EMI o dell’intolleranza macintosh

Ora io ho litigato per diverse cose nella mia vita, ho detto litigato, volevo dire discusso, non vi faccio la lista completa, alcune sono cose davvero dozzinali tipo l’uso dell’automobile e della precedenza, ecco a ben pensarci il fatto che io perda ogni giorno diciamo mezz’ora per incazzarmi con i miei concittadini per come cazzo guidano e circa zero di media per come sono governato la dice lunga sui meccanismi errati che sono alla base della mia esistenza, ma dicevo ho litigato per svariate questioni nella mia vita, non faccio un elenco, ma via internet il numero di cose si riduce complessivamente, e se poi parliamo di macintosh il numero cala ancora, il fatto è che in generale detesto gli entusiasti e gli intolleranti, posso sopportare a volte gli entusiasti, per un po’ di tempo, posso sopportare gli intolleranti, se stanno zitti e puliscono dove sporcano, ma se sono *sia* entusiasti *sia* intolleranti, beh allora li sopporto lo stesso, ma se sono *sia* entusiasti *sia* intolleranti *sia* gente che ha il macintosh, beh allora no, devo punire la loro ubris, devo porre delle barriere alla loro tracotanza, è più forte di me.
Ci sono diversi tipi di entusiasti & macintosh & intolleranti (da ora in poi EMI, come la famosa casa discografica dei sex pistols), con diverse gradazioni, al grado più basso ci sono quelli che dicono “io di computer non me ne capisco niente, ma il macintosh è meglio”, e questo primo gruppo è poco dannoso, in fondo lo ammette, di computer non ne capisce niente, è una specie di sillogismo filosofico, so di non sapere ma quello che so so, davanti a loro assumo un sorriso beato come il budda dopo un evacuazione particolarmente tormentata; un po’ più in alto ci sono quelli che dicono “ah io ho usato per vent’anni windows ora uso macintosh: è il paradiso”, e anche con questi non ho niente contro, voglio dire, hanno già pagato abbastanza in passato; poi vengono quelli “io ho sempre usato macintosh e userò /per sempre/ macintosh”, che è un sovragruppo EMI che ne comprende al suo interno molti altri di cui eviterò un elenco dettagliato per soffermarmi su due argomentazioni chiave di questo macrogruppo EMI: la prima argomentazione è del tipo, “ah apple ha introdotto/rimosso questa cosa? dite che è una cazzata? forte invece! per me è comodo!”. La cosa può essere la rimozione dei floppy disk, dei cd-rom, del lettore dvd, delle freccette sulle barre o di qualunque cosa apple abbia deciso di evirare dai suoi macintosh, ecco scoprirete che esiste un solido gruppo EMI che quella cosa *non l’ha mai usata* ed è anche stupito che tu la stessi utilizzando ancora, e questo sbalordimento è comunicato con lo stesso tono basito che utilizzerebbero se gli dicessi chessò che mangi carne umana o che bagni lo stipite della tua porta con sangue di capra per aumentare il raggio del wi-fi. O al contrario appena apple introduce qualcosa di forte nei suoi Os, tipo chessò, qualcosa che “permette di condividere i punteggi dei tuoi videogiochi con Facebook, Twitter, Mail, o Messages” ecco, invece di prendere le Uzi di Lara Croft e partire per Cupertino, esiste questo gruppo EMI che dice che finalmente, dannazione erano anni che andavano avanti a copia e incolla dei loro punteggi dei videogiochi su facebook, a mano, con errori e difficoltà facilmente immaginabili, adesso /finalmente/ osx aggiungeva questa nuova funzione di contemporaneità e di socializzazione.
La cosa che mi brucia è che per fare queste cose hanno anche scritto del codice, cioè c’è del codice che è stato costretto a fare queste cose. Se ci pensate è orribile. Poter interpretare il linguaggio degli dei, scavare nelle profondità della natura ed essere costretto a condividere i punteggi dei videogiochi con Facebook, Twitter, Mail, o Messages. È l’informatica, baby.
Comunque.
L’ultimo gruppo EMI su cui spendo due parole sono quelli che sono contro i programmatori. Specie linux. I concetti base sono tre: a) un computer deve essere semplice da usare come una lavatrice; b) i computer devono essere creati pensando che verranno usati dagli utenti e non da programmatori, c) pensa all’automobile: tu non sai come funziona, ma sai usarla no?. Queste tre frasi le potete trovare declinate in ogni discussione da persone che – a naso – secondo me non hanno mai fatto una lavatrice. Se c’è un elettrodomestico il cui funzionamento è del tutto imperscrutabile e potenzialmente maligno se non molesto, questo è la lavatrice. Ho reso vana la morte di un numero impressionante di pecore solo muovendo a casaccio quelle dannate manopole. Una prece. La seconda cosa che mi sembra il momento di dire, riguarda il punto b, quello sui programmatori. Ecco, non me ne vogliano i programmatori, ma devo dirlo: anche i programmatori sono utenti. L’ho detto. Mi sono tolto un peso. Non esiste una distinzione vero utente di computer (da ora in poi VUC) e programmatore. I programmatori sono una sottoclasse degli utenti perché usano i computer, tanto quanto quelli che lo usano solo per andare su youtube o giocare ad angry birds. A questo punto, se proprio devo dare una mia preferenza alla tipologia di utenza, beh preferisco i programmatori, niente di personale. Almeno non perdono tempo ad avere una vita sociale.
Il terzo punto è quello sulla metafora dell’automobile. “Mica sai come funziona, la usi e basta no?”. Beh, amico, mi ricorderò di non chiederti un passaggio. Buona fortuna e grazie per tutti i freni.

Shortlink: http://www.tevac.com/?p=12294

5 Commenti a “EMI o dell’intolleranza macintosh”

  1. maragines 11 aprile 2013 at 09:56 #

    Solo una cosa veloce: per fare un maglione, non si deve certo ammazzare la pecora.
    O volevi dire che cucini la carne di pecora con la lavatrice?

  2. Xander 11 aprile 2013 at 12:14 #

    Magari sono off topic, però:

    “ecco a ben pensarci il fatto che io perda ogni giorno diciamo mezz’ora per incazzarmi con i miei concittadini per come cazzo guidano e circa zero di media per come sono governato la dice lunga sui meccanismi errati che sono alla base della mia esistenza”

    mi sembra un pezzo della mia autobiografia… 😀

  3. dataghoul 11 aprile 2013 at 19:50 #

    sulla questione dell’essere governati ci sarebbe da ricordare il noto motto per il quale “ogni popolo ha i governanti che si merita”…
    😉

  4. Signor D 12 aprile 2013 at 20:42 #

    1. No, i programmatori sono una sovraclasse di Utenti!
    2. Ma perché EMI?
    Comunque ho apprezzato molto, come al solito.

    Ogni tanto, però, respira!

    D

  5. Davide 15 aprile 2013 at 09:42 #

    “A questo punto, se proprio devo dare una mia preferenza alla tipologia di utenza, beh preferisco i programmatori, niente di personale. Almeno non perdono tempo ad avere una vita sociale.”

    Meno male che non progetti automobili, altrimenti le saprebbero guidare solo gli ingegneri 🙂

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