Mostra da 1 a 10 di 58
Archivio | Storie RSS per questa sezione

Controllare. O essere controllati

Dal 27 al 30 Dicembre si è tenuto a Berlino il 28c3 – behind the enemy lines, un congresso sulla società, la tecnologia e l’utopia destinato ad un pubblico tecnologicamente maturo, per non dire semplicemente un pubblico di hacker.
Tra gli altri, c’è stato un intervento interessante di Cory Doctorow che espone in maniera intelligente dei punti problematici dell’informatica di oggi, e forse di domani, ed il principale è la necessità di potere continuare a controllare i computer (che oggi sono ovunque).… Leggi tutto…

0

Ma quando arriva Volunia?

Se ne è già parlato sul Forum di Tevac, di Volunia, un nuovo motore di ricerca. Abbiamo commentato quel poco che se ne sa, molto poco in effetti: il nome, la grafica, ed il video di presentazione. Nessuna ipocrisia: visivamente Volunia non si presenta affatto in maniera accattivante, i pareri sono stati concordi. I libri però non si giudicano dalla copertina, ed i motori di ricerca scritti da Massimo Marchiori, l’ideatore del meccanismo alla base del successo di Google, si attendono con trepidazione anche se la copertina è brutta.… Leggi tutto…

3

Antitrust condanna Apple

Mettiamola così, fino ad ora dicevamo che Apple era poco chiara, se non nebulosa, riguardo la garanzia e le relative comunicazioni al cliente. Apple in realtà non faceva altro che sostenere la poco sostenibile posizione che la commercializzazione dei suoi prodotti in Italia, e presumo anche in altri paesi europei, non debba essere soggetta alle legislature locali.
Apple riconosce 12 mesi di garanzia, punto e basta.
La poca trasparenza di Apple, è cosa nota. A nulla è servito, in passato, far notare da più voci che l’estensione di garanzia venduta da Apple si sovrappone a quella che spetta per legge al consumatore europeo.… Leggi tutto…

L’asta milionaria del contratto di Apple (aggiornato)

Nei giorni scorsi avevamo ritrovato la storia del terzo socio di Apple e del documento originale della fondazione di Apple, datato 1 aprile 1976, che è finito all’asta proprio in queste ore da Sotheby’s.
La stessa casa d’aste parlava di una cifra oscillante tra i 100.000 ed i 150.000 Dollari, invece il carteggio è stato battuto alla stratosferica cifra di 1.350.000 Dollari, altre fonti, cifra che lievita a 1.590.000 Dollari con la percentuale della casa d’aste e spese del caso (fonti Fortune Tech e  Bloomberg).… Leggi tutto…

2

La statua ungherese di Steve Jobs (aggiornamento)

Tutto nasce da un articolo di Cult of Mac, immediatamente fotocopiato anche da noi, dove si mostra quella che dovrà essere la statua in bronzo alta due metri di Steve Jobs, commissionata da Gabor Bojar di Graphisoft ad uno scultore ungherese.
Ne ho lette di ogni: magnifica – stupefacente – capolavoro – commovente – splendida…

Magari d’arte ci capisco meno di un paio di ciufoli, magari finita sarà tutta un’altra cosa, ma così come la si vede nelle fotografie io la trovo semplicemente terrificante.… Leggi tutto…

Da iPhone a sommergibile, e ritorno

Era appena iniziato settembre e il Riccardino pensò bene di verificare la tenuta stagna del mio vecchio iPhone, che funzionava ancora bene, seppur già destinato a fermacarte molto tecnologico e costoso in favore di Android. Così varò l’iPhone nella vasca da bagno, con tanta acqua bella calda pronta per il bagnetto rituale, e l’iPhone rimase a mollo per almeno una decina di minuti. La storia dell’iPhone sommergibile.
Per qualche giorno si è acceso e spento da solo, tipo un bagliore del display nemmeno omogeneo, e nulla più, fino alla morte della batteria.… Leggi tutto…

2

Quella strana storia di iTunes e dei trojan governativi…

Stavo googlando sul tema della sicurezza, quando sono incappato in questa inquietante  storia raccontata da Paolo Attivissimo, solitamente ben informato ed a mio parere attendibile, sul sito della Radiotelevisione Svizzera:
Se non avete ancora installato laggiornamento 10.5.1 del programma iTunes di Apple per Windows e MacOS, vi conviene farlo subito, specialmente prima di qualunque viaggio natalizio in paesi esotici in cui portate con voi il computer. Questo aggiornamento, infatti, risolve finalmente una vulnerabilità rimasta aperta per oltre tre anni e particolarmente grave perché consentiva agli aggressori di far arrivare alle vittime un falso aggiornamento di iTunes assolutamente credibile.… Leggi tutto…

6

Ma tu guarda il Woz, nel giardinetto di Google.

Metti che ti capita di passare davanti alla sede di Google, e di vedere il Woz in bella posa per una foto ricordo con il suo nuovo Samsung Galaxy Nexus by Google, con una discreta schiera di dipendenti di Big G a fargli la festa, a chiedere autografi e fargli un sacco di domande, e lui sempre con quel bel sorriso stampato sul faccione bonaccione che lo caratterizza.
Ecco, ora tu sei un appassionato della mela mordicchiata e delle vicende di Cupertino, e magari ti viene in mente di quanto Steve Jobs considerasse Google e Android come il satanasso in persona, il peggiore di tutti i suoi (tanti) satanassi.… Leggi tutto…

Io, Edmond Dantes, Tevac e la mela.

Edmond Dantes, ossia colui che sarebbe divenuto il celeberrimo conte di Montecristo, venne ingiustamente rinchiuso in una segreta del Castello d’If, sinistra roccaforte di fronte a Marsiglia, vittima inconsapevole delle trame e dalle calunnie di chi lo invidiava, di chi lo odiava, e di chi temeva che la sua esistenza minacciasse la propria carriera. In quell’angusto spazio grande pochi metri quadrati, mai raggiunto dalla luce dal sole e con pareti e pavimento di nuda pietra, con l’unico arredo di una branda e di un tavolo, Edmond, prossimo alle nozze con l’amata Mercedes e appena promosso comandante del proprio bastimento, si ritrova catapultato in un incubo che lo ha privato della propria vita e della propria libertà senza che egli possa neppure lontanamente comprenderne i motivi.… Leggi tutto…

1

Gli scrocconi della rete

Qui da noi parlar di wireless libero a portata di tutti sembra ancora un’eresia, a parte qualche sporadica isola felice. Succede invece che da Starbucks a New York il wireless lo devono eliminare, perché la gente entra, ordina un solo caffè e si piazza col portatile o il tablet per ore ed ore, e questo ovviamente non piace ai gestori, che hanno introiti minori e si ritrovano con possibili clienti che non possono accomodarsi per via degli scrocconi della rete che occupano i tavoli più del dovuto.… Leggi tutto…

5