La storia del ladro sfigato e del clown

Certo che Kariem McFarlin come topo di appartamenti ha davvero una sfiga terribile. Trova una villa incustodita, riesce a portar via un bottino di circa 60mila dollati, è convinto di averla fatta franca e magari va a festeggiare con una bella birra fresca con gli amici. Ma era la villa sbagliata da derubare, almeno per lui, era la villa della famiglia Jobs.

Saprete sicuramente che in mezzo al bottino c’erano tantissimi oggetti, tecnologici e non, della famiglia Jobs, compresi molti oggetti personali del defunto Steve, come portafogli, carte di credito, patente, etc.

Oltre che sfigato, il ladro doveva esser pure bello ignorante, nel senso letterale del termine.

Sì perché se poco poco avesse considerato la notorietà del derubato, poteva anche prendere in considerazione il valore che il bottino avrebbe avuto per appassionati senza troppi scrupoli. Ne saltava fuori di sicuro un bel gruzzolo, ben oltre quanto qualsiasi ricettatore gli avrebbe pagato per il materiale.

Doppiamente ignorante, evidentemente gli interessava poco anche la tecnologia, e guardava poco anche la televisione o la pubblicità in genere.

Altrimenti avrebbe saputo pure che il derubato era proprio il tale che aveva introdotto nei suoi dispositivi mobili un sistema di rintracciamento molto efficace. Così efficace che lo hanno beccato subito.

Certo, vien da dire che se gli oggetti non erano di Steve Jobs, ma di un appassionato qualunque, uno di noi, magari non si mobilitava tutta la polizia della California, ed a Cupertino non si sarebbe acceso nessun “allarme rosso”, cosa che sicuramente è successa non appena uno degli apparecchi rubati a Jobs si è collegato in rete.

Però ha funzionato. Anche in questa occasione, volente o nolente Apple ci guadagna comunque una buona pubblicità.

Tutt’altra storia quella del clown Kenneth Kahn, in arte “Kenny the Clown”, artista di strada che dal Kariem McFarlin ha ricevuto in regalo un iPad. Questo era pure un fan di Steve Jobs, figuriamoci cosa avrà pensato quando gli hanno detto che stava usando proprio il suo tablet (o di qualcuno della famiglia) per dilettare i passanti.

Incolpevole riguardo al furto, ha guadagnato un’insperata popolarità, e non mi stupirei finisse in qualche talk-show. Anche lui ci ha guadagnato qualcosa.

Kenneth Kahn (© AP/Marcio Jose Sanchez)

Kenneth Kahn (Photo Credit © AP/Marcio Jose Sanchez)

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Un Commento a “La storia del ladro sfigato e del clown”

  1. VecchioSospettoso 23 agosto 2012 at 19:41 #

    FAccio l’avvocato del Diavolo… ma se é cosí facile “beccare” un ladro, il proprietario legittimo potrà mai evitare d essere tracciato? Secondo Zuckenberg, la Riservatezza é un inutile orpello del passato… chissá che bello il nostro futuro, quando ognuno saprà tutto degli altri!!
    Ma si sa :”CHI NON HA NULLA DA NASCONDERE, NON HA NULLA DA TEMERE!”, come diceva l’idolo di Zucknberg & SilyconValleyFriends, A.Hitler nel suo “Mein Kamps”…

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