Alle volte, sfogliando il web (e non solo quello riguardante Apple), non si trovano le parole per descrivere le sensazioni o i pruriti che certe letture provocano. Alle volte è un bene, si rischierebbe altrimenti di cadere in facili volgarità.
L’amico Marco (che ringrazio) mi segnala questa immagine, spassosa per certi versi, che non rappresenta il fastidio ma rende bene l’idea di certi meccanismi.
(Fonte: Geek Culture)

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