Io, windows 8 e apple IIgs

In pratica mi dico insomma, ho superato la boa dei 40 anni e una volta superata mi sono anche accorto che non era una boa ma una mina, avete presente quelle che stanno a pelo d’acqua tonde con tanti piccoli spunzoni tipo riccio e se non stai attento ci lasci anche la pelle, e dico pelle per rispetto delle vocali, ecco dico, ho superato la boa e ora sono una persona adulta, diverso bioritmo, sto bene sto male, non importa capisco che non importa e capisco tutta quelle serie di cose che tanta fortuna hanno dato al nichilismo tutto, tipo che l’umanità è orribile, che gli uomini sono orribili, che la vita non ha senso e che apple non è una multinazionale con vocazione a fare del bene ma che invece, al contrario di quello che pensano molte sigle di cartoni animati e i testi di parecchi blogger, il suo scopo è fare lucro producendo dei beni di consumo, insomma apple nel mondo del male è una parte che fa del male come gli altri, ma con più stile a livello di design e i prezzi anche un po’ più alti per ripagarsi delle reti messe sui mezzanini delle fabbriche cinesi, faccio della facile ironia, insomma, dicevo, arrivo a quel punto della mia vita che dico ma sì in fondo potrei anche comprarmi uno di quei portatili con windows otto, quelli che costano circa 500 euro, in fondo cosa vuoi che sia più o meno si potranno usare come qualsiasi altro computer no, mi chiedo, no?

“Windows 8 è una release incredibile: introduce nuove fantastiche app e funzioni, e migliora le prestazioni e l’autonomia dei computer, desktop e notebook,” ha dichiarato Craig Federighi, Senior Vice President di Software Engineering per Microsoft. “Vogliamo che tutti gli utenti Windows possano contare sempre sulle funzioni più recenti, le tecnologie più evolute e la sicurezza più affidabile. Riteniamo che il modo migliore per farlo sia dando vita a una nuova era per il software”.  Chi sono io per dargli torto?

Quindi accendo Windows con la gioia nel cuore, con tutto l’ardore dell’educando che decida, il corsivo è mio, di darsi a un nuovo sistema per far funzionare computer: scoprire nuove idee, strade alternative per fare cose, insomma, l’informatica nel senso più ampio del termine, lato utente. E qui iniziano i primi problemi, nel senso che Windows 8 ha personalità, e vuole fartelo capire.  Lo apro e infatti mi trovo davanti a dei mattoncini colorati, clicco, assumo uno sguardo perplesso, clicco ancora un po’ e inizio a fare di colpi di tosse e clicco ancora un po’ e ricordo – vagamente – di aver letto qualcosa in rete di qualcuno che diceva, ‘se vi trovate davanti a dei mattoncini non preoccupatevi, basta toccare quello giusto e appare il computer vero’ e quindi continuo a toccare mattoncini, lo prendo come un videogioco iniziale che se lo superi arrivi al mostro del primo livello, in questo caso windows 8, e alla fine in effetti trovo il mattoncino giusto e appare la scrivania di windows, sotto il vestito niente, è tutto come prima, hanno solo messo quella specie di prequel dei mattoncini.

Di solito a questo punto entra in scena mio figlio, primogenito, che usa distrattamente da tempo Windows 8 verso cui nutre un pigro disprezzo undicenne. “Ah – mi dice – usi anche tu Windows 8” e io annuisco mentre clicco i mattoncini e primogenito si avvicina, sgancia un altro pezzo di mandarino dal nucleo che tiene in una mano e se lo infila in bocca con fare indolente e poi mi dice, “non è male Windows 8, così tanto che dopo una settimana che lo usavo sono andato a cercare il cd di installazione di Ubuntu” e ride con quel modo che ha di fare che sembra che delle stelle gli esplodano dentro gli occhi.

Ridi ridi penso senza dire niente nella speranza che si allontani, e intanto sto riavviando per un curioso blocco di ogni segno vitale del nostro nuovo portatile Acer, nostro nel senso di io e te che stai leggendo queste righe, uso il plurale per fare amicizia con te  e per farti sentire parte di uno stesso consesso civile, un po’ come fa Ligabue nelle sue canzoni quando dice che noi, noi quelli che di notte non dormiamo mai, noi che non molliamo mai e io gli vorrei una volta arrivare da dietro, a Ligabue, fargli toc toc sulla spalla e dirgli guarda puoi smetterla di usare il noi perché io quelle cose che dici tu mica le faccio mica. È una cosa che riguarda te soltanto, non mi stare a mettere in mezzo che io faccio e penso cose completamente diverse. Questo vorrei dire una volta a Ligabue, ma non credo che avrò mai la discutibile fortuna di farlo.

Dicevo, riavvio e appare la finestra di login e c’è una scritta sotto e mi metto a leggerla e c’è scritto ciao venerandi, attento che tra due giorni questo computer si riavvierà per permettere importanti aggiornamenti di Windows 8. Strabuzzo gli occhi, lo faccio per fare arrivare più sangue ai capillari e sperare che certe brutture del mondo reale siano in realtà immagini specchio che puf puf scompaiono alla mia vista al solo risvegliarsi dei vari gangli nervosi che stanno dentro agli occhi, bastoncini, stecchini e cose varie, così strabuzzo, chiuso, riavvio la vista oculare e invece la scritta è sempre lì che mi dice che fra due giorni il mio computer si riavvierà, sono avvertito. Con gli occhi cerco l’agenda per segnarmelo, non si sa mai, e inizio a temere che via via aumenteranno i messaggi di indipendenza del mio portatile, tipo ciao venerandi attento che venerdì mi vedo con delle amiche per fare un salto in gelateria, cose di questo tipo, l’intelligenza artificiale inizia con l’adolescenza e gli ormoni.

Primogenito guarda il mio schermo e ridacchia, poi si butta all’indietro e prende qualcosa dalla biblioteca. “Fra due giorni”, dice a bassa voce, “ricorda!” aggiunge a mo’ di ammonimento, si allontana con uno dei suoi grossi tomi di narrativa in cui adolescenti fanno magie o saltano per aria in attesa dei relativi film carichi di prequel e sequel. Io non dico niente, continuo a cliccare sui mattoncini che sono venuti fuori dopo il login e smonto quell’interminabile grande muraglia che mi impedisce di usare il mio computer.

Poi, appena primogenito si è tolto di mezzo dico maledizione, a bassa voce. Tirerei un pugno sul portatile in oggetto ma la freccetta del mouse schizzerebbe via da qualche parte, altra caratteristica di questo portatile acer è che il trackpad è più sensibile di una infiammazione ai testicoli, basta che avvicino le mani e già la freccia sta correndo per lo schermo, per il panico credo, non ti dico poi quando clicco, succede di tutto. Ma proprio per il trentennale del macintosh dovevo comprarmi un acer con Windows 8?

Mi butto all’indietro, mi sdraio sul tappeto rischiando di mio visto che non lo spolvero da diverse settimane ed è un brulichio di forme di vita, e penso, dico il macintosh. In fondo a me il macintosh è sempre stato antipatico, quando ero ragazzino del macintosh leggevo nelle pagine verde grigio di applicando, era il computer fichetto di chi stava in ufficio, non mi piaceva il macintosh quello che io sognavo era una cosa di tutta un’altra pasta, il vero apple che ho sempre sognato era l’apple IIgs, l’ho detto, l’ho sempre detto, quando ero un ragazzino passavo ore a fissare le sue linee meravigliose sulle riviste patinata a sognare cosa avrei potuto farci, sono anche andato fino a milano, voglio dire, milano, allo smau per poterlo toccare dal vivo. Manco per una ragazza avrei fatto una cosa del genere, all’epoca. L’apple IIgs.

Sono andato fino allo smau e nello stand apple di IIgs ce ne era uno o due, nascosto, quasi non potevi toccarlo, girava un demo che mostrava delle foto di frutta colorata, delle nature morte. Si potevano usare solo i macintosh, l’apple IIgs era lì ma non lo volevano davvero vendere, volevano farlo vedere prima di ucciderlo, per farsi l’alibi. L’apple IIgs è durato sei anni, poi lo hanno dismesso e con lui tutta la linea apple II e buona parte dei miei sogni. È durato molto di più di molte mie fidanzate dell’epoca, ma non abbastanza perché riuscissi a prendermene uno, costava un botto.

Chiudo gli occhi, li riapro, penso beh, potrei comprarmelo oggi un apple IIgs, magari lo trovo usato, mi tolgo questo grande desiderio del passato, e ho questa immagine, chiara, di io che entro in casa con l’apple IIgs sulle spalle, a fatica, e maria cecilia senza dire niente apre la porta del giardino e mi fa direttamente uscire verso il cassonetto che sta sotto casa. Scuoto la testa: no, con il retrocomputing ho chiuso.  Il retrocomputing è la versione adulta dell’orsacchiotto, ti chiudi nello studio e stai ore attaccato a questa versione informatica dell’orsacchiotto che avevi da bambino. È la coperta di linus dei nerd. Il retrocomputing ti divora l’anima, è come un virus. Peggio di arduino.

Sospiro. Guardo l’acer e penso che comunque lo riaprirò, anche se si aggiorna da solo, anche se va in giro per ragazze o con le amiche al bar, anche se le preferenze su windows 8 le hanno spantegate in dieci posti diversi per non fartele trovare. Anche se il trackpad ha l’herpes. Perché quella roba che c’è dentro comunque mi piace, mi appartiene, puzza di me. Dopo trent’anni da quando ho acceso il primo computer, il primo compatibile sinclair timex 1000, questa roba mi è entrata dentro come il piombo fuso che infilavano nelle bocche dei non graditi amici in epoca medioevale, ha scavato bollente il suo alveolo e poi si è raffreddata e ora ha fatto di me un uomo diverso da quello che sarei stato, un tipo con dentro un ramo di piombo che gli ricorda chi è stato e quando e con che codice.

Ho due giorni di tempo, poi si riavvia tutto.

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7 Commenti a “Io, windows 8 e apple IIgs”

  1. Signor D 30 gennaio 2014 at 12:47 #

    Un nuovo pezzo di Venerandi? Ma cos’è, Natale in ritardo? 🙂 Bello!

    D

  2. Cristiano Ferrari 30 gennaio 2014 at 13:53 #

    zerocalcare però vi aveva avvertiti… 🙂
    http://bit.ly/1a9dSAp

  3. maragines 31 gennaio 2014 at 00:46 #

    Grazie, come sempre è bello e ho riso.
    Ma ho creduto di essere finito in un mondo parallelo quando ho letto di Craig Federighi VP di “Software Engineering” per Microsoft.

    Ho respirato, sono andato avanti e poi ho capito che, tutto sommato, i sogni strani li avevi tu e non io.

  4. kOoLiNuS 31 gennaio 2014 at 10:03 #

    applausi !!!

  5. giovanni 5 febbraio 2014 at 11:41 #

    Forza Linux 🙂

    • Signor D 5 febbraio 2014 at 17:39 #

      Craig Federighi non ne ha parlato bene, mi sembra… o sbaglio? 🙂

      D

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  1. Io, windows 8 e apple IIgs | lamerotanti - 18 luglio 2015

    […] (originariamente pubblicato su TEVAC.COM) […]

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