Nei giorni passati una piccola tempesta ha travolto il forum di Tevac. Polemiche, discussioni, offese, minacce, insomma davvero un bel quadretto di cui vergognarsi, tutti. Gli utenti del forum chiedono, giustamente, di sapere cos’è avvenuto, perché alcune aree non ci sono più (o almeno perchè al momento non sono visibili) e tutta una serie di accuse incrociate hanno riempito pagine e pagine di siti più e meno importanti. Ecco cos’è accaduto, almeno secondo me.
Il forum di Tevac è divenuto con il passare del tempo una risorsa preziosa. Nato come spalla del sito, quasi per gioco e con l’intento dichiarato di fare comunità (come il sito del resto che mette le “bisbocce” sullo stesso piano di Mac, processori e software) è cresciuto fino a diventare una comunità viva ed in costante crescita.
Come i genitori sanno (io per ora lo immagino) la crescita porta problemi. Il “figlio” vuole fare delle cose, il “figlio” può creare preoccupazioni, casini, far danni. Oltre che, ovviamente, essere capace di fare cose prodigiose e magnifiche; spesso, e per fortuna, oltre le aspettative dei genitori.
E’ capitato così che sul forum di Tevac siano nate amicizie, amori (almeno spero), rapporti strettissimi tra persone lontane ma ovviamente anche inimicizie, antipatie, scontri verbali e discussioni al limite della legalità (che per una delle tante leggi strane di questo paese rischiano di finire solo sulle spalle del responsabile del sito).
Personalmente assistevo, ed assisto, ammirato a questa alchimia tecnologica che rende amiche (o nemiche) persone che magari si vedono sull’autobus ogni mattina senza riconoscersi.
Purtroppo, però, ad un certo punto della vita di Tevac un piccolo gruppo di utenti ha deciso che qualcosa andava cambiato. Meglio se rotto.
Giuro che le motivazione psicologiche e sociologiche che possano spingere qualcuno a tentare di rompere qualcosa che funziona (fatta tra l’altro con sforzi e sacrifici di molti, anche economici) rappresentano per me il punto più oscuro ed incomprensibile della vicenda.
In ogni caso è iniziata una campagna martellante ed incessante di post (dichiaratamente offtopic) e discussioni create e portate avanti ad hoc per tentate di rompere l’armonia di quella che altrimenti era (ed è in larghissima parte) una comunità di gente interessata a Mac e bisbocce.
Devo dire che l’azione, lunga e prolungata, è stata particolarmente efficace. Da veri professionisti.
Topic creati per far abboccare questo o quell’utente. Temi al limite del regolamento, accuse più o meno velate di “censura” e paroloni grossi via dicendo. Spesso il fine ultimo del post era semplicemente ottenerne la chiusura o, addirittura, il ban di un utente.
Il tentativo dei moderatori è stato, a mio avviso correttamente, sempre quello di chiudere i topic “mirati a far casino” e tentare di portare avanti le discussioni, spesso con notevole dispendio di energie.
Ma negli ultimi tempi gli sforzi di “rompere” si sono intensificati.
L’area “Quattro Chiacchiere” unica area non tematica del forum era davvero diventata un postaccio. Non si poteva postare una idea, una opinione oppure un link senza essere aggrediti da questo o quello. Un disastro costruito a tavolino.
Negli ultimi giorni poi le cose sono poi precipitate. Dopo una discussione costruita per contestare la richiesta di donazioni (spontanee!) di fondi è seguito l’ultimo atto.
Un topic avente come tema le idee politiche (che per inciso non condivido per niente) di uno degli admin aperto da un utente ha scatenato l’ennesima catena (insopportabile) di flame.
Ma l’ultimo atto è stato progettato a tavolino e nulla è stato lasciato al caso.
Innanzitutto il tema poteva essere scottante (oltre che palesemente offtopic) inoltre siccome è più facile mandare qualcun altro a fare il lavoro sporco che farlo da sè si è mandato al “macello” un utente di 16 anni.
Per completare l’opera si è pilotato un utente di 17 anni per rendere pubblico lo scambio di posta privato tra l’admin del sito e il suddetto sedicenne.
Di tutta la vicenda trovo che aver usato due ragazzini per far il post e mettere su (addirittura!) un sito contro Tevac (dove è visibile lo scambio di posta privato, un reato bello e buono per un utente maggiorenne) sia la parte più squallida di tutta la vicenda.
Inoltre se posso permettermi un consiglio, caro Silian, pur comprendendo perfettamente il tuo linguaggio da volantino da liceo occupato, se fossi in te, cercherei di fare un po’ di attenzione in più alla grammatica e i congiuntivi. Ne usciresti meglio.
Il punto ora è questo: non capisco, sinceramente, il comportamento di questo manipolo di persone.
Le immagino stanche, probabilmente ricche, con pochi amici ma tanti Mac ultima generazione. Le immagino sentirsi “maghetti” del computer per poter disporre di qualche IP da usare a proprio piacimento e una manciata di nickname da usare all’occorrenza.
Li immagino sentirsi furbissimi e scaltrissimi, migliori di qualsiasi altro.
Le immagino con tanto tempo a disposizione, nonostante molti si dichiarino superprofessionisti anche se io un superprofessionista con tempo da perdere non l’ho mai incontrato.
Le immagino ridere e godere nel vedere Tevac, il forum e i moderatori essere costretti ad inseguire questo o quel topic “creato ad arte”.
Li vedo con la bandiera comunista o il Che in camera ma il BMW parcheggiato in garage della villa in collina. E casa a Cortina ovviamente.
Ma il punto, a mio avviso, è un altro.
Distruggere qualcosa, qualsiasi cosa, può dare certamente soddisfazione. Quando fanno implodere un palazzo ci vogliono pochi secondi a vederlo andare giù. E’ uno spettacolo grandioso e rapidissimo.
Eppure per costruirlo ci sono voluti molti mesi e probabilmente delle persone ci hanno passato la loro intera vita dentro. Quando va giù il palazzo, vanno giù anche le emozioni, i ricordi, le sensazioni di intere vite.
Mi fa piacere essere dalla parte di quelli che costruiscono (o almeno ci provano).
Mi fa piacere essere dalla parte di quelli che vogliono offrire qualcosa agli altri, anche se un banale suggerimento sul Mac, una barzelletta oppure una foto.
Sono orgoglioso di avere a che fare, quotidianamente, con le persone che fanno e portano avanti Tevac.
Persone che indipendentemente da quello che possa essere scritto su qualche pagina sgrammaticata o qualche forum impazzito, sono persone semplici, aperte e democratiche.
Lorenzo dell’Uva
NDLorenzo: ** Per favore inviterei TUTTI coloro che stanno commentando questo post a mantenersi nei binari della civiltà ed evitare offese personali, ne gioverà il post, i commenti e la comunità. Grazie mille. **