Il dilemma di sempre: meglio Aperture o Lightroom?

Quale il migliore tra Aperture e Lightroom?

È una diatriba che va avanti da quando esistono i due software di Apple e Adobe dedicati alla fotografia digitale, ed è inevitabile che si formino due correnti contrapposte, i sostenitori dell’uno o dell’altro software.

Io credo, per la mia piccola esperienza con le camere oscure digitali, che sia molto difficile, se non impossibile, decretare un vincitore assoluto. Sono sì concorrenti, ma sono entrambi di altissimo livello e hanno peculiarità e caratteristiche che li distinguono molto.

La mia simpatia va verso Aperture, forse perché lo trovo più intuitivo e pratico per l’archiviazione e la ricerca, forse anche perché non sono un gran utilizzatore di Photoshop, a cui Lightroom deve molto.

Molti amici che con Photoshop ci lavorano da anni e ci  fanno veri miracoli, invece si trovano meglio con Lightroom. Penso sia normale…

C’è un articolo su Setteb.it di Fabio M. Zambelli che aggiunge un po’ di carne al fuoco: Meglio Aperture per esportare, meglio Lightroom per correggere:

“Nella correzione dell’esposizione delle immagini Lightroom è stato di 10 volte più rapido di Aperture, nell’aggiustamento del bianco nelle immagini Aperture è stato di oltre 30 volte più lento di Lightroom.”

Ma non solo le uniche considerazioni, per conoscerle tutte vi rimando all’articolo su setteb.it.

E voi quale preferite, e soprattutto perché?

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14 Commenti a “Il dilemma di sempre: meglio Aperture o Lightroom?”

  1. blueknight 7 dicembre 2010 at 16:46 #

    Lightroom, perché non mi vincola ad Apple.

    • Roberto Rota 7 dicembre 2010 at 17:27 #

      Bella risposta 😉

      Anche se Aperture, in realtà, vincola poco, molto meno di altri software Apple.

      rob

      • blueknight 7 dicembre 2010 at 18:30 #

        Ma perché, esiste Aperture per Windows?

        • Roberto Rota 7 dicembre 2010 at 18:33 #

          sono più malizioso, intendevo altri “vincoli”, non di piattaforma 😉

          rob

    • Puce 7 dicembre 2010 at 23:51 #

      Premesso che non conosco nessuno dei due, se mi dovesse servire un sw del genere, probabilmente lo sceglierei in base alle sue caratteristiche, e non al fatto che esista o meno l’omologo per Win… altrimenti sarei io a “vincolarmi”…

  2. max31055 7 dicembre 2010 at 23:44 #

    Difficile dare una spiegazione esauriente senza toccare con mano.
    Io ho preferito, da sempre, Aperture; giunto alla versione 3 è un software quasi perfetto. Cercherò di dirlo con una sintesi estrema.
    Secondo il mio parere non esiste di meglio per la gestione dell’archivio fotografico di un fotografo. Ci si può inventare praticamente di tutto e con la massima flessibilità.. molto utile anche l’interattività con le altre applicazioni Apple… da Finalcut a iphoto, iTunes, iDVD etc etc.

    Ho provato più volte a lavorare con Lightroom ma ogni volta sono tornato indietro. Da principio abbindolato dalle maggiori performance che offriva lightroom (ora in pressochè pareggiate), poi mi rendevo conto che il trattamento dei RAW era più che altro un maltrattamento. Aperture mi ha sempre soddisfatto maggiormente, offrendomi dei risultati di postproduzione di gran lunga superiori.
    Certi tipi di test lasciano il tempo che trovano, è più importante valutare i risultati e non solo le velocità ottenute con uno strumento o con l’altro.
    Ho anche dei seri dubbi su quanto riportato circa il test del WB… mi sembra proprio una sciocchezza.
    Questa la mia personalissima opinione.

  3. blueknight 9 dicembre 2010 at 01:33 #

    “probabilmente lo sceglierei in base alle sue caratteristiche”

    Effettivamente, non ritrovarmi con decine di migliaia di file che necessitano per forza uno specifico hardware per essere elaborati è una delle caratteristiche principali. Ovviamente, perché parto dallo stesso presupposto di Rota, e cioè che sono entrambi di alto livello – certamente, se Lightroom non mi fornisse qualcosa di essenziale dovrei escluderlo.

    Ma io sono solo un hobbista. Mi incuriosisce però questo commento:

    “poi mi rendevo conto che il trattamento dei RAW era più che altro un maltrattamento”

    Il trattamento dei RAW è chiaramente la caratterstica principale per un hobbista serio o per un professionista. Se è vero che Lightroom maltratta i RAW devo concludere che ci sono palate di professionisti, che usano Adobe, che non sono neanche capaci di capire quando un RAW è maltrattato… Possibile?

    Possiamo anche discutere più in dettaglio la flessibilità? Perché anche Lightroom è considerato molto flessibile.

    PS Da quanto vedo, il profilo standard di Lightroom per la Nikon D5000 è sballato, in quanto vira troppo sul rosso certe tonalità di colore (indipendentemente dal bilanciamento del bianco). Però mi basta usare un profilo differente per non avere problemi.

    • Puce 9 dicembre 2010 at 08:58 #

      @blueknight
      Perdonami nuovamente ma, così come per l’altra volta, continuo a non capirti…
      Ogni volta che fai una scelta ti vincoli: se scelgo Aperture mi vincolo ad Apple, se scelgo Lightroom mi vincolo ad Abobe… chi mi assicura che Lightroom verrà sempre sviluppato anche per Mac? Chi mi assicura che Adobe svilupperà per sempre Lightroom e che questo sarà sempre il top?
      Se in futuro dovessi cambiare piattaforma e software di gestione, mi farò una bella “esportazione di massa” e reimportazione nel nuovo sistema (se voglio i lavori “già elaborati”, altrimenti non faccio che importarmi gli originali)… sono cose che si fanno, si fanno con i database, si fanno con i disegni tecnici, si fanno anche con le foto…
      Anch’io parlo da hobbista della fotografia, ma le mie scelte le faccio (sia per hobby che professionalmente) cercando di scegliere quello che, secondo “me”, è meglio per il lavoro che devo svolgere. Se uno dei due software mi offre una caratteristica migliore e per me imprescinndibile (parlo di caratteristica “reale”, non di ipotesi di vincoli su un possibile cambio di piattaforma tra 10 anni…), sceglierò quello; se le caratteristiche tecniche sono pari, e Aperture mi offre una migliore struttura di archiviazione, nonché una migliore integrazione con altre applicazioni che già uso, scelgo Aperture; se non uso altre applicazioni, ho una mia metodologia di archiviazione che prescinde dall’applicazione, e magari lavoro già su piattaforme diverse, scelgo Lightroom; se per l’uso che ne devo fare io sono pari in tutto, scelgo il meno costoso; ecc… ecc… i criteri possono essere molti, compreso (quello che dici tu) del vincolo: ma ricorda che il vincolo, di diversa natura, più o meno apparente, e più o meno forte, ce l’hai in ogni caso…

  4. blueknight 9 dicembre 2010 at 11:04 #

    Certo che ce l’ho in ogni caso, dovuto al software. Ragione in più per non aggiungerne uno sull’hardware, che è ben più pesante.

    • Puce 9 dicembre 2010 at 17:53 #

      Mah… dire cosa sia più pesante tra hw e sw è un bel dilemma: ti sto scrivendo da una macchina pagata 1700-1800 Euro, sul qualche c’è installato sw per un totale che è “almeno” 10 volte tanto.
      Al di là di questo, ripeto, se “io” dovessi scegliere, mi baserei sulla caratteristiche dei due software, e non certo sul fatto che Aperture esiste solo per Mac e che magari tra 10 anni non userò più un Mac. Con questo non voglio dire che Aperture sia meglio, ma solamente che quello da te citato non mi sembra il criterio principale per decidere quale dei due scegliere… poi ognuno la veda come vuole…

  5. blueknight 9 dicembre 2010 at 18:29 #

    Be’, non è solo una questione di costo, quanto di vincoli sulle decisioni (strategiche peraltro). Dopodiché per quanto mi riguarda Lightroom è uno dei pochi software non free che uso…

    Comunque, chiuso questo aspetto, sarei curioso di sentire più dettagli sugli aspetti più fotografici…

  6. vulture 14 dicembre 2010 at 15:25 #

    ciao a tutti, innanzitutto è un piacere visitare queste pagine e ritrovarvi. 🙂

    personalmente ho sempre preferito aperture, fin dalla sofferenza delle prime versioni.. che per girare fluidamente necessitavano di 48 gb di ram 9 processori + dischi in raid 0.
    oggi le cose sono cambiate, la velocità è aumentata, la qualità dei file esportati è migliorata è da quando è possibile fare modifiche in modo selettivo, difficilmente apro il cs, l’archivio è gestito benissimo e non ho mai avuto problemi (mi tocco).
    rispetto a lightroom credo sia più intuitivo (ma forse questo aspetto è soggettivo).
    quello che più mi manca in Aperture è quello che in photoshop si chiama filtro –> contrasta migliore. ho provato diverse tecniche di sharpening direttamente sul raw in aperture, buone ma nessuna ottima come quel filtro..

    infine come alcuni hanno riportato nei commenti sopra, ho provato alcune volte a cambiare ma alla fine sono tornato sempre indietro.. 🙂

    un saluto a tutti 🙂

  7. marcobaracco 16 dicembre 2010 at 16:15 #

    I due software, soprattutto le ultime versioni 3, sono profondamente diversi ed usano algoritmi di sviluppo raw diversi. Ognuno dei due tratta soggettivamente la ricostruzione dei dati, sia per quanto riguarda la granulosità dell’immagine che per la cromia. Aperture 3 ha un’interfaccia affascinante, soprattuto il lavoro full-screen è “terrific”, come definito dagli americani che lo hanno studiato (vedi Joe McNally). La gestione dei file è volta a dare un risultato finale e non provvisorio, come si suppone invece per gli utilizzatori di LR, che poi apriranno in PS e, soprattutto per chi stampa, il percorso del colore sarà diverso. Aperture manca di precisione su due parametri che invece LR ha sviluppato molto bene: noise-reduction (scarsino) e lens-profile (mancante), parametri di cui non si ha bisogno solo quando si scatta a ISO bassi e con obiettivi di alta qualità. Spero che il prossimo Aperture 4 supporti anche questi due parametri. D’altra parte le possibilità di lavoro con il brushing su Aperture sono ineguagliate da LR, forse proprio perché dà per scontato PS… possiamo continuare all’infinito e non giungeremmo mai ad un verdetto definitivo. In questo periodo poi stanno uscendo le nuove versioni anche degli altri software, come Capture One 6 e DXO 6, che in quanto a correzione distorsioni, colore, rumore, stanno benissimo, ma a questi manca molto di LR e Aperture… Se posso dare un consiglio, è meglio curare bene la ripresa, con strumenti di qualità e studio dell’inquadratura, dopo di che ogni discussione su quale software sia meglio è pura accademia.
    Se posso aggiungere un ultima osservazione, visto che scatto con Nikon, uso prevalentemente Nikon Capture NX2 e lì… non ce n’è per nessuno 😉

  8. blueknight 16 dicembre 2010 at 17:07 #

    Non mi risulta che LR dia per scontato Photoshop (mi sembra di aver letto anche un riferimento sul fatto che un bel po’ di fotografi vivono benissimo all’interno di LR). Io Photoshop per le foto non lo uso più da tempo – lo usavo solo per la stampa, perché avevo un workflow calibrato con lui; nel momento in cui riprenderò le stampe, ferme da due anni, sicuramente dovendo ricostruire tutto (e forse anche cambiare stampante 🙁 perché temo grandemente che gli ugelli si saranno otturati) rifarò il lavoro direttamente da dentro LR…

    Per quanto riguarda le lenti di “alta qualità”, io preferisco parlare di prezzi. La AF-S 12/24mm f/4G di Nikon sicuramente non è la AF-S 14/24mm f/2.8D, però costa i suoi mille euro e passa, eppure ha distorsioni notevoli, che mi fa ben piacere correggere con LR. Il recente AF-S 35 f/1.8G che ho comprato per sostituire il vecchio AF 35/f2D (che non avrei mai cambiato, ma mi è caduto 🙁 ) ha pure un bel po’ di distorsione a barile se non erro e non l’avrei comprato se non potessi correggere (senza sforzo) con LR.

    Per non parlare poi della foto architetturale, con LR che consente di correggere le linee cadenti ed evitare (almeno per un amatore avanzato come me) l’acquisto di un 24mm tilt & shift (che poi comunque richiederebbe anche una full frame – insomma, troppo per me).

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