Non si vive di solo Retina

Stavo cercando di capire cosa ci fosse di davvero interessante nell’evento di lunedì a San Francisco, e carne al fuoco ce n’è diversa. Non tanto sulle novità hardware, solito Retina a parte, quanto su quello che traspare della Apple del dopo Jobs.

La prima di Cook.

Non è il primo evento presenziato da Tim Cook. Il fatto però che fosse la prima WWDC della nuova amministrazione Cook, o se preferite la prima senza Steve Jobs, destava sicuramente molta curiosità fin dalla vigilia. Anche nostalgia, se vogliamo.
Il nuovo CEO non ha cercato di rifarsi al vecchio, un segnale che la Apple dopo Jobs non vive sui ricordi, ma questo lo si era capito fin da subito. Tim Cook ha una personalità forte, non carismatica come quella di Jobs, e la usa.

Dalle parole ai fatti.

Come per ogni evento di questo calibro, le aspettative si sprecavano. Tra indiscrezioni improbabili, quelle più o meno azzeccate e le immancabili speranze deluse di chi avrebbe voluto tutto e di più in 60 minuti, il sipario sul palcoscenico di Apple ha offerto buoni motivi per le discussioni dei mesi a venire.

Qualcosa di interessante è stato fatto vedere, nulla però da far scattare la generosità in aggettivi superlativi che hanno invaso la rete. Power Nap ad esempio, assieme ad altre caratteristiche di Mountain Lion e iOS 6. Anche tanti gadget.

Sul fronte del rinnovo hardware, tra tutti gli annunci su cui era facile scommettere, il MacBook Pro con display Retina era probabilmente il più prevedibile ed atteso. Un hardware destinato a diventare il fiore all’occhiello di Apple per qualche mese.

Però che prezzi! 2.299 e 2.929 Euro le due configurazioni di partenza. Pompalo un pochetto e arrivi in un baleno a quasi 3.900 Euro. Un portatile da oltre 7 milioni e 500 mila delle vecchie lire. Per carità, sicuramente li vale ed ognuno è libero di spendere i suoi soldi come meglio crede, conosco almeno un paio di persone che sono sicuramente già in coda per prenderlo…

Oltre all’introduzione del MacBook Pro Retina, sono stati aggiornati MacBook Air e MacBook Pro, con la sparizione del modello da 17″.

La RAM è saldata, un ritorno al passato, ed il formato dell’SSD è cambiato, utilizzando un’interfaccia mSATA differente dai precedenti modelli. Questo è un aspetto che magari meriterà di essere approfondito a parte, per le conseguenze possibili sull’utente finale.

Prezzi che aumentano.

Rimanendo sui prezzi, non sono l’unico ad essersi stupito del fatto che questo giro sono aumentati. MacBook Pro (Retina a parte) e MacBook Air costano di più delle versioni precedenti. Un’inversione di tendenza che era un pezzo che non si vedeva, o sbaglio? Non so se ci sono motivazioni legate alla produzione tali da giustificare questi nuovi prezzi al rialzo, qui però non mi sbilancio perché di questi meccanismi ci capisco davvero poco.

Mi sembra comunque strano che per delle revisioni hardware, che di solito al massimo costano uguale per maggiori performance, questo giro abbiano deciso che devono costare di più.

Prezzi che calano, e aggiornamenti che non c’erano.

L’unico Mac il cui prezzo è calato è il Mac Pro, almeno nel modello di fascia alta delle due configurazioni rimaste. Il prezzo rimane sempre quello di un desktop di fascia alta, destinato al mondo professionale, peccato che si tratti sempre dello stesso hardware di due anni fa.

Ad Apple Store riaperti, anche sul Mac Pro c’era l’evidenziatore “Nuovo”, che però è stato rimosso nel giro di poche ore. Forse anche in Apple si sono resi conto che era vergognoso considerarlo tale.

Se ne riparla solo nel 2013, si vocifera.

Non è la prima volta che mi esprimo in tal senso, ma io ho l’impressione che il rapporto di Apple con il settore professionale stia cambiando profondamente. Un rapporto compromesso ormai da diversi anni. Io ne sono convinto almeno dalla fine degli Xserve, e credo che ne vedremo ancora delle belle, se così si può dire.

Non mi stupirei più di tanto se i Mac Pro venissero dismessi e non rimpiazzati, in un futuro non troppo lontano.

Tutto riporta a discussioni e polemiche già note, sugli interessi e le prospettive future di Apple in ambito professionale, ed in questi casi si può solo cercare di leggere tra le righe, perché Apple non si sbilancia. Non è facile, cercavamo di farlo anche quando c’era Jobs, ma Steve era particolarmente bravo a mescolare le carte, a dare un colpo al cerchio e uno alla botte se e quando serviva. Cook sembra più trasparente.

Le guerre si fanno sulle mappe

Apple e Google, questa volta è guerra dichiarata, e la guerra è sulle mappe. Mappe che portano tanti soldi, fino ad ora a Google, e che sono state un monopolio importante nel settore dei device mobili. Monopolio che sembra destinato ad interrompersi con il nuovo accordo tra Apple e TomTom, e che coinvolge anche Microsoft ed altre aziende.

Probabilmente questa è la notizia più succosa riguardante i piani futuri di Apple.

Si tratterà di vedere, con le prime versioni definitive, se le nuove mappe saranno all’altezza del servizio offerto da Google. Le prime immagini che circolano lasciano non poche perplessità, ma è troppo presto per trarre delle conclusioni, è facile prevedere che al momento buono le mappe saranno più ricche e funzionali. Altrimenti è una guerra persa in partenza.

Déjà vu

Mi ha colpito il sistema “do not disturb” di iOS 6. Tanti anni fa avevo un telefonino, erano gli anni in cui i telefoni facevano solo chiamate e SMS, che all’occorrenza rispondeva con un messaggio registrato ad-hoc, tipo “c’ho da fare ti richiamo dopo”, permetteva di mettere dei nomi in agenda in whitelist, contatti cioè che ti potevano disturbare comunque. Aveva anche una segreteria telefonica interna, che registrava sulla memoria del telefonino senza scomodare quella, spesso costosa, del fornitore di servizi. Se non ricordo male era un Motorola ma non ci giurerei, sono passati tanti anni, e non mi pare ebbe particolare successo. A distanza di anni lo fa Apple, ed è una grande novità.

Una via già segnata

Il futuro di Apple assume contorni più definiti dopo questo evento.

Tim Cook aveva fatto intendere fin da subito che una continuità con la Apple di Jobs ci sarebbe stata, inevitabile visto il lascito di idee e progetti che Jobs deve aver lasciato nelle casseforti di Cupertino. Per almeno un anno, forse due, l’influenza di Jobs peserà ancora sul destino di Apple, ed a parte qualche dettaglio sembra che sia ampiamente condivisa dall’attuale stato maggiore di Cupertino.

Il futuro di Apple si costruisce in buon parte attorno a iOS ed ai device che lo utilizzano. È il sistema operativo dei Mac, OS X, che pur mantenendo una sua autonomia concettuale e operativa si muove per interagire/integrarsi sempre di più con iOS, complice iCloud.

Se prima il mondo Mac era distinto da iPod prima e iPhone poi, universi paralleli che di tanto in tanto avevano punti di contatto, ora queste distinzioni sono crollate e tutto forma il microcosmo Apple, un sistema ben oliato e ben chiuso.

Anche per questo è difficile immaginare il futuro di certi hardware, palesemente “antiquati” per il nuovo corso di Apple, controproducenti nel senso di poco remunerativi, se non addirittura una palla al piede in termini di risorse.

Leggere tra le righe

Per cercare di leggere tra le righe, io ho provato a mettere nero su bianco un elenco delle novità di lunedì, solo i titoli, in stampatello, dando maggiore o minore evidenza a seconda dei ritmi e gli acuti del keynote. Un unico foglio, possibilmente grande, da guardare una volta finito da una distanza tale che ne permetta la visione globale senza dover muovere lo sguardo. Non ricordo chi me l’ha insegnato, ma qualche idea me la sono fatta.

Provarci può offrire una prospettiva interessante, un punto di vista alternativo.

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39 Commenti a “Non si vive di solo Retina”

  1. Daniele Pitrolo 14 giugno 2012 at 00:34 #

    Uh, quant’è lungo… Facciamo che lo mando sul mio e-Ink!

  2. Andrea 14 giugno 2012 at 09:00 #

    Bell’articolo.
    Purtroppo sono d’accordo con te riguardo ai piani di Apple per il mondo professionale: credo lo stiano abbandonando perchè non è così redditizio come vendere tanti “oggetti di moda”.
    Ho venduto parecchi Mac PRO a fotografi e “video-ritoccatori” (non so come chiamarli in effetti); con monitor a parte e configurazioni hardware che (ai tempi) facevano invidia.
    Mac a quei tempi dava del filo da torcere per l’uso multimediale; ora non credo che lo consiglierei a nessuno.. anche perchè, se devo consigliare a un fotografo professionale hardware vecchio di 2 anni, venduto a prezzo doppio delle altre compagnie.. beh.. gli vendo un PROLIANT quasi quasi.. o un sony dallo stesso prezzo che include già un monitor eizo…l’alternativa è vendergli l’All in one di apple? e dirgli devi ritarare il monitor ogni 2 giorni? no grazie..

    Anche sui “nuovi” mac book pro retina.. beh.. a parte che non capisco perchè vendono tanto con “retina” senza che il display sia usabile a quella risoluzione (ma è tutto scalato a quella).. inoltre anche da questi toglierei la dicitura “PRO” perchè non conosco nessuno che sia interessato a leggere le mail e produrre documenti office su display ad alta risoluzione.. di solito chiedono una batteria che duri 2 giorni..
    per il discorso di prima, neanche fotoritocco e montaggio video sono una cosa tanto semplice su questo tipo di monitor (senza contare che i monitor lucidi sono da sclero per taaaanti).

    Le novità di iOS? beh non ne vedo…
    le mappe sono un “google ci costa troppo, compriamo i dati da TeleAtlas (aka TomTom), compriamo l’uso dei loro componenti e facciamo un programmino che li legga. poi pensiamo a farlo uscire decente nella prossima versione.
    DoNotDisturb? in pratica hanno creato i modi d’uso che usavo sul 3310?
    Messaggio per rifiutare le chiamate? anche quello l’hanno copiato dal 3310? (ero troppo giovane per usarlo nelle riunioni ai tempi 😀 )

    boh.. staremo a vedere.. rimane il fatto che per me Apple è diventata una compagnia di moda e basta, non punta più alla qualità dei prodotti come un tempo, ma solo a venderli a più persone possibili con buone campagne pubblicitarie.

  3. Massimo De Dominicis 14 giugno 2012 at 09:54 #

    Scusate, forse sarò fuori tema o controcorrente….
    secondo me non è cambiato nulla rispetto al passato e una marea di critiche e delusioni ogni volta, dopo un evento che presentava o non presentava i prodotti desiderati.

    E’ la musica di sempre ed è anche un po stantia.

    PS
    a proposito di Mac Pro…
    Io non mi intendo di politiche, marketing o strategie di Apple – posso dire, però, che uno dei mieiMac è un MacPro di fine 2008 e devo dire che è ancora una macchina che ha pochi concorrenti, sotto tutti i punti di vista. Trovatemi un PC che ha la stessa longevità, operatività etc…
    Io penso che più che abbandonare il mondo professionale, tale realtà si sta trasformando. Vedi FinalCut ma anche Aperture che a veder bene ci ne farà vedere delle belle.
    Insomma… non ci possiamo lamentare.

    • Puce72 14 giugno 2012 at 11:34 #

      >Scusate, forse sarò fuori tema o controcorrente….
      >secondo me non è cambiato nulla rispetto al passato e una marea di critiche e delusioni ogni volta, dopo
      >un evento che presentava o non presentava i prodotti desiderati.
      >
      >E’ la musica di sempre ed è anche un po stantia.

      quoto al 1000%

      non mi pronuncio sul MacPro perché non sono ambiti che frequento, però se è vero che si sono macchine in preparazione per il 2013, non direi che Apple sta abbandonando il settore (che poi, anche qui, non vedo perché “professionale” debba essere associato per forza al MacPro… è chiaro che per certe professioni serva una macchina di quel tipo, ma ci sono centinaia di professioni diverse con esigenze diverse: c’è anche chi ottiene benefici professionali da un iPad, tanto per dire…)

      • Andrea 14 giugno 2012 at 11:42 #

        senza dubbio, ma i benefici professionali che puoi ottenere con un ipad.. sono quelli che ottieni da un portatile comodo che puoi portare in giro… non ha una grande inclinazione alle applicazioni professionali…

        • Puce72 14 giugno 2012 at 11:50 #

          Non ci siamo… quello che contesto è il concetto di “professionale”. Un professionista non è necessariamente uno che passa la gironata a fare rendering di fotogragie da 4GB o montare filmati cinematografici.
          Uno scrittore/giornalista professionista ha la “banale” necessità per la sua professione di avere sempre con sé qualcosa di estremamente portatile per poter scrivere quando ha l’ispirazione (un Air da 11″?).
          Un DJ professionista ha la necessità di avere sempre con se la sua collezione di musica e qualche software per mixare i brani (cosa che con un iPad fai molto bene).
          Un professionista che monta filmati in giro per il mondo ha bisogno di mobilità, e non si porta certo il MacPro in spalla… al di là delle mancanze di FinalCutX (molte delle quali colmate dai recenti update) forse con il nuovo MBP-Retina ha uno strumento migliore rispetto ai portatili precedenti.

          Sono solo esempi, ma potrei continuare a lungo su questa scia…

          • Massimo De Dominicis 14 giugno 2012 at 11:54 #

            Sono d’accordo…
            Io non sono un professionista ed ho preso un Mac Pro per fare fotografia ed altro….
            Potrebbero esserci dei professionisti che per il loro lavoro prendono degli iMac.
            Secondo me è importante cosa ci si deve fare e come lo si vuole fare.

            Quindi il pro ed il consumer ha dei profili che si possono intersecare o addirittura eliminare ed è questo che intendevo quando ho detto che il mondo professionale si sta trasformando… forse l’ho detto male ma penso che questi due mondi si unificheranno.

          • Andrea 14 giugno 2012 at 11:57 #

            si e no, ma non hai negato quello che ho detto.. per queste cose va bene un qualunque portatile che sia comodo da portare in giro (quindi anche un macbook).
            un dj che usa un ipad, scusa ma credo non capisca neanche la differenza tra una scheda audio e un’altra…

          • Puce72 14 giugno 2012 at 12:10 #

            @Andrea
            Lo scopo del mio post non era quello di negare quello che dici tu, ma di farti presente che il termine “professionale” è molto più vario di quello che si possa immaginare, e non è necessariamente legato al MacPro: ogni “professione” ha diverse esigenze, forse Apple sta cambiando le categorie di professionisti a cui si rivolge, sicuramente strizza maggiormente l’occhio a chi non è professionista (sarebbe stupida a non farlo viste le trimestrali) ma mi sembra poco realistico dire che sta abbandonando “i professionisti”…
            Se poi guardiamo l’altra sponda e pensiamo che un “professionista” (nel senso che intendete voi) debbe mettersi a lavorare con le tiles di Metro, allora il mondo “professionale” (come lo intendete voi) è destinato ad estinguersi…

      • Puce72 14 giugno 2012 at 11:44 #

        Aggiungo: nel breve periodo di lavoro durante il quale sono stato più a contatto con il mondo professionale che utilizza i desktop tower della Apple (leggasi, grafici, tipograci, ecc…) ho sempre notato una certa riluttanza all’aggiornamento, e anche adesso sbirciando qualche forum leggo di gente che ancora utilizza (con soddisfazione) i Power Mac G5… tutto lecito, entro certi limiti, visto che chi ci lavora non può permettersi di sperimentare e ha bisogno di utilizzare soluzione collaudate ma, se così è, non capisco perché c’è tutta questa smania di vedere aggiornato frequentemente il listino di queste macchine “professionali”.

        PS: al di là di tutto concordo comunque sul fatto che, dopo due anni di attesa, vedere un aggiornamento sottotono è un po’ una caduta di stile: anche mantenendo la stessa linea attuale potevano metterci qualcosa di più recente…

        • Andrea 14 giugno 2012 at 11:47 #

          il motivo per cercare aggiornamenti sotto questo settore è (ti faccio solo due esempi):
          il montaggio video è passato da qualità dvd (720×480 mi pare di ricordare) al fullHD (1920×1080) al 4K (4000×2000 circa)…
          i rendering cad che fanno gli architetti.. anni fa ci si accontentava di una cosa fatta un po’ così.. ora tutti vogliono studi di luce, rendering di qualità più alta dei videogiochi ecc…

          i G5 sono ancora (per molti) le macchine migliori per Apple in versione PRO..

          • Puce72 14 giugno 2012 at 12:23 #

            E mi vorresti dire che un MaPro con 12 Core, seppure non dell’ultima generazione, non ce la faccia? C’è gente (“professionisti”) che non aggiorna OSX perché non vuole in nessun modo Lion… come pensi che si comporterebbero di fronte all’alternativa:

            hw_non_aggiornato+Leopard

            vs.

            hw_aggiornato+Mountain_Lion

            secondo me, e mi riallaccio ai post iniziali, pur concordando sul fatto che quello del MacPro è stato un aggiornamento “farlocco” (tant’è che hanno toloto la dicitura “nuovo” dallo store), qualsiasi cosa faccia Apple (ma non solo lei) ci sarà sempre chi è contento, e si sarà sempre qualcuno che si lamenta.

          • Antonio 14 giugno 2012 at 23:08 #

            io non aggiorno piú il mio MAC, con snow leop, perché non voglio Lion, iCloud mi fa schifo e lo consideró un’intollerabile invasione della riservatezza ed un pericolo per i dati riservati di lavoro. Tutte le aziende hanno protocolli di sicurezza che impediscono l’utilizzo di tali sistemi, ecco perché APPLE “regale” l’upgrade, vuole essere sicura di avere un installato-spia molto esteso.

          • Puce72 15 giugno 2012 at 10:59 #

            @Antonio
            Guarda che non sei mica obbligato a mettere i tuoi dati in iCloud… neanche se utilizzi Lion.

            Che poi “tutte” le aziende abbiano dei protocolli di riservatezza che vietano cetrte cose, beh, dipende… ci sono molti servizi di cloud (non quello di Apple) pensati ed utilizzati specificatamente per le aziende.

            Riguardo la tua idea di essere spiato da Apple, se sei davvero convinto di sta cosa, non so che dirti… ognuno ha le proprie convinzioni… spero solo che tu non utilizzi mai Google e nessuno dei suoi software, servizi o dispositivi, altrimenti dimostreresti di andare contro le tue stesse idee

  4. Artu 14 giugno 2012 at 10:29 #

    Probabilmente questi retina display sono molto meglio dei glossy che carrozzano gli imac, o forse alla Apple sanno che possono migliorare e abbattere i costi dei retina entro qualche mese, e quindi ai “pro”, che personalmente ritengo il termine più odioso su queste cose in quanto per me la questione è sempre tra chi può spendere e chi non può e magari lavora, e bene grazie al “mestiere”, anche con macchine meno performanti, dicevo ai “pro” daranno un super iMac con un buon display e porte performanti (thunderbolt non lo permette già?). Parlando seriamente dei “pro” credo che le “oltre 200 novità” siano “oltre 200 inutilità”. Personalmente avrei preferito l’integrazione a livello di sistema dell’ftp bidirezionale (tanto per citarne una) che Game center!

    • Andrea 14 giugno 2012 at 12:45 #

      già..

  5. Daniele Pitrolo 14 giugno 2012 at 14:28 #

    A Keynote intensa, articolo intenso, eh?

    Sì, sono d’accordo su tutta la linea, ed in fondo emerge proprio come il cambiamento non si sente veramente, il che è sicuramente il maggior successo di Steve Jobs: riuscire ad organizzare la sua successione, preparare il futuro della sua azienda, non sono in molti a saperlo fare. È stato aiutato in questo dal fatto che le diverse partenze che sono state registrate negli ultimi tempi sono state circa un anno prima che la malattia lo vincesse, e quindi ha potuto seguire la sostituzione di queste persone, spesso ruoli di primo livello della sua organizzazione.

  6. Pierlugir 14 giugno 2012 at 17:09 #

    Un piccolo appunto sulla questione dei prezzi: dall’ultimo aggiornamento hardware la nostra IVA è salita e il cambio col dollaro è a nostro sfavore, quindi un rincaro per noi del 5-10% e anche più era nell’aria. Se non sbaglio i prezzi USA sono addirittura scesi di un centinaio di dollari.

    • Signor D 14 giugno 2012 at 19:46 #

      Anche io pensavo che si trattasse di una questione di cambio. Ed in effetti i prezzi in dollari statunitensi sono scesi, ma solo per alcune configurazioni, non per tutti i prodotti.

      D

  7. Filo63 14 giugno 2012 at 19:46 #

    Il mondo “PRO” per sua natura è conservativo perché deve fare i conti con la produttività e i tempi di consegna del lavoro…
    Le macchine Pro sono generalmente collegate a periferiche con costi elevati e problematiche di driver o simili non da poco. Ogni volta che si aggiorna una pipeline di lavoro si rischia ore e ore di piccole o grandi incompatibilità… un plotter che non ruota l’immagine, una macchina CNC che non interpreta il file, un software che non interpreta i vecchi file… etc.
    Certamente la velocità operativa di un nuovo hardware porta con se buoni vantaggi… molte volte però si tratta di pochi secondi!!! Per questo motivo trovi chi usa con profitto un G5 o è ancora soddisfatto del suo MacPro 2008.
    Detto questo, se la macchina deve essere rinnovata perché gli ultimi aggiornamenti del software lo richiedono (e sono realmente risolutivi) si acquista un nuovo hardware dopo un’attenta analisi delle compatibilità.
    È più importante avere una buona consulenza pre e post vendita… e qui, non solo da parte di Apple, iniziano i guai!!!
    Per il resto, ogni settore professionale ha le sue peculiarità, il fotografo da studio usa un desktop, gli altri i portatili con monitor Eizo o simile affiancato quando elaborano i file in studio…
    Il display retina?… vedremo gli sviluppi e gli aggiornamenti di tutto il resto, in fondo ogni nuova tecnologia deve maturare… ma deve pur sempre partire da la versione n°1

    • Puce72 15 giugno 2012 at 00:07 #

      Hai centrato il problema: il mondo “pro” (“pro” secondo le vostre accezioni) è conservativo, quindi update frequenti del listino di certe macchine ha senso fino ad un certo punto.

  8. Antonio 14 giugno 2012 at 23:04 #

    Si vede che manca Jobs, non hanno piú idee e credono che sparare hardware piú potenti sia il segreto del successo… non é cosí.
    quanto al REtina, ho visto la batterie INCOLLATA , letteralmente, come se il computer fosse un usa e getta! RAM saldata sulla scheda madre, insomma follia allo stato puro… sono convinto che troveranno i compratori per un marchingegno senza senso, che riscalderá come un turbo reattore e consumerà la batteria (non credo nelle 7 ore!!), infatti in standby la batteria é talmente potente che dura settimane!!
    Ho provato l’Ipad retina e non si teneva in mano da quanto scottava (ed era freddo!!), mi immagino in estate, ammesso che si veda qualcosa all’aperto….
    Per nonparlare di Mountain Lion, centrato su iCloud, la fine della riservatezza dei dati… “perché il 2012 sia come il 1984!… si, quello di Orwell, peró….

    • Puce72 15 giugno 2012 at 00:03 #

      Omamma… Uso un iPad Retina dal giorno del lancio e non ho mai avuto problemi di surriscaldamento. Diversi test hanno evidenziato che scalda più dell’iPad2 ma non più degli altri tablet in commercio… Certo, se poi passi 2 ore a giocare a real racing, magari con l’iPad attaccato al caricabatterie, ti credo che scalda…

      Il resto, perdonami, ma non ho la forza di commentarlo…

      • Antonello 15 giugno 2012 at 10:40 #

        se sei già assimiliato come i Borg hai i polpastrelli di amianto… pre questo non senti scaldare l’iPAD. La differenza tra ipad 2 e ipad3 è molto evidente. ma non ho sentito dire a nessuno che ha speso 700 euro:”accidenti, ho buttato i soldi!, mai…

        • Puce72 15 giugno 2012 at 11:48 #

          Poi dire quello che vuoi… fatto sta che io lo sto usando e so come si comporta, ed ho anche ammesso chiaramente che “si”, scalda più dell’iPad2 ma “no”, non scalda più degli altri tablet…

          ne ho configurati anche 3 ad amici/parenti e nessuno si è mai lamentato della temperatura

          • Pierluigi R. 15 giugno 2012 at 13:51 #

            È vero, scalda di più, uno forse due gradi rispetto all’ipad 2 wifi. Ma il mio iPad 3 è 3G quindi può anche starci. Non è fastidioso, neanche in situazioni da caldo africano. Se non ne avessero parlato ovunque non lo avrei neanche notato. Ho sprecato i miei soldi? Non credo proprio, e non li avrei sprecati neanche se i gradi in più fossero stati 15.

            Per il resto sono sempre disposto a passare ad un tablet migliore che supporti le 20-30 applicazioni che uso regolarmente, ma per adesso non esiste.

            Comunque se non vi piace la roba Apple non usatela e soprattutto non rompete con discorsi da 12enni.

  9. Massimo De Dominicis 15 giugno 2012 at 09:31 #

    Mi accodo a Puce…. ma voglio fare uno sforzo per dire che non si è obbligati a comprere Hardware Apple o il suo software. Esistono tanti PC in commercio e soprattutto WINDOWS….. Antonio rispamieresti pure.

    • Antonello 15 giugno 2012 at 10:42 #

      la reazione dei borg è sistemica… una mente (quella di Apple), molti corpi….

    • Antonio 15 giugno 2012 at 10:45 #

      caro massimo,
      non ho certo bisogno del tuo consiglio per capire che devo abbandonare il MAC per qualcosa di meglio… e non occorre specificare che “ti accodi..” è evidente che il vostro è un pensiero comune acritico, proprio da Borg come dice Antonello…

      • Massimo De Dominicis 15 giugno 2012 at 11:49 #

        Antonio… gli altri sono tutti stupidi ed accettano consigli… chettedovodì!?
        Non sono certo io che ti debbo far capire qualcosa.
        Penso però che sia puro masochismo usare sistemi Apple e dire in continuazione che sono dei prodotti pessimi.

        Chiudo quì………

        • Puce72 15 giugno 2012 at 11:53 #

          >Penso però che sia puro masochismo usare sistemi Apple e dire in continuazione che sono dei
          >prodotti pessimi.

          masochismo, oppure trollaggio…

      • Puce72 15 giugno 2012 at 11:52 #

        Antonio e Antonello… ma vi siete dati appuntamento o siete la stessa persona?

        uno che inizia la sua discussione dicendo…

        “Si vede che manca Jobs, non hanno piú idee e credono che sparare hardware piú potenti sia il segreto del successo… non é cosí.”

        …avrebbe un pensiero “critico”?

        uno che non installa Lion perché ha paura che Apple lo spii ha un pensiero “critico”?

        uno che invece di rispondere con argomentazioni taccia gli altri chiamandoli “borg” ha un pensiero “critico”?

        ma fatemi il piacere…

        • Massimo De Dominicis 15 giugno 2012 at 12:28 #

          Visto che non c’è il pulsantino canonico…… “MI PIACE” 🙂

        • Roberto Rota 15 giugno 2012 at 13:33 #

          Non te la prendere Puce, è un trollino alla buona, arriva tutto dallo stesso IP 😉

          • Puce72 15 giugno 2012 at 13:41 #

            Beh, il sospetto che fosse un’unica persona era elevato…
            Il fatto che fosse un troll (uno o due) era quasi una certezza

            Smarcherarlo pubblicamente è una soddisfazione, anche se i tipi come lui li conosco… tornerà, magari in un altro thread, magari con un altro nome, ma tornerà: evidentemente non ha niente di meglio da fare

            PS: cmq non preoccuparti: anche se a volte rispondo un po’ “animosamente” di certo non me la prendo per ‘ste cose 😉

          • Roberto Rota 15 giugno 2012 at 13:45 #

            sì, era abbastanza evidente anche senza le conferme dell’IP, molto usato per resto da personaggi abbastanza sospetti, sempre con la stessa mail farlocca. per conto è pure un IP statico…. 😀

            ci sono abituato 😉

          • Signor D 15 giugno 2012 at 14:43 #

            Puce, ma smascherarlo pubblicamente… non ha prezzo? È per queste cose che c’è Tevac 😀

            D

          • Filo63 15 giugno 2012 at 19:28 #

            Pensa te… ha tanto paura di iCloud che non si rende conto che con l’IP si è fatto cogliere con le mani nella marmellata!!! 😉

  10. Gianluca 19 giugno 2012 at 22:41 #

    Mi avete fatto sganasciare dal ridere con questa “caccia al troll”, siete dei grandi :-))

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