E’ il titolo italiano (Giallo Mondadori 1946) di “Dieci piccoli Indiani”, forse il giallo più venduto di Agatha Christie.
E’ stata la prima cosa che mi è venuta in mente leggendo stamattina su Republica.it la notizia che HP starebbe per abbandonare il mercato dei computer per entrare pesantemente nel mercato del cloud computing.
Un altro marchio storico che si sposta “dalla ferramenta” al mondo delle nuvole.
I miei primi ricordi informatici (il primo vero computer che ho visto si programmava “a pannelli”, cioè con fili e spinotti che si infilavano in buchi su pannelli con circuiti stampati…) sono di marchi come Bull, IBM, Univac, Honeywell e, appunto, HP (col suo primo grosso exploit nel produrre un “aggeggio” utilizzato da Disney per la colonna sonora di Fantasia) seguiti poi da altri marchi, fra cui l’italiana Olivetti.
Il mercato per sua natura evolve: come nel film Grand Hotel c’è “gente che va, gente che viene”, e anche il mercato dei computer non fa eccezione.
Certo che di questo passo i nomi storici dell’informatica “dura” faranno inevitabilmente la fine dei Dieci Piccoli indiani.
Vedremo chi rimarrà…
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9 Commenti a “… e poi non rimase nessuno”
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11 gennaio 2013
[...] male che alla fine HP non ha ceduto il ramo dell’azienda che fa computer, come aveva annunciato, ma ha ceduto Leo Apotheker, l’amministratore delegato che aveva lanciato [...]
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11 gennaio 2013
[...] male che alla fine HP non ha ceduto il ramo dell’azienda che fa computer, come aveva annunciato, ma ha ceduto Leo Apotheker, l’amministratore delegato che aveva lanciato [...]

Da quel che ho letto io, ha ufficializzato l’abbandono di hardware touch, non di tutto il comparto PC: praticamente ha ammazzato il WebOS ereditato con l’acquisto di Palm (a meno che non intenda davvero installarlo in dual-boot sui portatili, come disse qualche tempo fa). Peccato perché il TouchPad di HP era il tablet che sembrava più interessante guardando oltre l’iPad… anche se mi rendo conto che farsi strada tra iOS e Android (soprattutto per gli sviluppatori) non è cosa semplice…
Era così interessante il TouchPad forse, ma a nessuno è piaciuto.
Come si è scritto sul forum quello che è raccapricciante è l’incapacità di chi dirige un’azienda come HP di fare un minimo di programmazione. Ok, non sei Apple e nemmeno Google, ma un minimo di decenza e rispetto per i soci no?
Hanno ufficializzato l’abbandono di TouchPad e di WebOs.
Ma le voci di corridoio dicono di più…
Hai ragione… ci sono voci di spin-off di tutto il comparto hardware…
E pensare che fino a qualche tempo fa erano i portatili migliori (almeno su certe serie, quelle che costano quanto i MacBook Pro, se non di più…): ho avuto diversi Compaq, poi Compaq-HP, poi solo HP… ora invece ho dovuto prendere un Dell ma mi ci trovo male…
In ogni caso, questa è interessante:
http://www.cultofmac.com/angry-engineers-hacked-the-ipad-2-to-run-webos-to-show-how-much-hps-hardware-sucked
Sì….In un mondo di fotocopiatori e fotocopiatrici (perennemente guaste, quelle Microsoft), la HP ha deciso di fotocopiare la IBM, che svariati anni fa ha venduto la sezione personal computer per darsi ai servizi, decidendo di trovare qualcuno che le compri i computer per passare, anche lei, ai servizi….
Al momento, tecnicamente parlando, sono solo rumors, per cui staremo a vedere cosa succede…
P.S… Scusate l’italiano. E’ il caldo….
Non definirei rumors un comunicato stampa di HP
Quando ho letto io la notizia era trapelata solo la miopia Hp nel settore computing.
La schiavitù del profitto immediato e il più spropositato possibile da ottenere senza muovere un muscolo (la ricerca, l’innovazione….) ha fatto il resto.
Il comunicato stampa, per quanto mi riguarda, è venuto dopo i rumors e la HP è stata costretta a emetterlo per mettere a tacere certe voci che cominciavano a circolare sulle capacità strategiche, tattiche e industriali della dirigenza attuale. Forse, ma non lo sapremo mai con certezza, troppe poltrone avevano cominciato a traballare,lì in HP.
Quel comunicato potrebbe essere la conseguenza di quei traballamenti.
Ovviamente, quest’ultimo paragrafo è un’opinione personale anche se in passato, curiosamente, in analoghe situazioni ho sbaglaito di poco le mie analisi fatte in base alle notizie disponibili in quel momento.
Da prendere con beneficio d’inventario.