Gio, 06 Aprile 2006 - 01:01
Inviato da: Roberto Rota
Il caso ha voluto che tutta la giornata di ieri sia stato lontano dai miei adorati Mac, mentre cominciavano ad arrivarmi le prime telefonate. Alcune dai toni agitati, altre che potevano sembrare un pesce d'aprile in ritardo.
Arrivo in centro a Bologna ed allora non ho potuto fare a meno di fare un salto dagli amici di Mondadori, per capire esattamente cosa stava succedendo, e li ho trovati tutti ben carichi di adrenalina che stavano scaricando quello che, a seconda dei punti di vista, poteva rappresentare un evento o una tragedia. Il dibattito tra i presenti era già acceso...
A questo punto non ho potuto evitare di partecipare a quello che fino a pochi mesi fa sembrava un'eresia, installare Windows su Mac.
C'è voluta un'oretta o poco più per arrivare, senza alcun intoppo particolare, a vedere la schermata di Windows XP Professional su un MacBook Pro.
Lo confesso, è stata una esperienza alquanto inquietante, la stranezza delle orribili schermate blu di installazione, e non è mancato un brivido lungo la schiena al sentire la musichetta di startup di Windows dopo il classico "boing" d'avvio del Mac.
Ho fatto anche qualche foto, purtroppo avevo solo un cellulare con me e la qualità è quella che è...
Mentre Windows procedeva all'installazione, con schermate allucinanti del tipo "ora il tuo computer è più stabile e sicuro", per ingannare l'attesa riflettevo sul perché di questo rilascio e sulle conseguenze che avrebbe portato nel mondo della mela, due riflessioni davvero difficili, non aspettatevi conclusioni, non ora almeno.
Sul perché si possono fare tante congetture, quel che è certo è che Jobs non rilascia mai una beta per caso, e se lo ha fatto ieri avrà avuto i suoi buoni motivi, un segnale sicuramente forte da inviare a qualcuno.
Sulle conseguenze ho letto davvero di tutto e le poche idee, già poco chiare, si sono incasinate del tutto.
Il mondo Mac si sta spaccando in due, tra chi urla all'eresia e chi invece non vedeva l'ora.
Io non so se sarà bene o un male, per prima cosa ho cercato di pensare cosa avrebbe cambiato a me ed ai miei clienti, di cui conosco bene i problemi, e in fin dei conti credo che questo potrebbe essere l'inizio di una fase positiva, con tanti PC presi per effettuare compiti sporadici, fino ad ora negati ai Mac, che finiscono in qualche scantinato.
Tutto sommato un Mac è pur sempre un Mac e il suo sistema operativo, e pure la sua forza, è Mac OS X, il fatto di poter avviare un Mac con un altro sistema operativo mi viene da pensare che sia un valore aggiunto.
Il pericolo casomai potrebbe venire sul fronte opposto, ovvero con Mac OS X installabile anche sui PC, ma non credo potrà essere un problema più di tanto, perché ritengo che difficilmente le soluzioni più o meno artigianali per arrivare a questo risultato possano competere con la stabilità e l'affidabilità dell'accoppiata hardware + software Apple.
Ad Apple interessa vendere hardware, e farà di tutto affinché la possibilità di usare Mac OS X su altre piattaforme hardware rimanga al massimo una pratica per pochi smanettoni incuranti del pericolo.
Questi sono ancora i primi pensieri, magari tra qualche tempo, a mente lucida e con più elementi in mano, magari una versione non più beta di BootCamp, potremmo forse trarre delle conclusioni migliori.
Per ora rimango a guardare, un po' stupito e con i brividini alla schiena di cui sopra, ma non preoccupato.
Vi lascio qualche immagine della giornata, sono state fatte con mano tremante e con un cellulare, quindi la qualità lascia a desiderare.
La formattazione del disco, o meglio della partizione appositamente creata con BootCamp.
L'installazione procede, si comincia con la configurazione del sistema
Ecco il momento che tanti non avrebbero mai voluto vedere...
Windows XP Professional in tutto il suo splendore (sic!) su un MacBook Pro
La scelta del sistema operativo con cui avviare
L'installazione è terminata con successo, nel frattempo si era formata una piccola folla di curiosi, tutti a vedere qualcosa di davvero particolare e che non avrebbero mai pensato di vedere.
Spettacolare e da brivido.
Vorrei pero' porti una mia impressione e chiederi cosa ne pensi: a me sembra che questo BootCamp sia una sonda lanciata da Apple nel mercato ed in faccia agli utenti per testare le reazioni. Sono sicuro che, per evitare che OSX alla lunga venga abbandonato dagli sviluppatori, alla fine Leopard non conterra' BootCamp ma un completo layer di virtualizzazione, capace di sfruttare il VT di Intel, e quindi di porsi come validissima alternativa ad VMWare ESX su Win o Linux, ma completamente gratis (incluso nell'OS, che pure accompagna la macchina) e quindi con risparmio notevole in licenze e tempo. In soldoni OSX sara' l'OS primario, tutto il resto caricato in esso; un modo per salvare capra (OS X) e cavoli (finalmente una penetrazione a livello enterprise di Apple).
PS: ma avete provato qualche game 3D oltre al Pinball?
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They can be a great people Kal – El, they wish to be... They only lack the light to show the way. For this reason I have sent you, my only son.
Inviato da: Gilberto Benni su
Gio, 06 Aprile 2006 - 08:52
Secondo me cio che dovrà assolutramente fare la Apple non sara usare bootcamp ma far si che alcune applicazioni di Winzozz possano girare nativamente su Leopard... mi spiego le suddette applicazioni dovranno poter essere "installate" sul nonstro sistema senza dover ricorrere a nessun escamotage tipo VirtualPc o BootCamp. Se mai la Apple riuscirà in questo la Microsoft non riuscendo piu' ad arginare il fenomeno OsX dovrà inevitabilmente rivedere le sue strategie in sistemi operativi e magari puntare tutto sui Media Center perchè OSX farà da padrone....
Non so più cosa pensare... Alla luce di bootcamp, dei primi benchmark nn riesco assolutamente a capire la mossa di Apple. Se l'obiettivo è quello di vendere più macchine (iPod e iTMS non saranno sempre una gallina delle uova d'oro, anche se adesso hanno messo la Dave Matthews Band disponibile su iTunes:)) e queste macchine sono più performanti con XP è veramente un suicidio. E' anche vero che un Sony Vaio costa quanto un Mac Book Pro (se nn di più) e installare su OS X (al di là di smanettamenti vari) in dual boot non è attualmente riconosciuta da Microsoft alla stregua di quello che si può fare con un Mac Book Pro.
Ripeto: non so più cosa pensare...
Inviato da: kubobuk su
Gio, 06 Aprile 2006 - 08:57
Verrà craccato Boot Camp e sarà molto più facile e semplice istallare Mac
Os X in un comune pc: molta gente guarderà al portafoglio e piuttosto
che spendere 1000 e passa euro per un mac-pc comprerà un assemblato
pc-mac da 300 euro, in rete è sempre più facile trovare i dvd "pronti",
essere smanettoni non è necessario.
Inviato da: crisssss su
Gio, 06 Aprile 2006 - 08:57
un confronto così diretto e schietto si può vincere solo con una reale
superiorità. Spero che Apple non abbia peccato di superbia pensando di
sopravvivere in un mondo dove puoi installare X su PC che costano meno di
Mac Apple e Mac Apple dove Windows e Photoshop per Win sono più veloci ...
Inviato da: Marco Stuppini su
Gio, 06 Aprile 2006 - 10:25
un grosso brivido lungo la schiena!
Avevo testato OSX su un Dell. Carino e niente più, e la storia ora si ripete al
contrario.
Visto che la gente "richiede" il dual boot che alla Apple non costa niente
(oramai sono piccì intelinsaid) oltre alla gestione del BIOS (Oooops! m'è
scappato) allora "regala" questa opportunità.
Al primo schermo azzurro di errore irreversibile nel modulo pincopallo si rifarà
con altrattanta facilità il boot su OSX.
Ragazzi... per qualche frame in più vi mettereste veramente a lavorare con
windows? Secondo me state scherzando!
Sarà un gioco anche se qualcuno lo amerà ed avrà finalmente qualcosa in più
di una grossa e brutta scatola beige in salotto. Lo avevamo sempre detto ai
"cattivi", no? Ecco: adesso potranno avere schermate blu anche con un
elegante macbook o quel che sarà.
L'eleganza è la reale differenza; molti riescono ad essere alla moda ma per
essere eleganti ci vuole quel qualcosa in più che, per fortuna, il binomio SW
& HW della mela ha sempre dato.
Inviato da: Luca Foschi su
Gio, 06 Aprile 2006 - 10:28
Per quel che mi riguarda questa cosa è il massimo della vita, un portatile Apple
con windows, applicazioni multimediali con osx e tool di sviluppo per .net....
a questo punto però mi sorge una domanda:
Photoshop CS2 è più veloce su osx o su windows ???
Inviato da: pippomarino su
Gio, 06 Aprile 2006 - 10:53
Salve a tutti
Sono stato un utente windows per molto tempo per colpa di alcuni famosi applicativi (Autocad e Rhinoceros soprattutto).
Sto per fare lo switch, la prossima settimana mi arriverà il macbook:
Questa notizia mi riempie di gioia: userò il dual boot solo per usare quei programmi, ma il realtà il mio os principale sarà per forza di cose l'osx.
Non capisco tutto questo allarmismo.
Come me, ci sono due miei colleghi pronti a fare lo switch.
NON STIAMO OPERANDO LO SWITCH PER USARE ESCLUSIVAMENTE WINDOWS SU DEI BEI COMPUTER!
Spero che tutti gli allarmismi svaniscano per dar luogo ad una maggiore accoglienza per noi nuovi utenti mac.
saluti
p.
ordunque siam finalmente giunti..... e lo brivido langue in su per la dorsale giungendo gelido nel caparbio loculo pensatoio ;-)
A parte le battute simil dantesche sulla finestra all'inferno, il lato positiv della cosa lo vedo così:
Finalmente si palesa una tecnologia un po' contraddittoria per la quale il tempo e le sensazioni a pelle degli utente ne decreteranno il successo (anche se a vedere le azioni Apple in borsa...).
Ora ho la possibilità di scegliere, o perlomeno cominciare a scegliere, il passo successivo sarà quello di distribuire macchine senza sistema operativo e l'utente sceglierà il suo sistema operativo fra OSX, Winsozz o Linux: si farà mai questo?
Lo svolgersi di una rivoluzione dà sempre sconvolgimenti di opinione e crea schieramenti tesi e agitati..... speriamo bene va!
Intanto sorrido compiaciuto alla tecnologia che si esprime a silicio, elettricità e plastiche varie per provocare all'essere umano turbamenti esistenziali ;-)
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Inviato da: Andrea Busato su
Gio, 06 Aprile 2006 - 12:39
Io sviluppo database in FileMaker e tengo un "cassone" di PC solo per qualche
sporadico test e per creare i runtime per Windows, finalmente mi posso liberare
di quell'ingombrante e rumoroso computer e fare tutto dal Mac. Lo considero
un grandissimo vantaggio. Sarò ultracontento infine quando mi permetteranno
di avviare Win in una finestra di MacOS (come VirtualPC) senza fare il boot ogni
volta. Ciao, Andrea.
Dell, Acer, HP e bella compagnia avranno in questo momento un bel brivido
lungo la schiena piuttosto...
Il mondo e i mercati vanno e andranno avanti infischiandosene delle ideologie e
delle passioni. Io la vedo in maniera molto positiva, comunque vada, anche se
chi ve lo dice si guadagna da vivere con uno strumento (tecnologia anni '30)
che non è più manifatturato dal 1974 e la cui ditta di produzione è fallita alla
fine degli anni '70, ma questo è tutt'altro paio di mutande...
---
T.I.T.S.
ToneWheels In The Sky ... (with leslie)
Ciao Rob!
ERA ORA!!!
Scusate il gaudio .... ma sono costretto da diverse cose: compatibilità, regole d'ufficio, programmi da usare *assolutamente* ad utilizzare Windows XP PRO.
Devo dire che non sono un fanatico, in nulla, men che meno nell'informatica. Ma il piacere all'idea di avere una macchina con entrambi i sistemi... che dico due almeno anche BSD e Linux, è davvero alto.
Ergo: finalmente mi faccio comprare il Mac dal capo ;)
Inviato da: Luca Monti su
Ven, 07 Aprile 2006 - 00:39
Dual Boot MAC OSX vs WIN
Una nuova era si apre per tutti noi utenti Apple,e una riflessione credo sia giusto fare di fronte a questa sfida...
"siamo tutti consapevoli delle capacità in termini di produttività, stabilità e sicurezza del nostro OS, che rappresenta circa il 5% del mercato mondiale degli OS installati, mentre a molti di noi non è nota, se non per sentito dire, la scarsa affidabilità dei prodotto di casa GATES... ho appena montato 120 gb, on site, di video in formato HDV su un G4 Imac 800 con 640 di ram senza problemi e con final cut pro... lasciando stupefatti almeno una dozzina di smanettoni pc e facendo switcchare due di questi che hanno comprato entrambi un IMAC INTEL 20", quindi credo che vedere WIN su una macchina APPLE possa aprire un vero confronto tra i due sistemi operativi, non saremo costretti ad evangelizzare illusi utenti informatici solo con la forza di una fede, ma potremo usare anche il potere del miracolo - toh guarda e convertiti - oppure aldilà delle battute sperare che tutto l'hardware che windows ha inzozzato con un OS al limite del crimine possa installare MAC OS e liberarsi dalla ridicola schiavitù di un sistema che nessuno, nemmeno i suoi progettisti ed implemtatori sa come diavolo funzioni, o più spesso disfunzioni.
Se qualcuno crede che tutto questo possa indebolire la posizone di mercato della APPLE si sbaglia, poichè la battaglia economica non si gioca sull'hardware ma bensì sull'OS, come invece GATES insegna a tutti noi, e Mr Linus insegna al signor Bill. Ora visto che APPLE ci ha da sempre abituati ad avere macchine performanti, oltre che al miglior SO del mondo, perchè domani dovremmo smettere di acquistarle per avere in cambio un assembalto taiwanese ( con rispetto ) da 300 euri, che funziona quando e se vuole?????????????
Io voglio credere che vedere MAC OS su milioni di macchine in più voglia dire che avremo un OS sempre migliore ed hardware dedicato sempre più performante... i limiti ed i problemi di APPLE vanno cercati non in una opzione DUAL BOOT ma in un OS che non può essere personalizzato a sufficienza, in hardware non in grado di supportare fino in fondo applicazioni killer quanto queste meriterebbero....
SHAKE - FINAL CUT - MOTION ed APERTURE sui G5 fanno fatica, chi le usa lo sa bene, ben vengano quindi macchine che per via del loro processore e del chipset della MB possano supportare molto di quell'hardware estremamente qualificato che fino a ieri ci è stao precluso, e che per poterlo usare bisognava implementarlo su macchine SGI con costo decisamente superiore. Oggi avere un APPLE capace di di avviarsi con qualsiasi OS significa poter inserire le macchine di Cupertino in qualsiasi workflow industriale, andando a sostituire molto del parco WIN e LINUX....
Sta a noi utenti storici della MELA vincere questa sfida imponendo nel lavoro, a casa, come nella digital life di tutti 30 anni di un OS che non ci ha mai deluso, di hardware spesso in grande anteprima sui tempi, di applicazioni senza rivali, chiedendo e sperando che dal no 1 di infinite loop venga finalmente quella rivoluzione di hard e soft che tutti aspettiamo e che trasformi in modo radicale sia l'interfaccia di comunicazione uomo-macchina, implementando nella macchina quelle interfaccie tipiche dell'agire umano, come voce, gestualità e sguardo, sai quella profonda modifica ai dispositivi di output che rendendo il nostro MAC quel digital Hub che ancorà davvero non è.
Inviato da: MatteoC su
Ven, 07 Aprile 2006 - 01:10
Dal New Oxford American Dictionary, seconda edizione:
boot camp
noun
a military training camp for new recruits, with strict discipline.
• a prison for youthful offenders, run on military lines.
Per i non anglofoni: campo di addestramento militare per nuove reclute
caratterizzato da una dura disciplina. Ma anche: carcere per criminali minorili
gestito con metodi militari.
Sarò eccessivo, ma la scelta del nome non è casuale. Nuove reclute. Ovvero
switcher riluttanti, magari convinti di non potersi proprio liberare dalla dura
(quanto insensata) disciplina di Windows. Oppure, interpretazione alternativa:
l'esatto contrario. Il campo di addestramento che libera dalla disciplina militare,
dagli obblighi, dal carcere di Microsoft. Che libera tutti, switcher, indecisi, utenti
costretti ad affiancare ai nostri amati Mac un cassone beige per i tanti motivi già
elencati da altri. In due parole: liberi tutti.
Chiudo con i miei due cent sulle scene d'isteria di massa a proposito dello
sviluppo del software per Mac. Il fatto è che A) Windows (XP, Vista, Vista
Tuoasorella Edition, quello che vi pare) NON verrà fornito con relativa licenza con
tutti i nuovi Mac. Installarlo sarà una scelta e, soprattutto, una spesa
dell'utente. Non scordiamocelo. Ora si può installare quella pile of crap che passa
per un sistema operativo, non è obbligatorio, non lo ha prescritto il dottore e
non sarà presente di default sulle nuove macchine. Di questo, suppongo, molti
utenti in preda a visioni mistiche no ma le software house saranno al corrente.
E sono fermamente convinto che B) l'Adobe di turno NON POSSA permettersi,
anche in termini di credibilità come produttore di software, di pretendere che gli
utenti Mac si sobbarchino la spesa di una copia originale di Windows (XP, Vista,
Vista Tuoasorella Edition, quello che vi pare) semplicemente per poter usare i
loro prodotti. Non succederà, punto.
In questo momento in tanti, in troppi sono in preda al panico, alla confusione,
all'oddìoemmòcheffacciamo, ma passerà. E anche chi ora si strappa i capelli
gridando che tutti ci abbandoneranno, che questa è la fine dello sviluppo di
software per Mac, probabilmente riuscirà a calmarsi. E a capire che non sarà
così.
Miii, sono rimasto disconnesso tre giorni e nel frattempo è successo 'sto finidmondo.... ;-) Mi aggancio alla discussione anch'io: totalmente d'accordo con Giannotta (per essere precisi, non sono neanche discepoli di Cassandra: Cassandra non veniva creduta ma aveva ragione, mentre i profeti di apple-sventura sono stati spesso ascoltati ed hanno avuto torto. Parlerei piuttosto di seguaci del mago Otelma ;-)
Avere la possibilità di un dual boot (e anche di più, minimo minimo ci voglio anche Linux) è una cosa bellissima. Ma... dove sono i dischi da 250GB 2.5"? :-O
Non oserei mai fare una barbaria simile ad un mio macintosh (anche xchè ho
solo
powerpc :D). Io ho preso un macintosh perchè penso che siano delle macchine
stupende su ci gira del software fatto a pennello e a prova di crash, non per
ritorvarmi ad usare win che ho abbandonato ancor prima di passare ad apple.
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They can be a great people Kal – El, they wish to be... They only lack the light to show the way. For this reason I have sent you, my only son.