Ven, 18 Marzo 2005 - 10:11
Inviato da: Marco Coïsson
È un'esperienza che in molti hanno provato in vita loro, me compreso; è un'esperienza un po' sconvolgente, perché quando il computer si rifiuta di avviarsi perché il disco è danneggiato, quando il disco si rifiuta di accedere ai file in esso memorizzati, si ha la sensazione di aver perso tutto il proprio lavoro, tutta la parte digitale della propria vita lavorativa e personale. In alcuni casi, quando imprudentemente non si è fatto un bel backup per tempo, il danno può essere enorme. In altri casi resta solo l'amarezza di dover rimpiazzare un disco, altri soldi che se ne vanno. Quando però è importante cercare di recuperare quanto più possibile dal disco danneggiato, bisogna affidarsi a utility più o meno note e più o meno efficaci, spesso costose ma non sempre affidabili, nelle quali riponiamo tutte le nostre speranze. Non lo sapevo, ma abbiamo un'arma in più, in questi casi, offertaci direttamente da MacOS X.
L'ho scoperto leggendo macosxhints; non ho mai testato la procedura che sto per proporvi, riprendendola dalla fonte, e spero sinceramente di non averne mai bisogno, ma alla disperata male di certo non può fare.
Ecco l'occorrente:
un hard disk guasto, formattato in qualunque maniera (HFS, FAT, NTFS, non importa, qualunque filesystem leggibile da MacOS X), dal quale non riuscite a recuperare uno o più file che vi interessano; il guasto deve essere tale per cui ci sono ancora file recuperabili, ma non si riesce a recuperarli perché la presenza di settori danneggiati sul disco impedisce di portare a termine con successo le operazioni di copia (il sistema si ostina a cercare di leggere i dati contenuti in un settore danneggiato, anche se in questo non c'è nulla che ci interessa, e si blocca per un po', poi rinuncia fermando il disco e buonanotte);
un case USB o FireWire in cui mettere questo disco, per poterlo collegare al Mac;
un altro hard disk (funzionante) con spazio libero sufficiente (almeno pari alla capacità del disco danneggiato);
tanta pazienza.
Ed ecco la procedura da seguire:
Collegate il disco danneggiato (inserito nel box USB o FireWire) al Mac; se non lo monta sulla scrivania non fa niente;
aprite Utility Disco, ed individuate il Disk identifier, come evidenziato nella figura seguente:
Al posto di disk0s3 mettete il Disk identifier del vostro disco danneggiato, al posto di /percorso mettete il percorso completo nel quale volete creare l'immagine disco disco_rotto.dmg dell'hard disk danneggiato; assicuratevi che vi sia sufficiente spazio libero.
Questo comando vi crea un'immagine disco contenente una copia fedele dell'hard disk che si sta scassando, ma in cui i settori danneggiati sono semplicemente vuoti. Naturalmente, i file contenuti in questi settori sono irrimediabilmente persi, ma qualunque altro file presente sul disco e situato in settori non danneggiati può ora essere recuperato dall'immagine disco (montabile sulla scrivania con un semplice doppio-click). Potete ora cercare di riformattare il disco danneggiato, o semplicemente buttarlo via.
Le speranze che questa procedura funzioni possono anche non essere molto alte, ma in mancanza di alternative migliori costa poco provare. Vi segnalo, inoltre, una utility derivata dal comando dd che abbiamo appena usato, denominata ddrescue, che offre qualche opzione più avanzata rispetto a dd; per tale utility esiste inoltre un frontend denominato dd_rhelp. Non ho provato nessuno di questi programmi e, come dicevo, spero di non doverli provare mai, ma se vi trovaste nella necessità di recuperare dati da un disco semimorto ed ogni altro tentativo fallisse, queste potrebbero essere armi in più.
Nulla toglie che, come sempre, un bel backup integrale tenuto sempre aggiornato sia l'unica vera soluzione per questi problemi.
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Quando muore un hard disk
Inviato da: Nando Bresci su
Ven, 18 Marzo 2005 - 11:38
Essendoci passato anch'io, per fortuna con conseguenze trascurabili, non
posso far altro che custodire gelosamente questa dritta e segnalarla agli altri
sciagurati in difficoltà.
Molto (ma molto) utile lo è senz'altro, perlomeno si possono eseguire
serenamente tutti i tentativi di recupero su di un disco che ad ogni
operazione di lettura e scrittura non massacra ulteriormente i dati contenuti.
Come si dice... è tutto grasso che cola.
grazie
Marco hai pescato un argomento veramente interessante :-)
Aggiungo una nota, non sull'operazione in se, che il più delle volte è un
"salvavita" vero e proprio, quanto piuttosto sul comando in se, dd - acronimo
di "disk dump".
Questo comando è estremamente potente e massivo, operando sui volumi
fisici dei supporti di memorizzazione di massa dei nostri mac (o di qualsiasi
altra macchina BSD compliance - derivando da un background *nix).
Questo comando si presta in particolare alla seguente casistica di "disastri"
nei quali le macchine possono incorrere, o per rotture o per interventi umani
poco felici.
Primo esempio che mi viene in mente si riferisce a quando voglio vendere un
mac e voglio essere certo che nulla di quanto presente sul mio disco possa
essere recuperato da terzi; in questo caso una formattazione ai piu' e'
sufficiente, eppure io sono paranoico e voglio avere un 99% di sicurezza.
Bene, faccio un disk dump di tutti 0 (zero) sul mio disco, sovrascrivendo ogni
dato preesistente in maniera pressoche' definititiva: la cosa spaventosa è
che ci mette un attimo a farlo.
Oppure puo' capitare, in certe circostanze, che una macchina abbia subito
l'attacco di un cracker, il quale sia riuscito a compromettere alcuni sistemi.
Come utente vorrei prendere il disco e darlo a qualcuno che sappia capire
cosa è successo, perche' e come, seguendo i passi logici dell'attacco che ho
subito. Pero' vorrei anche continuare a lavorare sul mio mac (dopo aver
cambiato tutte le password) senza doverci staccare il disco fisso. Bene, faccio
un disk dump, copia raw del disco in uso su un'altro - mettiamo esterno
firewire - e solo questo, che e' di fatto speculare, lo porto a far analizzare.
Sono casi limite e' vero, pero' è utile sapere che si puo' fare, e con poco
incomodo tra l'altro.
Gli utenti inesperti prima di avventurarsi in pericolose procedure in modalita terminale possono provare ad utilizzare una funzione presente nel programma "Utility disco".
Se guardate nella barra degli strumenti di "Utility Disco" noterete l'icona "Crea Immagine"; selezionate un qualsiasi volume o partizione presente nella barra a sinistra sia esso attivo o non attivabile e poi fate click su "crea immagine".
Questo comando permette di creare un'immagine .dmg e successivamente di attivarla come volume, non è potente come dd.ruscue o dd_rhelp ma per molti casi di HD Crash è più che sufficente.
Lodevole, non credevo che anche su un mac ci si potessero fare queste cose.
Come disse qualcuno qui, è un utilità derivata da unix della famiglia bsd, attualmente di uso comune in tutti i linux slack e gentoo in particolare e di banale operazione.
salvare tutta la partizione raw.
dd if=/dev/hdx of=/mnt/safe/image.bin bs=512k
Il parametro bs serve solo a velocizzare l'operazione, se il volume di dati è molto grande potete regolarlo (512k è già più che ragionevole comunque). In caso in cui ci siano anche alcuni settori danneggiati dd potrebbe lamentarsi e non funzionare a dovere, in questo caso conviene usare dd-rescue (in portage e in sysresccd), che molto semplicemente passa al settore successivo se ne trova uno danneggiato.
In generale il modo in cui recuperare i dati dipende dal file system utilizzato, raiserfs ext3 o ext2 ecc... ec...
P.S.
Chissà perchè gli hd con settori danneggiati sono sempre dei maxtor..
Non è che vi vendono hd non testati?
posso far altro che custodire gelosamente questa dritta e segnalarla agli altri
sciagurati in difficoltà.
Molto (ma molto) utile lo è senz'altro, perlomeno si possono eseguire
serenamente tutti i tentativi di recupero su di un disco che ad ogni
operazione di lettura e scrittura non massacra ulteriormente i dati contenuti.
Come si dice... è tutto grasso che cola.
grazie