Happy birthday, Mac

Zio Pino

Steve Jobs e il Macintosh 128KBuon compleanno Macintosh, era il 24 gennaio ma di 25 anni fa, ed in qualche modo hai cambiato le nostre vite, il nostro modo di lavorare, di comunicare, di passare il nostro tempo libero.
Forse nel successo ci speravi, altrimenti non te ne saresti uscito con quel costosissimo spot 1984 durante il SuperBowl, quello che probabilmente forse non sapevi è che il tuo “Hello”sul monitor  era destinato a diventare il primo dei tanti simboli per le generazioni a venire che Apple ha saputo coniare.
Ai tuoi realizzatori è stato dato dei “fanatici esaltati” e dei “visionari”, credendo di insultarli e di rimetterli sullo stesso piano di tanti altri, in realtà hanno visto giusto chiamandoli così, e questi aggettivi sono diventati di li a poco un’ovazione.
Con te è cambiato il modo di considerare un computer, non solo un grigio guazzabuglio di cavi e bottoni per topi di laboratorio in camice bianco, con te è il computer ha cominciato a diventare utilizzabile da tutti, con la stessa facilità con cui si usa il televisore o la lavatrice, ma con in più una grande propensione alla comunicazione, attiva e consapevole.
In molti, forse esagerando, si sono riconosciuti in te e nelle tue evoluzioni come uno stile di vita, un pensiero filosofico che non fosse solo abile marketing. Il suo culmine con l’epoca del Think Different, ricordi?

Con il passare degli anni quel modello di stile per pochi visionari, alcuni addirittura tanto convinti  e motivati da coniare il termine di “[W:Mac-Evangelisti]“, è diventato un fenomeno di massa e di marketing, e si è trasformato in quella serie di status symbol che ben conosciamo, dai primi iMac colorati, per raggiungere il massimo con iPod e iPhone. Altre aziende producono oggetti simili, per lo più vengono definiti gadget tecnologici, ma quando uno di questi ha una mela mordicchiata subito passa immediatamente a divenire un oggetto del desiderio.

Bei tempi, caro Mac, quante cose da ricordare…
Ora che Think Different per i più è solo uno slogan commerciale del passato che ha fatto epoca, che anche le nostre accese discussioni con chi, accecato da tanta mortadella sugli occhi, non sapeva apprezzarti sono diventate cronache della memoria, possiamo accantonare le forti nostalgie e guardarci un attimo indietro con un lucido senno di poi, per capire che con te è iniziato un percorso che avrebbe portato a quello che ora consideriamo il miglior sistema operativo del mondo, e u una propagazione delle nostre dita che ci permette di comunicare con una facilità sconcertante, così estrema che a volte ci fa quasi paura.

Noi non lo chiamiamo computer, lo chiamiamo Mac, e non lo consideriamo solo un computer….

Tanti auguri Mac… :-)

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  1. Happy birthday, Mac | AppleGeneration - 24 gennaio 2009

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