare il sistema operativo alle casse di Apple più di quanto già non sia, con tutte le limitazioni d&#8217;uso che ne verrebbero.</p>
<h2 id="section-1">App Store, dov&#8217;è la fregatura?</h2>
<p>Le Apps sono tante, tutte apparentemente belle e costano poco, a volte non costano niente. Nel mucchio, a basso prezzo, ci sono tante apps di qualità altrettanto bassa, raramente si può provare, si fatica a scegliere e alla fine si spende molto.</p>
<h2 id="section-2">App Store Case History</h2>
<p>Sto cercando un&#8217;applicazione per gestire le classiche &#8220;cose da fare&#8221;, una to-do list un minimo furbetta.</p>
<p>La prima cosa che faccio è una ricerca sull&#8217;App Store. Tanti bei risultati, costi che vanno dai 2 ai 5 Euri più o meno.<br />
Dopo averle sfogliate individuo quella che, a naso, potrebbe fare al caso mio e la compro. La uso qualche ora e mi rendo conto che non è esattamente quella che fa per me. Non mi rendo conto che ne ho appena comprata una, complice la cifra bassa e il fatto di non dover tirar fuori la carta di credito, che vado a sceglierne un&#8217;altra, e finisce acquisto pure questa.</p>
<p>Per cercare meglio magari ho anche sfogliato un po&#8217; il web alla ricerca di recensioni, giusto per trovare più informazioni e qualche impressione da parte degli utilizzatori. Ci spero, almeno.</p>
<p><em>(Ecco, sulle recensioni bisognerebbe aprire un capitolo a parte, specie nei siti in lingua italiana&#8230;)</em></p>
<p>Alla fine dei giochi ne ho provate (= acquistate per forza di cose) cinque o sei.</p>
<p>Ho speso quanto una applicazione shareware, una delle tante che ho acquistato e che uso con profitto, alcune da parecchi anni. Una buona applicazione shareware, di quelle scelta oculatamente dopo averla provata.</p>
<p>È vero che alcuni sviluppatori su App Store offrono versioni limitate gratuite dei loro lavori, purtroppo non sono molti. Li ho ringraziati tutti inviando il mio feedback.</p>
<p>Morale della favola, ho comprato una manciata di applicazioni che temo non userò mai, e temo di non poterle nemmeno regalarle a qualcuno per Natale.</p>
<p>La fregatura è che non ho speso un&#8217;esagerazione, non tanto da rimanerci male o da incavolarmi. La fregatura, temo, è che non sarà nemmeno l&#8217;unica volta. Il prezzo di una pizza e una birra, solo che quando caschi male con la pizza In Apple, che non sono degli sprovveduti, con quelli come me si fregano ben bene le mani.</p>
<p>La fortuna e la fregatura dell&#8217;App Store.</p>
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		<title>Il felino con la coda tra le gambe</title>
		<link>http://www.tevac.com/il-felino-con-la-coda-tra-le-gambe</link>
		<comments>http://www.tevac.com/il-felino-con-la-coda-tra-le-gambe#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 23:06:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Rota</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Mac OS X Server]]></category>
		<category><![CDATA[Virtualizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[VMware]]></category>
		<category><![CDATA[Xserve]]></category>

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		<description><![CDATA[Titolo fuorviante, ma mi piaceva.
In realtà con la coda tra le gambe ci sono io, che nei prossimi giorni dovrò parlare di un progetto con un cliente, un progetto che muore ancor prima di vedere la luce. Un progetto che nasceva attorno a qualche Xserve, o meglio a qualche Mac OS X Server. Ora mi tocca andargli a dire, mio malgrado, che non se ne fa più niente. Non come lo avevamo pensato inizialmente, almeno, perché gli Xserve non ci sono più.&#8230; <a href="http://www.tevac.com/il-felino-con-la-coda-tra-le-gambe" class="read_more">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/12/felino-incazzato.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-6771" title="felino incazzato" src="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/12/felino-incazzato-620x300.jpg" alt="felino incazzato" width="620" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/12/felino-incazzato.jpg"></a>Titolo fuorviante, ma mi piaceva.</p>
<p>In realtà con la coda tra le gambe ci sono io, che nei prossimi giorni dovrò parlare di un progetto con un cliente, un progetto che muore ancor prima di vedere la luce. Un progetto che nasceva attorno a qualche Xserve, o meglio a qualche Mac OS X Server. Ora mi tocca andargli a dire, mio malgrado, che non se ne fa più niente. Non come lo avevamo pensato inizialmente, almeno, perché gli Xserve non ci sono più.<br />
Mo&#8217; vaglielo a dire&#8230;</p>
<p>Tocca pensare ad una soluzione alternativa, e tocca guardare sistemi alternativi. Tocca fare in fretta, altrimenti ci si gioca il progetto e non è carino, sempre che un cambio così repentino sia accettabile.</p>
<p>Toccherà a SLES probabilmente, qualche macchina virtualizzata, ma c&#8217;è da sbattersi per far quadrare il tutto, con Mac OS X Server sarebbe stato tutto molto più facile.</p>
<p>Probabilmente la parte mail e collaborativa sarà basata su Kerio Connect, mentre il web sarà costruito attorno a qualche pannello di controllo tipo Plesk.</p>
<p>La parte più complicata sarà la gestione degli utenti, ma anche per quella alla fine si troverà una soluzione.</p>
<p>Di usare dei Mac Pro o dei Mac mini come server non se ne parla proprio, l&#8217;alta affidabilità ha la massima priorità e una soluzione clusterizzata con alimentatori ridondanti è il requisito minimo per dormire sonni tranquilli.</p>
<p>Chessenedica, nonostante la bontà dell&#8217;hardware,  le soluzioni offerte da Apple per farci girare Mac OS X Server non sono lontanamente considerabili per soluzioni di un certo livello.</p>
<p>Chessenedica, se non succede qualcosa di diverso la fine degli Xserve decreta la fine di Apple nel settore. Inutile che ce la vengano a menare con le nuvolette, mancano solo i nani e le ballerine&#8230;.</p>
<h2 id="section-1">A meno che&#8230;</h2>
<p>Tutto assumerebbe una luce diversa, se i rumoreggiamenti su <a title="VMware pianifica la virtualizzazione di Mac OS X?" href="http://virtualization.info/en/news/2010/11/is-vmware-planning-to-support-hyper-v-and-xen.html?utm_source=feedburner&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=Feed:+Virtualization_info+%28virtualization.info%29" target="_blank">VMware che lavora sulla virtualizzazione di Mac OS X Server</a> prendessero consistenza. Il problema riguarda più Apple che VMware, ma sarebbe una soluzione che rimetterebbe in gioco Mac OS X Server, alla grande.</p>
<p>Se così fosse, e nel caso faremo aggiungere la data di annuncio all&#8217;elenco feste pagane orgiastiche, magari farebbero una bella cosa a dircelo prima che sia troppo tardi, che tutti i buoi siano scappati.</p>
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		<title>Il dilemma di sempre: meglio Aperture o Lightroom?</title>
		<link>http://www.tevac.com/il-dilemma-di-sempre-meglio-aperture-o-lightroom</link>
		<comments>http://www.tevac.com/il-dilemma-di-sempre-meglio-aperture-o-lightroom#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 21:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Rota</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digital Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Aperture]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Fotoritocco]]></category>
		<category><![CDATA[Lightroom]]></category>
		<category><![CDATA[Photoshop]]></category>

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		<description><![CDATA[È una diatriba che va avanti da quando esistono i due software di Apple e Adobe dedicati alla fotografia digitale, ed è inevitabile che si formino due correnti contrapposte, i sostenitori dell&#8217;uno o dell&#8217;altro software.
Io credo, per la mia piccola esperienza con le camere oscure digitali, che sia molto difficile, se non impossibile, decretare un vincitore assoluto. Sono sì concorrenti, ma sono entrambi di altissimo livello e hanno peculiarità e caratteristiche che li distinguono molto.
La mia simpatia va verso Aperture, forse perché lo trovo più intuitivo e pratico per l&#8217;archiviazione e la ricerca, forse anche perché non sono un gran utilizzatore di Photoshop, a cui Lightroom deve molto.&#8230; <a href="http://www.tevac.com/il-dilemma-di-sempre-meglio-aperture-o-lightroom" class="read_more">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6747" title="aperture-vs-lightroom" src="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/12/aperture-vs-lightroom.jpg" alt="Quale il migliore tra Aperture e Lightroom?" width="620" height="217" /></p>
<p>È una diatriba che va avanti da quando esistono i due software di Apple e Adobe dedicati alla fotografia digitale, ed è inevitabile che si formino due correnti contrapposte, i sostenitori dell&#8217;uno o dell&#8217;altro software.</p>
<p>Io credo, per la mia piccola esperienza con le camere oscure digitali, che sia molto difficile, se non impossibile, decretare un vincitore assoluto. Sono sì concorrenti, ma sono entrambi di altissimo livello e hanno peculiarità e caratteristiche che li distinguono molto.</p>
<p>La mia simpatia va verso Aperture, forse perché lo trovo più intuitivo e pratico per l&#8217;archiviazione e la ricerca, forse anche perché non sono un gran utilizzatore di Photoshop, a cui Lightroom deve molto.</p>
<p>Molti amici che con Photoshop ci lavorano da anni e ci  fanno veri miracoli, invece si trovano meglio con Lightroom. Penso sia normale&#8230;</p>
<p>C&#8217;è un articolo su Setteb.it di Fabio M. Zambelli che aggiunge un po&#8217; di carne al fuoco: <a href="http://www.setteb.it/meglio-aperture-per-esportare-meglio-lightroom-per-correggere-10166" target="_blank">Meglio Aperture per esportare, meglio Lightroom per correggere</a>:</p>
<blockquote><p>&#8220;Nella correzione dell’esposizione delle immagini Lightroom è stato di 10 volte più rapido di Aperture, nell’aggiustamento del bianco nelle immagini Aperture è stato di oltre 30 volte più lento di Lightroom.&#8221;</p></blockquote>
<p>Ma non solo le uniche considerazioni, per conoscerle tutte vi rimando all&#8217;articolo su setteb.it.</p>
<p>E voi quale preferite, e soprattutto perché?</p>
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		<title>Cadaveri eccellenti e tentativi di rianimazione</title>
		<link>http://www.tevac.com/cadaveri-eccellenti-e-tentativi-di-rianimazione</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 21:03:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Rota</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Mac OS X Server]]></category>
		<category><![CDATA[Networking]]></category>
		<category><![CDATA[Virtualizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Xserve]]></category>

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		<description><![CDATA[Si parla di cadaveri, si torna a parlare di Xserve, l&#8217;ultimo dei cadaveri eccellenti di Apple. La veglia funebre durerà fino alla fine del prossimo gennaio, si organizza il funerale che la salma è ancora calda.
Si era parlato in giro sul web della possibilità che Apple aprisse le sue licenze alla virtualizzazione, con indizi che andavano a toccare proprio il re della virtualizzazione, VMware.
Non so quanto la cosa sia tecnicamente realistica e/o fattibile, se così fosse, io credo che sarebbe una gran bella cosa.&#8230; <a href="http://www.tevac.com/cadaveri-eccellenti-e-tentativi-di-rianimazione" class="read_more">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-6528" title="beetlejuice" src="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/11/beetlejuice.jpg" alt="" width="620" height="286" /></p>
<p>Si parla di cadaveri, si torna a parlare di Xserve, l&#8217;ultimo dei cadaveri eccellenti di Apple. La veglia funebre durerà fino alla fine del prossimo gennaio, si organizza il funerale che la salma è ancora calda.</p>
<p>Si era parlato in giro sul web della possibilità che Apple aprisse le sue licenze alla virtualizzazione, con indizi che andavano a toccare proprio il re della virtualizzazione, VMware.<br />
Non so quanto la cosa sia tecnicamente realistica e/o fattibile, se così fosse, io credo che sarebbe una gran bella cosa.</p>
<p>Macchine virtualizzate con Mac OS X Server su sistemi di virtualizzazione molto diffusi, praticamente lo standard di fatto, disponibili praticamente ovunque. Potrei festeggiare per giorni e giorni.</p>
<p>A Cupertino però hanno sempre osteggiato la possibilità di virtualizzare Mac OS X e soprattutto Mac OS X Server, solo di recente c&#8217;è stata una piccola apertura che permetteva la virtualizzazione ma solo su hardware Apple, ma ora che questo hardware non c&#8217;è praticamente più o Apple mangia la minestra o salta dalla finestra, o permette la virtualizzazione su hardware differenti o decreta praticamente la fine di Mac OS X Server in ambito professionale, perché le alternative hardware &#8220;Mac mini o Mac Pro in versione server&#8221; non sono certo sostenibili, non in realtà appena più grandi di un azienda di piccole dimensioni, non in realtà dove uno stop dei servizi di rete anche di pochi minuti avrebbe ripercussioni pesanti su produttività e business.</p>
<p>Se invece l&#8217;unica alternativa è il cloud computing, e ci sono indizi pure in tal senso, non faccio molta fatica ad immaginare tanti begli Xserve sostituiti con hardware diverso e linux di varie distribuzioni.</p>
<p>Se io fossi il Bertoldo della situazione a Cupertino, direi ben vengano i servizi sulle nuvolette, che fanno pure molto figo che fa bene al marketing (e di conseguenza all&#8217;immagine ed alle casse di Apple), ma cercherei anche di punzecchiare a più non posso chi di dovere affinché non abbandoni Mac OS X Server, per il networking così come lo intendiamo noi piccoli provinciali dell&#8217;impero.</p>
<p>In fin dei conti, eventuali tecnicismi da risolvere a parte, si tratterebbe di una postilla in un contratto di licenza&#8230;</p>
<h2 id="section-1">Tentativi disperati di rianimazione</h2>
<p>Intanto c&#8217;è chi cerca di rianimare il già dichiarato cadavere con i mezzi che la rete mette a disposizione, un bel sito e una petizione, tutto per un hardware che evidentemente è molto apprezzato.</p>
<p><a title="Petizione per salvare Xserve" href="http://www.savethexserve.com/" target="_blank">Save the Xserve</a>, qualche migliaio di firme non serviranno a smuovere il testardo Steve dalle posizioni prese, ma il tutto ha un ché di romantico&#8230;</p>
<p>Pur consapevole dell&#8217;inutilità, ho firmato pure io.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>iPhone alternativi, la dolce proposta brianzola</title>
		<link>http://www.tevac.com/iphone-alternativi-la-dolce-proposta-brianzola</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 10:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Rota</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gadget]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Cioccolata]]></category>
		<category><![CDATA[iCioc]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ci puoi telefonare, e non ha il multitasking, ma questo iPhone particolare che mi viene segnalato da Stefano Milone (che ringrazio) ha sicuramente molto fascino, mi piacerebbe tanto averne qualcuno da regalare sotto le feste, mi sa che contatterò la pasticceria&#8230;
&#8220;Vi segnalo e vi allego la foto di una bella idea regalo per natale. Si tratta di un iPhone di Cioccolato, realizzato da una cioccolateria della Brianza. Il nome del prodotto è iCioc ed è prodotto da Arimari (www.arimari.it).&#8230; <a href="http://www.tevac.com/iphone-alternativi-la-dolce-proposta-brianzola" class="read_more">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non ci puoi telefonare, e non ha il multitasking, ma questo iPhone particolare che mi viene segnalato da Stefano Milone (che ringrazio) ha sicuramente molto fascino, mi piacerebbe tanto averne qualcuno da regalare sotto le feste, mi sa che contatterò la pasticceria&#8230;</p>
<blockquote><p><em>&#8220;Vi segnalo e vi allego la foto di una bella idea regalo per natale. Si tratta di un iPhone di Cioccolato, realizzato da una cioccolateria della Brianza. Il nome del prodotto è iCioc ed è prodotto da Arimari (<a href="http://www.arimari.it" target="_blank">www.arimari.it</a>). Mi è stato regalato ed ho pensato di porlo alla vostra attenzione. Non so il prezzo ma posso informarmi&#8230;&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Informati, informati e facci sapere, che qui siamo molto ghiotti&#8230; <img src='http://www.tevac.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/11/iCioc.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-6666" title="iCioc - iPhone di cioccolato" src="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/11/iCioc-620x826.jpg" alt="iPhone di cioccolato fatto in Brianza" width="620" height="826" /></a></p>
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		<title>Beatles su iTunes. Mica male! Tutto qui?</title>
		<link>http://www.tevac.com/beatles-su-itunes-mica-male-tutto-qui</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 22:27:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Rota</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Digital Lifestyle]]></category>
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		<category><![CDATA[Beatles]]></category>
		<category><![CDATA[iTunes]]></category>
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		<description><![CDATA[Tanto rumore per nulla? Magari no, c&#8217;è una lunga storia dietro le vicende che riguardano Apple e i Beatles, a partire dai litigi dovuti allo stesso nome Apple.
C&#8217;è di mezzo una trattativa estenuante per averli su iTunes nonostante tutto, durata anni, contornata di mezzi annunci e puntuali smentite, e non mancano le cause milionarie. C&#8217;è pure una delle tante idee fisse di Steve Jobs, che forse in questo vede anche una piccola grande rivalsa per i tanti compromessi che ha dovuto digerire per le cause legali ed i rifiuti di cui sopra.&#8230; <a href="http://www.tevac.com/beatles-su-itunes-mica-male-tutto-qui" class="read_more">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/11/Beatles-su-iTunes.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-6565" title="Beatles su iTunes" src="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/11/Beatles-su-iTunes-620x291.jpg" alt="Beatles su iTunes" width="620" height="291" /></a></p>
<p>Tanto rumore per nulla? Magari no, c&#8217;è una lunga storia dietro le vicende che riguardano Apple e i Beatles, a partire dai litigi dovuti allo stesso nome Apple.<br />
C&#8217;è di mezzo una trattativa estenuante per averli su iTunes nonostante tutto, durata anni, contornata di mezzi annunci e puntuali smentite, e non mancano le cause milionarie. C&#8217;è pure una delle tante idee fisse di Steve Jobs, che forse in questo vede anche una piccola grande rivalsa per i tanti compromessi che ha dovuto digerire per le cause legali ed i rifiuti di cui sopra.</p>
<p>Prendere nota: le fisse di Jobs sono tra quelle cose che non bisogna mai sottovalutare, nelle vicende di Apple</p>
<p>Ci sono poi parecchi, tantissimi dollari sonanti in arrivo nelle casse di Apple, perché va detto che i dischi dei Beatles vendono ancora parecchio. L&#8217;affare Beatles su iTunes è pure un colpaccio, come vorrebbe Apple su qualsiasi cosa che sforna, qualcuno ne dubita?</p>
<p>Tanto rumore per nulla? Per noi 50enni il nome Beatles è già un bel rumore, indipendentemente dal fatto che si fosse &#8220;Beatlesiani&#8221; o &#8220;Stonesiani&#8221;, e vale comunque un po&#8217; di rumore sul web, anche se nostalgie musicali a parte non è che ci cambi molto la vita. Magari li compreremo, magari li abbiamo già in varie forme, dal vinile al CD.</p>
<p>E i giovani che i Beatles a malapena sanno chi sono? O che magari li conoscono un po&#8217; di più, giusto per una <a href="http://www.stadio.com/audio/canzonixparrlive/beatles.ram" target="_blank">pregevole canzone degli Stadio</a>? Ho letto nei vari commenti un sacco di &#8220;<a title="Commenti su Apple e Beatles su iTunes, sul Forum di Tevac" href="http://forum.tevac.com/topic/77196-domani-sara-un-giorno-come-gli-altri-o-magari-no/" target="_blank">tutto qui?</a>&#8220;.</p>
<p>Tanto rumore per nulla? Sicuramente non per Apple. Una bella dimostrazione, l&#8217;ennesima, di come in Apple si dia importanza e si padroneggi la comunicazione. Con elegante destrezza, praticamente senza rivali. Mica ciufoli&#8230;</p>
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		<title>Steve Jobs e le scarpe del 2001</title>
		<link>http://www.tevac.com/steve-jobs-e-le-scarpe-del-2001</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 18:02:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Rota</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Storie]]></category>
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		<category><![CDATA[Steve Jobs]]></category>

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		<description><![CDATA[Curiosando distrattamente per il web sono incappato in questo articolo di Cult of Mac, dove mi ha incuriosito un&#8217;immagine davvero accattivante che vi ripropongo. Una timeline del look di Steve Jobs dal 1998 al 2010, dove il cambio di calzature del 2001 salta agli occhi, come anche la maniacalità del CEO di Apple, ben nota non solo per quanto concerne le scelte sul vestiario.
Mi è venuto in mente quando nel 2000, all&#8217;Apple Expò di Parigi, un&#8217;impiegata parigina in una ventina di secondi di sfogo mi raccontò il suo stato d&#8217;animo, tra l&#8217;esasperato ed il terrorizzato dalle richieste di Jobs per l&#8217;organizzazione del suo passaggio, dall&#8217;albergo alla sala conferenze.  &#8230; <a href="http://www.tevac.com/steve-jobs-e-le-scarpe-del-2001" class="read_more">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/11/Apple-Steve-Jobs-look.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6467" title="Apple-Steve-Jobs-look" src="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/11/Apple-Steve-Jobs-look.jpg" alt="Il look di Steve Jobs dal 1998 al 2010" width="575" height="225" /></a></p>
<p>Curiosando distrattamente per il web sono incappato in questo <a href="http://www.cultofmac.com/apple-profile-in-fast-company-is-a-great-read/48278" target="_blank">articolo di Cult of Mac</a>, dove mi ha incuriosito un&#8217;immagine davvero accattivante che vi ripropongo. Una timeline del look di Steve Jobs dal 1998 al 2010, dove il cambio di calzature del 2001 salta agli occhi, come anche la maniacalità del CEO di Apple, ben nota non solo per quanto concerne le scelte sul vestiario.</p>
<p>Mi è venuto in mente quando nel 2000, all&#8217;Apple Expò di Parigi, un&#8217;impiegata parigina in una ventina di secondi di sfogo mi raccontò il suo stato d&#8217;animo, tra l&#8217;esasperato ed il terrorizzato dalle richieste di Jobs per l&#8217;organizzazione del suo passaggio, dall&#8217;albergo alla sala conferenze.  Purtroppo non scese nei particolari, sarebbe stato troppo ghiotto, ma era evidente il suo stress ai massimi livelli.</p>
<p>Sulle manie di ogni genere del fondatore di Apple si legge di tutto in rete, come pure del suo carattere, descritto come un vero tiranno senza mezzi termini. Nel suo Io smisurato molte delle fortune di Apple, ma anche alcune catastrofi, mai ammesse.</p>
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		<title>Bye bye Xserve&#8230;</title>
		<link>http://www.tevac.com/bye-bye-xserve</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 00:20:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Rota</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Hardware]]></category>
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		<description><![CDATA[In queste ore il tamtam si è buttato a pesce su quelle che dovrebbero essere le motivazioni di Steve Jobs sulla decisione di dismettere gli Xserve: ossia che semplicemente Xserve non vende. Motivazioni che spuntano fuori grazie ad una delle mail con cui di tanto in tanto Jobs, o chi per lui usando il suo nome, risponde a qualche utente Apple che gli rivolge qualche critica.
Xserve non vende? Stronzate.
Xserve non vende, e probabilmente è vero. Non vende tanto da giustificare un settore produttivo per un&#8217;azienda come Apple. &#8230; <a href="http://www.tevac.com/bye-bye-xserve" class="read_more">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/11/xserve-dismesso.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-6460" title="xserve-dismesso" src="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/11/xserve-dismesso-620x312.jpg" alt="Xserve dismessi da Apple" width="620" height="312" /></a></p>
<p>In queste ore il tamtam si è buttato a pesce su quelle che dovrebbero essere le motivazioni di Steve Jobs sulla decisione di dismettere gli Xserve: ossia che semplicemente Xserve non vende. Motivazioni che spuntano fuori grazie ad una delle mail con cui di tanto in tanto Jobs, o chi per lui usando il suo nome, risponde a qualche utente Apple che gli rivolge qualche critica.</p>
<p>Xserve non vende? Stronzate.</p>
<p>Xserve non vende, e probabilmente è vero. Non vende tanto da giustificare un settore produttivo per un&#8217;azienda come Apple. Ma in Apple dovrebbero saperlo bene che non basta fare un bell&#8217;hardware e un sistema operativo perché questi si vendono da soli. In IBM e Dell, tanto per citarne un paio, sicuramente stanno ancora sbellicandosi dalle risa. Loro sì sanno come si vendono i sistemi professionali, e difatti ne vendono a quintali. Loro spingono i prodotti professionali, mettono a disposizione del cliente un&#8217;assistenza di vendita e di post-vendita con i contro-cabasisi, fanno pubblicità dove e quando serve, hanno un supporto dedicato e solerte, perché qui le aziende investono anche sul loro destino. Vendono.</p>
<p>Xserve non vende, ma la verità è che non gliene è importato mai più di tanto, e ora meno che zero, altrimenti avrebbero fatto in modo che vendesse.</p>
<p>Se gliene importava un decimo delle attenzioni spese per gli iQualcosa, Xserve sarebbe vivo e vegeto, e Mac OS X Server sarebbe un sistema di rete molto più diffuso e utilizzato.</p>
<p>Apple in sostanza dice: &#8220;Non vi vendiamo più Xserve perché non ne avete comprato abbastanza, ma se volete un server Apple avete i Mac mini e i Mac Pro versione server&#8221;.</p>
<p>Altra bella stronzata&#8230;</p>
<p>Vogliamo parlare delle problematiche e del costo di piazzare dei server in un datacenter, dove l&#8217;<a title="Unità di misura dei rack" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rack_unit" target="_blank">unità di misura si chiama &#8220;unità&#8221; o &#8220;rack unit&#8221;</a>, e che corrisponde a poco meno di 45 mm, praticamente l&#8217;altezza di un Xserve?<br />
Mettere in housing un server che occupa lo spazio di una unità, come un Xserve appunto,  ha un costo. Un server come buona parte dei server IBM che occupano due unità ha costo maggiore. Mettere un Mac Pro in un armadio quante unità occupa?</p>
<p>Ma se anche non ci fosse il problema dei rack, vogliamo discuterne dell&#8217;alta affidabilità, requisito minimo per un server?</p>
<p>Un server per essere all&#8217;altezza di svolgere il suo lavoro deve essere anche assolutamente affidabile dal punto di vista dell&#8217;alimentazione, non ci si può permettere che l&#8217;alimentatore si rompa o che venga meno la linea elettrica. Per questo i server sono dotati o almeno predisposti per due alimentatori, possibilmente collegati a linee elettriche differenti.<br />
Su Mac mini e Mac Pro, che sono sicuramente all&#8217;altezza di svolgere i loro compiti,  l&#8217;alta affidabilità però non esiste, per il semplice fatto che non possono disporre di una alimentazione ridondante. Se succede qualcosa, si spengono e buonanotte al secchio.</p>
<p>Leggo, sempre nei vari blog che riportano quelli che a loro volta riportano le opinioni di qualche analista che probabilmente non ha mai visto un server, che Apple non sta mettendo fine al suo settore server, semplicemente per il fatto che ha dismesso un hardware (l&#8217;unico in listino) e non il suo sistema operativo versione server.<br />
A parte il fatto che di Lion Server ancora non se ne è fatto il benché minimo cenno.</p>
<p>Che me ne faccio di un Mac OS X Server se non ho un hardware all&#8217;altezza su cui installarlo?</p>
<p>Muore &#8220;solo&#8221; un Xserve?</p>
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		<title>Il cimitero degli elefanti</title>
		<link>http://www.tevac.com/il-cimitero-degli-elefanti</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Nov 2010 23:10:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Rota</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
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		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
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		<description><![CDATA[31 gennaio 2011: Apple chiude ufficialmente con gli Xserve.
Accidenti, appena l&#8217;ho letta mi ha preso un mezzo coccolone. Mi ci sono voluti un paio di giorni prima di cominciare a digerirla, altrettanti per poter cominciare a rifletterci, diciamo serenamente.
L&#8217;Xserve esce definitivamente di scena, e non viene sostituito.
Per chi proprio desidera continuare ad utilizzare un server Apple, da Cupertino propongono in alternativa un Mac mini o un Mac Pro con Mac OS X Server. Comodi magari per un qualcosa di aziendale, ma solo dove se un servizio si ferma per 5 minuti non diventa un dramma, impensabili da sistemare presso un provider o un datacenter, visto che oramai più nessuno accetta soluzioni hardware che non stiano pensate per un rack.&#8230; <a href="http://www.tevac.com/il-cimitero-degli-elefanti" class="read_more">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/11/cimitero-del-networking-apple.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-6422" title="Cimitero del networking Apple" src="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/11/cimitero-del-networking-apple-620x384.jpg" alt="Cimitero del networking Apple" width="620" height="384" /></a></p>
<p>31 gennaio 2011: Apple chiude ufficialmente con gli Xserve.<br />
Accidenti, appena l&#8217;ho letta mi ha preso un mezzo coccolone. Mi ci sono voluti un paio di giorni prima di cominciare a digerirla, altrettanti per poter cominciare a rifletterci, diciamo serenamente.</p>
<p>L&#8217;Xserve esce definitivamente di scena, e non viene sostituito.</p>
<p>Per chi proprio desidera continuare ad utilizzare un server Apple, da Cupertino propongono in alternativa un Mac mini o un Mac Pro con Mac OS X Server. Comodi magari per un qualcosa di aziendale, ma solo dove se un servizio si ferma per 5 minuti non diventa un dramma, impensabili da sistemare presso un provider o un datacenter, visto che oramai più nessuno accetta soluzioni hardware che non stiano pensate per un rack.</p>
<p>Il giramento di cabasisi con mia sorpresa però dura poco, non sono nemmeno tanto incazzato, la notizia mi delude parecchio ma non mi sconvolge, come fosse un qualcosa di prevedibile.</p>
<p>Però, e giuro che mi è venuto come primo pensiero, ora come glielo dico a tutti quei clienti presso cui ho fatto il tifo per il networking secondo Apple, e soprattutto a quelli che hanno un bell&#8217;Xserve negli armadi tecnologici dove lavoro?<br />
Vero che Apple promette ricambi  per i prossimi 5 anni, ma questo non toglie che hai di fronte un qualcosa dichiarato cadavere prima del tempo.</p>
<p>Qualcuno sostiene, <a title="Apple abbandona Xserve" href="http://forum.tevac.com/topic/77117-apple-molla-anche-xserve/" target="_blank">leggi il forum</a>,  che è una via pressoché obbligata per Apple, che lancerà servizi basati sul Cloud Computing.<br />
Cloud Computing? Ah si, quella cosa che va di moda e riempie la bocca a tutti,  ci sono pure delle pubblicità in giro, ne ho sentita una per radio di IBM, tanti Euro per utente e vivi felice senza problemi.</p>
<p>Ma non c&#8217;è solo il Cloud Computing (per fortuna, aggiungo), la realtà del networking è decisamente più vasta, il networking tradizionale con i suoi bei server fisici resiste perché ci sono un sacco di aziende che preferiscono puntare ancora su strutture e servizi di tradizionali&#8230;</p>
<p>Comincio a chiedermi: oggi come oggi, alla luce di tutto questo, Mac OS X Server esiste ancora?<br />
Leopard sì, ma poi? Presentando il prossimo felino, Jobs non ne ha proprio parlato. Comincio a pensare che non sia un caso, che <a href="http://forum.tevac.com/topic/77003-lion-server/" target="_blank">Fabrizio avesse ragione</a>&#8230;</p>
<p>Il networking secondo Apple è sempre stato un rapporto altalenante, alti e bassi, grandi annunci e inevitabili delusioni. Qualcuno ricorda i Workgroup Server e i Network Server? Addirittura il Network Server girava con AIX, una versione Unix realizzata da IBM.<br />
Quando Apple rilasciò AppleShare IP 6, grandi parolone perché sembrava che Apple si fosse messa a fare sul serio. Ma anche in quell&#8217;occasione tutto finì a tarallucci e vino.</p>
<p>Quando finalmente venne distribuita la beta pubblica di Mac OS X, era il 2000, a qualcuno sottoscritto compreso si accese una lampadina. Cavoli c&#8217;era un FreeBSD sotto il culo, con tutte quelle belle cosine che all&#8217;epoca facevano di Linux l&#8217;unica alternativa sostenibile per dei servizi di rete, servizi Internet in testa. Una di quelle cose che possono davvero cambiare tutto, da festeggiare con riti pagani di ogni genere&#8230;</p>
<p><a href="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/11/xserve-largo.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-6424" title="Apple Xserve" src="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/11/xserve-largo-620x113.jpg" alt="Apple Xserve dismesso" width="620" height="113" /></a></p>
<p>Nel 2002 l&#8217;apoteosi, proprio con il primo Xserve, e come al solito Apple spergiura che questo nuovo hardware sarà la &#8220;soluzione finale&#8221; nella produttività di rete. Porca paletta con un hardware e un Mac OS X che scintilla in ogni dove così come fai a non crederci?<br />
L&#8217;anno successivo, con l&#8217;arrivo di Xserve RAID, è festa grande.</p>
<p>I fuochi d&#8217;artificio durano però poco, non passa molto tempo per accorgersi che questo settore non interessa poi tanto a Cupertino.<br />
Ho scritto più e più volte che Apple non ha spinto mai abbastanza, spesso proprio per niente, i suoi hardware e software dedicati alla rete. Pur avendo prodotto cose meravigliose di cui disporre, partendo dall&#8217;accoppiata Mac OS X Server e Xserve (e Xserve RAID): poteva far scintille, invece quanto ben di Dio sprecato&#8230;</p>
<p>I casi sono due:</p>
<ol>
<li>Steve Jobs pensa che il networking sia diventato un ramo secco, da tagliare, e buonanotte al secchio.</li>
<li>Steve Jobs ha in testa un&#8217;idea meravigliosa, una delle sue, riguardo il networking. Si inventerà una sorta di App Store anche per i servizi di rete?</li>
</ol>
<p><a title="Riccardo Mori sulla fine di Xserve" href="http://morrick.tumblr.com/post/1496668242/xserved" target="_blank">Riccardo Mori sulla dismissione di Xserve  scrive</a>: &#8220;<em>Mi sbaglierò, ma con Xserve muore solo Xserve.</em>&#8221;</p>
<p>Secondo me ti sbagli, caro Riccardo, con Xserve se ne muore anche una fetta di mercato, e di utilizzatori che ci hanno creduto.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>iPhone, un altro telefono è possibile?</title>
		<link>http://www.tevac.com/iphone-un-altro-telefono-e-possibile</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 23:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Rota</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digital Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Blackberry]]></category>
		<category><![CDATA[Motorola Milestone]]></category>

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		<description><![CDATA[Spulciando tra le cose di Tevac mi sono reso conto che è passato quasi un anno da quando non uso più un iPhone.
All&#8217;inizio doveva essere una cosa temporanea, la curiosità di provare un dispositivo Android, questo OS mobile di cui si parlava tanto, ed ho preso tra le mani  un Motorola Milestone.

Beh sto continuando ad usare il Motorola, e mi trovo davvero molto bene, devo dire, tanto da non aver mai sentito l&#8217;esigenza di tornare indietro. Certo la tentazione di provare un iPhone 4 ultimamente si fa sentire, ma solo l&#8217;idea di dover fare un piano tariffario dedicato solo perché ho un telefono &#8220;fighetto&#8221; mi disturba parecchio, come anche quella di doverlo modificare per poterlo usare con applicazioni altrimenti non disponibili.&#8230; <a href="http://www.tevac.com/iphone-un-altro-telefono-e-possibile" class="read_more">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spulciando tra le cose di Tevac mi sono reso conto che è passato quasi un anno da quando <a title="Non uso più iPhone per Android" href="http://www.tevac.com/ma-che-bel-telefonino-e-non-e-un-iphone" target="_blank">non uso più un iPhone</a>.</p>
<p>All&#8217;inizio doveva essere una cosa temporanea, la curiosità di provare un dispositivo Android, questo OS mobile di cui si parlava tanto, ed ho preso tra le mani  un Motorola Milestone.</p>
<p><a href="http://www.tevac.com/wp-content/gallery/android/android-2.jpg" target="_blank"><img class="alignnone" title="Motorola Milestone con Android" src="http://www.tevac.com/wp-content/gallery/android/android-2.jpg" alt="Motorola Milestone con Android" width="620" /></a></p>
<p><a href="http://www.tevac.com/wp-content/gallery/android/android-2.jpg" target="_blank"></a>Beh sto continuando ad usare il Motorola, e mi trovo davvero molto bene, devo dire, tanto da non aver mai sentito l&#8217;esigenza di tornare indietro. Certo la tentazione di provare un iPhone 4 ultimamente si fa sentire, ma solo l&#8217;idea di dover fare un piano tariffario dedicato solo perché ho un telefono &#8220;fighetto&#8221; mi disturba parecchio, come anche quella di doverlo modificare per poterlo usare con applicazioni altrimenti non disponibili.</p>
<p>Android non ha certo le finezze di iPhone ma come funzionalità non gli manca davvero nulla, e il sistema Android con gli ultimi aggiornamenti è maturato davvero molto. Il market delle applicazioni è ben fornito, c&#8217;è di tutto, per tutti i gusti.</p>
<p>Il mio vecchio iPhone 2G continua a fare da sveglia, senza sim telefonica, e funziona da browser quando non è possibile o comodo usare un portatile, come in bagno per leggere le prime pagine dei quotidiani al mattino, appena sveglio. Oppure lo attacco allo stereo, per ascoltare i miei brani preferiti, ma quest&#8217;ultima funzione sempre più spesso viene svolta anche dal Motorola.</p>
<p>Ho anche un Blackberry, giusto per fare un confronto con altri apparecchi, ma non c&#8217;è proprio storia, anzi, per i miei gusti ha un&#8217;interfaccia che mette a dura prova la mia pazienza, non è per nulla amichevole. Se non fosse che non è mio e mi tocca usarlo per l&#8217;ufficio l&#8217;avrei già messo in svendita su eBay.</p>
<p>Comunque sì, per tornare al motivo di queste righe, non esiste solo iPhone e ci sono valide alternative.</p>
<p>Una precisazione è d&#8217;obbligo: di iPhone ce n&#8217;è uno solo, mentre di dispositivi con Android ce ne sono tanti, ma di davvero validi ne ho visti pochi. Molti dei cellulari con Android che vedo in giro sono dei plasticoni con dei display fastidiosi, se abituati al Motorola o all&#8217;iPhone, per quanto vecchio modello. Recentemente ho regalato un HTC da quasi 300 Euri di cui mi parlavano molto bene, e in effetti ha caratteristiche interessanti (la radio, sic&#8230;), ma il display non è decisamente all&#8217;altezza del Motorola e le prestazioni anche quelle non sono esaltanti.</p>
<p>C&#8217;è da dire anche che io non sono un grande utilizzatore delle funzionalità di questi dispositivi mobili, e mi piacerebbe conoscere le opinioni di chi, più smanettone di me con gli smartphone, ha avuto la possibilità di confrontare iPhone e Android più in profondità.</p>
<p>Per ora continuo a godermi il mio Motorola&#8230;</p>
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		<title>Signori, ricominciamo&#8230;</title>
		<link>http://www.tevac.com/signori-ricominciamo</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 21:17:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Rota</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Tevac]]></category>

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		<description><![CDATA[Bentrovati amici miei, qualcuno non ci crederà (altri non ci speravano proprio più), ma dopo tanti mesi di forzato silenzio Tevac riapre i battenti. Venghino siori venghino&#8230;

Il circo è quello di sempre, niente lustrini o luccichini, nani o ballerine, giusto un nuovo vestitino buono per le feste e la voglia di esserci.
Tanto si è discusso del futuro, ma col passar delle settimane, come previsto, tutto l&#8217;interesse si è lentamente perso per strada. È perfettamente normale, e con il senno di poi non mi aspettavo nulla di diverso.&#8230; <a href="http://www.tevac.com/signori-ricominciamo" class="read_more">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bentrovati amici miei, qualcuno non ci crederà (altri non ci speravano proprio più), ma dopo tanti mesi di forzato silenzio Tevac riapre i battenti. Venghino siori venghino&#8230;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-6319" title="circus" src="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/11/circus.jpg" alt="" width="600" height="454" /></p>
<p>Il circo è quello di sempre, niente lustrini o luccichini, nani o ballerine, giusto un nuovo vestitino buono per le feste e la voglia di esserci.</p>
<p><a title="Tevac - Pausa tecnica e di riflessione" href="http://forum.tevac.com/topic/75776-pausa-tecnica-e-di-riflessione/" target="_blank">Tanto si è discusso del futuro</a>, ma col passar delle settimane, come previsto, tutto l&#8217;interesse si è lentamente perso per strada. È perfettamente normale, e con il senno di poi non mi aspettavo nulla di diverso.</p>
<p>In questi mesi ho pensato molto al da farsi, ho riletto me stesso e i tanti amici di Tevac più e più volte, e sono giunto alla conclusione che Tevac doveva riprendere, ma che doveva essere Tevac, semplicemente, e non tante altre cose che non è, come si è cercato in passato. Vuoi per seguire le tendenze del momento, vuoi per un sacco di altre cose che non è momento ne luogo, tutte cose che alla lunga hanno portato solo inutili fatiche, malumori e disinteresse.</p>
<p>Si riprende, o meglio, si ricomincia, praticamente da zero. Finché ci sarà qualcosa da dire, e qualcuno che mi onorerà di passare da queste parti, ne varrà la pena.</p>
<p>Tevac si concentra su Mac OS X. La mia passione per le cose della mela si è ridimensionata, Apple è cambiata e io pure, rimane la grande passione per Mac OS X, il miglior sistema operativo mai visto, e su Mac OS X si concentreranno le mie attenzioni. Usarlo meglio, risolvere i problemi, barbatrucchi e curiosità, tutto quello che scoprirò per lavoro o per passione lo riverserò su queste pagine.</p>
<p>Sarebbe molto bello che gli amici che ancora passeranno da queste parti, facessero altrettanto. Un piccolo sogno ad occhi aperti che mi perseguita da sempre&#8230;</p>
<p>Questo non vuol dire che altri argomenti e/o aspetti del mondo Apple saranno trascurati, se qualcuno vorrà offrire contributi in tal senso è il benvenuto, da parte mia preferisco occuparmi solo di pochi argomenti, e di farlo meglio che mi è possibile.<br />
Aggiungo anche che se qualcuno volesse aprire un blog su Tevac su un argomento specifico, che so iPhone o iPad o quello che più gli piace del vivere digitale, sono disponibile a metterli a disposizione un blogqualcosa.tevac.com.<br />
Gratuitamente,  si intende, in completa autonomia (e responsabilità).</p>
<p>Mi sono riletto, nel senso che ho riletto quello che scrivevo su Tevac, praticamente una macchina del tempo dagli inizi di Tevac ad oggi, e confesso che mi piaceva molto di più il Rota degli inizi. Sarò pur invecchiato, ma io mi sento ancora così, e sicuramente lo sono in molti altri contesti. Forse ho preteso troppo (da me) qui su Tevac, ed ho esaurito le energie. Ma non è mai troppo tardi.</p>
<p>Bando alle ciance, andiamo a cominciare&#8230;</p>
<p>Ah, <em>one more thing</em>…</p>
<p>Ho passato parecchio tempo a rovinarmi il fegato sui commenti in passato, e non ho molta intenzione di ritrovarmi in situazioni analoghe. Nel caso di situazioni impossibili, come è già successo in passato, non perderò più molto tempo a discutere. Giurin giurello, non ho voglia di avvelenarmi, quindi chi non sta al gioco del buon senso, chi insulta e compagnia bella si vedrà i suoi commenti cancellati in men che non si dica.</p>
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		<title>Dimmi dove navighi&#8230;</title>
		<link>http://www.tevac.com/dimmi-dove-navighi</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 12:54:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Rota</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>

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		<description><![CDATA[Se sei un appassionato Mac e passi molto tempo in rete, non puoi esimerti da una capatina in qualche sito/blog/forum dedicato alla mela mordicchiata.
C&#8217;è stato un tempo in cui avevo un bookmark particolarmente affollato alla voce &#8220;siti  mac da seguire&#8221;, iniziavo a consultarli alla mattina presto e ci scappava un giro prima di andare a nanna, a notte fonda, per vedere se mi era scappato qualcosa di importante per Tevac.
Piano piano il bookmark si è sfoltito, un po&#8217; per l&#8217;inizio di un personale disinteresse, molto perché anche nei siti dedicati al Mac si cominciava a intravedere quel &#8220;effetto fotocopia&#8221; tipico della blogosfera.&#8230; <a href="http://www.tevac.com/dimmi-dove-navighi" class="read_more">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/10/bimbo-che-legge.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-6276" title="Bimbo che legge" src="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/10/bimbo-che-legge-620x471.jpg" alt="Letture preferite Macintosh" width="620" height="471" /></a></p>
<p>Se sei un appassionato Mac e passi molto tempo in rete, non puoi esimerti da una capatina in qualche sito/blog/forum dedicato alla mela mordicchiata.</p>
<p>C&#8217;è stato un tempo in cui avevo un bookmark particolarmente affollato alla voce &#8220;siti  mac da seguire&#8221;, iniziavo a consultarli alla mattina presto e ci scappava un giro prima di andare a nanna, a notte fonda, per vedere se mi era scappato qualcosa di importante per Tevac.</p>
<p>Piano piano il bookmark si è sfoltito, un po&#8217; per l&#8217;inizio di un personale disinteresse, molto perché anche nei siti dedicati al Mac si cominciava a intravedere quel &#8220;effetto fotocopia&#8221; tipico della blogosfera.</p>
<p>Tutta questa inutile premessa solo perché di recente mi hanno chiesto che siti Mac italiani frequento, ma devo essere  sincero, ho avuto delle difficoltà nel rispondere.</p>
<p>Il mio interesse principale riguarda Mac OS X nel suo uso quotidiano, e qui la maggior parte delle fonti sono americane. Tra gli italiani spicca però il sito <a href="http://www.imaccanici.org/" target="_blank"><strong>iMaccanici</strong></a>, molto verace e spontaneo, ed anche molto utile.</p>
<p>La curiosità per le cose di Apple non si è assopita del tutto. Quasi giornalmente non manca un giro su <a href="http://www.setteb.it/" target="_blank"><strong>setteB.it</strong> di Fabio M. Zambelli</a>, molto professionale e interessante, dove si possono leggere le news, selezionate, che davvero hanno una certa rilevanza nel mondo Mac. Probabilemente allo stato attuale è il sito più interessante del panorama italiano sul Mac.</p>
<p>Anche il <a href="http://www.macworld.it/category/ping/" target="_blank"><strong>Ping</strong> giornaliero di Lucio &#8220;Lux&#8221; Bragagnolo</a> su Macworld Italia merita una visita, spesso riesce ad accendere delle lampadine, alcune volte invece è un filino esagerato e pesante. Ma Lux è così, lo si ama o lo si odia, non ci sono alternative, dovrebbe mettere un pop-up per avvertire i nuovi visitatori.</p>
<p>Sui blog ho fatto una gran selezione, perché è proprio vero che dei blog tematici che una volta che ne hai visti un paio li hai visti praticamente tutti. Di tanto in tanto mi faccio un giro su <a href="http://www.melablog.it/" target="_blank"><strong>Melablog</strong></a> e <a href="http://www.theapplelounge.com/" target="_blank"><strong>The Apple Lounge</strong></a>, forse perché sono quelli che perdono meno tempo di altri dietro agli sfondi e alle applicazioni inutili per iPhone e iPad, forse perché riescono a fare una selezione un po&#8217; più accurata sugli argomenti da trattare.<br />
Nulla da ridire su sfondi e alle applicazioni inutili per iPhone e iPad, per carità, sicuramente sono argomenti che tirano e hanno schiere di appassionati, io purtroppo non rientro tra questi.</p>
<p>Menzioni speciali: <a href="http://macintosh.iblogr.com/" target="_blank"><strong>Mac Blog</strong> di Filippo Corti</a> e <a href="http://morrick.tumblr.com/" target="_blank"><strong>Autoritratto con mele e appunti</strong> di Riccardo Mori</a>, mi piacciono i loro articoli d&#8217;opinione, e si leggono con molto piacere. Lui non lo sa, ma con Filippo in particolare c&#8217;è una sorta di affinità&#8230;</p>
<p>Il resto è tutto nella lingua di Shakespeare&#8230;</p>
<p>E tu, che siti leggi più volentieri, e soprattutto perché?</p>
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		<title>Pane e riviste (cartacee)</title>
		<link>http://www.tevac.com/pane-e-riviste</link>
		<comments>http://www.tevac.com/pane-e-riviste#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Oct 2010 21:44:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Rota</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Edicola]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Macworld italia]]></category>
		<category><![CDATA[Riviste Mac]]></category>

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		<description><![CDATA[Alle volte si andava all&#8217;edicola con più trepidazione del solito, a vedere se finalmente era arrivato l&#8217;ultimo numero della rivista Mac preferita. Magari la maggior trepidazione era dovuta all&#8217;amico dell&#8217;amico che ti ha telefonato per dirti che la rivista l&#8217;ha già trovata (in alcune città arrivavano prima), e nel CD ha trovato il tanto atteso aggiornamento del sistema operativo.
Se hai dei ricordi del genere mettiti il cuore in pace, sei un &#8220;vecchio&#8221; utente Mac.
Una volta, e sembra siano passati secoli, gli utenti Mac soddisfavano così la loro sete di informazioni, con la carta uscita fresca di tipografia. &#8230; <a href="http://www.tevac.com/pane-e-riviste" class="read_more">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/10/macworld-italia-cover.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6257" title="Copertina Macworld Italia - gennaio 2008" src="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/10/macworld-italia-cover.jpg" alt="Macworld Italia" width="620" height="375" /></a></p>
<p>Alle volte si andava all&#8217;edicola con più trepidazione del solito, a vedere se finalmente era arrivato l&#8217;ultimo numero della rivista Mac preferita. Magari la maggior trepidazione era dovuta all&#8217;amico dell&#8217;amico che ti ha telefonato per dirti che la rivista l&#8217;ha già trovata (in alcune città arrivavano prima), e nel CD ha trovato il tanto atteso aggiornamento del sistema operativo.</p>
<p>Se hai dei ricordi del genere mettiti il cuore in pace, sei un &#8220;vecchio&#8221; utente Mac.</p>
<p>Una volta, e sembra siano passati secoli, gli utenti Mac soddisfavano così la loro sete di informazioni, con la carta uscita fresca di tipografia. Perché Internet non c&#8217;era ancora, e anche quando c&#8217;era non era così farcita come ora, ed era bello, talvolta emozionante, aspettare con impazienza il loro arrivo in edicola.<br />
Chissà se i giovani utenti Mac di oggi riescono ad immaginare che gli aggiornamenti software una volta venivano forniti con le riviste, anche e soprattutto quelli di sistema.</p>
<p>Poi, con Internet, tutto è cambiato. In fretta.</p>
<p>L&#8217;editoria su carta non passa un bel momento, e delle riviste storiche ne sono rimaste solo due, Applicando e Macworld Italia. La seconda sembra proprio che non stia affatto bene.</p>
<p>A prescindere da tutti gli annessi e connessi legati alla crisi dell&#8217;editoria, ai problemi della concorrenza digitale e compagnia bella, e adesso pure ai tablet, e senza dimenticarci di chi ci lavora, l&#8217;aria di funerale per una delle riviste che ha accompagnato la nostra gioventù di appassionati della mela porta un velo di malinconia.</p>
<p>Dicono sia il prezzo da pagare per un mondo che sta cambiando. In meglio, dicono. Ma alle volte non sembra&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Amore, ti porto a fare shopping in centro…</title>
		<link>http://www.tevac.com/amore-ti-porto-a-fare-shopping-in-centro</link>
		<comments>http://www.tevac.com/amore-ti-porto-a-fare-shopping-in-centro#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 22:09:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Rota</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Rumors]]></category>
		<category><![CDATA[Apple Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Apple Store]]></category>
		<category><![CDATA[Galleria Vittorio Emanuele II]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>

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		<description><![CDATA[Magari è proprio la volta buona che Apple decide di aprire un negozio in una cornice di prestigio, in pieno centro storico, e non in qualche tristissimo centro commerciale.
Magari anche da noi, come nelle principali città di tutto il mondo dove è presente uno store Apple, passeggiando per il centro abbracciati alla propria bella potrebbe capitare di finire praticamente per caso davanti ad un&#8217;invitante mela mordicchiata ufficiale, proprio come è successo a me a Monaco di Baviera.
Magari è come ha scritto qualche settimana fa Fabio M.&#8230; <a href="http://www.tevac.com/amore-ti-porto-a-fare-shopping-in-centro" class="read_more">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/10/galleria-vittorio-emanuele-milano.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-6178" title="galleria-vittorio-emanuele-milano" src="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/10/galleria-vittorio-emanuele-milano-620x411.jpg" alt="Apple Store a Milano in Galleria Vittorio Emanuele II?" width="620" height="411" /></a></p>
<p>Magari è proprio la volta buona che Apple decide di aprire un negozio in una cornice di prestigio, in pieno centro storico, e non in qualche tristissimo centro commerciale.</p>
<p>Magari anche da noi, come nelle principali città di tutto il mondo dove è presente uno store Apple, passeggiando per il centro abbracciati alla propria bella potrebbe capitare di finire praticamente per caso davanti ad un&#8217;invitante mela mordicchiata ufficiale, <a href="http://www.tevac.com/milano-roma-monaco-di-baviera" target="_blank">proprio come è successo a me a Monaco di Baviera</a>.</p>
<p>Magari è come ha scritto qualche settimana fa <a href="http://www.setteb.it/apple-store-a-milano-verso-la-galleria-vittorio-emanuele-ii-9866" target="_blank">Fabio M. Zambelli su setteB.IT</a>, e potrebbe essere la volta buona che decido di andare all&#8217;inaugurazione di un Apple Store, indiscrezione che viene riportata anche da diverse altre fonti:</p>
<blockquote><p>&#8220;Dopo il rifiuto di aree periferiche del centro di Milano come largo Augusto, i responsabili dei negozi di Apple avrebbero chiesto all’amministrazione cittadina di aprire un Apple Store nella Galleria Vittorio Emanuele II che congiunge piazza Duomo a piazza della Scala.&#8221;</p></blockquote>
<p>Magari è davvero la volta buona&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Licenziare o non assumere? Questo è il dilemma…</title>
		<link>http://www.tevac.com/licenziare-o-non-assumere-questo-e-il-dilemma</link>
		<comments>http://www.tevac.com/licenziare-o-non-assumere-questo-e-il-dilemma#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 21:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Rota</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Apple Store]]></category>
		<category><![CDATA[Grugliasco]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>

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		<description><![CDATA[Il caso dei licenziamenti di 4 persone all&#8217;Apple Store di Grugliasco (Torino) ha fatto tanto rumore, impossibile non farci caso.
Non è mai un piacere parlare di 4 persone che perdono il posto di lavoro, con la crisi che gira, ma non mi piace come la cosa è stata gestita e ingigantita, soprattutto dai media &#8220;ufficiali&#8221;.
Le 4 persone in questione stavano facendo un periodo di prova per poi eventualmente essere assunte. Dunque non sono state licenziate, semplicemente non hanno superato il periodo di prova, e questo purtroppo è spiacevole ma succede a molte persone in tutto il mondo.&#8230; <a href="http://www.tevac.com/licenziare-o-non-assumere-questo-e-il-dilemma" class="read_more">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/10/manifestazione.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-6172" title="manifestazione" src="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/10/manifestazione-620x285.jpg" alt="Manifestazione sindacale" width="620" height="285" /></a></p>
<p><a href="http://forum.tevac.com/topic/76927-licenziati-dallapple-store-per-non-aver-sposato-la-filosofia-aziendale/" target="_blank">Il caso dei licenziamenti di 4 persone all&#8217;Apple Store di Grugliasco (Torino)</a> ha fatto tanto rumore, impossibile non farci caso.</p>
<p>Non è mai un piacere parlare di 4 persone che perdono il posto di lavoro, con la crisi che gira, ma non mi piace come la cosa è stata gestita e ingigantita, soprattutto dai media &#8220;ufficiali&#8221;.</p>
<p>Le 4 persone in questione stavano facendo un periodo di prova per poi eventualmente essere assunte. Dunque non sono state licenziate, semplicemente non hanno superato il periodo di prova, e questo purtroppo è spiacevole ma succede a molte persone in tutto il mondo.</p>
<p>Non c&#8217;è stata nessuna motivazione alla mancata assunzione, che praticamente equivale ad un bel &#8220;non idoneità al posto di lavoro&#8221;, cosa del tutto lecita da parte del datore di lavoro o di chi per lui. Non credo sia nemmeno obbligatorio, anche se sarebbe per lo meno umanamente auspicabile, fornire spiegazioni. Ma il mondo del lavoro, quando si parla di grandi aziende, il più delle volte di umano ha ben poco.</p>
<p>Detto questo, ho molte perplessità su tutta questa faccenda, ma soprattutto sui media che l&#8217;hanno amplificata e sul modo in cui l&#8217;hanno fatto.</p>
<p>Alla luce di migliaia di famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese, padri di famiglia che perdono posti di lavoro ad un&#8217;età che difficilmente troveranno alternative, agli operai che protestano sui tetti delle aziende, ha davvero così senso dare tanto volume ad una vicenda del genere?</p>
<p>Ma si tratta di Apple, e qualsiasi cosa riguardi Apple fa spettacolo, positiva o negativa che sia.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Back to the Mac, finalmente</title>
		<link>http://www.tevac.com/back-to-the-mac-finalmente</link>
		<comments>http://www.tevac.com/back-to-the-mac-finalmente#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Oct 2010 20:49:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto Rota</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[App Store]]></category>
		<category><![CDATA[Lion]]></category>
		<category><![CDATA[Mac OS X]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.tevac.com/?p=6123</guid>
		<description><![CDATA[Della serie &#8220;si torna a parlare di Mac OS X&#8221;, finalmente, e le aspettative della vigilia erano un chiaro segno della sensibilità all&#8217;argomento degli utenti Mac.
Non che Apple non ne parli, diciamo che da diverso tempo la concentrazione di Apple è palesemente (e giustamente visto i risultati, strepitosi) incentrata sui suoi gioielli del momento, iPad e iPhone 4.
Non è nemmeno che Apple sia in ritardo con lo sviluppo del suo sistema operativo, non ho la tabella di marcia a portata di mano ma così a naso dovremmo esserci con i ritmi consueti di Apple.&#8230; <a href="http://www.tevac.com/back-to-the-mac-finalmente" class="read_more">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tevac.com/back-to-the-mac-finalmente"><img class="alignnone size-full wp-image-6124" title="back-to-mac-event" src="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/10/back-to-mac-event.jpg" alt="" width="560" height="372" /></a></p>
<p>Della serie &#8220;si torna a parlare di Mac OS X&#8221;, finalmente, e le <a href="http://forum.tevac.com/topic/76902-20-ottobre-back-to-the-mac-apple-media-event/" target="_blank">aspettative della vigilia</a> erano un chiaro segno della sensibilità all&#8217;argomento degli utenti Mac.</p>
<p>Non che Apple non ne parli, diciamo che da diverso tempo la concentrazione di Apple è palesemente (e giustamente visto i risultati, strepitosi) incentrata sui suoi gioielli del momento, iPad e iPhone 4.</p>
<p>Non è nemmeno che Apple sia in ritardo con lo sviluppo del suo sistema operativo, non ho la tabella di marcia a portata di mano ma così a naso dovremmo esserci con i ritmi consueti di Apple.</p>
<p>Ma torniamo a parlare di Mac OS X.</p>
<p>La presentazione di Lion, nome di battaglia di Mac OS X 10.7, non è che abbia svelato poi grandi cose. Il solito sornione Jobs ha enfatizzato tre cose come FaceTime, LaunchPad, Mission Control e le applicazioni a tutto schermo, tutte cose più o meno interessanti ma che se vogliamo sono marginali rispetto al sistema operativo, di cui non si è detto praticamente nulla.</p>
<p>La novità vera è App Store, applicazioni Apple e di terzi da comprare e installare direttamente da Apple, come avviene anche per iPhone i Pad.</p>
<p>Come prevedibile è stato l&#8217;argomento di maggior discussione.<br />
Il dubbio maggiore, che è venuto alla maggior parte di utenti, è che Mac OS X non diventi un sistema chiuso come l&#8217;iPhone, e che non si possano installare applicazioni al di fuori dello store di Apple, cosa che implicherebbe il controllo da parte di Apple su cosa sia possibile installare o meno.</p>
<p>Non credo, o meglio mi auguro, che tutto questo non sia il prossimo parto della mente di Steve Jobs, che oramai vuole Apple a sua immagine e somiglianza, ma condivido la preoccupazione (e scopro di non essere l&#8217;unico). Prima di trarre conclusioni affrettate preferisco saperne qualcosa di più, sul nuovo felino e soprattutto sull&#8217;App Store.</p>
<p>La discussione è aperta, anche sul forum: <a title="Mac OS X Lion sul forum di Tevac" href="http://forum.tevac.com/topic/76951-back-to-the-mac-parliamo-del-keynote/" target="_blank">parliamo del keynote</a>.</p>
<p><a href="http://forum.tevac.com/topic/77003-lion-server/" target="_blank">Non si è parlato di Mac OS X Lion Server</a>. Questo potrebbe essere normale, salvo casi particolari non ho memoria di accenni della versione server nelle anteprime di Mac OS X, e in genere la versione server ha accompagnato simultaneamente o quasi la versione client.</p>
<p>Non si è fatto cenno nemmeno dei <a href="http://forum.tevac.com/topic/76957-lion-su-quali-macchine-non-potra-essere-installato/" target="_blank">requisiti hardware minimi per Mac OS X Lion</a>, informazione abbastanza utile per chi deve pianificare il proprio parco Mac.</p>
<p>Sappiamo solo che dobbiamo aspettare la prossima estate, c&#8217;è ancora tempo&#8230;</p>
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		<title>La mela Apple vale più di Microsoft!</title>
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		<comments>http://www.tevac.com/la-mela-apple-vale-piu-di-microsoft#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 22:21:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pphoto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È il grande segnale del sorpasso dall&#8217;acerrimo nemico?
Secondo quanto stima nella sua classifica annuale BrandZ Top 100, lo stesso sito BrandZ mette Apple davanti a Microsoft, ovvero stima che il valore del suo marchio sia superiore a quello della sua eterna rivale. Superiore di circa 7 miliardi di $.
Apple ha superato Microsoft?
Nei computer, no di certo, nel senso di percentuale di utenti, ed è ancora lontanissima, ma la percezione dell&#8217;importanza di Apple ha scalzato quella di Microsoft da tempo, grazie più agli iProdotti (iPod, Iphone, iPad&#8230;) che ai Mac, tanto che in molti iniziano a dubitare, anche nel nostro forum (Questione Gizmodo e Questione Flash), della buonafede di Apple quella che tanti Apple Evangelist hanno professato negli anni bui in cui il Lato Oscuro era quello di Gates e gli Jedi erano quelli che seguivano Jobs.&#8230; <a href="http://www.tevac.com/la-mela-apple-vale-piu-di-microsoft" class="read_more">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-5976" href="http://www.tevac.com/la-mela-apple-vale-piu-di-microsoft/top-10-brandz-2010"><img class="alignleft size-medium wp-image-5976" src="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/04/Top-10-BrandZ-2010-290x355.png" alt="" width="290" height="355" /></a>È il grande segnale del sorpasso dall&#8217;acerrimo nemico?</p>
<p>Secondo quanto stima nella sua <a href="http://c1499282.cdn.cloudfiles.rackspacecloud.com/BrandZ_Top100_2010.pdf" target="_blank">classifica annuale BrandZ Top 100</a>, lo stesso sito <a href="http://www.brandz.com/" target="_blank">BrandZ</a> mette Apple davanti a Microsoft, ovvero <strong>stima che il valore del suo marchio</strong> sia superiore a quello della sua eterna rivale. Superiore di circa 7 miliardi di $.</p>
<p>Apple ha superato Microsoft?</p>
<p>Nei computer, no di certo, nel senso di percentuale di utenti, ed è ancora lontanissima, ma la percezione dell&#8217;importanza di Apple ha scalzato quella di Microsoft da tempo, grazie più agli iProdotti (iPod, Iphone, iPad&#8230;) che ai Mac, tanto che in molti iniziano a dubitare, anche nel nostro forum (<a href="http://forum.tevac.com/L-irruzione-dei-reparti-speciali-casa-del-blogger-Gizmodo-t75699.html&amp;st=80&amp;p=647538#entry647538" target="_blank">Questione Gizmodo</a> e <a href="http://forum.tevac.com/Uao-thoughts-flash-Jobs-sempre-pi-loquace-t75720.html" target="_blank">Questione Flash</a>), della buonafede di Apple quella che tanti Apple Evangelist hanno professato negli anni bui in cui il Lato Oscuro era quello di Gates e gli Jedi erano quelli che seguivano Jobs.</p>
<div>Apple è un&#8217;azienda e segue la legge del profitto.</div>
<div>Jobs è un despota di certo, e spesso noi tutti non abbiamo condiviso certe sue scelte perché giudicate incomprensibili, ma che in seguito si sono rivelate giuste e benpensate. Con questo non lo difendo molte cose anche a distanza di anni non le accetto tuttora neppure io.</div>
<p>Ma torniamo alla lista, che è interessantissima sotto vari punti di vista, perché Apple è 3° quindi nel podio della classifica, e  non è lontana da IBM (2°) a circa 3 Miliardi di $&#8230;<span id="more-5975"></span></p>
<p>Più o meno quello che potrebbe guadagnare da iPad e iPad Apps? Magari con un aiutino del iPhone 4G.</p>
<p>Questo sorpasso poi avviene proprio quando i due sono in una fase di disinteresse l&#8217;uno dell&#8217;altro, Apple sta cavalcando l&#8217;onda, anzi lo tzunami degli iProdotti e Microsoft sta risalendo con Win 7 dopo i buchi di Win Vista e l&#8217;insuccesso totale che é Zune.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-4067" href="http://www.tevac.com/aggiornamenti-hardware-imminenti/apple"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-4067" src="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2009/09/apple-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Ora è Google il nuovo &#8220;nemico pubblico numero uno&#8221;, che però é ben salda in testa, a ben 31 Miliardi di $&#8230; Eppure Jobs e Google erano compagni di giochi e merende. Comunque fa specie pensare a quei due geniali ragazzi che proposero il loro motore di ricerca per il Web alla loro università per &#8220;pochi soldi&#8221;; uno dei più grandi errori di valutazione dell&#8217;IT.</p>
<p>Ma vorrei continuare ad analizzare, come l&#8217;uomo della strada, quelli che sono altri competor/fornitori/amici&amp;nemici di Apple.</p>
<p><strong>HP è 12°</strong> &#8211; Non c&#8217;é mai stata reale competizione tra le due realtà, anzi un amichevole rispetto quasi come quello con IBM, e poi vi ricordate l&#8217;HP iPod? Quasi un pezzo da collezione.<br />
<strong>Dell è 66°</strong> &#8211; Cosa consigliava di fare il Sig. Dell a Jobs al suo rientro in Apple nel &#8217;96. Liquidare un&#8217;azienda in fallimento mi pare.<br />
<strong>Intel é 48°</strong> &#8211; Ex diavolo in terra, ora è il &#8220;nuovo miglior amico per sempre&#8221; di Apple che la coccola dandole i processori migliori per prima e osannandola ad ogni prodotto che presentano, ma Apple sta interessandosi al suo mercato, in maniera circospetta ed arrivandoci di lato (vedi piattaforma ARM)&#8230; Fino a quando durerà.</p>
<p><strong>BlackBarry è 14°</strong> &#8211; Non amo i BlackBerry, l&#8217;unico che ho avuto mi è sembrato talmente indietro rispetto all&#8217;iPhone che l&#8217;ho rivenduto intonso, spero che siano cambiati. Ma credo che il solo marchio iPhone se esistesse potrebbe stargli davanti.<br />
<strong>Nokia é 43°</strong> &#8211; Ma ancora primo tra i venditori di Telefoni, ma immensa é la differenza di guadagni tra lei ed Apple!<br />
<strong>Samsung é 68°</strong> &#8211; Grande fornitore di Apple e suo competitor insieme, per ora entrambe fanno finta di rispettarsi e volersi bene.</p>
<p><strong>Vodafone è 10°</strong> &#8211; È il miglior piazzamento tra i  gestori/venditori di iPhone e prossimo iPad 3G, e pensare che si hanno messo un po&#8217; ad accettare le regole di &#8220;iPhone affiliazione&#8221; imposte da Apple, ma ora ringraziano anche loro.<br />
<strong>at&amp;t é 22°</strong> &#8211; Molto indietro tra i gestori/venditori di iPhone, ma è stato il primo ed unico per molto tempo, Apple potrebbe poi tranquillamente comprarla. Chissà!<br />
<strong>Tim è 100° </strong>- Vale lo stesso discorso fatto per Vodafone.<br />
<em>Nota: Tralascio volutamente altri gestori, perché poco interessanti per noi italiani.</em></p>
<p><strong>Nintendo é 32°</strong> &#8211; Miglior competitor nelle console giochi (dopotutto iPhone/iPod touch e iPad anche tali sono), ma a loro basta tenere sotto Xbox e Play Station&#8230;<br />
<strong>Sony è 94°</strong> &#8211; Beh, meriterebbe solo una risata la cosa, eppure avevano il potere in mano con PS e PSP, ma hanno speso troppo per fare i grossi e sono caduti sopra il peso del sottocosto della PlayStation.</p>
<p>Solo piccole osservazioni le mie, ma per vedere il sorpasso dei Mac sui PC, ci vorrà molto tempo, sperando poi Jobs viva parecchio o che trovi un successore ugualmente padre/padrone, ma è difficile per un &#8220;imperatore&#8221; cedere il trono.</p>
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		<title>Addio al floppy disk</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 07:53:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Martini Gentile</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Hardware]]></category>
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		<category><![CDATA[Chiavetta USB]]></category>
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		<description><![CDATA[Non che la notizia ci lasci particolarmente sorpresi o tristi ma dopo un&#8217;onorata carriera di ben trent&#8217;anni il floppy disk se ne va in pensione. L&#8217;ultimo baluardo produttore, la Sony, ha deciso di non produrli più.
Noi MacUser abbiamo da tempo abbandonato questo tipo di supporto. Dal 1998, quando vide la luce il primo iMac. Uno Steve Jobs appena rientrato in Apple disse che con la crescita di Internet sarebbe stato molto più facile passarsi file di dimensioni inferiori agli 1,44Mb semplicemente mandandosi una e-mail.&#8230; <a href="http://www.tevac.com/addio-al-floppy-disk" class="read_more">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5951" src="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/04/floppy-290x302.jpg" alt="" width="122" height="127" />Non che la notizia ci lasci particolarmente sorpresi o tristi ma dopo un&#8217;onorata carriera di ben trent&#8217;anni il floppy disk se ne va in pensione. L&#8217;ultimo baluardo produttore, la Sony, ha deciso di non produrli più.</p>
<p>Noi MacUser abbiamo da tempo abbandonato questo tipo di supporto. Dal 1998, quando vide la luce il primo iMac. Uno Steve Jobs appena rientrato in Apple disse che con la crescita di Internet sarebbe stato molto più facile passarsi file di dimensioni inferiori agli 1,44Mb semplicemente mandandosi una e-mail. E il mondo non gli credette. Non subito per lo meno.</p>
<p>Oggi anche i comuni PC, persino i più economici, non offrono più di serie la tecnologia per leggerli. Anzi, se lo offrono come opzione non lo fanno nemmeno pagare poco. Eppure Sony ha continuato a produrli, soprattuto in Giappone dove chissà per quale motivo ancora avevano un discreto seguito. E così, entro un anno, smetterà anche di commercializzarli. Giusto il tempo di terminare le scorte di magazzino.<span id="more-5949"></span></p>
<p>E leggendo questa notizia mi tornano in mente tutti i &#8216;dischetti&#8217; che ho maneggiato con i miei vecchi PC. I giochi, compressi in ARJ per farli stare in una manciata di dischetti. La mia tesi di maturità, salvata in tre dischetti per essere sicuro di non perderla. E il misterioso trucchetto per renderli ad alta capacità, forando l&#8217;angolo in alto con un trapano. Roba da supergeek.</p>
<p>I CD ci hanno permesso di aumentare la capacità di archiviazione di oltre 450 volte. Ma la facilità con cui ci passavamo i dischetti in classe è sempre stata impareggiabile. E oggi che anche i CD/DVD cominciano a diventare un supporto &#8216;scomodo&#8217;, penso a quando sottobanco ci passeremo le chiavette USB o le schede flash da svariati gigabyte come fossero niente. Come semplici dischetti</p>
<p>fonte: <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=99486&amp;sez=HOME_SCIENZA" target="_blank">il Messaggero</a></p>
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		<title>iPad o Apple ][+?</title>
		<link>http://www.tevac.com/ipad-o-apple</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Apr 2010 12:03:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabriziovenerandi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digital Lifestyle]]></category>
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		<category><![CDATA[Hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Apple II]]></category>
		<category><![CDATA[iPad]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho seguito l’uscita di iPad, ho letto le recensioni in rete che -tutto sommato- confermavano quello che si era detto della device dopo la presentazione di qualche settimana fa e adesso in testa mi girano alcune considerazioni che vorrei condividere con i tevacchiani.
La prima è che non sono né pro né contro l’iPad, ma che, come già era successo per l’iPod e l’iPhone, mi trovo di fronte ad un gadget apple che non è stato fatto per me, che è rivolto ad un target di pubblico che è sostanzialmente diverso.&#8230; <a href="http://www.tevac.com/ipad-o-apple" class="read_more">Leggi tutto...</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-large wp-image-5828 alignnone" title="Apple II" src="http://www.tevac.com/wp-content/uploads/2010/04/apple_iiplus-600x594.jpg" alt="" width="600" height="594" /></p>
<p>Ho seguito l’uscita di iPad, ho letto le recensioni in rete che -tutto sommato- confermavano quello che si era detto della device dopo la presentazione di qualche settimana fa e adesso in testa mi girano alcune considerazioni che vorrei condividere con i tevacchiani.<br />
La prima è che non sono né pro né contro l’iPad, ma che, come già era successo per l’iPod e l’iPhone, mi trovo di fronte ad un gadget apple che non è stato fatto per me, che è rivolto ad un target di pubblico che è sostanzialmente diverso.</p>
<p><strong>Non sono costretto ad avere un iPad<br />
</strong><br />
I commenti che leggo in rete, caustici nei confronti di iPad, sono in molti casi di persone che stanno giudicando iPad come se fossero costretti a comprarlo solo perché ha una meletta sopra: ecco, prendiamoci un bel respiro. Non siamo costretti a comprare un prodotto apple solo perché c’è la meletta sopra, soprattutto da iPod in poi, cioé soprattutto da quando la Apple computer è diventata Apple.<br />
Io non ho comprato un computer apple solo perché ho bisogno di scrivere o di connettermi in rete, io ho comprato un computer apple perché sono una persona intelligente. Perché sono curioso, di tante cose diverse e ho bisogno di uno strumento che permetta alla mia intelligenza di esplodere come una roba schizzata su un vetro che prende mille direzioni diverse. Questa cosa esiste e si chiama “computer”, casualmente la apple ne produce alcuni molto interessanti. Il mio interesse alla sorte della apple si esaurisce a questo ambito.<br />
Un tempo la pensavo diversamente, pensavo che apple fosse una azienda che produceva cose tecnologiche che comunque mi sarebbero dovute interessare perché erano fatte da apple, stiamo parlando degli stessi che fanno il mio computer preferito, quindi anche le altre cose che apple faceva dovevano essere interessanti, ma poi ho capito che non è così. Ci sono cose che apple fa che non mi interessano. Anzi, ci sono cose che apple fa che proprio non mi piacciono.<br />
E metto le mani avanti, non si tratta di avere delle chiusure preconcette verso qualcosa che non ho mai provato, mia moglie ha un iPod e un iPhone, li ho qua in casa, potrei usarli quando voglio. Li ho guardati, ho usato le loro applicazioncine e ho capito che le cose che fanno non mi interessano, anzi.<br />
Anzi, la filosofia che sta dietro a questo nuovo approccio al computing è una filosofia che ha delle grosse ombre. Ha delle ombre grosse che sono tutto il peggio che io posso pensare riferito al mondo dei computer come l’ho visto nascere io dentro di me e dentro casa mia.<br />
<span id="more-5829"></span></p>
<p><strong>Non tutti quelli che usano un computer sono programmatori<br />
</strong>Anche se non sono un programmatore la prima cosa che ho usato del mio apple ][+ è stato il suo applesoft basic. Ho scritto programmi basic per anni facendomi una serie di cose che mi interessava fare e capendo come poterle fare poi negli anni a seguire. Se oggi in ufficio uso un macintosh e non un computer windows è anche grazie all’applesoft basic, perché oggi scrivo in staroffice basic tutta una serie di programmi per accedere a mysql da neooffice. Se non lo avessi saputo fare adesso utilizzerei una applicazione windows only.<br />
“Non tutti coloro che comprano un computer sono programmatori”, è la prima cosa che si dice quando si prende in mano un macintosh.<br />
Una delle domande che mi frullano in testa in questi giorni è: ma siamo sicuri sicuri? Voglio dire, siamo certi che tagliare fuori dal computing l’esperienza di avere la libertà di comandare un computer attraverso un codice sia veramente un bene? Voi mi direte, eh ma mia nonna mica può mettersi a imparare a programmare, e quello che penso io è che comunque toglierle la libertà di poterlo fare è una perdita.<br />
Vi faccio un esempio, so che l’ho già scritto da qualche parte, spero che non sia qua su tevac. Siamo io, cecilia, figlio numero uno e figlio numero due in croazia, d’inverno. Abbiamo deciso di andare a vedere come è la croazia d’inverno (hint: invernale). Siamo in auto, io guido, cecilia è al mio fianco che cerca di capire perché l’iPhone si è impallato, figlio_numero_uno è dietro con il suo netbook acer, figlio_numero_due canta o fa cose da bambino di cinque anni. Ad un certo punto dobbiamo convertire degli euro in kune, cecilia dice, ah non ho pensato a vedere se c’era un iapp da scaricare sull’iphone per la conversione delle valute, ci tocca farlo a mente ma è un calcolo un po’ complesso finché ad un certo punto da dietro figlio_numero_uno ci dice, ok, ho fatto il programma per la conversione. Noi ci giriamo e niccolò ci porge il suo acer con il programma in qbasic di conversione kune-euro e viceversa.<br />
Cosa ci insegna l’aneddoto? Che mio figlio è più intelligente di me, questo è ormai assodato, ma soprattutto che una delle cose che rende il computer lo strumento adatto alla mia intelligenza e all’intelligenza delle persone che ho attorno a me, è la sua libertà di potere fare le cose, di poterle costruire, di fare nascere cose che prima non c’erano e che nessuno mi ha preparato come pronte.<br />
Quello che penso è che togliere l’esperienza della programmazione a chi utilizza il computer sia un po’ come pensare che chi legge possa anche non conoscere l’italiano. Se la conoscenza di una lingua è un primo gradino per la dominazione delle cose, la conoscenza della sua &#8220;programmabilità&#8221; è il secondo.</p>
<p><strong>Consumer<br />
</strong><br />
Perché dico questo, perché l’iPod, l’iPhone, l’iPad e tutta questa serie di gadget apple per il mondo consumer, partono da questa rimozione. La libertà del fare “assoluta” viene rimossa in favore del poter fare “alcune cose”, facilmente. E quindi penso, se per assurdo a mio figlio santa claus avesse portato un iPad al posto del suo acer da 250 euro, che sarebbe successo? Penso che mio figlio avrebbe creato di meno e avrebbe consumato di più. Anche solo per mettersi a scrivere i suoi racconti, avrebbe iniziato a diventare consumatore di apple per scaricarsi una iApp per scrivere testi.<br />
Per questo, torno al punto iniziale, questo settore di prodotti apple non solo non mi interessa, ma trovo anche carico di quelle ombre che citavo prima. Perché apple non si rivolge a me, si rivolge ad altri e lo fa in maniera preoccupante. Nel momento che apple ha la forza di fare un prodotto di qualità e di massa, lo fa utilizzando tutta una serie di strumenti che mi preoccupano: l’uso in forza di DRM, di controllo dei contenuti, di strumenti per la reclame all’interno delle applicazioni, di store unico che censura le iApp che posso installare sulla mia device… con iPad posso fare molte cose facilmente, ma sono molte di più quelle che non potrò mai fare.</p>
<p><strong>Un sassolino dalla scarpa<br />
</strong><br />
E poi mi tolgo un sassolino dalla scarpa. In due giorni sono state scaricate dagli utenti di iPad 25,000 copie dell’applicazione iBook, quella per leggere libri. Ora, tutta la questione che iPad è un ebook reader, è una sola, lasciatemelo dire. Apple è arrivata nel mercato anni dopo tutti gli altri ed è arrivata usando un prodotto come l’iPad che non ha niente per offrire al cliente iPad una gradevole lettura di contenuti digitali. L’esperienza di lettura su un iPad è la stessa che avete adesso leggendo questo pezzo su tevac. E’ un lcd. Molto di quello che si è detto su iPad ed ebook è frutto di marketing, marketing e marchette.<br />
La differenza tra iPad e kindle (o qualunque altro lettore e-ink) non è che il primo ha ‘anche’ il colore, ma che il primo non è adatto per leggere testi, il secondo sì.</p>
<p><strong>Analista<br />
</strong>Chiudo. Non sono un analista, è possibile che questa device apple sia il più grande successo apple e che crei un nuovo modo di accedere ai contenuti digitali. Che, come dice Jobs, sia il nuovo modo di essere nel social network.<br />
Quello che mi premeva dire, soprattutto dopo aver letto alcuni blog di amanti di qualunque_cosa_faccia_apple, non esistono solo talebani pro o contro apple, ma anche persone a cui fa piacere confrontare la propria esperienza di approccio ed utilizzo di questo strumento che è il computer, con quello che utilizzeranno domani i propri figli e che -volente o nolente- formerà nuove generazioni di cittadini digitali.<br />
Ecco, io oggi non sono sicuro che sia un bene che si crei una generazione digitale venuta su usando qualcosa la cui libertà è stata così ridotta e controllata.</p>
<p><em>Photo Courtesy: </em><a href="http://www.allaboutapple.com/museo/reportages/apple_ii_europlus/apple_ii_europlus.htm" target="_blank"><em>All About Apple</em></a></p>
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