Indie, un progetto per la tua indipendenza

Hai già letto del progetto Indie, di Aral Balkan?
Spero di no, perché è un bel progetto, meritevole. Purtroppo non è facile accorgersene quando si è confrontati alla grossolanità e faciloneria nella quale a più riprese il progetto è stato invischiato, ed è un peccato.

Ecco perché spero che tu non sappia ancora niente di Indie: se lo scorpi leggendo queste righe potrai apprezzarne i meriti, altrimenti dovrai cercare di dimenticarne le pecche, prima di riuscire ad apprezzarlo.

Si parte dalla constatazione che le grandi società del settore informatico stanno divorandoci, in modo poco metaforico: chi siamo, che documenti abbiamo, che comunicazioni creaimo. Di fronte a questo Aral ha deciso di rimboccarsi le maniche per porvi rimedio, ed ha così lanciato un progetto per realizzare un’alternativa, che sarà fatta di programmi (un Dropbox alternativo e decentralizzato), servizi (un social network alternativo ed ugualmente decentralizzato) e di un telefono. Un obbiettivo è ambizioso, ma la cui realizzazione è stata sapientemente segmentata, in modo che se mai il lavoro dovesse interrompersi prima del previsto, vengano comunque raggiunti dei risultati significativi.

Fino al 10 Dicembre Indie raccoglie fondi per assicurare il proprio futuro, ed il progetto è presentato in maniera esaustiva in un video di nove minuti e trentasei secondi. Una prima parte espone il problema della situazione attuale, e da 3’40” viene esposto il progetto di Indie. Ed il fatto che anche a me, prevenuto dalla loro antipatia, abbiano fatto cogliere l’importanza di sostenere il loro progetto, mi fa ben sperare per quello che produrranno!

Indie, il progetto, ed il sito per la raccolta fondi: https://ind.ie/

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  1. Ind.ie lascerà il Regno Unito | Signor D - 28 maggio 2015

    […] L’articolo precedente pubblicato da Tevac su Ind.ie: http://www.tevac.com/indie-progetto-indipendenza/ […]

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