Condividere
le risorse di Internet
in una rete locale, seconda parte:
Gli
strumenti.
LA REALIZZAZIONE DI
QUANTO DESCRITTO NELLA PAGINA PRECENDENTE non è
particolarmente difficile se si utilizzano gli strumenti
più adatti. Per ovvi motivi non potrò citarli
tutti, ma mi limiterò ad indicare quelli secondo me
più validi, in base alla mia esperienza professionale
nel settore.
Cercherò anche qui di essere più chiaro e
semplice possibile, soprattutto per i profani
dell'argomento, spero di riuscirci.
CHE COSA STIAMO
FACENDO? Detto in parole povere, ma credo che renda bene
l'idea, stiamo per permettere a tutti i computer di una rete
ideale, ovviamente collegati tra loro in Ethernet (non
impossibile ma impensabile tramite LocalTalk per l'eccessiva
lentezza), di accedere tutti e contemporaneamente con un
unico modem ad Internet (anche se questo permette nella
maggior parte dei casi, di conseguenza, di fare lo stesso
anche per l'uso del fax in rete).
Stiamo, in pratica, installando un Internet Gateway,
che d'ora in poi abbrevierò per comodità in
IG.
Il concetto di funzionamento dell'IG è molto
semplice: normalmente per collegarci ad internet utilizziamo
una utility apposita, FreePPP o lo stesso PPP di Apple per
la connessione del modem, collegato direttamente al
computer. In base ai dati inseriti nel controllo TCP (MacTCP
nei Mac di vecchia data, tutte le richieste riguardanti
internet, come l'e-mail o le pagine web, vengono indirizzate
verso il PPP e quindi verso il modem.
In pratica noi non dobbiamo fare altro che modificare il
pannello di controllo TCP di ogni Macintosh (o l'analogo
controllo di Windows), indicare la rete Ethernet e non il
PPP come via di comunicazione e selezionare la
configurazione manuale. Come Router, ovvero come
destinatario delle nostre richieste per il protocollo
specificato (in questo caso TCP), indiceremo il numero IP
del nostro Internet Gateway, a cui normalmente viene
assegnato il numero di rete fittizio 192.168.0.1, e di
conseguenza assegneremo numeri in successine ad ogni
macchina in rete (192.168.0.2 - 192.168.0.3 - 192.168.0.4
etc etc). L'importante è che tutti appartengano alla
stessa rete, ovvero deve cambiare solo il numero dopo
l'ultimo . (punto) che deve essere unico per ogni macchina e
compreso tra 2 e 255 (il numero 1 l'abbiamo assegnato
all'IG).
Da questo momento, tutte le richieste riguardanti Internet
verranno instradate non più al PPP e al modem
collegato direttamente al computer, ma attraverso la rete
ethernet all'IG, e questo vale per tutti i computer della
stessa rete. L'IG, a cui è collegato direttamente il
modem, provvederà ad ogni richiesta, instaurando la
connessione telefonica.
In sostanza, l'Internet Gateway è uno strumento,
hardware o software, che provvede al collegamento ad
Internet per conto di tutti i computer della rete che ne
facciano richiesta, anche simultaneamente, e sempre tramite
lo modem ed un'unica linea telefonica..
IG SOFTWARE O
HARDWARE?
E' una bella domanda, ma a mio avviso la risposta è
scontata: hardware!
La versione software costa
(forse) meno, ma non ha le stesse prestazioni di un IG
hardware e richiede la disponibilità di un computer
della rete che faccia da Router e ovviamente un modem, che
in questo caso può essere indifferentemente interno o
esterno. Il computer su cui dovrà essere installato
l'IG dovrà anche essere il meno utilizzato, se non
inutilizzato del tutto, dal punto di vista operativo,
altrimenti le prestazioni dell'IG ne possono venir
compromesse. Può andar bene ad esempio un computer
dove già risiede un server di rete, tipo AppleShare
IP, ma se questo è anche un server di stampa e se
viene usato pesantemente si ritorna al problema precedente.
Con questa soluzione, inoltre, l'IG è molto
condizionato dalla stabilità del sistema su cui
è installato.
Chi possiede un modem ISDN della Sagem,
i ben noti Spiga o Planet, può sperimentare fin da
subito la soluzione software grazie al PPP fornito
gratuitamente che implementa questa caratteristica, e che
funziona in modo onorevole. Con altri modem si possono
scaricare le demo funzionanti di IPNet
Router o di
Vicomsoft
Internet Gateway,
quest'ultimo senza dubbio il migliore della sua
categoria.
Gli IG hardware ormai sono
estremamente raggiungibili sia come prezzo che come
facilità di configurazione. Vanno inseriti in rete
come un normale computer o una stampante, ovvero tramite un
semplice cavo ethernet, e si possono configurare tramite una
sessione terminale da uno qualsiasi dei computer in rete.
Molti, anche i più economici, prevedono la
possibilità di configurazione anche attraverso
l'abituale browser per Internet.
Per una rete di piccole dimensioni, da due a sei/sette
computer (mia personale valutazione, ovviamente i valori
indicati dalle specifiche tecniche sono ben diversi) e per
utilizzi semplici, come la navigazione e la posta
elettronica, Internet Gateway estremamente economici come
quelli marcati Planet e che ho recensito
su queste pagine
svolgono il loro lavoro in modo più che egregio
(maggiori informazioni: Aleph
Integration), ma
che richiedono un modem esterno.
Se però abbiamo esigenze che vanno oltre il semplice
prelievo della posta elettronica e la navigazione web, o per
reti più complesse, è consigliabile salire
nella scala dei valori (economici) dove troviamo ad esempio
l'ottima serie dei router ISDN 3Com OfficeConnect
(maggiori informazioni: Aleph
Integration) ed i
noti Netopia (maggiori informazioni: Alias
srl).
I modelli di router menzionati, tra i più usati nella
realizzazione di reti, incorporano un Terminal Adapter, un
modem cioè adatto solo per connettersi con linee ISDN
dalle prestazioni elevate, in linea con le alte prestazioni
generali dell'apparecchio.
Esistono inoltre alcuni modem e terminal adapter che
incorporano capacità di routering, ovvero di poter
essere utilizzati anche come Internet Gateway, come ad
esempio alcuni modelli Zyxel, che personalmente non
ho mai avuto occasione di provare direttamente e
perciò mi limito solo a segnalarli.
Terza parte:
Utilizzi
avanzati.
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