Beatles su iTunes. Mica male! Tutto qui?

Beatles su iTunes

Tanto rumore per nulla? Magari no, c’è una lunga storia dietro le vicende che riguardano Apple e i Beatles, a partire dai litigi dovuti allo stesso nome Apple.
C’è di mezzo una trattativa estenuante per averli su iTunes nonostante tutto, durata anni, contornata di mezzi annunci e puntuali smentite, e non mancano le cause milionarie. C’è pure una delle tante idee fisse di Steve Jobs, che forse in questo vede anche una piccola grande rivalsa per i tanti compromessi che ha dovuto digerire per le cause legali ed i rifiuti di cui sopra.

Prendere nota: le fisse di Jobs sono tra quelle cose che non bisogna mai sottovalutare, nelle vicende di Apple

Ci sono poi parecchi, tantissimi dollari sonanti in arrivo nelle casse di Apple, perché va detto che i dischi dei Beatles vendono ancora parecchio. L’affare Beatles su iTunes è pure un colpaccio, come vorrebbe Apple su qualsiasi cosa che sforna, qualcuno ne dubita?

Tanto rumore per nulla? Per noi 50enni il nome Beatles è già un bel rumore, indipendentemente dal fatto che si fosse “Beatlesiani” o “Stonesiani”, e vale comunque un po’ di rumore sul web, anche se nostalgie musicali a parte non è che ci cambi molto la vita. Magari li compreremo, magari li abbiamo già in varie forme, dal vinile al CD.

E i giovani che i Beatles a malapena sanno chi sono? O che magari li conoscono un po’ di più, giusto per una pregevole canzone degli Stadio? Ho letto nei vari commenti un sacco di “tutto qui?“.

Tanto rumore per nulla? Sicuramente non per Apple. Una bella dimostrazione, l’ennesima, di come in Apple si dia importanza e si padroneggi la comunicazione. Con elegante destrezza, praticamente senza rivali. Mica ciufoli…

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2 Commenti a “Beatles su iTunes. Mica male! Tutto qui?”

  1. maragines 17 novembre 2010 at 10:32 #

    Io sono tra quelli che ha usato, sul forum, il titolo della commedia del Bardo per riferirmi all’evento, ma con molte precisazioni dopo.

    Ancora una volta Apple dimostra di sapere creare aspettative, ma soprattutto mi pare che ancora una volta gli utenti Apple italiani dimentichino che Apple è un’azienda orientata agli Usa (dove forse appunto la soddisfazione è per molti aspetti, molto maggiore che da noi), e che non si limita, almeno da un poco, a fare computer (annosa discussione lessi qui sul forum quando sparì l’apposizione computer dal nome dell’azienda…).

    Gli aspetti economici io ritengo che in questo caso siano quasi (quasi eeh…!) marginali. Se anche Apple inizia a vendere otto milioni di dischi dei Beatles ogni anno (e sarebbe un successo impressionante, penso), ricava una quota veramente irrisoria di quel che ricava con il resto…

    Certo, penso che, esistendo già la struttura di iTunes Store, e date le modalità di vendita, i margini di guadagno di un brano di iTunes venduto a 1,29 euro siano molto più elevati di un Apple Remote (il telecomando) venduto oggi a 19 euro…!!

  2. max31055 17 novembre 2010 at 16:24 #

    Io tanti discorsi “politici” su quello che fa la Apple non ne faccio e non mi importa di farne.
    Per me che sono cresciuto con BANDIERA GIALLA, la domenica mattina, con Arbore e Boncompagni, fa estremamente piacere avere su iTunes I MONUMENTI della musica della mia generazione e non solo… a prescindere se acquisterò brani o da quanti ne acquisterò.

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