IPad e MacBook Air, un confronto è possibile?

iPad e MacBook Air

Ecco un interessante confronto, che prende spunto da questa discussione. Quasi impossibile se vogliamo, ma affascinante. Non tanto per i due hardware, che se vogliamo sono molto diversi fra loro, ma su due modi differenti di intendere i dispositivi mobili più grandi di uno smartphone.

Chi sceglie il MacBook Air magari lo fa perché ha bisogno di quelle caratteristiche che solo un portatile gli può dare, a partire dalla tastiera per finire alle diverse connessioni, ma con questo portatile, specie nella versione da 11″, si sceglie anche la comodità di trasporto, le dimensioni ridotte, la leggerezza.

Chi sceglie iPad, e non solo per leggervi giornali on line e libri digitali, vuole una libertà estrema di movimento, senza condizionamenti, a costo di qualche limitazione sulle funzionalità del dispositivo, ma liberi da ingombri e pesi superflui.

A questo punto rimane da capire se davvero e in quali occasioni l’iPad può sostituire un portatile. Nel mio piccolo, ho visto che potrei fare a meno del portatile in buona parte del mio lavoro di assistenza remota. Tra le applicazioni disponibili per SSH, VNC, RDC e buon ultimo anche TeamViewer, gestisco tutti i server che voglio. Certo  quando sono in ufficio un vero terminale è più comodo, le combinazioni da tastiera e un display da 24″ mi permettono maggior destrezza, ma girare dai clienti con iPad è comodo e appagante.

E fa pure un po’ figo se vogliamo… 🙂

Per ora non mi fido a girar per lavoro solo con l’iPad, ho volutamente scelto il modello senza 3G se non c’è una connessione wireless dal cliente sono fregato, magari però si riesce a risolvere lo stesso questa cosa, qualche adattatore miracoloso, intanto stavo pensando ad una Airport Express da lasciare sempre nel baule della macchina, a portata di mano…

L’iPad non può (e non vuole) sostituire un portatile, qualunque sia, ma sarebbe bello fare un piccolo censimento di chi riesce già ad usare iPad con profitto e tranquillità in situazioni che vadano ben oltre i suoi scopi canonici.

Magari cominciamo a raccontarci le situazioni…

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16 Commenti a “IPad e MacBook Air, un confronto è possibile?”

  1. Andrea Posarelli 17 novembre 2010 at 08:50 #

    Per la connessione del tuo iPad esiste la possibilita’ se hai un iPhone o altro smartphone, di condividere la connessione di quello via WiFi…

    Ma per rimanere alla tua domanda: iPad mi affascina moltissimo, ma dopo averci giochicchiato qualche giorno mi sono reso conto che non fa per me.
    Al di la’ delle connessioni (sulle quali non brilla moltissimo per altro neanche l’Air), mi manca moltissimo una tastiera o la possibilità di collegare un monitor…

    Io faccio lo stesso tuo mestiere, e’ ovvio che puoi comandare molti server anche dall’iPad, ma non e’ la stessa cosa di poter lavorare su un computer vero.
    Infatti quello che riesce bene a iPad e’ il monitoring, non l’amministrazione vera e propria con l’utilizzo per esempio di molte finestre terminale, molte finestre di browser aperte, ecc.
    Penso solo a un problema che mi e’ capitato ieri su un update di Plesk: sfogliare le pagine di assistenza, diversi PDF contemporaneamente con ricerche incrociate su blogs e forum, parecchie finestre terminale aperte, il browser che punta a svariati pannelli eccetera.
    Ok, in questo caso anche l’Air puo’ diventare stretto, ma con un po di fatica ce la fai e poi puoi sempre collegarci un monitor…

    Oppure pensiamo solo alla stesura di testi per un blog, la tastiera in quei casi e’ davvero irrinunciabile…
    Ok, e’ vero che puoi metterla anche sull’iPad ma allora la mobilita’?
    L’air ce l’ha a bordo…

    Per ora iPad lo vedo piu come un oggetto multipurpose per la famiglia che non uno strumento per me di lavoro…
    Ovviamente parlo per me, chissa’ che non cambi idea.

    • Roberto Rota 17 novembre 2010 at 09:14 #

      Ciao Andrea,

      la premessa è ovviamente che l’iPad non puo’ sostituire un portatile per una lunga serie di motivi, come dici tu non è come lavorare con un computer vero, ma nella pratica si riesce a fare davvero molto.

      Sula tastiera devo smentirti, avevo pure io delle riserve ma ti assicuro che ci si abitua in due secondi e si scorre come fulmini. Davvero credevo fosse un grande scoglio, ma non è così, almeno per me, e scrivere dei testi per il blog, ma anche prendere appunti di ogni genere, è diventato estremamente facile in ogni dove.

      La possibilità di collegarci un monitor c’è, grazie ad un simpatico adattatore VGA che mi sono prontamente procurato. Magari ce ne sono anche altri in standard diversi, non li ho ancora cercati, con quello comunque mi collego a monitor e TV.

      Insomma, io che non ero un entusiasta del genere in partenza mi sto ricredendo.

      rob

  2. Puce 17 novembre 2010 at 09:55 #

    Al di là di qualche imprecisione del confronto, che non inficia il discorso in sé (per esempio si fa sempre riferimento all’iPad 3G come specifiche, connettività, ecc… ma poi viene riportato il prezzo del modello base WiFi; inoltre il prezzo dell’Air parte da 999, non da 899), il confronto è sicuramente fattibile, ma i due prodotti restano molto differenti, e gli utilizzi sovrapponibili sono fino ad un certo punto.
    Chi deve scrivere molto non potrà mai usare un iPad (anche se so di qualcuno che ci ha scritto buona parte del suo ultimo libro), così come non lo puoi usare con certi software che esistono solo per MacOSX (o per Win) e non puoi pensare di lavorarci con un monitor ad alta risoluzione (esci al massimo a 1024×768).
    Personalmente ho avuto un iPad in prova per un mese, e devo ammettere che per l’uso “casalingo” ha sostituito quasi completamente il portatile anche se, a mio avviso, soffre di un grande limite: l’iPad non è “autonomo”… al di là del fatto che per aggiornare il firmware ti serve un computer (e questo potrei anche capirlo, ma di fatto rende l’iPad obbligatoriamente una seconda macchina), non hai nemmeno la possibilità di organizzare le foto in album o di aprire un documento con l’applicazione che vuoi (a meno che le applicazioni implicate nello scambio non supportino entrambe la condivisione dei documenti… funzione che a mio avviso dovrebbe essere gestita direttamente da iOS).
    iOS ha ancora molti limiti, alcuni compatibili con l’utilizzo su smartphone, altri comunque accettabili su un tablet, altri ancora incomprensibili e troppo limitativi se si vuole pensare di sostituire “completamente” un normale computer. iOS (e quindi l’iPad) è ancora troppo “ricettivo” da iTunes e poco indipendente… non voglio chissàche ma, restando nell’ambito delle cose banali, se collego un iPod/iPhone/iPad al computer, non posso nemmeno ascoltarci la musica che vi è archiviata (a meno di ricorrere a programmini di terze parti poco graditi ad Apple).
    Non mi fraintendere, sono molto entusiasta sia di iOS che dell’iPad (se non l’ho ancora preso è perché aspetto il secondo modello), ma proprio perché utilizzo molto iOS sull’iPhone/iPod, ne vedo anche i limiti (se vogliamo, “margini di miglioramento”, perché lo vedo molto in evoluzione).

    Aggiungo un paio di cose dopo aver letto i commenti già presenti:
    @posarelli
    il tethering da iPhone a iPad non è consentito, a meno di sorprese con il 4.2 (anche questo è uno dei limiti che non comprendo). Ovvio che poi, via jailbreak, si può fare.

    @rota
    e’ vero, la tastiera non è male e si scrive agevolmente, ma solo se lo metti in orizzontale (almeno per quanto mi riguarda)… solo che in questo modo ti mangi 2/3 dello schermo… diciamo che se di lavoro fai lo scrittore, l’Air da 11″ è una soluzione molto più agevole (tantopiù che ha una tastiera full size, a differenza dei netbook)

    • Andrea Posarelli 17 novembre 2010 at 14:58 #

      @rob: ok per la tastiera, se lo dici tu mi fido abbastanza, io non ho avuto abbastanza tempo per abituarmi.
      Quanto al collegamento di un monitor esterno, non credo proprio si possa fare come su un Mac con la modalita’ di espansione della scrivania.
      Ma aspetto qualcuno piu’ bravo di me che mi smentisca, sarebbe in effetti una bella cosa…

      • Nicola 18 novembre 2010 at 09:07 #

        Per quel che riguarda la possibilità di connettività degli iPad senza Sim, esiste un accessorio (in negozio ce li ho con il Brand di un noto operatore telefonico) in cui si può infilare una Sim e che crea una rete wifi e che supporta fino a 2 utenti.
        Ne avevamo anche uno senza brand della Huawei (E5830) che supporta 5 utenti.

        • Roberto Rota 18 novembre 2010 at 10:11 #

          Grazie Nicola, mi ero dimenticato di questa possibilità, anche se mi scoccerebbe un po’ comprare un dispositivo del genere, ma soprattutto sottoscrivere un abbonamento dati, per utilizzi sporadici.

          rob

  3. maragines 17 novembre 2010 at 10:25 #

    Quel che scrive Andrea è falso nella parte in cui sostiene che

    Al di la’ delle connessioni (sulle quali non brilla moltissimo per altro neanche l’Air), mi manca moltissimo una tastiera o la possibilità di collegare un monitor…

    Tralasciamo il fatto che la tastiera è possibile collegarla via bluetooth, sarebbe importante ricordare anche il fatto che vi si può collegare un monitor con l’apposito adattatore venduto da Apple.

    Andate, se non ci credete, a questo indirizzo:
    http://store.apple.com/it/product/MC552ZM/A

  4. Roberto Rota 17 novembre 2010 at 11:16 #

    Scrive Andrea:

    Per la connessione del tuo iPad esiste la possibilita’ se hai un iPhone o altro smartphone, di condividere la connessione di quello via WiFi…

    Ecco, questo è un punto interessante, mi ci devo applicare anche se in rete trovo informazioni un po’ confuse,

    Dovrei abilitare il tethering sul mio Motorola Milestone con Android, vorrei evitare di “rootarlo” ma pare non si possa, mo’ cerco ancora…

    rob

  5. maragines 17 novembre 2010 at 13:52 #

    Come diceva Puce con un iPhone contrattualmente rispettoso degli accordi è impossibile fare quel che si vuole ma mi stupisce che, da quel che leggo, la stessa cosa vale per Android…!

    😮

    • Roberto Rota 17 novembre 2010 at 14:39 #

      Mi dicono che è di serie in Android 2.2, il mio è fermo alla 2.1upgrade1, e sono indeciso se aspettare che Motorola lo aggiorni o se rootare il telefonino.

      rob

      • Puce 17 novembre 2010 at 14:57 #

        …il che mi fa chiudere il cerchio col discorso che facevo altrove su Android: frammentazione e aggiornamenti legati agli umori del produttore.
        Che poi se sei uno smanettone magari ne esci fuori lo stesso (non credo tu abbia problemi a rootare e a trovare una versione 2.2 che gira sul tuo Motorola), ma per l’utente comune non è così facile…

        • Roberto Rota 17 novembre 2010 at 15:17 #

          Caro Puce, tutto il mondo è paese, anche se con qualche leggera inflessione dialettale che li distingue 🙂

          In realtà la faccenda è diversa, e non ne capisco il motivo, ma immagino sarà sempre una questione di licenze/localizzazioni.
          Il Motorola Droid (il gemello americano del Motorola Milestone) da mesi gira con al 2.2, per il Milestone era prevista a settembre-ottobre e ora leggo che l’hanno rimandata a dicembre.

          Non muoio senza, posso aspettare ancora un po’ 🙂

          rob

          • Puce 18 novembre 2010 at 09:03 #

            Diciamo che mi lascia un po’ perplesso il fatto che la famosa “libertà d’azione” che dovrebbe essere il punto di forza di Android rispetto ad iOS, in realtà sia spesso una chimera, quantomeno per l’utente comune.
            Con questo non voglio dire che iOS sia meglio di Android: ognuno può essere più o meno adatto a certi utilizzi (anzi sto consigliando Android a diversi conoscenti sapendo che probabilmente con un iPhone non si troverebbero a loro agio), e come dici tu “tutto il mondo è paese”, tanto in casa Apple quanto in casa Google; se però dovessi preoccuparmi di un “grande fratello”, visti i tentacoli che vanno in ogni direzione, starei più attento a Google che ad Apple… 😉

          • MariozPOC 19 novembre 2010 at 09:03 #

            Personalmente ero curioso di come funzionava Android ed ho preso un Galaxy S. Dopo una settimana l’ho riposto nel cassetto e dimenticato: Android è esattamente come Linux (da cui appunto deriva), decine di firmware che piovono da tutte le parti e da chiunque, le app fatte veramente con “la scure”, lo store incasinato in un modo assurdo……. sinceramente non ho idea di come una qualsiasi azienda possa affidare dei dispositivi a persone che ci posso applicare decine di patches, abilitarci root come vogliono, etc……
            Comunque ognuno se vuole farsi del male…… 🙂

  6. Stefanor 18 novembre 2010 at 22:03 #

    Buongiorno, faccio l’architetto, in questi periodi di magra mantengo lo studio facendo perizie di stima….. Vabbè non è il massimo, ma in attesa di tempi migliori ci campo.
    Per la prima volta, grazie ad iPad faccio perizie a “Carta zero”, ovvero trasportando su di esso i PDF riesco a non stampare neanche un documento, in sede di sopralluogo ci carico le planimetrie catastali. Certo avrei potuto farlo anche con un portatile, ma certo non con la stessa comodità.
    Quindi per la prima volta riscontro che l’informatizzazione ha finalmente mantenuto la promessa di ridurre l’uso della carta!
    P.S. Stamattina ho lasciato l’iPad a casa, quindi come lettore di planimetrie in PDF ho usato l’iPhone,

  7. Stefano 18 novembre 2010 at 22:20 #

    Il tethering sul nexusone con froyo lo si può abilitare ma quando si tenta di connettersi con un dispositivo arriva un sms da vodafone con scritto: “il tuo piano tariffario non è abilitato per questo servizio” … io sul mio android ho il vodafone pack da 3€ a settimana e quando mi è arrivato l’ipad 3G, i primi giorni senza sim avevo tentato di usarlo così ma non c’è stato verso… poi non ho avuto tempo di smanettarci per fare qualche hacking su android perchè non mi sembrava il caso.

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