Il decennale dei miracoli (mancati)

Roberto Rota

Miracolo a Cupertino

Torniamo indietro di qualche giorno, più o meno a metà maggio.

Tutti i siti dedicati al mondo Mac e  dintorni, ma anche stampa “ufficiale” abilissima a rivendere le patacche altrui senza verificarle, presagivano grandi e mirabolanti novità per il decennale degli Apple Store, e ci hanno marciato per giorni e giorni con il “vedo, stravedo e prevedo”, cambiando di volta in volta le carte in tavola, ed arricchendo con particolari sempre più accattivanti, per continuare ad alimentare la curiosità sull’evento.
A Cupertino ovviamente nel frattempo gongolavano…

Psaldari sul forum: “Ho letto di teli oscuranti, di riunioni segretissime con i dipendenti, di sequestri di cellulari per impedire fughe di notizie…
Oggi, si legge che hanno dotato il loro personale, udite, udite, di ipad 2 con un sofware ad hoc per seguire meglio i clienti…
Ma hanno esagerato i vari siti a pompare la notizia o Apple si è rimbambita del tutto?”

Complice Apple, che ha pensato bene di non confermare ma nemmeno smentire qua e la spizzichi e bocconi di aria fritta, indiscrezioni di riunioni segretissime con il personale di tutti gli store, turni preparativi massacranti modello miniera di carbone, circolari interne che filtrano nonostante le barriere antimateria, i  cannoni Phaser  e il filo spinato della comunicazione di Cupertino.

Tutto troppo ghiotto per non finire con maniacale ripetitività nelle news dei siti, e giù ad incoraggiare le fantasticherie con i commenti.  Troppo facile verrebbe da dire, saranno mica tutti così creduloni i redattori dei siti di news. Anche se, bisogna ammetterlo, ormai c’erano tanti di quegli elementi che sarebbero venute fuori un gran numero di sceneggiate, anche per i decennali a venire.
Il giorno del decennale sarebbe potuto accadere di tutto, miracolo compreso.
Troppo ghiotto per non approfittarne. Tutto ciò che porta una manciata di click in più va sfruttato in fretta, senza troppi scrupoli.

Alla fine, il decennale si è bruciato in una stronzatina da ridere, e il giorno dopo era già nel dimenticatoio.

Nessun miracolo.

Ci ha guadagnato Apple, che senza far nulla (ma siamo sicuri?) ha guadagnato un quasi evento mediatico degno dei migliori keynote del passato, tanto fitto di mistero che son quelli che tirano di più. Ci hanno guadagnato i siti, che hanno ricevuto quei sacrosanti click per i quali tutto è lecito o quasi. Non ci hanno sicuramente guadagnato i curiosi, pardon i lettori, che si sono ritrovati con un pugno di aria fritta.

Anche così va il marketing sul web.

Tags: , , , ,

4 Commenti a “Il decennale dei miracoli (mancati)”

  1. Fearandil 28 maggio 2011 at 15:35 #

    Anch’io ho pensato, che buffonata, tutto sto dispiegamento di forze.. E poi…

    Però, pensando dal lato aziendale, hanno fatto in una notte quello che altri ci mettono settimane, o mesi, a fare: hanno aggiornato i loro store come nulla, pompando vari GB di video, qualche tonnellata di iPad e istruendo il personale, in una notte. Certo, da un punto di vista di un cliente é una baggianata (gli iPad al posto dei foglietti,che banalità), ma logisticamente deve essere stato un incubo e che si sia svolto senza intoppi è la riprova di un’organizzazione degli Store unica nel suo genere.

  2. francescodelia 29 maggio 2011 at 09:46 #

    La capacità di creare interesse anche sul nulla è propria di Apple.. Comunque uno la voglia pensare è un modello vincente che non ha eguali nè nel mondo hitech nè nel marketing in generale, forse solo Swatch era riuscita a fare qualcosa di simile riuscendo a trasformare un orologino di plastica in oggetto di culto.. Finchè è durato..

  3. Puce 30 maggio 2011 at 10:32 #

    La cosa più “divertente” è che Apple non ha fatto assolutamente nulla, se non dare delle istruzioni al proprio personale, se vogliamo un po’ particolari… ma consideriamo che particolare è anche ciò che è stato fatto: in un’unica notte più di 300 negozi, sparsi in tutto il mondo, hanno introdotto un nuovo sistema di vendita. Per quanto “banale” sia la cosa, trovatemi un’altra azienda in grado di organizzare una cosa simile con queste tempistiche…

    • francescodelia 30 maggio 2011 at 19:59 #

      In teoria tutti gli strumenti di comunicazione, condivisione, collaborazione, deployement, etc.. dovrebbero servire proprio a questo.. Magari hanno configurato tutti gli iPad da remoto oppure lo hanno fatto con i server di ogni singolo negozio..

Lascia un Commento