Dieci anni fa: il Pismo

Tutti presi come siamo da indiscrezioni sull’iPad, bagarre Adobe/Apple, nuove nascite ed altro ancora sembra che nessuno si sia ricordato di una ricorrenza importante per l’utenza Macintosh e in particolare quella dei portatili. Mi permetto di farlo io. 🙂

Dieci anni fa, nel febbraio 2000, Apple lanciava il “PowerBook (Firewire)” meglio noto come Pismo.

Chi l’ha avuto o ce l’ha ancora ne ha sempre parlato bene lodandone l’equilibrio tra portabilità ed espandibilità, potenza e design tant’è che è tuttora difficile trovarne esemplari sui mercatini dell’usato.

Il Pismo è stato il canto del cigno dei “vecchi” e sinuosi PowerBook neri in plastica basati sul G3 prima che si passasse al titanio ed al più potente G4, ed ha tra le altre cose il merito di aver diffuso ulteriormente l’editing video (grazie alla Firewire) e la connettività WiFi (grazie alla predisposizione Airport).

Buon compleanno, Pismo! 🙂

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10 Commenti a “Dieci anni fa: il Pismo”

  1. Ivan 24 febbraio 2010 at 18:12 #

    Lo ricordo con molto affetto, era un computer straordinario… Ricordo che acquistai una batteria supplementare e, togliendo il drive ottico, si poteva avere la doppia batteria inserita con il risultato di poter lavorare davvero a lungo senza prese elettriche nei paraggi.
    Ivan

  2. dataghoul 24 febbraio 2010 at 18:19 #

    l’ho avuto anche io e ne conservo un ottimo ricordo.
    io da mettere al posto del drive ottico, avevo acquistato un lettore di dischetti ZipDrive.

  3. Nicola D'Agostino 24 febbraio 2010 at 19:16 #

    Chi è stato al MacDay lo scorso maggio ricorderà che nel pomeriggio ho fatto una presentazione parlato un po’ del Lombard. In mattinata però ho incontrato un fierissimo possessore di Pismo che ne tesseva le lodi e se ricordo bene parlava di sei o sette ore di autonomia…

    nda

    p.s. Io purtroppo non ho mai avuto un Pismo. :/ Però ho tanti moduli per il mio Wallstreet. 🙂

  4. Furio 24 febbraio 2010 at 19:24 #

    Io non debbo fare alcuno sforzo per ricordarmelo.
    Mi basta guardare alla mia sinistra, su un ripiano della libreria del mio studio e lui è lì. Perfettamente funzionante!
    E’ chiaro che i suoi due nipotini che ho (un PBook G4 e un MacBook Pro) sono entrambi più veloci e scattanti, ma il “Vecchio Nero” è e resta una gran macchina.
    Con una chiavetta wi-fi si collega alla rete e se c’è bisogno del BT, altra chiavetta e lui la pilota senza difficoltà.
    Non riesco a liberarmene, mi hanno offerto di acquistarlo, ma non lo cedo.
    Mi ha fatto da muletto in varie occasioni, e il suo drive CD/DVD (confesso di avergli trapiantato un masterizzatore in luogo del suo drive originale) a cassetto consente di inserire anche CD/DVD che abbiano qualche problema di crepa nel foro centrale, cosa che su uno slot-in è da evitare come la peste.
    Ogni tanto una bella scaricata e caricata della batteria, soprattutto perchè non vada in crisi la batteria interna, e funziona ancora; col suo passo, ma funziona.
    Continuando nel panegirico,,, quando lo si prende in mano da chiuso non scivola, cosa che invece ha fatto cadere più di un Titanium o Aluminium.
    In sostanza…. gran macchina un Mac, questo Mac.

  5. quenda 24 febbraio 2010 at 19:53 #

    Il mio Pismo e’ qui con me. Dopo tanti anni funziona perfettamente con Mac OS 9 e Panther. E’ vero che lo tratto come un figlio (forse meglio!)…….ma e’ comunque un computer fantastico.
    A dire il vero credo che il mio Pismo sia l’unico in Italia con processore G4 a 500 MHz. Infatti anni fa inviai la CPU negli U.S.A………..per fare il trapianto!!!
    Uso giornalmente portatili Apple di ogni tipo……..ma nessuno mi emoziona come il mio vecchio e fedele Pismo.
    Ciao!
    ettore

    P.S.:lo sapete che Pismo Beach e’ una bellissima spiaggia in California???

  6. dataghoul 25 febbraio 2010 at 07:17 #

    quenda :
    P.S.:lo sapete che Pismo Beach e’ una bellissima spiaggia in California???

    si. è proprio da quella che hanno preso in prestito il nome, se la memoria non mi tradisce.
    🙂

  7. Nicola D'Agostino 25 febbraio 2010 at 10:34 #

    p.s. Segnalo che su Storie di Apple ho proseguito a festeggiare l’ultimo PowerBook G3 con l’articolo “Il Pismo sul sito web di Apple”.

    nda

  8. emmebiarch72 25 febbraio 2010 at 19:35 #

    Ancora oggi utilizzo il mio pismo ed ogni volta mi stupisco della sua bellezza; certo gli anni avanzano ma assolve egregiamente tutti i compiti “casalinghi” che gli affido.
    Non potrei mai separarmi da questo gioiello.
    Una pietra miliare nella storia dell’informatica!

  9. Ivan 26 febbraio 2010 at 15:57 #

    emmebiarch72 :
    Ancora oggi utilizzo il mio pismo ed ogni volta mi stupisco della sua bellezza; certo gli anni avanzano ma assolve egregiamente tutti i compiti “casalinghi” che gli affido.
    Non potrei mai separarmi da questo gioiello.
    Una pietra miliare nella storia dell’informatica!

    Ricordo ancora i suoi concorrenti di altre marche, mattoni orrendi dal lato estetico e davvvero pessimi nelle prestazioni: bei ricordi…

  10. KvL 1 marzo 2010 at 20:19 #

    Ho avuto la fortuna di acquistarne uno a poche decine di euro, è una macchina bellissima e storica, ora fa compagnia all’iMac G3, al PowerMac G4 AGP, al PowerBook G4 12” 🙂
    Però uso il MacBook Pro 😉

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