alla ricerca della tastiera perfetta (seconda puntata)

Mar, 05 Giugno 2007 - 15:24

Inviato da: fbrzvnrnd

Eravamo arrivati che venerandi entra nel negozio di informatica e chiede una tastiera meccanica senza pad numerico e il venditore sghignazza e dice che non esistono tastiere meccaniche e ride più forte e venerandi dentro di sé sorride, anzi meglio: il demone che sta dentro al cuore di venerandi al sentire le parole 'non esiste' sorride, perché il demone di venerandi sa che con un po' di buona volonta, un buon motore di ricerca e una carta di credito parzialmente funzionante, *tutto* esiste.

tutto esiste: la tastiera nera
http://www.daskeyboard.com/
La tastiera nera è la Das Keyboard II, ed è una tastiera per geek sociopatici che per fare i fichissimi di fronte ad altri geek sociopatici si comperano una tastiera completamente nera, senza nessun simbolo sui tasti, tutto completamente nero, tanto il vero geek sociopatico sa a memoria dove si trova la ç no? Nessun problema di layout tutto sta a imparare a memoria la disposizione dei caratteri e dei simboli alfanumetrici per poi scrivere quasi ad occhi chiusi. D'altronde non ho mai visto un pianista con scritto sui tasti del pianoforte do re mi fa sol la si do. Se ce la fa il pianista vuoi che non ce la faccia il geek sociopatico? Senza considerare il vantaggio di poterla mettere in ufficio con la certezza che nessun collega potrà mettersi ad usare il vostro computer. Ma attenzione, non si tratta di un prodotto-provocazione creato cancellando i caratteri da una tastiera qualsiasi. La Das Keyboard II sfodera una serie di tasti meccanici ad alta qualità, con contatti in oro, meccanica cherry, diversa arcatura della j e della f per una più precisa collocazione delle mani. Da geek sociopatici raffinati. Ovviamente ci ho seriamente pensato.

tutto esiste: la tastiera con gli specchietti retrovisori
http://www.ergocanada.com/products/keyboards/safetype.html
Avete presente le tastiere ergonomiche quelle tutte spezzate a pezzetti, ecco, questa è talmente ergonomica che mi fa male il collo solo a guardarla. In pratica la tastiera è a forma di U e i tasti sono posti sui due lati esterni della U, però siccome non bastavano ne hanno messo un po' anche nella parte interna in basso. In pratica questo permette di scrivere tenendo le mani perfettamente verticali in una posizione che i venditori della tastiera assicurano essere il più ergonomico in assoluto. C'è un piccolo problema: in quella posizione non si vedono i tasti. Ma il venditore ha pensato anche a questo: ai lati della tastiera sono posti due specchietti retrovisori che possono essere puntati sui lati esterni della tastiera, in modo che chi scrive possa vedere negli specchietti i tasti che sta per premere. Non provate a sbirciare con il collo, sia perché perdereste la postura ergonomica, sia perché i tasti sono stampati specularmente, in modo che nello specchietto si vedano all'indritta. Un must have per chi lavora con un geek sociopatico raffinato e vuole controllare che non gli faccia le boccacce di nascosto.

tutto esiste: la tastiera con layout prugna
http://www.plum.bz/
Non vi pace il qwerty? Siete insoddisfatti dello qzerty? Il dvorak funziona solo se ascoltare con itunes le danze boeme dell'omonimo compositore? Nessun problema, ecco per voi il layout PLUM. Il nome è dato dalle prime quattro lettere del layout, e sarebbe stato difficile continuare visto che dopo la M di PLUM c'è il tasto TAB e subito dopo c'è il DELETE, seguiti da CFGQ. Ma sarete fortunati con la seconda fila di tasti, visto che la PLUM sfoggia un ironico READONTHIS come sequenza tasti, giuro. Guardando il layout noterete anche che la barra spaziatrice è spezzata in due: la parte sinistra è il RETURN la parte destra è lo spazio. Loro dicono che il layout PLUM è il più facile da ricordare e forse questo spiega il suo travolgente successo. Consigliato a chi è stato escluso dalla stanza dei geek sociopatici ma vorrebbe tanto entrarci dentro.

tutto esiste: la tastiera di carpenter
http://www.datahand.com/products/default.htm
Avete visto le periferiche carnose in Existenz di Carpenter, metà cavi e metà nervi a carne umana e volete scrivere la recensione del film prima di immergervi nei deliri onirici di INLAND EMPIRE di David Lynch? Beh per scriverla dovrete proprio infilare le vostre mani nella rassicurante tastiera Datahand System, i cui venditori assicurano avere la stessa resa di una tastiera estesa di 132 tasti, ottenuta attraverso cinque sensori posti alla fine di ognuna delle vostre dita. Non si fa menzione dei tubi che dalle dita arriveranno a succhiarvi il cervello ma per fortuna il prezzo di quasi 500 dollari vi salverà la vita. Non è che io sia proprio sicuro sicuro che ci siano i tubicini che vanno fino al cervello, nelle specifiche non ne parla, ma se sperate che venerandi infili le sue manine d'oro in quei cosi succhiamidollo siete completamente pazzi.

tutto esiste: la tastiera con il monitor sui tasti
http://www.artlebedev.com/everything/optimus/
Probabilmente se uno venisse dal vostro computer e iniziasse a premere lo schermo con le dita, e continuasse a premerlo per qualche migliaio di volte, non avreste problema ad occultarne il cadavere aiutato ai vostri colleghi di ufficio che quando si tratta di queste cose sono molto solidali, ma l'idea dietro cui sta la Optimus Maximus Keyboard è proprio questo, ovvero mettere dei piccoli schermi OLED sopra ogni tasto in modo che il layout corrente non sia stampato, ma appaia sugli schermetti messi sopra i tasti e cambiando il layout da software, cambi automaticamente anche quello sui tasti. In pratica per la modica cifra di 1256,86 euro non sarete costretti a comprare delle dispendiose etichette adesive da attaccare sui tasti in maniera così antiestetica e grossolana. Un'idea questa della Art. Lebedev Studio che è talmente talmente intelligente che da anni tutti i maggiori siti di informazione ne parlano, quando -ad oggi- di queste tastiere non ne è stata prodotta nemmeno una. Le uniche immagini che circolano sono dei rendering in 3D. Se pensate che comunque il posto migliore dove mettere uno schermo sia su un tasto che riceve una pressione continua e diseguale per anni, fate il vostro investimento, la tastiera che non esiste è già in prevendita. Quindi esiste.

tutto esiste: la tastiera ortogonale
http://www.typematrix.com/ezr2030/index.html
Ad un certo punto qualcuno deve esserselo chiesto: ma perché se è così facile scrivere numeri con il tastierino numerico che ha tutti i tasti uno sopra l'altro, le lettere dell'alfabeto le hanno messe su tasti che sono su file tutte disallineate? Detto fatto ecco la prima tastiera ortogonale. Sottilissima, fatta con scissor keys, ha dalla sua un look funzional-minimalista un po' alternativo e anche retrò. Il sito spiega che le file disallineate vennero inventate per non fare inceppare i tasti nelle vecchie macchine da scrivere e che poi l'uso è rimasto per abitudine. E invece loro no. E già che ci sono hanno messo l'enter e lo shift nel mezzo della tastiera, tié! (questo non ho bene capito perché). Il fatto è che -a differenza di altri prodotti assai più improbabili- questo potrebbe anche funzionare. Appena mi arriva il bonifico dei ragazzi di tevac la provo.

Ecco finita la piccola rassegna degli orrori, questo pezzo è stato scritto con questa tastiera, di cui farò la recensione nella prossima e ultima puntata. stay tuned!

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http://www.tevac.com/article.php/20070605152205848