Per chi volesse prendere un nuovo iMac, quelli con Tunderbolt e Sandy Bridge, e successivamente aggiornare il disco rigido con uno più capiente, o sostituire il disco di serie eventualmente difettoso, è meglio che si legga bene le notizie che circolano da qualche giorno in rete perchè potrebbe avere qualche sopresina.
I nuovi iMac, infatti, accettano solamente dischi rigidi che arrivano da Cupertino, questo perché tali dischi sono stati modificati da Apple per funzionare con il sistema di monitoraggio della temperatura presente nei nuovi iMac
Se la cosa magari potrà far torcere il naso agli amanti del bricolage su computer, considerando anche i costi dei ricambi originali Apple, solitamente più cari degli equivalenti sul mercato, va considerato che il tutto vale per il buon funzionamento del Mac.

In realtà il 90% dei mac-users non saprà mai che c’è un sensore di temperatura, e i nuovi iMac escono con un dischi da 1 o 2 TB che sono abbastanza per chiunque.. In caso di rotture la maggior parte delle persone porterà il Mac in assistenza.. Del resto i dischi Mac hanno spesso avuto un firmware diverso da quelli di produzione..
Da quello che ho letto io, non è che non accettino i dischi non-ufficiali, ma trovando un firmware diverso fanno partire le ventole sempre a palla, proprio perché è il firmware ufficiale (proprietario) a gestire la sensoristica di temperatura.
Certo, Apple avrebbe potuto inserire la gestione della sensoristica altrove, ma considerando che in passato alcune macchine hanno avuto problemi a causa di componenti standard ma non ufficiali e che in tal caso, anche se la garanzia potrebbe non risponderne, in rete ne deriverebbe pubblicità non certo positiva, sotto certi punti di vista potrebbe anche essere comprensibile, anche se è evidente che si tratta di una mossa che sicuramente porterà gli Apple Store a fare cassa…
Per quanto mi rigurda non credo di aver mai cambiato il disco di un Mac: al massimo ho aumentato la RAM… forse solo sul vecchio LC, 20 anni fa, mi ero permesso qualche esperimento in più
Buuuuuuuuuuuu!!!
- 100 punti ad Apple. Che dei dischi non brandizzati siano anche mal tollerati non mi va giù. E’ un altro piccolo tassello della campagna Apple <>.
In una macchina estremizzata come un laptop o un desktop compatto mi può star bene che alcune periferiche siano fuori standard, ma in questo caso mi sembra del tutto inutile. Lo stesso controllo si può fare anche senza modificare la periferica e allora non mi sta più bene!
Il mio povero macbook pro farà tra poco 5 anni, e quello che monta ora è il suo terzo HD. Dall’originale di 160Gb ogni volta che ho formattato ho sempre cambiato il disco per 3 motivi:
Maggior dimensioni (dal 160Gb originale, ora ho un 640)
Un HD nuovo dovrebbe essere più affidabile
Non faccio backups, installo e trasferisco direttamente i dati.
Il bello che non ho mai speso più di 100€.
Avessi dovuto scegliere un hardware certificato mi sarebbe certo costato il doppio (se prendiamo come esempio i server hp sarebbe più del doppio), ma avrei avuto la stessa possibilità di scelta??