No, anche se qualcuno è convinto che fare due back-up con Time Machine su due supporti diversi sia una forma blanda di pazzia mi sento di affermare che non lo è.
Ecco da cosa è nata la mia persuasione.
Tutto ha origine da un banale problema al masterizzatore interno del MacBook Pro che, in copertura AppleCare, andrà in assistenza domattina per l’intervento del caso. Ovviamente non è pensabile mandare in laboratorio un computer senza aver fatto un buon back-up; ma dov’è il problema? E’ dall’aprile dello scorso anno che Time Machine provvede al compito su una bella Time Capsule da un terabyte.
Vuole il caso che mi cada sotto gli occhi (ieri mattina) un bel punto esclamativo al centro della icona di Time Machine. Clicco sul “Esegui il back-up ora” e dopo un po’ di tentennamenti una bella (!!) finestra di dialogo che dice che non può montare il volume .sparsebundle perchè è “momentaneamente non disponibile”. Non disponibile? E che ha da fare? Mah!
Vabbe’, cerco di entrare in TimeMachine per vedere che accade….. e il volume è sempre “momentaneamente non disponibile”, e il “momentaneamente” dura un paio d’ore. Poichè Time Capsule si monta tranquillamente, gli altri contenuti si vedono e si leggono perfettamente e anche il famoso volume .sparsebundle si vede perfettamente se non si entra dalla porta principale entriamo direttamente nel file, bypassando Time Machine. Idem.
A questo punto è umano preoccuparsi. 200 Gb di back-up incrementali non accessibili, poche ore prima di portare la macchina in laboratorio non sono esattamente ciò che ti migliora la qualità della vita. Nella sfortuna, una piccola fortuna: non ho mai rimosso files dal MacBook confidando che li avrei potuti recuperare da back-up, quindi sul MacBook ho tutto, e facendo un altro back-up ex novo mi salvo questo “tutto” e posso portare la macchina in assistenza più tranquillo. Poi penserò a recuperare quel file da 200 GB.
Ma……
Essendoci già un file .sparsebundle TimeMachine vuole accedere a QUELLO e non ne vuole sapere di crearne uno nuovo da zero.
A questo punto preoccuparsi non è più una reazione umana: quella umana è andare nel panico, anche perchè in casa non ho nessun disco esterno che abbia circa un centinaio di GB di spazio per fare un back-up di emergenza.
Infagotto MacBook e TimeCapsule (e intanto sono le 13,30 di sabato…) e mi dirigo verso il mio più recente fornitore (DataTrade di Bologna, a cui va un grazie per la paziente assistenza) e lì scopriamo (siccome non bastava…) che il firmware della TimeCapsule da poco aggiornato alla 7.4.2 sta creando qualche problema di connesssione wi-fi (evviva gli aggiornamenti) e mi fanno un downgrade alla 7.3.2 considerata più stabile. Dopo alcuni consulti e smanettamenti riusciamo a convincere TimeCapsule a fare un nuovo back-up del Mac che ha in pancia un’ottantina di giga. Se parte ok: possiamo interrompere e poi ricomincio tutto a casa.
E parte, MA (e due!) dice che sta facendo back-up di 300 GB!! E dove il piglia i 200 in più? Risposta ovvia: da se stessa! E sai il casino che si crea?
A quel punto una sola soluzione: acquisto un disco esterno (rigorosamente via cavo USB2) su cui fare il back-up. Nel frattempo guardiamo le info del file .sparsebundle che dicono che il file è circa 200 GB, che è stato creato nell’aprile 2008 e che ha avuto l’ultimo aggiornamento…nell’aprile 2008! Un totale controsenso. Sarebbe bello sapere che cosa è successo a quel file che, a questo punto, ho dovuto cancellare. Provate ad immaginare cosa vuol dire cancellare 200GB via AirPort: praticamente vi ascoltate il Lohengrin, nel frattempo!
Ora ho DUE back-up, su DUE diversi supporti fisici, via DUE diversi canali (AirPort e USB2). Il costo dell’intervento è stato minimo (poco più di 100€ per il disco), ma il danno potenziale di un qualunque problema alla macchina e l’impossibilità di un restore non voglio nemmeno ipotizzarlo.
Da oggi uno sarà costantemente in “lavoro”, e l’altro lo aggiornerò ogni due-tre giorni, salvo non ci siano lavori particolarmente importanti da salvare. Fra l’altro il back-up via USB2 è di una velocità quasi quadrupla di quello via AirPort.
Auguro a tutti che non succeda di perdere il backup…..
In effetti il doppio backup effettuato con criteri diversi (ragionevolmente…) al raparo da brutte sorprese. Avendo acquistato una base Airport Extreme quanto Time Capsule non esisteva, io utilizzo due dischi esterni: uno via usb con Time Machine, l’altro via firewire con SuperDuper in modo da avere un backup con il quale poter anche avviare il Mac. In relazione all’utilizzo che io faccio del Mac, Time Machine è (quasi) giornaliero, SuperDuper 2/3 volte al mese. Come terza via, alcuni dati sono poi salvati anche con sincronizzazione su MobileMe.
Ciao.
Maurizio
(cyberia)
a me più volte tm ha dato errori, se un file non gli piaceva si bloccava tutto e dava errore, più volte ho dovuto andare a leggere il log ed eliminare il file o l’intera cartella del backup parziale…
due backup con due programmi diversi su due dischi diversi e si dorme meglio.
Io oltre al backup con Time Machine ho un altro disco col quale faccio la copia settimanalmente con Carbon Copy Cloner su un HD che se ne sta sempre chiuso se non per questo backup.
Sono due cose diverse tra di loro e questo mi dovrebbe dare sufficente sicurezza in casi di problemi.
“E parte, MA (e due!) dice che sta facendo back-up di 300 GB!! E dove il piglia i 200 in più? Risposta ovvia: da se stessa! E sai il casino che si crea?”
Beh, sì, devi aggiungere nelle esclusioni di Time Machine il backup dello sparsebundle (o di lui come volume se montato).
Esatto.
Infatti dopo avere fatto l’esclusione (peraltro di un volume che “si vedeva ma non si montava”) il back-up è tornato delle dimensioni corrette.
TimeMachine è un oggetto straordinario, ma se si mette a fare i capricci diventa un problema altrettanto straordinario
A me Time Machine ha già salvato la vita una volta che mi si è compromesso l’intero disco, ci ha messo un giorno e mezzo a ripristinare tutto ma mi ha ridato il Mac funzionante come lo avevo lasciato. Credo comunque di aver per so un paio di chili quel giorno!
Ehi! allora ci provo subito!
Personalmente non amo questo genere di backup, dove tutto sta dentro un file. Preferisco perdere un file di pochi mega che uno da 200 gb. Per esperienza personale il classico metodo non mi ha dato mai problemi, e se perdo un file StellarPhoenix me lo recupera senza problemi. Infatti credo anche che dovrebbero cambiare il modo in cui Iphoto gestisca i suoi contenuti.
Time Machine usa un solo file di disco immagine per i backup solamente se il disco di backup è di rete.
Se il disco è collegato localmente (Firewire, USB, SATA, IDE…) fa normali backup file per file.
Ciao ho avuto esattamente gli stessi problemi ma li ho risolti in maniera molto più semplice e meno traumatica. Intanto, se TM non riesce a fare il backup può essere che l’immagine disco è corrotta, basta accedere a TC manualmente, aprire l’immagine disco con utility disco e riparare il disco. L’ho fatto un paio di volte e tutto è andato a posto. Per fare invece un backup ex-novo sempre su TM basta mettere l’immagine disco attuale dentro una cartella da nome tipo ‘backup del…’ e rilanciare il backup di TM… sarà come la prima volta e ti ritroverai 2 backup.
Infine, a volte non fa il backup perché il nome del computer nel pannello condivisione è assente o ha caratteri strani o è stato cambiato.
Spero di esser stato utile, ciao, Andrea.
Uno dei problemi era proprio che pur riuscendo ad accedere manualmente a Time Capsule, il volume non ne voleva sapere di essere montato o ispezionato in alcun modo e, quale che fosse l’azione tentata, non si otteneva altro che messaggio di errore.
Quanto ad infilare il vecchio file di backup in una cartella é stato proprio quello che è stato fatto dell’ambito degli “smanettamenti” e che ha consentito il nuovo backup su TC. In ogni caso grazie, anche a nome di tutti coloro a cui, giudicando dai commenti, è già successo qualcosa del genere o, peggio ancora, potra succedere!
@Andrea B.
Io dopo 2 mesi di test drive di TM l’ho abbandonato e sono tornato a SuperDuper. Ha il vantaggio di creare copie funzionanti subito. Poi per i lavori ad aggiornamento continuo ho i repository svn.
Ciao,
giusto per aggiungere a quanto già detto che una copia di sicurezza non è da confondere con un vero salvataggio.
Un salvataggio va fatto su più dischi e almeno uno dei dischi va tenuto fuori sede per evidenti ragioni.
Per il resto con Time Machine non ho mai avuto problemi, anzi, direi che è il miglior prodotto mai usato, al massimo lo trovo un pò ingordo, questo per quanto riguarda i normali back-up.
Una volta la settimana, la domenica mattina, uso anche SuperDuper per fare in automatico la copia conforme del disco rigido,
Nella malaugurata ipotesi il computer rendesse l’anima al creatore, mi venisse rubato o peggio, posso riavviare dalla disco rigido esterno su qualsiasi altro computer o reinstallare in un’ora l’esatta copia su un nuovo computer perdendo al massimo una settimana di lavoro che posso in un secondo tempo tranquillamente recuperare dal salvataggio su Time Machine.
Per concludere direi che per un professionista il salvataggio su più dischi non è un’esagerazione ma piuttosto un “must”.
Ciao.
Sono d’accordo.
ai professionisti suggerisco di conservare i due (o più) backup in luoghi differenti.
se vi brucia o si allaga lo studio ove sono custoditi i due backup, si vanifica l’utilità di averne due.
una soluzione alternativa è quella di custodire uno dei due in una cassaforte e/o apposito contenitore ignifugo.
Io invece vorrei fare il backup degli hard disk collegati alla time capsule che time machine non fa…