Il leone sotto chiave

Roberto Rota

OS X Lion su chiavetta USB

Ho comprato OS X Lion su chiavetta USB, direttamente all’Apple Store di Bologna.

No, non ho cambiato idea, non ancora, e sui Mac che uso per le mie cose non ho ancora intenzione di installare il nuovo sistema, ancora troppe cose da verificare ed inoltre la mia indole, notoriamente pigra, mi suggerisce un bel “magari lo facciamo più avanti”…

Passavo davanti allo Store, con Riccardino, e così senza pensarci troppo mi sono detto che se ce l’avevano disponibile lo compravo. Ho un Mac che poltrisce, magari in una delle prossime serate piovose ci gioco un poì con il nuovo felino. Ovviamente appena uscito dallo Store con il mio pacchettino è spuntato il sole, e le previsioni mettono bel tempo per diversi giorni. È destino, evidentemente…

Comunque è stato simpatico giocare con il commesso a fare lo “utonto”.

Il giovane commesso in ogni caso era molto disponibile, anzi oserei dire molto “carico” nel suo ruolo. Ho avuto l’impressione, e non è la prima volta in uno Store, che sia una sorta di “motivazione indotta”, effetti di un abile indottrinamento. Poteva parlare di Mac e iPad come di McChicken o BigMac, con lo stesso entusiasmo, l’effetto era più o meno lo stesso. Non sono scelti a caso, la selezione è accurata…

Ho avuto poi l’impressione che i commessi bolognesi si sentano un tantinello di serie A rispetto i colleghi di altre piazze, per il fatto di essere in centro, e per lavorare nello Store più grande d’Italia. Mi piacerebbe sapere che ne pensano dei problemi dei loro colleghi romani, che proprio in questi giorni sono arrivati a scioperare (!!).

Arrivato a casa con il mio bel minuscolo pacchettino, mi rendo conto che ho un altro problema, questa volta logistico.

Nei miei scaffali, molto disordinati, ho tutte le scatole dei sistemi operativi che ho acquistato, dal vecchio OS classic a Snow Leopard. Hanno un loro senso, con quelle belle scatole “importanti”, almeno fino a Tiger. Poi sono arrivate le confezioni “mini”, spezzano l’ordine  ma almeno sono in linea con diversi software acquistati, tipo iWork e Aperture. Almeno c’è una certa continuità nelle dimensioni. Mo’ come la archivio  questa chiavetta?

Non è mica un problema da poco…

Poi pensavo di duplicare la chiavetta, se possibile, ed usare il supporto originale al posto della chiavetta USB che mi devo portare in giro per lavoro. È decisamente stilosa, farebbe molto figo…

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10 Commenti a “Il leone sotto chiave”

  1. Fearandil 29 ottobre 2011 at 01:37 #

    Io comprerei Lion fisico solo per la chiavetta: a proposito, lo sai che puoi farti, ufficialmente e legalmente, la tua copia USB con una Utility rilasciata da Apple? Inoltre sarebbe una copia aggiornata all’ultima release (ala 10.7.2). Non serve comprarlo “fisico” per averlo su chiavetta. Certo, se è solo una questione feticistica ha tutta la mia comprensione, se è una questione di banda internet, anche se hai solo un modem 56K, scommetto che una wifi la puoi scroccare.

  2. feanaaro 29 ottobre 2011 at 21:06 #

    Nelle Q&A sul sito della Apple c’è scritto che la chiavetta non è ri-utilizzabile in quanto la scrittura è bloccata dalla “factory”.

    • Roberto Rota 29 ottobre 2011 at 21:40 #

      azz che sfiga…. non lo avevo letto…

      • feanaaro 29 ottobre 2011 at 22:29 #

        magari però qualcuno ha trovato/troverà il modo di crackarla e renderla una normale chiavetta.

        • Roberto Rota 30 ottobre 2011 at 21:29 #

          mmmm… tu alimenti la speranza… ;-)

          mi metto in cerca appena ho due minuti

  3. Tsem 30 ottobre 2011 at 14:28 #

    Dopo questa chiusa:

    «…Mo’ come la archivio questa chiavetta?
    Non è mica un problema da poco…
    Poi pensavo di duplicare la chiavetta, se possibile, ed usare il supporto originale al posto della chiavetta USB che mi devo portare in giro per lavoro. È decisamente stilosa, farebbe molto figo…»

    … m’era venuto un commento decisamente smisurato. Ho provato a ridurlo, ma l’unica soluzione è concentrarlo in 2 parole, 1 riflessione ed una precisazione:

    spocchia e snobismo,
    se si contemplano comportamenti da “bimbiminchia” forse Tevac ha fatto il suo tempo,
    uso Mac da 22 anni, visito questo sito da molti, molti anni, installo i nuovi OS su altra partizione e li provo a fondo prima di affidare loro il mio quotidiano di lavoro, svago e divertimento.

    Vedi se ti riesce di prendere del buono e dell’utile …

    • feanaaro 30 ottobre 2011 at 18:13 #

      ce l’hai con la scelta di parole “stiloso” “figo”, o con il concetto? Perché se è la seconda, beh tutti stanno in qualche modo attenti al valore estetico (in senso lato) dell’una cosa o dell’altra. Chi non si preoccupa di come veste si preoccuperà della macchina, chi non della macchina starà attento alla bellezza del portatile, o del televisore, o della casa, o dei tappeti, o dei quadri… o delle chiavette usb.
      D’accordo, si potevano usare parole migliori di “stilosa”, ma attaccare il concetto in sé è futile, l’estetica è un interesse basilare degli esseri umani.

    • cappecar 30 ottobre 2011 at 20:05 #

      Quanto polemismo inutile…
      Non vedo nelle parole di Roberto (ed ancora meno nella sua persona) i “valori” che hai citato.

      Io vedo questo acquisto più come il completamento di una raccolta personale in cui si può osservare l’evoluzione del mondo informatico. Un valore storico oggettivo probabilmente legato a ricordi ed emozioni di chi da sempre ci vive e lavora.

      Ad. esempio poco tempo fa un collega mi ha raccontato che sua figlia (8 anni) ha visto un telefono a disco al bar e non sapeva usarlo e di quanto è stato bello per lui raccontargli la storia di quei dispositivi con cui è cresciuto.

      Questa storia mi pare un buono spunto per una riflessione su come il tempo evolva e di come le cose cambino attorno a noi. L’uomo deve sempre guardare avanti, ma ogni tanto fermarsi un minuto per guardare indietro è anche bello!

  4. Roberto Rota 30 ottobre 2011 at 21:28 #

    @feanaaro & @cappecar

    mai dai, lasciate perdere, non c’è peggio di chi si piglia troppo sul serio…

    rob

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  1. Leoni alla riscossa | Roberto Rota - 21 febbraio 2012

    [...] ottobre dello scorso anno ho comprato Mac OS X Lion nella sua bella chiavetta USB. Non perché mi servisse, almeno in quel momento, ma perché sapevo [...]

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