L’allegra famigliola

Nuova linea Nexus di Google

Con iPad mini, Apple ha chiuso un cerchio.

Anche Google, il rivale di sempre di iOS con il suo Android, pare proprio abbia chiuso il suo cerchio, presentando la nuova famiglia Nexus. Non è un caso che ci sia uno smartphone da 4,7″, un tablet da 10″ ed il suo fratellino minore da 7″.

Il confronto tra le caratteristiche è interessante. Ho trovato due link, che una volta “ripuliti” dall’inevitabile tifoseria da fanboy, propongono due confronti racchiusi in altrettante caselle, ed altre informazioni interessanti:

Un’altra cosa che sarebbe molto interessante, da spulciare, è la nuova versione del sistema operativo Android 4.2, che accompagna tutti i modelli della famiglia Nexus. Sul tablet, tanto per dirne una, permette la multiutenza.

Ma la cosa che mi ha colpito di più, nella tabella di confronto delle caratteristiche di Nexus 4 e iPhone, è il prezzo. Meno della metà.

Ora ci saranno sicuramente buoni motivi per cui iPhone costi  più del doppio del Nexus, realizzato per Google da LG, ma questa differenza salta di sicuro agli occhi (e nelle tasche).

Sarà la “User Experience” a fare la (così tanta?) differenza, come suggerisce su Twitter l’amico Andrea di iPodmania?

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6 Commenti a “L’allegra famigliola”

  1. Cristiano 31 ottobre 2012 at 07:36 #

    Nel mercato di smartphone e tablet la cosa che mi ha sempre impressionato non sono i dati di vendita (che poi spesso si è dimostrato che possono anche essere tarocchi soprattutto per chi ha tanti modelli) ma i dati di navigazione.
    Se, semplificando le cifre, il mercato se lo spartiscono a metà Android e iOS ma quest’ultimo prende il 90% del traffico mobile significa che la UX conta parecchio.

    • Adriano 31 ottobre 2012 at 08:33 #

      Questo mito del traffico iOS è l’ultima barzelletta a disposizione per chi parteggia iOS. Del resto due anni fa la pallottola per gli iOSfan era la supremazia di diffusione e di vendite di iDevice. Poi un anno fa, spuntata la freccia, si è cominciato a dire che sì… Android sono più venduti… ma l’App Store è molto più fornito di applicazioni… ora che anche quella è archiviata come barzelletta si tira fuori la navigazione…
      Ennesima barzelletta che archivieremo il prossimo anno.

      Venendo sull’argomento, avendo esperienza diretta su iOS e Android che conosco entrambi benissimo, posso tranquillamente dire che solo un fan, o uno che lo deve dire per proprio tornaconto, puo’ sostenere che la maggiore navigazione dipenda dalla UI.
      Su Android, si naviga, e si interagisce col web nel stesso identico modo che si fa su iPhone.
      Avviare il browser è identico, inserire un link è identico, anzi, fin dall’inizio Android faceva ricerche online dettando la richiesta, cosa che è arrivata ben più tardi su iOS con SIRI. Tra l’altro ci sono browser disponibili per entrambe le piattaforme (v. Dolphin Browser) con identica esperienza utente.

      Il fatto, è un’altro. Ci sono tanti dispositivi Android che costano come i normali cellulari. Chi si reca in negozio per comprare un cellulare, si ritrova davanti a Smartphone che costano uguale o massimo 10-20 euro in piu’ di cellulare vecchio stampo. E’ ovvio quindi che uno si prende uno smartphone Android, non fosse altro per l’aspetto più moderno, o soprattutto per il touch-screen piuttosto che un cellulare, anche se poi le proprie esigenze rimangono quelle di usarlo solo come telefono.

      Comunque, è solo questione di qualche mesetto… la diffusione di Android è così tanta, e così in incremento, ed i nuovi terminali Android nonché lo stesso System di Google, sono talmente superiori a quanto viene prodotto in modo stitico da Apple, che ben presto anche la storiella dei dati di navigazione sarà l’ennesima vecchia barzelletta made in cupertino.

      • Robegian 1 novembre 2012 at 12:15 #

        Il “mito del traffico” è un dato obiettivo e certo: le percentuali di traffico e di utilizzo non sono mistificabili.

  2. Arch Stanton 31 ottobre 2012 at 08:48 #

    Da anni i dispositivi Apple sono “overpriced” e di anno in anno è sempre più evidente. Non metto in discussione che un iPhone 5 sia un ottimo prodotto, ma che un iPhone da 64GB debba costare 949 euro, praticamente 1 milione e 800 mila delle vecchie lire è un barzelletta; e che un cellulare come l’iPhone 4, vecchio di 2 anni, costi ancora 429 euro è forse ancora più ridicolo.

    C’è chi non ride e apre il portafoglio e fino a quel momento Apple non si sogna di abbassare i prezzi. E fa bene: finché ci sono vacche da mungere…

    Mi sembra di essere tornato indietro di 20 anni, quando i cellulari erano agli albori e costavano 2 milioni di lire; per fortuna che oggi non tutti gli smartphone sono marchiati Apple.

  3. Robegian 1 novembre 2012 at 12:00 #

    Per un utente «consumer» che usa lo smart phone per poche cose (telefono, messaggi, giochini… e sfoggio;-) i dispositivi iOS possono sembrare eccessivamente costosi rispetto gli Android. Però basta scavare un po’ più in profondità e le differenze vengono fuori, anche drastiche.

    Per esempio, nell’audio (e nel MIDI) real time gli Android sono praticamente inutilizzabili a causa di una latenza eccessiva (nell’audio, da un minimo di circa 100 ms a una latenza media di oltre 300 ms, contro i 6 ms scarsi di iOS), e della quasi totale assenza di un substrato tecnologico efficacemente utilizzabile, quali sono CoreAudio e CoreMIDI in iOS, che invece sono tecnologie mature e profondamente radicate a basso livello nel SO. A concorrere a questo piccolo disastro in Android è sia la gestione dell’audio che della risposta al tocco: entrambe sono gestite molto meglio in iOS.

    Inoltre, la supposta maggiore apertura di Android è spesso illusoria: ad esempio, sempre in campo audio, qualsiasi dispositivo USB CoreAudio class 2 compliant funziona egregiamente con iOS, in modalità plug & play (cosiccome la maggior parte delle interfacce MIDI USB), mentre Android non sa che farsene.

    Ciò aiuta a spiegare la vastissima scelta di app audio/musicali in iOS, specie per iPad (che ormai è un dispositivo utilizzatissimo in ambito musicale anche a livello professionale), e la quasi totale assenza in Android.

    En passant, qualche mese fa ho fatto il punto della situazione dell’audio in iOS nell’articolo che linko:
    http://www.musimac.it/discussioni/musica/ipodipadiphone-zone/musica-mobilita-lo-studio-musicale-nellipad

  4. Simulacron 4 novembre 2012 at 12:25 #

    Vorrei fare notare che un dispositivo Android costa “la metà” di un equivalente iOS per il semplice motivo che dura la metà. Dopo 18 mesi è un meraviglioso fermaporta o fermalibri, a discrezione dell’utente. Dopo 12 è fuori catalogo e dopo 6 è già sostituito da qualcos’altro.
    Un dispositivo Android costa meno di altri semplicemente perchè il suo mondo vale anche la metà. Stanno arrivando persino gli antivirus in Jelly Bean, la versione 4.2….Come 3 lustri fa, per chi c’era, si faceva con Windows, poi passato di moda e ora usato obtorto collo.
    Android, garantisco a chi mi sta leggendo, che nella maggior parte dei casi, oltre alla telefonata o poco più non si va.
    La maggior parte dell’utenza, ca. l’80 – 90% si ferma lì. Dopo ci sono le crisi di panico e, due mesi dopo un angolo in cui relegare l’incauto acquisto.
    Mi dicono che con Jelly Bean le cose stanno migliorando. Lo spero vivamente.

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