il segreto svelato

Abbiamo parlato a lungo dell’ipotesi di unificazione delle App per iOS e macOS, ipotesi che poteva trovare supporto anche dall’altro grande argomento dei mesi scorsi, ovvero la possibilità che Apple torni a realizzare dei Mac con architettura proprietaria (cosa che rimane comunque plausibile, visto quanto Apple sta correndo nell’ottimizzazione dei SoC ARM che progetta per i propri device).

Nel corso della WWDC di ieri sera (tra parentesi, completamente dedicata alla nuove versioni dei diversi sistemi operativi di Cupertino, senza alcun accenno a nuovo hardware) Apple ha voluto chiarire una volta per tutte che non ha alcuna intenzione di fondere macOS e iOS, anche se qualche novità in tal senso esiste e sarà a disposizione degli sviluppatori.

macOS e iOS hanno diversi framework in comune o molto simili, che prevedono però diverse modalità di interazione dell’interfaccia. Bene, ora immaginare di poter utilizzare anche su Mac i framework per iOS, così che venga introdotta (per esempio) la possibilità di utilizzare mouse e trackpad oltre all’interazione touch: significherebbe aprire le porte delle App sul Mac, perché per gli sviluppatori lo sforzo di tradurre un’App da iOS a Mac sarebbe minimo… non a caso anche il Mac App Store sarà rivisto nello stesso modo in cui lo scorso anno è stato migliorato quello per iOS, rendendolo più “accattivante”.

Ecco quindi svelato (almeno per quel che ne sappiamo finora) il segreto del fantomatico progetto Marzipan. Il resto presentato ieri riguarda numerose migliorie in tutti gli OS, in particolare a livello di ottimizzazione e velocità, ma anche con qualche novità più rilevante, della quale parleremo a tempo debito…

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