Eravamo arrivati che venerandi entra nel negozio di informatica e
chiede una tastiera meccanica senza pad numerico e il venditore
sghignazza e dice che non esistono tastiere meccaniche e ride
più forte e venerandi dentro di sé sorride, anzi
meglio: il demone che sta dentro al cuore di venerandi al sentire le
parole 'non esiste' sorride, perché il demone di venerandi
sa che con un po' di buona volonta, un buon motore di ricerca e una
carta di credito parzialmente funzionante, *tutto* esiste.
tutto esiste: la tastiera
nera http://www.daskeyboard.com/
La tastiera nera è la Das Keyboard II, ed è una
tastiera per geek sociopatici che per fare i fichissimi di fronte ad
altri geek sociopatici si comperano una tastiera completamente nera,
senza nessun simbolo sui tasti, tutto completamente nero, tanto il vero
geek sociopatico sa a memoria dove si trova la ç no? Nessun
problema di layout tutto sta a imparare a memoria la disposizione dei
caratteri e dei simboli alfanumetrici per poi scrivere quasi ad occhi
chiusi. D'altronde non ho mai visto un pianista con scritto sui tasti
del pianoforte do re mi fa sol la si do. Se ce la fa il pianista vuoi
che non ce la faccia il geek sociopatico? Senza considerare il
vantaggio di poterla mettere in ufficio con la certezza che nessun
collega potrà mettersi ad usare il vostro computer. Ma
attenzione, non si tratta di un prodotto-provocazione creato
cancellando i caratteri da una tastiera qualsiasi. La Das Keyboard
II sfodera una serie di tasti meccanici ad alta
qualità, con contatti in oro, meccanica cherry, diversa
arcatura della j e della f per una più precisa collocazione
delle mani. Da geek sociopatici raffinati. Ovviamente ci ho seriamente
pensato.
tutto esiste: la tastiera
con gli specchietti retrovisori http://www.ergocanada.com/products/keyboards/safetype.html
Avete presente le tastiere ergonomiche quelle tutte spezzate a
pezzetti, ecco, questa è talmente ergonomica che mi fa male
il collo solo a guardarla. In pratica la tastiera è a forma
di U e i tasti sono posti sui due lati esterni della U, però
siccome non bastavano ne hanno messo un po' anche nella parte interna
in basso. In pratica questo permette di scrivere tenendo le mani
perfettamente verticali in una posizione che i venditori della tastiera
assicurano essere il più ergonomico in assoluto.
C'è un piccolo problema: in quella posizione non si vedono i
tasti. Ma il venditore ha pensato anche a questo: ai lati della
tastiera sono posti due specchietti retrovisori che possono essere
puntati sui lati esterni della tastiera, in modo che chi scrive possa
vedere negli specchietti i tasti che sta per premere. Non provate a
sbirciare con il collo, sia perché perdereste la postura
ergonomica, sia perché i tasti sono stampati specularmente,
in modo che nello specchietto si vedano all'indritta. Un must have per
chi lavora con un geek sociopatico raffinato e vuole controllare che
non gli faccia le boccacce di nascosto.
tutto esiste: la tastiera
con layout prugna http://www.plum.bz/
Non vi pace il qwerty? Siete insoddisfatti dello qzerty? Il dvorak
funziona solo se ascoltare con itunes le danze boeme dell'omonimo
compositore? Nessun problema, ecco per voi il layout PLUM. Il nome
è dato dalle prime quattro lettere del layout, e sarebbe
stato difficile continuare visto che dopo la M di PLUM c'è
il tasto TAB e subito dopo c'è il DELETE, seguiti da CFGQ.
Ma sarete fortunati con la seconda fila di tasti, visto che la PLUM
sfoggia un ironico READONTHIS come sequenza tasti, giuro. Guardando il
layout noterete anche che la barra spaziatrice è spezzata in
due: la parte sinistra è il RETURN la parte destra
è lo spazio. Loro dicono che il layout PLUM è il
più facile da ricordare e forse questo spiega il suo
travolgente successo. Consigliato a chi è stato escluso
dalla stanza dei geek sociopatici ma vorrebbe tanto entrarci dentro.
tutto esiste: la tastiera
di carpenter http://www.datahand.com/products/default.htm
Avete visto le periferiche carnose in Existenz di Carpenter,
metà cavi e metà nervi a carne umana e volete
scrivere la recensione del film prima di immergervi nei deliri onirici
di INLAND EMPIRE di David Lynch? Beh per scriverla dovrete proprio
infilare le vostre mani nella rassicurante tastiera Datahand System, i
cui venditori assicurano avere la stessa resa di una tastiera estesa di
132 tasti, ottenuta attraverso cinque sensori posti alla fine di ognuna
delle vostre dita. Non si fa menzione dei tubi che dalle dita
arriveranno a succhiarvi il cervello ma per fortuna il prezzo di quasi
500 dollari vi salverà la vita. Non è che io sia
proprio sicuro sicuro che ci siano i tubicini che vanno fino al
cervello, nelle specifiche non ne parla, ma se sperate che
venerandi infili le sue manine d'oro in quei cosi succhiamidollo siete
completamente pazzi.
tutto esiste: la tastiera
con il monitor sui tasti http://www.artlebedev.com/everything/optimus/
Probabilmente se uno venisse dal vostro computer e iniziasse a premere
lo schermo con le dita, e continuasse a premerlo per qualche migliaio
di volte, non avreste problema ad occultarne il cadavere aiutato ai
vostri colleghi di ufficio che quando si tratta di queste cose sono
molto solidali, ma l'idea dietro cui sta la Optimus Maximus Keyboard
è proprio questo, ovvero mettere dei piccoli schermi OLED
sopra ogni tasto in modo che il layout corrente non sia stampato, ma
appaia sugli schermetti messi sopra i tasti e cambiando il layout da
software, cambi automaticamente anche quello sui tasti. In pratica per
la modica cifra di 1256,86 euro non sarete costretti a comprare delle
dispendiose etichette adesive da attaccare sui tasti in maniera
così antiestetica e grossolana. Un'idea questa della Art.
Lebedev Studio che è talmente talmente intelligente che da
anni tutti i maggiori siti di informazione ne parlano, quando -ad oggi-
di queste tastiere non ne è stata prodotta nemmeno una. Le
uniche immagini che circolano sono dei rendering in 3D. Se pensate che
comunque il posto migliore dove mettere uno schermo sia su un tasto che
riceve una pressione continua e diseguale per anni, fate il vostro
investimento, la tastiera che non esiste è già in
prevendita. Quindi esiste.
tutto esiste: la tastiera
ortogonale http://www.typematrix.com/ezr2030/index.html
Ad un certo punto qualcuno deve esserselo chiesto: ma perché
se è così facile scrivere numeri con il
tastierino numerico che ha tutti i tasti uno sopra l'altro, le lettere
dell'alfabeto le hanno messe su tasti che sono su file tutte
disallineate? Detto fatto ecco la prima tastiera ortogonale.
Sottilissima, fatta con scissor keys, ha dalla sua un look
funzional-minimalista un po' alternativo e anche retrò. Il
sito spiega che le file disallineate vennero inventate per non fare
inceppare i tasti nelle vecchie macchine da scrivere e che poi l'uso
è rimasto per abitudine. E invece loro no. E
già che ci sono hanno messo l'enter e lo shift nel mezzo
della tastiera, tié! (questo non ho bene capito perché). Il fatto
è che -a differenza di altri prodotti assai più
improbabili- questo potrebbe anche funzionare. Appena mi arriva il
bonifico dei ragazzi di tevac la provo.
Ecco finita la piccola rassegna degli orrori, questo pezzo è
stato scritto con questa tastiera, di cui
farò la recensione nella prossima e ultima puntata.
stay tuned!
alla ricerca della tastiera perfetta (seconda puntata) | 25 commenti | Crea un nuovo Account
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Inviato da: fabriziovenerandi su
Lun, 26 Novembre 2007 - 09:10
Quello che ho letto io è che *in teoria* i linear dovrebbero avere una corsa morbida all'inizio che poi diventa sempre più dura man mano che scendi senza fare alcun tipo di click, e che dovrebbero essere neri. Ora, il mio se lo premo fa un click ben prima di arrivare sul fondo e non noto alcuna differenza di pressione tra l'inizio e la fine. E in più sono blu, quindi dovrebbero essere dei tactile e non dei linear. Detto questo, se e quando vorrai toglierti la curiosità, non è il caso che smonti tutta la tastiera: prendi due graffette e mettile ai lati di un tasto poco usato (non si sa mai), tipo il bloc-scorr che in osx non credo che sia proprio usato. Fai andare la punta delle graffette appena al di sotto dei bordi inferiore del tasto in modo da poter esercitare una leggera pressione del tasto verso l'alto. Basta appena che fai forza sotto al bordo destro e sinistro, senza fare forza su altro se non sul bordo, facendo una leggera forza verso l'alto. dopo un po' il tasto esce dalla sede, è solo un piccolo incastro. Lì dovresti vedere il colore e capire se è effettivamente nero, marrone o blu.
Inviato da: Risc-pc su
Ven, 23 Novembre 2007 - 18:01
Allora avevo frainteso il contenuto della parte in inglese la mia tastiera non ho capito dalla descrizione a quale categoria appartiene, e di smontarla non ho una gran voglia.....comunque sul sito cherry ho trovato qual'è lo switch che sta sotto il tasto qui di seguito le caratteristiche: MX Detto questo il clock prodotto è ben udibile, quindi non saprei a quale categoria associarlo....tra quelle descritte nel sito da te indicato, dovrei smontare un tasto e vedere di che colore è....ma mi pare un azzardo, leggendo le specifiche si tratta di una linear keyswitches, ma onestamente io il clock lo sento bello pieno.....non un click secco come l'altra che ho in ufficio. Leggi tu che magari comprendi meglio di me i meccanismi che sovrintendono al funzionamento delle tastiere, quello che posso dirti è che mi ci trovo da dio, mi sono già abituato ai tasti più piccoli e anche come fluidità dei tasti si lega perfettamente al livello di stanchezza dei miei polpastrelli, premo con un più o meno forza e lei scrive senza tanti complimenti. Un altro link alla brochure del mx: mx
(sto raggiungendo livelli maniacali) Ho scoperto che la mia e la tua hanno gli stessi switch di tipo mx, che sono lineari, quindi resta da capire in cosa eventualmente differiscano (in che ginepraio mi son cacciato con le mie scarse competenze tecniche)
Inviato da: Risc-pc su
Ven, 23 Novembre 2007 - 17:00
Allora intendo che la tastiera a microswitch cherry fa un click secco quando premuta (l'ho provata ne ho una per pc vecchissima in ufficio ma la nuova è analoga stesso numero di modello solo la mia è una con presa at...) e il tasto è è un po' più duro e dalla corsa più breve, quella che ho preso per il mac appartiene all'ultima categoria dell'elenco che hai fornito completamente meccanica, morbida necessita di una lievissima pressione del tasto, non occorre premerlo a fondo,, e non fa il classico click ma un ovattato ma comunque udibile clock il cui volume varia in base alla forza con cui schiacci il tasto. E' garantita per 50 milioni di pressioni a tasto, la cherry poi fornisce una completa assistenza per il ripristino di questo tipo di tastiera, riparazioni ecc.ecc.. Saluti Ti aggiungo il link alla scheda prodotto non facile da reperire: G80-3000
Inviato da: fabriziovenerandi su
Ven, 23 Novembre 2007 - 10:19
beh grazie mille per la foto: una curiosità: quando parli di tasti con il microswitch 'più duro' cosa intendi, che tipo di meccanismo è? sì, credo che le vecchie apple keyboard fossero cherry anche se devo dire che ci sono sostanziali differenze anche nel tipo di meccanica dei tasti, tanto che le vecchie apple keyboard II sono sostanzialmente silenziose (per me fin troppo) e non si sente il click del tasto premuto, mentre quella che ho preso io (che anche lei ha meccanica cherry) fa un click già a metà corsa; personalmente preferisco di gran lunga quella che ho adesso, ho un feedback decisamente più sostanzioso di quello delle apple keyboard II, il cui mito presso gli applisti secondo me è cresciuto anche per le pessime keyboard design e keyboard usb che le hanno sostituite subito dopo. la personalizzazione sarebbe carina, ma purtroppo credo che sia difficile trovare anche solo 50 persone capaci di non cadere nelle sirene slim della apple . i tasti della tua foto mi paiono assai simili a quelli delle vecchie keyboard II che -come la mia- sono in effetti più rastremate di quelle usb di penultima generazione (cosa che inizialmente crea qualche fastidio). credo che le prime tastiere con i tasti larghi siano state le usb degli imac 233. onestamente non so se per una scrittura più corretta sia meglio avere tasti grossi ma con minor distanza tra tasto e tasto, o tasti più rastremati e quindi più distanziati. sarebbe carino sentire il suono e provare la differenza di feedback: un metodo che ho letto per capire comunque la differenza tra diversi tipi di cherry è il colore:
"There are different types of mechanical keyswitches as well.
Linear Keyswitches are ones where there is no indication of when you have actuated the key (i.e. generated the keystroke) and have constant force through the entire key travel distance. An example of a linear keyswitch are the BLACK stemmed units available from Cherry.
Light Tactile Keyswitches are mechanical keyswitches which have a low level of tactility and provide a small amount of click feedback (both audible and force) when the keystroke is generated - this tactility is often so slight that people will mistake the keyswitch for a linear keyswitch. These light tactile keyswitches are ideal as they provide tactile feedback without generating a sensation that you are 'breaking through' when generating a keystroke. An example of a light tactile keyswitch is the BROWN stemmed switches available from Cherry.
Tactile Keyswitches are mechanical keyswitches which have a normal level of tactility and provide a normal amount of click feedback (both audible and force) when the keystroke is generated - this tactility is apparent to any user but is no harder to press - although it can generate that sensation. These tactile keyswitches are very popular and a good alternative to the light tactile keyswitch as they provide conscious tactile feedback and are still low in force. An example of a tactile keyswitch is the BLUE stemmed switches available from Cherry (and pictured above).
High Audible Tactile Keyswitches are feature a much louder 'click' sound, but do not typically require any more force to actuate. An example of a high audible tactile keyswitch is the Strongman Switch.
High Force / Audible Keyswitches - these are for the most part no longer available today, but were popular in the early days of computing. IBM Model 'M' keyboards, which often weighed as much as 5 lbs featured these type of keyswitches (a buckling spring design), and while many users insist these were desirable, all the tactile benefits are present in the more modern 'Tactile' keyswitches without the accompanying muscle fatigue that was often associated with these older style keyboards (similar in feel to the old IBM Selectric typewriter).
Mechanical keyboards are the most expensive of options and as they are mechanical, have the highest degree of tactility and responsiveness. The keys spring back consistently and quickly after being depressed, and do not lose performance with age. These keyboards are usually the most resistant to debris and spills as the mechanism is either protected, sealed or can be cleaned. They are typically rated anywhere from 20 to 50 million keystrokes."
ad esempio ho aperto la mia e -a differenza di quello che diceva il corvaccio di kbdmania- gli switch sono blu, quindi dovrebbe essere una 'tactile', e infatti si sente che è un piacere.
Inviato da: Risc-pc su
Gio, 22 Novembre 2007 - 14:49
Allora la tastiera mi è arrivata lunedì complice influenza l'ho montata solo oggi, il modello è questo: mx-3000 l'articolo è invece questo:80-3000LPCIT-0, importante che sia la 80 e non la 81 in quanto la prima ha sia i tasti che il meccanismo meccanico, mentre la seconda ha tasti meccanici ma meccanismo a microswitch, più duro. Rispetto alla tastiera attuale per mac ha una superficie dei tasti inferiore, ma è molto più morbida e precisa, non affatica nelle lunghe digitazioni e fa un ovattato toc gli errori di battitura sono assai ridotti i caratteri sono belli cicciotti e leggibilissimi, la superficie dei tasti non è liscia e le lettere si "sentono" al tatto. Prova ad allegare una pessima foto fatta al volo:
Qui sotto la tastiera estesa per mac se/II, non è mia è una foto pescata su internet, colore a parte e tasti win è molto simile (ho letto sul web che le tastiere estese apple erano prodotte da cherry, qualcuno conferma?), è diversa anche la serigrafia sui tasti e il caps lock mmmh oddio guardandola meglio è diversa :
Devo dire che me le ricordavo più simili, detto questo la tastiera è eccezionale e vale la spesa, scrivere è finalmente più riposante, per il maclook, beh ricorda la vecchia tastiera ma non è specifica per il mac, l'aspetto di quella di Fabrizio sicuramente si sposa meglio con il mac, ma a me serve per scrivere e non la trovo sgradevole sicuramente mi farò delle pecette per coprire i tasti win.... Aggiungo che per un quantitivo minimo di 48 pezzi cherry può fare delle tastiere con layout personalizzate a partire da un modello, me lo ha comunicato la cherry stessa che ho stressato più volte prima di trovare la tastiera che fa al caso mio, se si raggiungesse un certo numero di persone interessate potremmo farci fare la"nostra" tastiera, magari con i tasti mac e altro.....
Inviato da: fabriziovenerandi su
Mar, 20 Novembre 2007 - 15:42
alcina ave a te
la mia è una qzerty, ovvero è una qwerty che ho qzertato con le pecette adesive: scomodi i numeri e il punto, forse sì, ma sono più scomodi gli accenti e le parentesi della qwerty; hai un tam: beata, io l'ho visto all'apple museum e mi sono candidamente innamorato, anche se spero di non averlo mai, perché lo farei soffrire.
Inviato da: fabriziovenerandi su
Mar, 20 Novembre 2007 - 15:37
CITAZIONE(Risc-pc @ 16 Nov 2007, 18:17) <{POST_SNAPBACK}> ha scritto: Io mi son comprato una magnifica cherry estesa meccanica con tanto di layout italiano 105 tasti qwerty, 84 euro in contrassegno trovata a Milano, mi arriva lunedì, vi saprò dire come va, non è però specifica per mac e non ha porte usb replicate(ma è comunque usb) per il mouse, ma vederla ed innamorarsene è stato tutt'uno è spiccicata la vecchia tastiera estesa dei mac tipo SE30 e simili.
Inviato da: alcina su
Dom, 18 Novembre 2007 - 09:53
CITAZIONE(poweruser @ 17 Nov 2007, 19:48) <{POST_SNAPBACK}> ha scritto: La tastiera italiana Apple è sempre stata QZERTY. Poi l'hanno cambiata rinominando la nuova Italiano Pro rendendola simile a quella dei PC Quella francese non è AZERTY?
Ciao Paolo
la francese è AZERTY, sì... Ma nel rispondere al post non ho guardato quello, convinta che il TAM avesse la sua tastiera d'origine avevo solo guardato dove si trovasse la c con la cediglia... e ho visto che stava esattamente dove l'ha Fabrizio, e ho fatto la deduzione sbagliata cioé che Fabrizio avesse la tastiera francese. Invece era Marco (mio marito) che, incredibile per un pigrone non-informatico come lui, aveva spacchettato la tastiera di ricambio (italiana) e l'aveva messa "in action"!
In effetti, per restare alla c con la cediglia, sulla francese si trova tra ! e à, ho guardato ora nella scatola.
Ciao Paolo e grazie per avermelo fatto notare! ehm a parte che ho di nuovo toppato... ma ormai ci sono abituata!!! alcina
P.S. in effetti sono io che, dieci anni fa, non riuscendo ad abituarmi alla AZERTY dopo anni passati sulla QZERTY Apple, comprai una seconda tastiera al TAM... Ora sul Pb credo di avere l'italiana Pro ma non ne sono sicura forse invece è una normalissima QWERTY, sinceramente non lo so. Di questa preferisco il fatto che i numeri non si debbono fare schiacciando anche shift, e così pure il punto, ma odio l'@ con due dita e la é... ma certo non scrivo quanto Fabrizio! - tranne che per il forum
Inviato da: poweruser su
Sab, 17 Novembre 2007 - 19:48
La tastiera italiana Apple è sempre stata QZERTY. Poi l'hanno cambiata rinominando la nuova Italiano Pro rendendola simile a quella dei PC Quella francese non è AZERTY?
Inviato da: alcina su
Ven, 16 Novembre 2007 - 17:28
CITAZIONE(fabriziovenerandi @ 6 Jun 2007, 10:34) <{POST_SNAPBACK}> ha scritto:
CITAZIONE ha scritto: È sopra la ò!
da te, qui da me è tra la ( e la è
Ave, Fabrizio!
questa tua divertente escursione tra i tasti me l’ero persa... quindi sono felice che un tuo recente post l’abbia dissepolta dalla sabbia estiva. Mi toglieresti per favore una curiosità? Deduco, spero azzeccandoci, da queste tue parole che hai una tastiera “francese”, o QZERTY; come mai? ...io l’ho usata per anni ma l’ho sempre odiata, forse perché, in assenza del tastierino numerico, dover utilizzare sempre due tasti per fare i numeri è una gran scocciatura. Picchio invece, che ha “ereditato” il mio TAM, ne va pazzo.
Ti aspettiamo sempre a pranzo con la tua piccola tribù, in memoria dei vecchi tempi...
Inviato da: Risc-pc su
Ven, 16 Novembre 2007 - 16:17
Io mi son comprato una magnifica cherry estesa meccanica con tanto di layout italiano 105 tasti qwerty, 84 euro in contrassegno trovata a Milano, mi arriva lunedì, vi saprò dire come va, non è però specifica per mac e non ha porte usb replicate(ma è comunque usb) per il mouse, ma vederla ed innamorarsene è stato tutt'uno è spiccicata la vecchia tastiera estesa dei mac tipo SE30 e simili.
Inviato da: fabriziovenerandi su
Ven, 16 Novembre 2007 - 10:42
CITAZIONE(superanima @ 14 Sep 2007, 18:54) <{POST_SNAPBACK}> ha scritto: io alla fine ho preso la tastiera plum, che tra parentesi ha alcune caratteristiche che ho sempre cercato in una tastiera...
Inviato da: poweruser su
Gio, 07 Giugno 2007 - 00:17
In effetti il campo medico o quello in cui è necessaria una pulizia estrema (ad esempio una clean room) è quello in cui quel genere di tastiere potrebbero trovare un'applicazione più seria.
Inviato da: pierospanu su
Mer, 06 Giugno 2007 - 23:24
Bé, la tastiera laser non mi sembra poi una così gran grezzata, almeno per alcuni usi specifici.
Io che lavoro in campo medico mi sono sempre scornato contro con orribili tastiere (di ecografi, endoscopi ed altre apparecchiature medicali) con membrana unica a bolle (per avere una superficie uniforme da pulire e disinfettare), con cui scrivere velocemente è inconcepibile, o con guainette in plastica con cui coprire la tastiera, che regolarmente si staccano, si rompono, si opacano ecc.
Avere una tastiera "virtuale" proiettata su un piano liscio ed uniforme, eventualmente anche sterile, dovrebbe essere più pratico, sicuro e soprattutto pulito.
Inviato da: fabriziovenerandi su
Mer, 06 Giugno 2007 - 11:34
CITAZIONE ha scritto: Quando provi la tastiera ortogonale, mi fai sapere se si riesce a schiacciare comodamente l'enter con i pollici (magari mentre scrivi sequenze di numeri)? Sarei contento di non usare i pollici solo per la barra spaziatrice!
Guarda, l'unica possibilità concreta che ho di provarla è che ci sia un patrizio benerandi che lavori nello stesso stabile dove lavoro io e che questo simpatico patrizio benerandi ne abbia ordinata una e che il piccolo tailandese addetto alle spedizioni abbia grosse grosse difficoltà a scrivere correttamente le lettere 'p' e 'b'.
CITAZIONE ha scritto: È sopra la ò!
da te, qui da me è tra la ( e la è
CITAZIONE ha scritto: Perché siano premuti con l'indice invece che col mignolo, credo.
Questa scelta renderà estremamente lassivi i mignoli della mano destra. Ce ne faremo una ragione.
Inviato da: PietroD su
Mer, 06 Giugno 2007 - 09:16
CITAZIONE(fabriziovenerandi @ 5 Jun 2007, 22:18) <{POST_SNAPBACK}> ha scritto: E già che ci sono hanno messo l'enter e lo shift nel mezzo della tastiera, tié! (questo non ho bene capito perché).
Ciao Venerandi. Quando provi la tastiera ortogonale, mi fai sapere se si riesce a schiacciare comodamente l'enter con i pollici (magari mentre scrivi sequenze di numeri)? Sarei contento di non usare i pollici solo per la barra spaziatrice!
Detto questo, se e quando vorrai toglierti la curiosità, non è il caso che smonti tutta la tastiera: prendi due graffette e mettile ai lati di un tasto poco usato (non si sa mai), tipo il bloc-scorr che in osx non credo che sia proprio usato. Fai andare la punta delle graffette appena al di sotto dei bordi inferiore del tasto in modo da poter esercitare una leggera pressione del tasto verso l'alto. Basta appena che fai forza sotto al bordo destro e sinistro, senza fare forza su altro se non sul bordo, facendo una leggera forza verso l'alto. dopo un po' il tasto esce dalla sede, è solo un piccolo incastro.
Lì dovresti vedere il colore e capire se è effettivamente nero, marrone o blu.