E’ guerra dichiarata? Google aggiunge il multitouch a Nexus One

blueknight

Google ha rilasciato un aggiornamento software per il Nexus One, aggiungendo il supporto per il multi-touch (per ora in un limitato numero di scenari). Tralasciando il fatto tecnico, molti interpretano la coincidenza temporale (accade pochi giorni dopo un veemente attacco di Jobs a Google ed Adobe) come un fatto non casuale…

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7 Commenti a “E’ guerra dichiarata? Google aggiunge il multitouch a Nexus One”

  1. wallybear 4 febbraio 2010 at 10:22 #

    Fabrizio, sei un malpensante…
    Ricordati il motto di Google: “Don’t be evil”… :)

  2. blueknight 4 febbraio 2010 at 10:36 #

    :-) Il motto completo è: “Don’t be evil… you, I mean, not me, and if you want to be evil, I’ll kill you” ;-)

  3. blueknight 4 febbraio 2010 at 10:38 #

    Nel frattempo, aggiungo che Google ha detto che sta lavorando ad un suo tablet in collaborazione con HTC (http://mashable.com/2010/01/02/google-tablet/). Da quanto si può vedere (c’è un filmato in giro) sono ancora molto indietro (il filmato non riprende neanche un prototipo, ma è una totale simulazione). Però credo che anche in questo caso i tempi dell’annuncio non siano casuali …

  4. filcanna 4 febbraio 2010 at 10:41 #

    Bene, anzi, non vedo un male in tutto ciò, viva la CONCORRENZA!

  5. Kiko 4 febbraio 2010 at 13:37 #

    C’è qualcosa che mi suona “strano”, non sbagliato o stonato, solo strano…
    Apple fa sapere delle sue cose sempre a brani e smozziconi però, quando presenta al pubblico, presenta un prodotto funzionante, che poi possa avere successo o meno è altra storia.
    Per contro, il resto del mondo IT (Google a parte) ogni tanto se ne viene fuori con qualcosa che sembra nuovo ma che poi ci si ritrova “monco” di qualcosa. E da un po’ di tempo il resto del mondo sta seguendo più da vicino Apple e pure i rumors che la circondano.
    Quando oramai si sapeva per certo che a gennaio sarebbe stato presentato qualcosa ecco che Microsoft prima mostra una simulazione di Courier e poi, al CES, presenta un tablet di HP (stessa cosa prima del Magic Mouse: prototipi di touch mouse…); infine, in rete appare tutta una serie di prodotti “tablet pc”, alcuni anche chiaramente ispirati al design di iPhone/iPod touch… Ma non è la forma il focus, quanto il multitouch: tutti i prodotti hanno il multitouch. Chi con Windows 7, chi con XP, chi con Android chi con sistema Linux based…
    Per non parlare dei contenuti hardware: chi più ne ha più ne metta!
    Google a parte?
    No, anche Google ha iniziato… Ha provato a fare come Apple con il Nexus One, però… Adesso svela che farà un tablet e presenta una simulazione…
    Eppure è diventata (o sta diventando) la monopolista del web…

    In tutto ciò, una cosa sola è chiara (anche se non ce ne accorgiamo…): Apple l’unica che disegna l’hardware e ci ricama il software, ancor più con iPad.
    Il resto, o fa una cosa o fa l’altra. Si segue Apple senza capirne la strategia, come se tutti fossero focalizzati a fare denaro subito…

    Comunque, più rileggo Emotional Design e più mi sembra che Apple segua questo principio: “Il computer è un formidabile strumento di distribuzione delle conoscenze ma ha una pessima accessibilità, usabilità. [...] Per essere efficace, deve diventare invisibile e spalmarsi negli oggetti fino a confondersi e diventare una loro affordance.”

    La concorrenza è un bene finché non diviene monopolio…

    Monopoly docet… ;)

  6. blueknight 4 febbraio 2010 at 13:43 #

    Su concorrenza e monopoli, io vedo queste forme:

    1. monopolio
    2. cartello
    3. concorrenza sana, anche aggressiva, ma sana
    4. concorrenza ideologica, fanatica e all’ultimo sangue

    La #3 è la migliore per gli utenti; io temo che ci siamo muovendo sulla #4.

  7. blueknight 5 febbraio 2010 at 00:24 #

    Si è aggiunto un nuovo episodio alla saga, che sta diventando grottesca, ma anche preoccupante (da http://www.eurodroid.com/2010/02/power-crazed-apple-demands-developer-axes-mention-of-android-from-iphone-app/). Mi sembra tanto assurdo che spero si riveli non vero.

    Uno sviluppatore (Flash of Genius) ha prodotto un’applicazione (SAT Vocab) sia per Android che per iPhone; per quanto riguarda il primo ambiente, è finito nella top ten di un concorso che Google ha riservato agli sviluppatori; per il secondo, è stato menzionato in alcuni libri di sviluppo su iPhone.

    Nell’ “Info box” dell’applicazione per iPhone ha menzionato entrambi i fatti, commettendo l’errore di citare Android. Apple gli ha detto che si tratta di informazioni non pertinenti e che vanno rimosse perché l’applicazione sia accettata nello store.

    Non mi sembra inappropriato definirla censura, anche se di informazioni da poco conto.

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