Identikit del lettore di Tevac

Roberto Rota

identikitRicordate il simpatico sondaggino per conoscerci meglio che avevo lanciato il mese scorso? Con 600 e passa risposte possiamo cercare di tracciare un primo identikit del lettore di questo sito, e devo dire che le mie supposizioni, che per ovvi motivi non avevo espresso prima, si sono avvicinate molto ai risultati.

Il risultato che se ne trae è sicuramente disallineato rispetto quello che ci si aspetterebbe da un sito di questo genere, per l’argomento trattato intendo, ma c’erano già dei segnali, più o meno avvertibili, che dovevano mettere sulla strada giusta.
Ora si tratta di capire se questa diversità è un qualcosa da tentare di correggere o un bene da sfruttare, ma noi che non siamo qui a pettinar le bambole non ci spaventiamo di certo…

Poche donne tanto per iniziare, il lettore tipico di Tevac è un maschietto, per cui se speravate di cuccare avete sbagliato sito, infatti solo 18 su 610 votanti appartengono al gentil sesso, un misero 3%.
Un lettore di mezza età… Il dato più interessante è sicuramente l’età, infatti dal simpatico sondaggino risulta che il lettore di Tevac  ha un’età media si avvicina più ai 40 anni che ai 30, e la fascia di età che va dai 25 ai 34 anni occupa stranamente, per la tipologia degli argomenti trattati, solo il 26%.

Vive per lo più al nord ed al centro Italia, ha almeno un diploma di scuola superiore, ma i laureati non scherzano, e vista l’età si occupa di informatica per lavoro più che per studio. Gli appassionati comunque non scherzano, sono quasi il 30%.

Questo per quanto concerne le informazioni anagrafiche, e ci sarebbe molto da lavorarci sopra perché il profilo può avere diverse chiavi di lettura. La prima, la più evidente (e come ho già avuto modo di dire la più interessante), è che Tevac è un sito “vecchio”, di carattere e di impostazione, probabilmente perché rispecchia l’età del suo curatore, e probabilmente attira frequentatori con lo stesso carattere. e qui le supposizioni potrebbero scatenarsi all’infinito.
Però potrebbe  essere che l’età media più elevata sia da guardare come un pregio, una caratteristica che meriterebbe di essere privilegiata, a scapito magari della vivacità che un afflusso di gioventù potrebbe portare. Dipende solo dallo scopo che ci si prefigge, se vogliamo.

Per ora mi fermo qui, c’è già abbondante carne sul fuoco per profonde ed importanti riflessioni, dalle quali si potrebbero già prendere importanti decisioni.

Naturalmente il vostro parere è fondamentale, non lesinate con i commenti… ;-)

Image Credit: silhouettesclipart.com

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16 Commenti a “Identikit del lettore di Tevac”

  1. MacRaiser 26 giugno 2009 at 10:34 #

    L’identikit che hai disegnato dipinge ben altra fisionomia.. sempre che noi si abbia voglia di osservarla, chiaro. Il lettore tipico di Tevac e l’utilizzatore “tipico” di Mac in effetti coincidono; ovvero hanno connotati, secondo me, quasi identici. Prendi Macity o ItaliaMac, togli di mezzo tutta la panoplia di articoli centrati sull’iPhone e iPod con relative Apps e accessori, togli pure i pezzi di pura propaganda aziendale, e cosa ti resta? Noialtri “vecchi” e sparuti Macchettari. Non e’ questione di impostazione o taglio di Tevac, e’ questione di -contenuti- E’ questione di politica aziendale. E’ il Mac ad essere “vecchio”, ormai. Si e’ scelto di farlo “invecchiare” investendo massicciamente su altro, in un lento ma progressivo ed evidente disimpegno dall’informatica tout court; relegandolo in un angolo, un po’ nascosto, come si fa in famiglia col parente “fallito” di cui ci si vergogna. Noialtri, in effetti, rappresentiamo semplicemente lo specchio “umano” delle decisioni prese da Jobs, svariati anni fa.

  2. robrota 26 giugno 2009 at 10:56 #

    @MacRaiser
    Punto di vista molto interessante, personalmente non credo che sia disegnata un’altra fisionomia, piuttosto che sia sempre la stessa con una analisi leggermente differente nonostante i molti punti in comune. Anche le motivazioni non discordano nemmeno troppo se vogliamo andare a scavare un po’ più in profondità nella mia prima superficiale lettura, cosa che mi riservavo di fare in un secondo tempo.
    Hai approfondito un aspetto che mi interessava molto, grazie, sarà sicuramente motivo di riflessioni.

    La strada che si intravede di fronte ha un bivio “esistenziale”.

    Visto dagli occhi del webmaster, il mio scopo dovrebbe essere aumentare gli accessi, e per farlo in fretta non dovrei far altro che produrre in modo sistematico, con una strategia ben definita, quei famosi contenuti più adatti ai teenagers.

    Visto dagli occhi del (ancora mio malgrado) appassionato Mac, lo scopo dovrebbe essere rafforzare il target che si è delineato con contenuti ed approfondimenti mirati, lasciando solo a margine le questioni di tendenza.

    Abbiamo tanta carne al fuoco da sfamare un esercito… ;-)

    rob

  3. Kiko 26 giugno 2009 at 14:42 #

    Sono uno dei “vecchietti”. Ma ho iniziato trent’anni fa come programmatore cobol, su vecchi (ora si definirebbero preistorici…) IBM S33 (schede perforate…). Essere approdato ad Apple è stato per convinzione più che per fede, dopo aver fatto “un’odissea” fra pc (computer era una parola oramai desueta più di venticinque anni fa) e software più o meno dedicati a con cifre sistematicamente sopra i 10 milioni di lire….
    A Tevac son giunto tardi ma non per questo mi sento “fuori”. Anzi.
    Posso dire di essere appassionato Mac e, senza voler contraddire MacRaiser, il Mac non è vecchio. Giusto la settimana scorsa ho prestato il mio fido MacBook black (dicembre 2006…) alla figlia di un mio amico per una presentazione (con Keynote, ovviamente) da portare all’esame di maturità. Ha preso appuntamento con il tecnico della scuola per verificare che non ci fossero problemi ed a quel punto è risaltata la “giovinezza” del Mac: il tecnico è rimasto a bocca aperta dalla velocità e precisione di connessione e riconoscimento del proiettore. A sentirlo, gli studenti con pc “soffrono” un bel po’ prima di poter connettersi…
    Sono ben cosciente che Apple non è il “massimo” dell’informatica ma ci si avvicina così tanto da quasi crederci.
    Non è una questione di “hardware”, non è questione “software” né, tanto meno, di “design” o “GUI”: è l’insieme di tutto questo che fa di un Mac un Mac e non un pc per “fighetti”.
    Venerdì ho fatto la “pazzia” di regalarmi l’iPhone 3Gs da 16 GB: la facilità nell’uso è diversi ordini di grandezza avanti. Anche il vecchio K750i può navigare, ricevere e-mail e tutto il parcogiochi mobile, ma su uno schermo che è poco più di un francobollo, ha solo GSM, la camera da 2 Mpx genera filmati da suicidio (fanno solo schifo, veramente)… però posso ascoltare la radio…. iPhone, come prima di lui iPod, è arrivato dopo, molto dopo, ma ha scombussolato il mondo della telefonia mobile facendogli fare passi avanti.
    Poi potremo anche parlare dei prezzi… Ma dopo, molto dopo….

    Mi fermo perché ho già scritto troppo… ma ne avrei da scrivere un libro.

    Senza, per questo, dover santificare Apple ed il suo “carismatico” capo.
    (Proprio sui carismi in economia sto scrivendo qualcosa… ma sono stato folgorato…)

    Ciao e ¡Que viva Tevac!

  4. demis73-kento 26 giugno 2009 at 18:12 #

    Io faccio parte dell’utenza trentenne di Tevac e sono passato a Mac da circa sei anni.

    Vorrei dire che secondo me la percentuale, almeno dalla mia esperienza, di nuovi utenti o comunque di utenza giovane di Mac credo sia notevolmente maggiore di quella descritta dal sondaggio degli utenti Tevac.
    Ho parecchi conoscenti giovani che si occupano, per lavoro o per diletto, di fotografia, musica, o webdesign e utilizzano un Mac con soddisfazione.

    Anche senza toccare questi settori dove i Mac regnano, credo che iPod e iPhone abbia portato utenza fresca verso il Mac anche solo per il fatto che sentono dire da noi già utenti che il Mac non prende virus e non si pianta, oltre al fatto che ricercano un prodotto kawaii oppure di design.
    Inoltre oggi come oggi la compatibilità con le periferiche anche non solo mac-only è molto più alta di un tempo.
    Tutto questo per dire che probabilmente l’utenza tipica di Tevac è di persone che con il Mac ci lavorano e quindi devono approfondire più di altri determinati argomenti, ma che Tevac non riesce a catturare una nuova utenza che credo il Mac negli ultimi anni ha raggiunto.

  5. IL_MORUZ 26 giugno 2009 at 19:55 #

    Ciao, posso portare anche la mia esperienza di Mac User di breve corso, in quanto sono “switchato” agli inizi del 2005 con il lancio del Mac Mini…

    Mi sembra abbastanza plausibile una prevalenza di pubblico maturo tra i lettori di Tevac: innanzi tutto Tevac non è un sito “leggero” sulla falsa riga di quelli nati ultimamente e che seguono la pura scalata di visite e compensi da Google Ad-sense plagiando o meglio copiando (si sa, il plagio è un arte e richiede una certa professionalità che tutti non hanno…) a destra e a manca in giro per la Rete. E poi i sistemi Mac sono sempre stati – almeno nel recente passato ed oggi leggermente meno – le piattaforme di sviluppo di professionisti, grafici e sviluppatori e proprio il target in sè ad avere qualche capello in bianco più degli sbarbatelli appena usciti dalle scuole superiori.
    E poi – diciamocelo – il Mac è ancora caro e questo può rappresentare un freno per chi è alle prime armi con l’informatica e deve fare i conti col portafoglio (specialmente se quello dei propri genitori): tutti da giovani sbagliano, poi si pentono e adottano un Mac!!
    E’ indubbio che Apple abbia tralasciato la piattaforma OS X dal lancio di iPhone del 2007 e che stia cercando di crearsi una fetta di mercato al di là dei computer ma questo non credo abbia a che fare con la “stagionatura” del pubblico di Tevac..
    Mi rammarica un po’ per la quasi-estinzione dell’utenza femminile, davvero sotto la media dato che percentualmente le donne appassionate di Mac sono ben più rilevanti del 3%.
    E ricordiamo anche che Tevac è una community parecchio legata al territorio, che si concentra – almeno credo – per la maggior parte attorno alle province del Nord d’Italia, in particolare Emilia Romagna, Lombardia … Il Mac Day è e sarà sempre l’evento-clue di Tevac, che andrebbe ancora di più valorizzato e promozionato. Spero un giorno di vedere l’Ente Fiera di Bologna pieno di utenti Mac di tutta Italia, altro che MotorShow!!! E speriamo che ci sia qualche ragazza!! ;-)

  6. cappear 27 giugno 2009 at 13:53 #

    Ciao Roberto,
    secondo me il segnale riguardante l’età anagrafica non è preoccupante.
    Mi spiego: sicuramente le penne di Tevac attraggono un pubblico più maturo, competente e soprattutto già fidelizzato all’ambiente apple.
    Credo che comunque sia sempre stato l’obbiettivo di tevac. Il che è un bene, l’importante è che col passare del tempo non invecchino anche i lettori, ma che ci sia sempre un flusso che permetta al sito di mantenere la sua identità.
    Probabilmente per attrarre un pubblico più giovane potresti fare questo:
    – aumentare il numero di articoli (ma comporterebbe una riduzione della qualità :( ( )
    – parlare di argomenti più “popolani” e meno tecnici ( sia mai!! )
    – ma soprattutto sappi che il porno tira sempre!!

    E’ inutile che ti dica che preferisco mantenere i miei “vecchietti” piuttosto che fare quello che c’è scritto sopra.
    Comunque scherzi a parte potresti valutare l’ipotesi di aprire un’area del sito, dedicata ad un pubblico più giovane e mantenendo questa oasi a noi sdentati :) )

  7. andreaguerreri 27 giugno 2009 at 22:20 #

    Mbe essendo del 46 (esattamente quando c’era il re..)il termine vecchietto descrive esattamente la situazione. Ma avendo saggiato il System 6 direi che sono anche un veterano.
    Naaaa, stavolta Raiserino ci ha preso in pieno. Quando io impegnai un paio di stipendi per comprare un “economico” LC c’era un vorticare di ragazzotti pronti a firmare gli stessi “buffi” che adesso impegnano per un moto GP stradalizzata. Perchè allora il Mac era una fuori serie “possibile”.
    E’ Tevac era la Bibbia.
    Quando mi riunivo con i ragazzi di quelle curiosi associazioni cittadine di Mac patiti, ormai sparite era parecchio, era imbarazzante alzare boccali di birra con tipi che poteva essere miei figli..
    Non c’è l’ho affatto con Apple per la scelta di produrre praticamente “motorini” finti lussuosi che durano una generazione di Chip e non una vita come prima, ma Fiat (e GM) insegnano che che il basso profilo rende e non fa rischiare.
    Chi ha seguito le mie vicende letterarie in questo luogo non può far finta di dimenticare che ho lanciato allarmi in tempi non sospetti.
    (non linko nulla che se ci ho cinque o sei “amici” che avrebbero un malore..), ma il titolo di un intervento (quando Tevac andava a mille) “per fortuna che Tevac è uno stile..” direbbe già molto.
    Il concetto, suggerito ben prima di quel gennaio 2006 e ripetuto fra gli Uff, Uff che palle da impettiti addetti ai lavori è semplice e funzionerebbe anche adesso (che non ci ha ancora pensato nessuno..).

    E manco ve lo dico.. Lo dirò, anzi lo ricorderò per l’ennesima volta, al Boss in privato.. (ma cercando fra la mia storia si trova eccome..)

  8. andreaguerreri 27 giugno 2009 at 22:37 #

    E dirò di più, se Rob accetta il consiglio, verrebbero anche le donne. Il Mac era un giocattolo maschile perchè faceva le stesse cose “meglio” di un PC, ma non liberava, che è una fissa tutta femminile, ma il mio progetto invece libera la fantasia e persino la creatività.
    Se non fossi pigro e nonnoimpegnato lo farei io..

  9. robrota 27 giugno 2009 at 23:43 #

    @andreaguerreri
    Caro Andrea, e cari tutti, l’unico problema di Tevac ora è la mancanza di penne, come già evidenziato più volte.

    Quando si poteva fare non lo si è fatto, ora che si vorrebbe mancano i mezzi. Funziona sempre così…

    rob

  10. andreaguerreri 28 giugno 2009 at 09:02 #

    Ma per “quel progetto”.. non devi trovare penne “aggratise”, sorry mai il tempo delle vaste e libere praterie è finito .. quello che devi fare è scambiare qualcosa che tu hai con qualcosa che altri (magari in difficoltà editoriali..) hanno di professionale.
    A meno che i soliti addetti ai lavori in ritardo cronico cone gli Step delle Rate non hanno capito che i socialnet sono già morenti (si, anche FB!!) e non si può che tornare ai tecnosocialnet di cui Tevac è un campione.
    Se si lasciano sfuggire questa occasione sono proprio di coccio…

  11. MacRaiser 28 giugno 2009 at 09:03 #

    Credo che fra tutti, l’intervento di Kiko sia il piu’ significativo per capire la mutazione indotta nel pubblico di utilizzatori Mac, da qualche anno in qua. E’ una rappresentazione quasi esemplare del daltonismo di ritorno (da Cupertino) da cui si mostrano affetti i commenti e le opinioni dei suoi clienti. Kiko (non me ne voglia, non ho nulla di personale con lui) mette tutto insieme, nel calderone, e cosi’ scambia fischi con fiaschi: informatica contro dispositivi elettronici per l’intrattenimento, passione contro fidelizzazione aziendale e coltura/cultura virale del brand (“Apple non e’ il massimo dell’informatica ma ci si avvicina cosi’ tanto quasi da CREDERCI”), storia e cronaca o biografia contro mito e agiografia, eccetera. Tutto questo per dirci cosa? Che:

    -Non è una questione di “hardware”, non è questione “software” né, tanto meno, di “design” o “GUI”: è l’insieme di tutto questo che fa di un Mac un Mac-

    Cioe’? Cosa sara’ mai questo misterioso, ineffabile, inspiegabile, inafferrabile e mistico “insieme”? Ve lo dico io: la mela. E’ la mela cio’ che conta; lo si legge in ogni singola riga di cio’ che scrive Kiko. E non importa cosa esce oggi o cosa uscira’ domani da Infinite Loop: condizionatori? Termocoperte? Microonde? Asciugacapelli? Fa lo stesso, diremo ancora e sempre che sono i migliori e i piu’ semplici da usare. E -rivoluzionari-, sopratutto. Perche’ Apple “reinventa”, no? E se per provarlo devo arrivare a paragonare un telefono progettato nel 2005 ad uno uscito da due settimane, va bene, mi turo il naso, chiudo occhi e orecchie e vado.. comunque ne vale la pena, perche’ Apple lo merita.

    Ecco perche’ insisto nel dire che e’ il Mac ad essere “invecchiato” assieme a noi vecchi Macchettari. Non solo perche’ alla pletora di quelli che posseggono iPod (e prossimamente iPhone, che ancora ha parecchia strada da fare), non interessa una mazza del Mac o di OS X… di piu’: manco sanno che roba e’. Lo dico perche’ e’ a -Cupertino- che non interessa piu’ una mazza del Mac o dell’informatica in genere. A Cupertino interessa vendere il suo bene piu’ prezioso e remunerativo, la -vera- eredita’ del Macintosh; quella che gli lasciamo NOI utenti che l’abbiamo fatta grande e che abbiamo pagato tutti i prezzi che c’erano da pagare allora: il marchio.

    Quello tanto figo (e spesso luminescente, cosi’ si nota ancora meglio) che vedi sempre sul retro di tutte le “cose” che ora fabbrica Apple.

  12. andreaguerreri 28 giugno 2009 at 09:05 #

    Azz.. scrivere con due pollici di monitor sotto il sole non è agevole (appr di step)

  13. gian.luca 29 giugno 2009 at 18:37 #

    2 pensierini.
    Sappiamo che da ipod in avanti, il mondo apple è cambiato (per fortuna). Nuovi hw, nuovi business, nuovi sw.. addirittura un cellulare – uno dei migliori sul mercato.
    Inevitabilmente, ne deriva che anche il target di clientela è cambiato – più precisamente, si è *ampliato*.

    Il web presenta siti/community con impostazioni molto differenti tra loro. Questa è la forza del web, altrimenti sai che noia.
    La differenza risiede nel taglio editoriale dato dell’editore del sito.

    Esempio: se il forum di tevac disponesse di una sola sezione, denominata “iPhone” (Rob, è solo un esempio!.. :) allora tale forum sarebbe frequentato al 99% da iphone-user. Sarebbero esclusi milioni di visitatori potenziali che si interessano di mac, di sw o di periferiche.
    Questo sul forum.. ma sulla pagina iniziale??
    Sulla pagina iniziale il discorso è identico. Se 2 post su 3 fossero su iphone/ipod, ecco che il sondaggio riporterebbe dati completamente differenti: età dominante dai 15 ai 30 e soprattutto, più femmine :-)
    Questo non significa più accessi!.. non necessariamente, potrebbe anche accadere il contrario.

    Il fatto che risulti questo tipo di utenza, non può esser letto come segnale che il mac, o i prodotti apple, siano vecchi.
    I prodotti mac sono, ovviamente, orientati ed acquistati anche e soprattutto da giovani (leggi studenti).

    Se mi avete sopportato arrivo al core della questione, che ho cercato di esprimere anche in altri topic.
    Tutto evidenziato :-) )

    *** Il target è determinato dalle APPLICAZIONI. E’ l’utilizzo di un oggetto a determinarne il significato da noi attribuito ad esso ***
    *** L’iphone può essere utilizzato per inviare sms, per giocare ma anche per LAVORARE, se necessario con sw dedicati che sfruttano al meglio le tecnologie sottostanti ***

    Dal mio punto di vista, questo è un passaggio filosofico fondamentale.

    Le aziende, queste mega-corporation, fanno il loro gioco: quello di convincere l’utente (distratto) ad identificarsi col prodotto hw, col suo design o con la sua ‘potenza’.

    Noi users (sempre che si comprenda l’impossibilità di nutrirsi di silicio) abbiamo il NOSTRO compito:
    - non cascare nell’inganno della corporation di turno
    - ricercare, nello sviluppo tecnologico, un miglioramento della qualità della vita (e non una perdita di tempo a piallare sistemi)
    - Individuare le migliori **applicazioni** che possano permetterci di ottenere risultati in tal senso.

    Il risultato del sondaggio ci dice che l’utente di tevac è un utente esigente, che desidera confrontarsi su campi applicativi tutt’altro che scontati.

    Altri forum/blog hanno un target meno esigente (ovviamente non faccio esempi per rispetto nei loro confronti) .. MA tutti noi, ogni tanto, facciamo un passaggio in tali siti perché, in mezzo a tante info che non ci interessano, possiamo trovare info indispensabili.

    Concludo, scusate la lunghezza.. suggerendo l’idea che in tutto ciò non si deve vedere alcuna ‘gara’ tra chi scrive più articoli o commenti.
    Penso cioè, che la strada giusta, quella con più gratificazioni all’orizzonte, sia quella della *specializzazione* – l’unica che permette di elevare il taglio qualitativo di un prodotto editoriale.
    Il mio umile suggerimento è:
    Editor!! avanti con la specializzazione!! meno accessi ma più ‘pregiati’ ;-)

    Iphone??
    Certamente! ma non recensioni di games, bensì un programmatore che possa guidarci, con articoli ben fatti, verso la programmazione su iphone.

  14. Thierry 30 giugno 2009 at 13:41 #

    Caro Rob,

    per me il tuo approccio è completamente sbagliato !

    Il punto non è l’identikit dell’utente Tevac ma la tua visione a corto e medio termine di come vorresti tracciare la nuova rotta di Tevac, giusta o sbagliata che sia. ;)

    Una volta tracciata la rotta misuri gli scostamenti e modifichi la rotta.

    È vero, detta così sembra semplice mentre in realtà è molto più complicato, ma sono convinto che il principio è corretto e che ti serva un coach che ti aiuti nella comunicazione. ;)

    Ciao.

  15. robrota 30 giugno 2009 at 15:05 #

    @Thierry
    Caro Thierry, non sto cercando di cucire Tevac attorno ad un lettore tipo, in realtà una traccia l’avrei già delineata, anzi per dirla tutta sono di fronte ad un bivio.

    Proprio perché sento il bisogno di un coatch, o comunque qualcuno con cui confrontarmi, lancio questi piccoli sassolini nello stagno, sperando in qualche interlocutore illuminato che mi riporti sulla via di damasco :-D

    Sto anche guardandomi molto attorno, ma sono nella fase in cui meno mi guardo attorno e meglio è ;-)

  16. Thierry 30 giugno 2009 at 15:59 #

    Bene, hai riconosciuto avere bisogno di un coach, sei sulla via di guarigione. :-D

    Ora concentrati sulla ricerca di un esperto nel campo a cui dare piena fiducia e a cui delegare le strategie di base, il resto vien da sé. :)

    Ciao.

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