… e poi non rimase nessuno

E’ il titolo italiano (Giallo Mondadori 1946) di “Dieci piccoli Indiani”, forse il giallo più venduto di Agatha Christie.
E’ stata la prima cosa che mi è venuta in mente leggendo stamattina su Republica.it la notizia che HP starebbe per abbandonare il mercato dei computer per entrare pesantemente nel mercato del cloud computing.
Un altro marchio storico che si sposta “dalla ferramenta” al mondo delle nuvole.
I miei primi ricordi informatici (il primo vero computer che ho visto si programmava “a pannelli”, cioè con fili e spinotti che si infilavano in buchi su pannelli con circuiti stampati…) sono di marchi come Bull, IBM, Univac, Honeywell e, appunto, HP (col suo primo grosso exploit nel produrre un “aggeggio” utilizzato da Disney per la colonna sonora di Fantasia) seguiti poi da altri marchi, fra cui l’italiana Olivetti.
Il mercato per sua natura evolve: come nel film Grand Hotel c’è “gente che va, gente che viene”, e anche il mercato dei computer non fa eccezione.
Certo che di questo passo i nomi storici dell’informatica “dura” faranno inevitabilmente la fine dei Dieci Piccoli indiani.
Vedremo chi rimarrà…

Qui l’articolo di Repubblica

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