Bye bye Xserve…

Xserve dismessi da Apple

In queste ore il tamtam si è buttato a pesce su quelle che dovrebbero essere le motivazioni di Steve Jobs sulla decisione di dismettere gli Xserve: ossia che semplicemente Xserve non vende. Motivazioni che spuntano fuori grazie ad una delle mail con cui di tanto in tanto Jobs, o chi per lui usando il suo nome, risponde a qualche utente Apple che gli rivolge qualche critica.

Xserve non vende? Stronzate.

Xserve non vende, e probabilmente è vero. Non vende tanto da giustificare un settore produttivo per un’azienda come Apple. Ma in Apple dovrebbero saperlo bene che non basta fare un bell’hardware e un sistema operativo perché questi si vendono da soli. In IBM e Dell, tanto per citarne un paio, sicuramente stanno ancora sbellicandosi dalle risa. Loro sì sanno come si vendono i sistemi professionali, e difatti ne vendono a quintali. Loro spingono i prodotti professionali, mettono a disposizione del cliente un’assistenza di vendita e di post-vendita con i contro-cabasisi, fanno pubblicità dove e quando serve, hanno un supporto dedicato e solerte, perché qui le aziende investono anche sul loro destino. Vendono.

Xserve non vende, ma la verità è che non gliene è importato mai più di tanto, e ora meno che zero, altrimenti avrebbero fatto in modo che vendesse.

Se gliene importava un decimo delle attenzioni spese per gli iQualcosa, Xserve sarebbe vivo e vegeto, e Mac OS X Server sarebbe un sistema di rete molto più diffuso e utilizzato.

Apple in sostanza dice: “Non vi vendiamo più Xserve perché non ne avete comprato abbastanza, ma se volete un server Apple avete i Mac mini e i Mac Pro versione server”.

Altra bella stronzata…

Vogliamo parlare delle problematiche e del costo di piazzare dei server in un datacenter, dove l’unità di misura si chiama “unità” o “rack unit”, e che corrisponde a poco meno di 45 mm, praticamente l’altezza di un Xserve?
Mettere in housing un server che occupa lo spazio di una unità, come un Xserve appunto, ha un costo. Un server come buona parte dei server IBM che occupano due unità ha costo maggiore. Mettere un Mac Pro in un armadio quante unità occupa?

Ma se anche non ci fosse il problema dei rack, vogliamo discuterne dell’alta affidabilità, requisito minimo per un server?

Un server per essere all’altezza di svolgere il suo lavoro deve essere anche assolutamente affidabile dal punto di vista dell’alimentazione, non ci si può permettere che l’alimentatore si rompa o che venga meno la linea elettrica. Per questo i server sono dotati o almeno predisposti per due alimentatori, possibilmente collegati a linee elettriche differenti.
Su Mac mini e Mac Pro, che sono sicuramente all’altezza di svolgere i loro compiti,  l’alta affidabilità però non esiste, per il semplice fatto che non possono disporre di una alimentazione ridondante. Se succede qualcosa, si spengono e buonanotte al secchio.

Leggo, sempre nei vari blog che riportano quelli che a loro volta riportano le opinioni di qualche analista che probabilmente non ha mai visto un server, che Apple non sta mettendo fine al suo settore server, semplicemente per il fatto che ha dismesso un hardware (l’unico in listino) e non il suo sistema operativo versione server.
A parte il fatto che di Lion Server ancora non se ne è fatto il benché minimo cenno.

Che me ne faccio di un Mac OS X Server se non ho un hardware all’altezza su cui installarlo?

Muore “solo” un Xserve?

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