Instagram: cosa succede e cosa fare

Un individuo scopofilo (come tanti altri) sta usando Instagram – un modo divertente ed alternativo per condividere la tua vita con i tuoi amici attraverso una serie di immagini. Scatta una foto e scegli un filtro per trasformare lo scatto in un ricordo che rimane per sempre.

Questo è quello che si può leggere quando vedete una fotografia caricata su Instagram. è un social network all’interno del quale gli utenti caricano le proprie fotografie tramite un’applicazione per telefoni che permette eventualmente anche di applicare degli effetti agli scatti.
Dopo essersi solidamente affermato grazie esclusivamente ad una applicazione per iOS, essere stato uno dei fondatori del movimento della fotografia con iPhone (leggi su Tevac Iphoneographia) recentemente è approdato su Android con grande successo, guadagnando milioni di utenti in poche ore (e permettendo ad alcuni gaglioffi di appestare alcuni terminali con una falsa applicazione per Android). Ma probabilmente, tutto questo lo sapete da tempo.

Non è successo niente, per ora

La notizia data del 9 Aprile, ed è che Facebook Mark Zuckerberg ha comprato Instagram. L’accordo prenderà effetto alla fine del trimestre in corso, per cui ancora non è successo nulla (ma comunque, come vi consiglia OWNI, state attenti alle modifiche eventuali ai termini d’uso, alla moda di Facebook).

Nati per farsi mangiare

Ma perché Instagram?
Per offrire un servizio si devono sostenere dei costi, e quando il servizio è offerto a milioni di persone, i costi non sono trascurabili. Per far fronte, Instagram aveva fatto appello agli investitori affinché finanziassero la crescita della società, e gli appelli erano andati a buon fine, raccogliendo 500.000 Dollari statunitensi nel 2010, per poi passare a 7 milioni l’anno successivo, e ben 50 milioni lo scorso Aprile.
Delle somme, tuttavia, investite da persone che attendevano di vedere fruttificare il loro denaro, non di generose e disinteressate offerte, e Instagram proprio non aveva alcuna idea di come ripagare gli investitori, proprio nessuna, e quando Kevin Systrom ha dichiarato che 27 milioni di utenti non erano assolutamente sufficienti per iniziare a pensare come guadagnare tramite Instagram, è stato evidente, sia a Shawn Blanc che a Stephen Hackett. Oppure sì, i fondatori di Instagram sapevano come guadagnare: usare i diritti acquisiti su tutte le immagini caricate dagli utenti oppure, ancora più semplice, fare paura ai grandi e farsi comprare. Da qualcuno che intende rendere redditizia la sua spesa, ancora una volta.

E ora Facebook

Facebook, un acquirente che non piace, ed i motivi ci sono: fatti, verificati. Pronti a sentire parlare male di Facebook? Via!

Facebook è un sistema di sorveglianza di massa, che sostiene misure repressive nei confronti di internet e lo rivendica, che registra tutto, sorveglia gli utenti che hanno abbandonato il servizio, quelli che mai si sono iscritti, anche grazie ai pulsanti Mi piace e che non cancella mai i dati che gli vengono offerti; non adempie agli obblighi di trasparenza imposti dalla comunità europea a danno dei suoi utenti e degli avventori del web che non si tutelano con gli strumenti a disposizione (leggi sul Forum di Tevac Firewal, filtri ed altro). Non è che Facebook sia cattivo (ma neppure lo disegnano così), semplicemente per essere più interessante per gli inserzionisti pubblicitari, il principio cardine che regola e determina tutto quello che viene deciso nell’azienda con la f in campo blu. In cambio di un servizio che potrebbe essere ripagato con una spesa annuale di tre dollari da parte dei suoi membri attivi, gli uomini di Zuckerberg si comprano la biografia degli utenti, con metodi sulla cui liceità non è facile trattenere un velo di dubbio (leggi sul Blog di tevac Naviga tranquillo) e probabilmente anche Instagram metterà in atto queste scelte criticabili.

Cosa fare subito…

Bene, dopo queste verità acclarate sul più vasto sistema di controllo mondiale, ci sono due possibili strade riguardo al rapporto tra voi e Instagram.

  1. Non cambiare niente. Se siete su Facebook, siete entusiasti della notizia ed aspettate con ansia l’arrivo di nuove funzioni, come queste, che integrino più e meglio i due servizi, o comunque farvi spiare da Facebook non vi disturba. Non fate assolutamente niente.

  2. Facebook proprio no? La vostra reazione è stata analoga a quella di Stephen Hackett? Come Phil Schiller pensate che Instagram non sia più quello di una volta? Allora lasciate Instagram dopo avere preso tutti i dati (mi raccomando, fate le cose nell’ordine giusto!).

Lasciare Instagram

Copiare i vostri dati altrove, forse l’avete già fatto, altrimenti potete usare diverse soluzioni:

  • InstaBackUp
  • Instaport
  • Everpix (leggi sul Forum di Tevac Everpix, ma questo sposterà semplicemente le vostre immagini su un altro servizio, vi permetterà di scaricarle in locale in un colpo solo).

Per lasciare Instagram, per di qui.

… e cosa fare subito dopo

Se usavate Instagram, a qualcosa vi serviva. Magari avete cambiato idea su questo genere di servizi, magari no, e volete trovare un rimpiazzo. Presenteremo presto una soluzione interessante a parte, ma nel frattempo potreste valutare, tra gli altri

Oppure abbandonate l’aspetto comunitario e cercate soltanto un sistema per applicare dei filtri alle fotografie?

Le critiche

Attenzione comunque: come dicevamo all’inizio, offrire un servizio costa, e chi si fa carico dei costi potrebbe avere interesse a guadagnare, con il suo lavoro (non è bislacco), magari in una maniera che non approvereste esplicitamente (leggi sul Forum di Tevac Spendere di più per pagare di meno?). Ed a questo proposito, le condizioni d’uso, spesso nascondono delle clausole a dir poco sgradevoli. Alcuni rimpiangono che non sia stato Twitter ad acquisire Instagram, che in effetti tiene d’occhio questo segmento, ma Twitter

Ma non si tratta solo della gratuità del servizio: c’è anche una questione prettamente fotografica che riguarda l’uso di Instagram e dei filtri fotografici applicati in serie, perfettamente sintetizzata in un articolo francese di Mac and Photo

Utilizzare dei filtri fotografici, delle ricette pronte, piuttosto che inventare la propria visione della post produzione è erigere a sistema la mediocrità e la facilità. È la garanzia di produrre delle immagini datate che saranno fatalmente fuori moda tra 5 o 10 anni.

Nella Galleria fotografica di Tevac, nessuno usa filtri dissennatamente e c’è spazio per tutti.

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Shortlink: http://www.tevac.com/?p=10455

2 Commenti a “Instagram: cosa succede e cosa fare”

  1. Cristiano 18 dicembre 2012 at 20:32 #

    Direi che è tornato di moda l’argomento, oggi 18 dicembre come allora:
    http://storify.com/cieffe/instagram

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  1. La chiusura di Snapjoy | TevacPhoto - 27 giugno 2013

    […] Nulla di nuovo: dei servizi interessanti che appaiono, crescono, si fanno comprare (ed in questo caso, chiudono). Conseguenza della sua acquisizione da parte di Dropbox, Snapjoy ha annunciato Sabato la sua chiusura: non è più possibile caricare fotografie sul sito ma solo esportare i propri scatti, sino al 24 Luglio. Dopo questa data tutte le fotografie verranno permanentemente cancellate. […]

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