La provincia dell’impero.

Un’espressione che andava di moda, nemmeno troppi anni fa, tra una schiera di appassionati Mac. Un’espressione che avevo fatto mia, e che ho usato parecchie volte, su queste pagine, parlando di Apple.

Per quanto riguarda Apple, possiamo dire che la differenza tra impero e province non esiste praticamente più, ogni ombelico del mondo è buono per far soldi.

Certo viene un po’ da sorridere, un sorriso quasi amaro, pensando che possa esistere ancora un impero e una provincia in un’epoca in cui regna la globalizzazione. Eppure esiste, e anche questa volta tra le provincie possiamo annoverare il nostro bel paese.

Ne sanno qualcosa tutti gli italiani che hanno esultato al rilascio del Nexus 4, il nuovo smartphone di Google realizzato da LG. Nemmeno il tempo di farsi venire l’acquolina ed hanno scoperto che l’oggetto dei loro desideri non verrà commercializzato in Italia, non in tempi brevi almeno.

E quel che è peggio, sicuramente non al prezzo (realmente invitante e accessibile) con cui lo si trova in paesi confinanti il nostro.

Difficoltà di acquisto di Google Nexus 4 in Italia

Stiamo parlando di Google e di LG, per la miseria, mica due dittarelle qualsiasi. Google che sulla questione dice:

Stiamo lavorando assiduamente per estendere la possibilità di acquistare dispositivi su Google Play nel maggior numero di Paesi ma al momento non abbiamo nulla da annunciare. Come per i precedenti dispositivi Nexus, nei Paesi dove non è possibile acquistare i dispositivi attraverso Google Play sono i nostri partner a definire prezzo e distribuzione dei dispositivi.

Insomma, cari amici appassionati Mac di vecchia data, è una magra consolazione, ma almeno qualcuno oggi sta provando quello che abbiamo vissuto noi per tanti anni.

Nota: ho scritto questo post qualche settimana fa, ho fatto qualche breve ricerca ma non mi pare che la situazione sia cambiata.

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4 Commenti a “La provincia dell’impero.”

  1. Signor D 20 gennaio 2013 at 16:28 #

    No, io non credo che si tratti di provincia dell’Impero.

    L’aggeggio nasce per aiutare una maggiore diffusione di Android, e dargli un apparecchio ideale, prototipo per eccellenza, come sino a poco fa era iPhone per le piattaforme mobili. Pubblico, tutti, basta l’immagine.

    L’aggeggio mira soprattutto i programmatori, che possono equipaggiarsi con uno strumento di lusso a basso prezzo e lavorare per arricchire la piattaforma di Google. Il pubblico italiano è meno interessante.

    LG, che realizza il prodotto, ha annunciato che non lo produrrà più. Ergo: si è venduto benissimo, LG non ha enormi capacità produttive, e Google non continua a pagare per rimettere il modello in produzione. Tra pochi mesi c’è Google I/O, e probabilmente verrà presentato un nuovo accessorio, per cui gli sforzi sono focalizzati sul successore.

    Ultimo ma non ultimo: per mantenere buoni rapporti con i suoi alleati commerciali sul versante della produzione dei terminali, Google deve evitare di inondare il mercato con prodotti di alto livello ed a basso prezzo, altrimenti taglia l’erba sotto i piedi agli altri.

    D

  2. Puce72 21 gennaio 2013 at 11:02 #

    Secondo me, come ho avuto modo di dire infinite volte, tutto il mondo è paese… infatti mi sono sempre “lamentato” di chi dava contro ad Apple per certe scelte, evidenziando che quelle scelte (nel bene o nel male) erano, e sono, normali scelte di mercato che fa ogni azienda: nessuna provincia e nessun impero forzati da Apple prima, nessuna provincia e nessun impero forzati da Google o LG ora…

  3. Puce72 21 gennaio 2013 at 11:30 #

    Secondo me, come ho avuto modo di scrivere altre volte in passato, non c’è nessuna provincia e nessun impero, ma delle normali valutazioni di mercato che fanno di volta in volte le varie aziende (che si chiamino Apple, Google o LG). A volte sono valutazioni giuste, a volte errate, a volte non ci fanno né caldo né freddo, a volte ci danno un vantaggio, a volte uno svantaggio… ma sicuramente non vanno prese come preteste per polemizzare, né contro Apple né contro Google/LG.

    PS: non so se ho sbagliato qualcosa io, ma avevo già scritto il commento (non proprio uguale) ed è sparito…

    • Signor D 21 gennaio 2013 at 14:22 #

      Era partito! 🙂

      D

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