Controllare. O essere controllati

Dal 27 al 30 Dicembre si è tenuto a Berlino il 28c3 – behind the enemy lines, un congresso sulla società, la tecnologia e l’utopia destinato ad un pubblico tecnologicamente maturo, per non dire semplicemente un pubblico di hacker.

Tra gli altri, c’è stato un intervento interessante di Cory Doctorow che espone in maniera intelligente dei punti problematici dell’informatica di oggi, e forse di domani, ed il principale è la necessità di potere continuare a controllare i computer (che oggi sono ovunque).

Vi ricordate il caso Localised.db, Carrier IQ? A proposito dei post pc il suo parere è chiaro: non si tratta di computer ridotti, ma di computer perfettamente funzionanti con degli spyware attivi sin dalla prima accensione.

Vi ricordate le norme che puntano a censurare internet, sì, anche in Italia, senza por tempo in mezzo? A proposito della misura analoga statunitense, SOPA (Stop Online Piracy Act), Cory riferisce che circolava tra i propnenti, la Motion Picture Association of America, un appunto che citava delle ricerche: probabilmente SOPA funzionerà, perché usa delle misure già in atto in Siria, Cina e Uzbekistan; in quei paesi funzionano, funzioneranno anche negli Stati Uniti.

Ci sono anche altre cose, che diventano sempre più tecniche e per me sempre meno banali ed immediate. Del resto, anche con i computer, pochi possono controllare completamente i loro strumenti: è per questo che i tanti canali di comunicazione e condivisione di scoperte e consapevolezza (come Hackasaurus, un progetto per bambini della Mozilla Foundation ancora non localizzato in italiano) tra cui anche Tevac ed il suo Forum, sono fondamentali, ricordate ad esempio la scoperta dei biscotti speciali che cucina Facebook?

La conferenza di Cory Doctorow è qui, e Tevac aspetta la vostra partecipazione, sia nel Forum che sul Blog!

Shortlink: http://www.tevac.com/?p=9526

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