Eravamo arrivati che venerandi entra nel negozio di informatica e
chiede una tastiera meccanica senza pad numerico e il venditore
sghignazza e dice che non esistono tastiere meccaniche e ride
più forte e venerandi dentro di sé sorride, anzi
meglio: il demone che sta dentro al cuore di venerandi al sentire le
parole 'non esiste' sorride, perché il demone di venerandi
sa che con un po' di buona volonta, un buon motore di ricerca e una
carta di credito parzialmente funzionante, *tutto* esiste.
tutto esiste: la tastiera
nera
http://www.daskeyboard.com/
La tastiera nera è la Das Keyboard II, ed è una
tastiera per geek sociopatici che per fare i fichissimi di fronte ad
altri geek sociopatici si comperano una tastiera completamente nera,
senza nessun simbolo sui tasti, tutto completamente nero, tanto il vero
geek sociopatico sa a memoria dove si trova la ç no? Nessun
problema di layout tutto sta a imparare a memoria la disposizione dei
caratteri e dei simboli alfanumetrici per poi scrivere quasi ad occhi
chiusi. D'altronde non ho mai visto un pianista con scritto sui tasti
del pianoforte do re mi fa sol la si do. Se ce la fa il pianista vuoi
che non ce la faccia il geek sociopatico? Senza considerare il
vantaggio di poterla mettere in ufficio con la certezza che nessun
collega potrà mettersi ad usare il vostro computer. Ma
attenzione, non si tratta di un prodotto-provocazione creato
cancellando i caratteri da una tastiera qualsiasi. La Das Keyboard
II sfodera una serie di tasti meccanici ad alta
qualità, con contatti in oro, meccanica cherry, diversa
arcatura della j e della f per una più precisa collocazione
delle mani. Da geek sociopatici raffinati. Ovviamente ci ho seriamente
pensato.
tutto esiste: la tastiera
con gli specchietti retrovisori
http://www.ergocanada.com/products/keyboards/safetype.html
Avete presente le tastiere ergonomiche quelle tutte spezzate a
pezzetti, ecco, questa è talmente ergonomica che mi fa male
il collo solo a guardarla. In pratica la tastiera è a forma
di U e i tasti sono posti sui due lati esterni della U, però
siccome non bastavano ne hanno messo un po' anche nella parte interna
in basso. In pratica questo permette di scrivere tenendo le mani
perfettamente verticali in una posizione che i venditori della tastiera
assicurano essere il più ergonomico in assoluto.
C'è un piccolo problema: in quella posizione non si vedono i
tasti. Ma il venditore ha pensato anche a questo: ai lati della
tastiera sono posti due specchietti retrovisori che possono essere
puntati sui lati esterni della tastiera, in modo che chi scrive possa
vedere negli specchietti i tasti che sta per premere. Non provate a
sbirciare con il collo, sia perché perdereste la postura
ergonomica, sia perché i tasti sono stampati specularmente,
in modo che nello specchietto si vedano all'indritta. Un must have per
chi lavora con un geek sociopatico raffinato e vuole controllare che
non gli faccia le boccacce di nascosto.
tutto esiste: la tastiera
con layout prugna
http://www.plum.bz/
Non vi pace il qwerty? Siete insoddisfatti dello qzerty? Il dvorak
funziona solo se ascoltare con itunes le danze boeme dell'omonimo
compositore? Nessun problema, ecco per voi il layout PLUM. Il nome
è dato dalle prime quattro lettere del layout, e sarebbe
stato difficile continuare visto che dopo la M di PLUM c'è
il tasto TAB e subito dopo c'è il DELETE, seguiti da CFGQ.
Ma sarete fortunati con la seconda fila di tasti, visto che la PLUM
sfoggia un ironico READONTHIS come sequenza tasti, giuro. Guardando il
layout noterete anche che la barra spaziatrice è spezzata in
due: la parte sinistra è il RETURN la parte destra
è lo spazio. Loro dicono che il layout PLUM è il
più facile da ricordare e forse questo spiega il suo
travolgente successo. Consigliato a chi è stato escluso
dalla stanza dei geek sociopatici ma vorrebbe tanto entrarci dentro.
tutto esiste: la tastiera
di carpenter
http://www.datahand.com/products/default.htm
Avete visto le periferiche carnose in Existenz di Carpenter,
metà cavi e metà nervi a carne umana e volete
scrivere la recensione del film prima di immergervi nei deliri onirici
di INLAND EMPIRE di David Lynch? Beh per scriverla dovrete proprio
infilare le vostre mani nella rassicurante tastiera Datahand System, i
cui venditori assicurano avere la stessa resa di una tastiera estesa di
132 tasti, ottenuta attraverso cinque sensori posti alla fine di ognuna
delle vostre dita. Non si fa menzione dei tubi che dalle dita
arriveranno a succhiarvi il cervello ma per fortuna il prezzo di quasi
500 dollari vi salverà la vita. Non è che io sia
proprio sicuro sicuro che ci siano i tubicini che vanno fino al
cervello, nelle specifiche non ne parla, ma se sperate che
venerandi infili le sue manine d'oro in quei cosi succhiamidollo siete
completamente pazzi.
tutto esiste: la tastiera
con il monitor sui tasti
http://www.artlebedev.com/everything/optimus/
Probabilmente se uno venisse dal vostro computer e iniziasse a premere
lo schermo con le dita, e continuasse a premerlo per qualche migliaio
di volte, non avreste problema ad occultarne il cadavere aiutato ai
vostri colleghi di ufficio che quando si tratta di queste cose sono
molto solidali, ma l'idea dietro cui sta la Optimus Maximus Keyboard
è proprio questo, ovvero mettere dei piccoli schermi OLED
sopra ogni tasto in modo che il layout corrente non sia stampato, ma
appaia sugli schermetti messi sopra i tasti e cambiando il layout da
software, cambi automaticamente anche quello sui tasti. In pratica per
la modica cifra di 1256,86 euro non sarete costretti a comprare delle
dispendiose etichette adesive da attaccare sui tasti in maniera
così antiestetica e grossolana. Un'idea questa della Art.
Lebedev Studio che è talmente talmente intelligente che da
anni tutti i maggiori siti di informazione ne parlano, quando -ad oggi-
di queste tastiere non ne è stata prodotta nemmeno una. Le
uniche immagini che circolano sono dei rendering in 3D. Se pensate che
comunque il posto migliore dove mettere uno schermo sia su un tasto che
riceve una pressione continua e diseguale per anni, fate il vostro
investimento, la tastiera che non esiste è già in
prevendita. Quindi esiste.
tutto esiste: la tastiera
ortogonale
http://www.typematrix.com/ezr2030/index.html
Ad un certo punto qualcuno deve esserselo chiesto: ma perché
se è così facile scrivere numeri con il
tastierino numerico che ha tutti i tasti uno sopra l'altro, le lettere
dell'alfabeto le hanno messe su tasti che sono su file tutte
disallineate? Detto fatto ecco la prima tastiera ortogonale.
Sottilissima, fatta con scissor keys, ha dalla sua un look
funzional-minimalista un po' alternativo e anche retrò. Il
sito spiega che le file disallineate vennero inventate per non fare
inceppare i tasti nelle vecchie macchine da scrivere e che poi l'uso
è rimasto per abitudine. E invece loro no. E
già che ci sono hanno messo l'enter e lo shift nel mezzo
della tastiera, tié! (questo non ho bene capito perché). Il fatto
è che -a differenza di altri prodotti assai più
improbabili- questo potrebbe anche funzionare. Appena mi arriva il
bonifico dei ragazzi di tevac la provo.
Ecco finita la piccola rassegna degli orrori, questo pezzo è
stato scritto con questa tastiera, di cui
farò la recensione nella prossima e ultima puntata.
stay tuned!