Creare un roaming network con Apple Airport

Per completare il discorso sull’estensione delle reti wireless con WDS iniziato ieri , la libreria tecnica di Apple offre un’altra interessante documentazione su un diverso approccio al problema, il roaming network.

A differenza del WDS, che si effettua estendendo la rete wireless sfruttando lo stesso segnale wireless, un roaming network è la tecnica di realizzare un’unica rete wireless con diversi dispositivi, tramite Ethernet.

Roaming Network con Apple Airport

Lo svantaggio è che occorre una cablatura per collegare i diversi dispositivi wireless, i vantaggi sono che non si è legati alla copertura delle singole basi Airport,  i segnali wireless delle basi stesse non sono limitati in potenza.

A differenza del WDS, in cui la rete wireless estesa che si va a creare è formata da tanti diversi access point tutti contigui fra loro, con un roaming network i segnali degli access point utilizzati possono anche essere distinti, non collegati fra loro, fermo restando che la rete wireless che si va a creare è sempre una sola.

Roaming Network con Apple Airport

Un altro vantaggio del roaming network, rispetto al WDS, è di poter utilizzare anche il protocollo 802.11N, sfruttando tutta la maggior potenza del segnale che questo può offrire.

La realizzazione è molto semplice, come al solito quando si tratta del wireless Apple, e qui si trova tutta la procedura, anche in italiano: Wi-Fi base stations: Setting up and configuring a roaming network (802.11 a/b/g/n).

Immagini dal sito Apple

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Shortlink: http://www.tevac.com/?p=7087

2 Commenti a “Creare un roaming network con Apple Airport”

  1. kento73 10 febbraio 2011 at 12:50 #

    Articolo interessante.
    In questo modo potrei quindi aggiungere alla mia extreme G una express N (pur facendo in modo che sia sempre la G a distribuire indirizzi DHCP) a qualche metro in modo da migliorare il segnale, ed avere così anche disponibile una rete N wireless?

    • Roberto Rota 10 febbraio 2011 at 12:54 #

      confesso che ho provato usando lo stesso protocollo, e non protocolli diversi, ma così solo ragionandoci sopra mi verrebbe da dire che potrebbe anche funzionare.

      se ci provi fammelo sapere 🙂

      rob

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