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Sommario
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Premessa
Questa pagina
non vuole essere un manuale del perfetto fai-da-te per le reti
locali, ma solo una serie di spunti per una rete più
efficiente e performante possibile. Questa pagina nasce dall'esperienza
di chi affronta reti e intranet dal punto di vista dell'amministrazione
e dell'assistenza, e che spesso si trova di fronte a situazioni
di risorse sottovalutate o mal impiegate, che spesso potrebbero
essere risolte con investimenti ed impegni minimi.
Questa
pagina forse è un po' lunga da leggere on-line, è
consigliabile salvarne una copia sul disco rigido per leggersela
con comodo a modem spento. Inutile ingrassare la Telecom...
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INTRODUZIONE
Una rete inizia con la connessione e
la condivisione di risorse tra due o più computer.
La condivisione di files e stampanti è normalmente la prima cosa
richiesta ad una rete, ed in molti casi tutto si ferma a questo primo
livello basilare. Succede allora, ad esempio, che un solo computer sia
dotato di modem-fax, e che quindi sia anche l'unico abilitato a comunicare
con l'esterno, internet o fax che sia, e che due persone abbiano contemporaneamente
bisogno di utilizzarlo.
Succede anche che la rete diventi impraticabile per carichi troppo onerosi
da copiare da un computer ad un'altro, o per code di stampa troppo pesanti,
o per entrambe le cose assieme fino magari a collassare il sistema ed
i nervi dei suoi operatori. Vediamo quindi cosa si puo' iniziare a fare
per migliorare le cose, e per prima cosa vediamo di stabilire con che
tipo di rete locale abbiamo a che fare.
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TIPOLOGIA DI RETI LOCALI
- LocalTalk - E' la tipica e
preistorica (si fa per dire) rete per Macintosh (e solo per Macintosh),
basata sul protocollo AppleTalk. Ormai obsoleta, utilizza per
la connessione una delle porta seriali dei Mac e, in caso di due soli
computer si può utilizzare un semplice cavo seriale, come un
cavo stampante. Con più Mac da connettere, diventano indispensabili
i tipici "scatolotti" LocalTalk il cui costo, per altro, non è
di molto inferiore di quello di schede di rete più avanzate.
E' una connessione molto lenta, 32 Kb/sec, permette di condividere
stampanti, ma è da sconsigliare per un utilizzo quotidiano.
Utilizzabile oramai eclusivamente per una connessione d'emergenza
di due Macintosh tramite cavo stampante quando non è possibile
fare altrimenti.
- Ethernet 10Base2 (BNC) - Questo
tipo di connessione si riconosce per l'utilizzo di un cavo coassiale
simile a quello dell'antenna TV, con connettori a baionetta. Tutti
i computer sono collegati l'uno dopo l'altro, in serie, ed all'inizio
e alla fine della rete occorre chiudere il cablaggio un "tappo", detto
"Terminatore di rete". Questo standard permette di sfruttare i 10Mb/sec
teorici tipici delle reti Ethernet, ed è ancora molto presente
nelle reti già impiantate.
- Ethernet 10/100BaseT - Versione
più recente delle connessioni Ethernet. Utilizza cablaggi di
tipo "telefonico" ad 8 fili, anche se in realtà ne utilizza
solo 4, con connettori formato RJ45, di poco più grandi dei
normali plug telefonici. Sono disponibili schede 10BaseT, che supportano
fino 10Mb/sec, e 100BaseT, che arrivano alla strabiliante velocità
di 100Mb/sec. La sigla 10/100BaseT caratterizza schede Ethernet in
grado di supportare entrambe le tipologie. Questo tipo di reti, indipendentemente
dalla velocità, non vengono cablate in serie, come le 10Base2,
ma "a stella", utilizzando dei piccoli apparecchi detti HUB,
per concentrare tutti i cavi che arrivano dai computer.
Esistono schede Ethernet, denominate "Combo" che permettono
di scegliere se utilizzare una connessione 10Base2 (BNC) o 10BaseT,
disponendo di tutti e due gli standard.
Nota: Uno dei cavalli di battaglia
della produzione Apple, fin dai suoi albori, è la facilità
con cui questi computer si connettono fra di loro. Tutti i Macintosh
si possono connettere fin dai primi modelli in LocalTalk, e quelli di
fascia medio/alta dispongono di uscita Ethernet incorporata.
I primi utilizzavano il formato AAUI-15, riconoscibile per la
forma larga e stretta, e per la necessità di dover utilizzare
un Transceiver, uno scatolotto adattatore, per poter connettere
il Mac ad una rete 10Base2 o 10BaseT. In seguito venne inserita anche
la presa RJ45, tipica delle schede di rete 10BaseT, che per un
po' si affiancò alla AAUI-15 fino al momento in cui quest'ultima
non venne più utilizzata. Alcuni modelli di punta della serie
G3 vengono proposti con una scheda Ethernet 10/100BaseT di serie.
Anche i PowerBook e i Newton, i Macintosh portatili, si possono
collegare comodamente in una rete Ethernet.
I primi PowerBook non tutti disponevano di scheda Ethernet, ma era possibile
installarla internamente. Nei modelli di punta piu recenti la scheda
Ethernet è incorporata, ma anche in questi, se cosi' non fosse,
è possibile installarla internamente oppure utilizzare una scheda
Ethernet PCMCIA (e questo vale anche per i Newton) di facile reperimento
e di costo contenuto.
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PREDISPORRE UNA NUOVA
RETE
Se si è in procinto di connettere
dei Macintosh in rete, la prima cosa da fare è accertarsi su
quali tipo di schede di rete sono già presenti e, in caso contrario,
quali si possono installare. L'orientamento migliore, come rapporto
prestazioni/prezzo, è di predisporre per una rete di tipo 10BaseT,
sufficientemente veloce per i normali utilizzi.
Se i Macintosh hanno un'uscita AAUI-15
sarà sufficiente dotarli di Transceiver 10BaseT.
Se invece dispongono di una scheda 10Base2 (altrimenti detta BNC) sicuramente
è una scheda installata in seguito, quindi o si sostituisce la
scheda con una 10BaseT, o si utilizza un Hub dotato di un ingresso 10Base2,
molto comune.
I Macintosh attuali dispongono tutti di uno o più slot interni
PCI, un formato standard, per cui si trovano sul mercato molti modelli
di schede Ethernet di varie marche, e generalmente tutte con costi contenuti
vista la larga diffusione. Alcuni modelli di Macintosh, invece, dispongono
solo di slot proprietari particolari, come molti modelli Performa, e
la serie LC: per questi la scelta è meno vasta, ma si trovano
comunque schede di terze parti non eccessivamente costose.
La scelta dell'Hub dipende, oltre dal
particolare tecnico della disponibilità dell'ingresso 10Base2,
dal numero di porte che si intende avere disponibili, ovvero da quanti
computer e stampanti si intende collegare in rete, ed è sempre
meglio lasciare qualche porta libera a disposizione. Inoltre bisogna
considerare la distanza fisica tra gruppi di computer, come ad esempio
un ufficio su due piani, dove è auspicabile valutare l'utilizzo
di più Hub collegati tra loro.
Sono disponibili Hub da 5 - 8 - 16 porte RJ45 e oltre, con o senza porta
10Base2 e AAUI-15
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CONDIVISIONE DI FILES
E STAMPANTI
Le motivazioni più comuni per
cui si predispone una rete di computer sono quelle di poter accedere
a volumi (dischi o removibili) comuni, di scambiare files e di poter
stampare da più computer sulla stessa stampante.
Nessun problema per volumi e files, per quanto riguarda le stampanti
invece occorre che siano dotate di interfaccia Ethernet. Se non lo sono,
si può in alcuni casi ovviare con dei Bridge hardware o software,
meglio i primi per affidabilità e prestazioni, ma naturalmente
non si otterranno mai le prestazioni di stampanti già predisposte
con interfaccia Ethernet, di serie o opzionale tramite l'inserimento
di una semplice apposita scheda, .
Se non ci sono problemi per la condivisione
di volumi e documenti in reti di piccole dimensioni, o dove non esistono
grossi problemi con la sicurezza dei dati, la gestione della condivisione
offerta dai sistemi operativi è normalmente sufficiente per stabilire
accessi ed eventualmente stabilire aree ad accesso riservato, e non
è nemmeno necessario, almeno per questo utilizzo, l'utilizzo
di un computer come server d rete.
Diverso il caso invece di reti dove la sicurezza dei dati e la determinazione
di livelli di accesso sono di fondamentale importanza, e la gestione
privilegi, utenti e gruppi del sistema operativo non è più
sufficientemente sicuro.
Stampare in rete è una pratica
molto comoda se si tratta di stampe di dimensioni modeste. Quando però
le stampe assumono dimensioni elevate, le code di stampa riescono a
tenere fermo un computer per parecchio tempo, e nel caso di una rete
non assemblata bene o soveaccaricata anche la funzionalità della
rete stessa ne risulta compromessa.
Se poi a tutto questo si associa la gestione
di un server fax di rete o di un router per la connessione ad Internet,
questi servizi ed il controllo delle funzionalità della rete
possono risultare compromessi da carichi di copia o di stampa troppo
elevati, rendendo ancor più impraticabile l'utilizzo generale
della rete e sempre più precari i sistemi nervosi degli operatori.
La soluzione per questi problemi
di condivisione e di stampa si chiama AppleShare
IP, un software per server
di rete marcato Apple praticamente senza concorrenti, che gestisce
la distribuzione dei privilegi nella condivisione di volumi e si prende
carico delle code di stampa di tutte le stampanti disponibili in rete.
Ma non solo: dalla versione 5.0 AppleShare IP è anche server
mail, web e ftp, integrando nella rete locale tutti
i servizi che sono tipici di internet, rendendo all'occorrenza la rete
accessibile dall'esterno in piena sicurezza.
La versione attuale, la 6.0, è sicuramente il miglior
server di rete disponibile sul mercato, e la nuova versione del client
AppleShare per Windows rende ancor più stabile ed immediato l'accesso
ai volumi ed alle stampanti di una rete anche dai PC Ibm-compatibili
eventualmente presenti.
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RETI MISTE MAC/PC
Trovare computer di differenti piattaforme
in uno stesso ufficio ormai è cosa diffusa, meno diffuso invece
trovarli nella stessa rete. Questo tema è molto complesso, e
molto dipende sia dalla proporzione numerica dei Mac rispetto ai Pc
che dal che tipo di scambio si vuol ottenere dalle due piattaforme.
Sia con AppleShare IP, grazie al client AppleShare per Windows
fornito con il server, che con Windows NT Server, che nelle ultime
release permette di utilizzare anch'esso il protocollo AppleTalk, è
possibile condividere volumi e stampanti e adottare protocolli comuni
di comunicazione.
Sono disponibili inoltre altri software
che permettono ai due sistemi di interfacciarsi in rete, tra tutti sono
da citare PcMacLan, Dave e Timbuktu Pro, che si
caratterizzano per la versatilità di utilizzo e per la stabilità.
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LA COMUNICAZIONE CON
L'ESTERNO
Fino a non molto tempo fa, salvo particolari
eccezzioni, una rete locale veniva considerata come un ambiente chiuso,
fine solo a se stesso. Solo particolari e finalizzate strutture sparse
su un determinato territorio, ad esempio le banche, sono già
da tempo attrezzate per comunicare tra filiali e sede centrale, ma è
ancora un esempio limitato, specie per un una rete polifunzionale alle
esigenze di una moderna struttura produttiva.
A volte si confonde il termine "comunicare con l'esterno" con la possibilità
di interfacciare diversi sistemi operativi tra loro: ormai la possibilità
di connettere computer di sistemi operativi diversi è una realtà
consolidata.
La comunicazione di una rete verso l'esterno
può essere unidirezionale, come ad esempio il fax e l'accesso
dalla rete a banche dati o ad Internet, o bidirezionale, che
può implementare la visibilità dei dati in rete da Internet
o permettere il semplice accesso da remoto come semplice utente di rete,
e poter quindi utilizzare tutte le risorse della rete stessa. Tutto
dipende, come sempre, dalle esigenze produttive.
Vediamo, in breve, quali possono essere i casi più comuni di
comunicazione tra la rete locale ed il mondo esterno:
- Server Fax
Il fax tradizionale viene via via affiancato o sostituito con
i più versatili ed economici modem/fax. La qualità
di trasmissione dei modem/fax è di gran lunga superiore a quella
dei fax tradizionali, ed il loro utilizzo semplifica molto l'invio
di documenti quando preparati al computer, come ormai avviene la maggior
parte dei casi: con i fax tradizionali bisogna stampare il documento,
inserirlo nel fax, comporre il numero e se il segnale è libero
il fax è inviato, per non parlare della mole cartacea dell'archivio
dei fax inviati. Con il modem/fax bisogna solo stampare il documento,
e se la linea è occupata sarà il software di gestione
a riprovare fino ad avvio avvenuto. Il fax è automaticamente
archiviato nel computer, e lo stesso vale per i fax in arrivo, con
un sensibile risparmio cartaceo visto che si stampa solamente i fax
che interessano davvero.
La ricerca di un fax inviato (o ricevuto) con il computer, anche dopo
molto tempo, diventa questione di pochi attimi, diversamente dal dover
cercare nei raccoglitori tra gli scaffali.
In una rete, considerando che il fax viene visto e utilizzato alla
pari di qualsiasi stampante, la condivisione di questo strumento quasi
naturale. La possibilità di inviare fax da tutti i computer
in rete, con un unico modem/fax e un'unica linea telefonica, diventa
una realtà in pochi minuti.
Software altamente professionali, come CommuniGate e alcune
versioni di FaxStf, consentono una gesione precisa ed affidabile
di questo mezzo di comunicazione.
- Internet Router
Come per il fax, anche per Internet solitamente vale il concetto "1
computer = 1 modem", ed avviene quindi spesso che, in reti più
o meno complesse, un solo computer sia attrezzato per utilizzare Internet.
Sempre come per il fax, anche per Internet è possibile permettere
a tutti i computer di utilizzare le risorse offerte da Internet, di
utilizzare la posta elettronica e di navigare sul web, contemporaneamente,
con un solo modem, una sola linea telefonica ed un solo abbonamento
Internet.
Premesso che, specialmente per una navigazione sul web sufficientemente
veloce, è consigliabile di poter disporre di una connessione
telefonica su linee ISDN, si può optare per diverse soluzioni,
sia hardware (caldamente consigliate) che software:
- Router hardware
Sono apparecchi che si collegano direttamente in rete ed al modem.
Alcuni modelli più completi, come ad esempio i Farallon
Netopia, dispongono di modem ISDN incorporato, modelli più
semplici (e più economici) sono in realtà dei modem
ISDN con capacità di routering, come ad esempio alcuni
modelli Zyxel.
- Router software
Questi software sono l'alternativa, non sempre più economica,
ai router hardware veri e propri. L'applicazione principe è
Vicom Internet Gateway, ricco di funzionalità e
abbastanza semplice da installare e configurare, e dalle prestazioni
più che onorevoli in una rete di piccole dimensioni. L'alternativa
degna di menzione è IPNet Router, software shareware
che con costi decisamente più contenuti offre prestazioni
analoghe del più blasonato Vicom, ma con sensibili difficoltà
di configurazione, non immediate anche per i più esperti.
Una nota per i possessori di modem ISDN Sagem modello Planet
e Geoport: l'ultima versione del controllo PPP per queste
apparecchiature implementa una funzione di routering semplice
ed efficace, ma soprattutto gratuita.
Descrivendo le possibilità dei
router, sia hardware che software, deve essere tenuta in alta considerazione
la possibilità di accedere alla rete dall'esterno, per motivi
di operatività in e con la rete ma anche per l'esigenza, da non
sottovalutare, di poter efettuare un totale controllo remoto delle macchine
in rete, e sempre in totale sicurezza.
A quest'ultimo scopo meriterebbe un'intera pagina l'ottimo software
Timbuktu Pro.
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SICUREZZA IN RETE
Della sicurezza in rete, intesa come
privilegi d'accesso ai files ed ai volumi, se n'è già
accennato in precedenza e ci si ritornerà più avanti.
Un aspetto della sicurezza dei dati che viene sempre troppo sottovalutato
riguarda l'integrità dei dati stessi e la loro salvaguardia,
che si possono raggruppare in un'unica parola, troppo spesso ignorata:
BACKUP.
In una rete con diversi volumi a disposizione,
è auspicabile lasciarne almeno uno, meglio se esterno ai computer
e di dimensioni adeguate, a disposizione unicamente per lo scopo della
salvaguardia dei dati. Il software più indicato per questo tipo
di operazioni è sicuramente Dantz Retrospect, di costo
relativamente basso (mai abbastanza quando si salva il prorpio lavoro)
e disponibile anche in vesione multiutenza.
In una rete di piccole dimensioni una sola applicazione è sufficiente
a gestire complessi e sicuri backup in rete, a scadenze programmabili
e con diverse possibilità di verifica dell'integrità dei
backup effettuati.
Alternative molto valide si possono trovare
in diversi pacchetti commerciali di utilities per il mantenimento ed
il controllo dei dischi rigidi, ma anche nel produttivo mondo dello
shareware, ad esempio l'ottimo Sync.
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UTILIZZI AVANZATI
Gli utilizzi avanzati di una rete sono
molteplici. Se in una realtà aziendale si utilizzano più
indirizzi di posta elettronica, può risultare utile disporre
di un server e-mail direttamente in rete, senza dipendere dal
provider ogni qualvolta si ha bisogno di una nuova e-mail o di modificarne
una esistente. A questo scopo si può ricorrere sia ad AppleShare
IP che a CommuniGate.
Il secondo, CommuniGate della Stalker, può risultare
più vantaggioso per diversi motivi: ha una gestione più
avanzata degli indirizzi di posta elettronica e della posta interna,
è un software modulare e la stessa applicazione può gestire
mailing-list ed un affidabile server fax in rete in modo estremamente
professionale.
Altri servizi utilizzabili in rete sono
i server web ed ftp, tipici di Internet. AppleShare
IP gestisce entrambi i protocolli, con un limite di sicurezza accettabile.
Poter rendere disponibili interi siti web può risultare utile,
ad esempio, per poter rendere disponibili all'esterno, limitatamente
a gruppi ristretti di utenti o al grande pubblico di Internet, database
di informazioni come cataloghi per il commercio in Internet,
offrendo se necessario anche la possibilità di effettuare ordinativi
o di modificare/aggiungere dati, il tutto nello stesso database utilizzato
in azienda, ovvero in tempo reale.
FileMaker Pro, il potente database divenuto uno standard in ambiente
Apple e conosciuto anche in ambiente Windows, nell'ultima versione 4.0
mette a disposizione degli strumenti automatici per pubblicare in Internet
database anche molto complessi con una facilità estrema.
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CONSIDERAZIONI FINALI
A questo punto si potrebbe immaginare
di dover installare una nuova rete, o di "restaurarne" una pre-esistente.
Basta solo partire con le idee chiare, cercano di capire il più
possibile quali sono le esigenze produttive. La scelta di tecnologie
e software far lavorare insieme può rivelarsi azzeccata come
un disastro a suon di crash di sistema se non se ne conoscono a fondo
caratteristiche e compatibilità.
Data per scontata la qualità di
hardware, cablaggio e connettori, la più o meno manifesta incompatibilità
di diversi software di coesistere sullo stesso computer o peggio nella
stessa rete, sono infatti l'incognita maggiore e la maggior fonte di
problemi per chi della rete dovrà curarne l'amministrazione o
l'assistenza.
Infatti, mentre Vicom Internet Gateway (tanto per riprendere
dei software già citati) convive perfettamente a suo agio sullo
stesso Macintosh con CommuniGate, e non potrebbe essere diversamente
visto che le due software-house hanno spesso collaborato per ottenere
la massima sinergia, spesso e volentieri non ne vuole sapere di aver
a che fare con AppleShare IP, mentre quest'ultimo e CommuniGate
non accusano particolari incompatibilità di carattere.
La miglior conclusione, quindi, non potrebbe
essere diversa, per ottenere il massimo dalla propria rete informatica,
di avere le idee più chiare possibili e di avvalersi delle prestazioni
di consulenti preparati.
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