Ecco perché non è vero che Google Drive sta arrivando (forse)

Sarebbe la fine di un lungo periplo per Google Drive, di cui si iniziò a parlare già sei anni or sono, nel 2006. Spazio di archiviazione in linea, accessibile da ovunque tramite una connessione internet, un’idea visionaria al tempo. Due anni dopo, nel 2008, arrivava Dropbox. Se arriva davvero, Google Drive dovrà farsi largo in un’arena zeppa di agguerriti concorrenti (leggi su Tevac La lista completa -o quasi- dei servizi di archiviazione in linea).

Un tot gratuito, ed il resto a pagamento: la formula di cui si parla non sarebbe rivoluzionaria, anzi, pure un po’ fuori dal tempo se si tengono per buone le pezzature ipotizzate: 1 GB gratuito, secondo Om Malik, 2 GB secondo un’immagine che è stata pubblicata da Talk Android.

È poi stata pubblicata,  sempre sullo stesso sito, un’altra immagine che parla di 5 GB.

Poco importa quale immagine si debba credere. Consideriamo piuttosto che Windows Skydrive offre 25 GB gratuiti, che con Dropbox io ne ho 9,2 (leggi sul Forum di Tevac Più spazio gratuito con Dropbox) e che iCloud arma di 5 GB di spazio chiunque. Google Drive non sembra disporre delle carte migliori per battere i concorrenti.

Ma la verità è che il peggiore nemico di Google Drive potrebbe essere Google stesso: agli utenti di Google+ Picasa offre spazio infinito per immagini al di sotto di 2048×2048 pixel e video di meno di 15’, più un GB per ciò che supera queste soglie. Google Documents poi offre delle condizioni analoghe (pur con delle restrizioni). Gmail, infine, mette a disposizione di tutti più di 7 GB, avanzando sempre con la promessa dell’infinito +1.

Ma Google Drive (che ancora ufficialmente non esiste, e forse mai esisterà) non sarà solo questo, dicono in ambienti partigiani, dovrà rivaleggiare con iCloud (salvo il fatto che iCloud mette in comunicazione iOS e OS, mentre Google Drive potrebbe mettere in comunicazione Android e… Angry Birds?) e poi  Drive dovrebbe includere delle API (ovvero strumenti per gli sviluppatori) che permetteranno a sviluppatori di terze parti di utilizzare lo storage di google nelle loro applicazioni. Ah, sì, API, ora che mi sovviene ne aveva parlato anche Steve Yegge, riguardo a Google+:

Google+ is a prime example of our complete failure to understand platforms from the very highest levels of executive leadership (hi Larry, Sergey, Eric, Vic, howdy howdy) down to the very lowest leaf workers (hey yo). We all don’t get it. The Golden Rule of platforms is that you Eat Your Own Dogfood. The Google+ platform is a pathetic afterthought. We had no API at all at launch, and last I checked, we had one measly API call. One of the team members marched in and told me about it when they launched, and I asked: “So is it the Stalker API?” She got all glum and said “Yeah.” I mean, I was joking, but no… the only API call we offer is to get someone’s stream. So I guess the joke was on me.

Certo, i prezzi di Google Storage possono essere interessanti, tanto che già esiste chi vi propone di usare la grande G al posto di Dropbox (leggi sul Forum di Tevac insync: Dropbox per Google Docs, ma dubito possa bastare. Insomma, dopo Gmail Paper e Google+, temo che la data più appropriata per il lancio di Google+, sia Domenica 1° Aprile. Chissà! Magari il nuovo servizio integra pure il caricamento dei documenti tramite Google Motion: funziona così.

Tags: ,

Shortlink: http://www.tevac.com/?p=10218

Trackbacks/Pingbacks

  1. Dal Forum di Tevac, 22 – 28 Aprile - - tevac - 28 aprile 2012

    […] non ha ascoltato le nostre ragioni (ne parlavamo qui sul Blog di Tevac) ed il nuovo servizio Google Drive è arrivato. Integra l’ottimo OCR offerto da Google […]

Lascia una risposta

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: