Incauti acquisti in rete (aggiornato)

L’idea è quella di raccontare due brevi storie, grazie agli amici del forum, che parlano di iPhone e iPad offerti in rete.

Due storie come tante che il web mette a disposizione, avvisi per incauti acquirenti dei possibili pericoli, dal pagare più di quanto si dovrebbe, alle truffe vere e proprie.

Se espedienti del genere proliferano in rete, significa purtroppo che qualcuno ci casca, perciò parlarne una volta in più non può certo far male.

Attenzione alle truffe in rete

Più del prezzo dovuto.

I prezzi degli iPhone sono noti, basta andare sullo store di Apple per sapere esattamente quanto li si deve pagare, non un Euro di più, eppure c’è chi li vende ad un prezzo decisamente maggiorato. In teoria non fanno alcun illecito, salvo forse disporre di oggetti che in teoria non dovrebbero poter commercializzare visto che i canali di distribuzione di Apple sono noti.

La prima cosa da chiedersi sarebbe proprio da dove arrivano questi articoli.

Sul forum abbiamo provato a capirci di più, anche in provato, ed abbiamo visto che si tratta di venditori professionali che fanno capo a dei franchising delle vendite su eBay, il marchio del franchising è sempre ben evidente. Contattato, il venditore si giustifica con il fatto che è il franchising a fornire gli oggetti ed a decidere i prezzi, in genere già più elevati del prezzo reale, e che lui applica solo la maggiorazione che alla fine, in caso di vendita, diventa il suo guadagno.

Ce ne sono parecchi di questi franchising, ed ancor più di questi venditori.

La cosa che ci ha più infastidito è il tentativo di passare per scusa quella che è una lampante malafede: i prezzi sono più alti e lo sanno. Secondo i venditori, ultima ruota del carro, non è colpa loro perché il grosso del ricarico lo apportano i passaggi precedenti della filiera. Quindi se il gonzo di turno compra, loro hanno la coscienza a posto.

Io mi vergognerei come un ladro.

La storia completa e qui: I Prezzi di iPhone su eBay

Strani venditori.

La seconda storia riguarda invece venditori alquanto discutibili. Aziende che si presentano con tanto di sito istituzionale, indirizzo e quanto altro serve per ottenere la fiducia dell’ignaro consumatore, fattore essenziale affinché questo finalizzi l’acquisto.

Indirizzi probabilmente falsi, fotografie di sedi palesemente modificate in fotoritocco dove risultano esserci altre aziende, informazioni sulle partite IVA che non corrispondono alle ragioni sociali (anzi che spesso fanno risalire ad altre persone già molto contestate in rete).

Chiaro che non ci si può mettere sempre a fare gli investigatori in rete, ma basta davvero poco a volte per scoprire le incongruenze, grazie ai motori di ricerca di una partita IVA si riesce a sapere tutto, e spesso e volentieri si scoprono i tanti segnali di allarme che circolano in rete, come questo.

La storia completa e qui: iPad 2 sito strano che ne dite

Mea culpa (aggiornamento)

Mi è stato fatto notare (grazie Enrico e Paolo) che mio malgrado anche questo sito si presta a fare da specchietto per le allodole, complici annunci di Google che di tanto in tanto offrono iPhone, iPad e altre mercanzie a prezzi che non preannunciano altro che fregature, in un modo o nell’altro.

Chiedo venia.

A mia discolpa, per quanto possibile, io cerco di filtrare quei ed altri tipi di annunci che non gradisco ma regolarmente qualcosa passa lo stesso.

A mia discolpa (bis), sto pensando da tempo di togliere qualsiasi forma di advertising. Da diversi mesi ho tolto l’affiliazione Apple (nessuno pare se ne sia accorto, mentre quando c’era le critiche si sprecavano), e stavo pensando di togliere anche gli annunci Google non appena ritrovo uno straccio di lavoro.

Se passano degli annunci che promettono affari imperdibili, evitateli che nessuno regala niente.

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2 Commenti a “Incauti acquisti in rete (aggiornato)”

  1. zotto 29 marzo 2012 at 08:30 #

    I prezzi maggiorati credo siano un fenomeno intrinseco di ebay. Io sono un collezionista lego, se si fa un giro sul sito ufficiale lego e poi su ebay si possono trovare offerte con prezzi maggiorati anche oltre il 50%!

  2. vincenzo 14 aprile 2012 at 19:32 #

    Ciao, io lavoro per un e-commerce (non vi preoccupate non dirò il nome perchè non è mia intenzione farmi pubblicità), ci sono tanti motivi per cui in rete si trovano siti con prodotti apple a prezzi sballati, quando sono inferiori (compresi quelli che si trovano su siti di offerte a coupon) sono semplicemente perchè evadono l’iva e riescono a vendere a prezzi minori distruggendo il mercato… poi ci sono tantissimi siti e-commerce (se cosi si possono chiamare) che non hanno uno straccio di magazzino e di prodotto, semplicemente si appoggiano ad altri e-commerce che effettuano drop shipping in white label, cioè sul sito x avviene l’acquisto ma è y a spedire l’oggetto senza nessun riferimento a nessuno dei due. Ovviamente x deve ricaricare sul prezzo di y che non fa prezzi al rivenditore del tutto onesti ma semplicemente un piccolo 1 o 2%, x è costretto a ricaricare per avere il suo margine, (quello che veramente ci guadagna è y sempre e comunque). Vi chiederete ma che senso ha vedere cosi è una cosa molto stupida, ebbene lo penso anche io ma molti “imprenditori” vogliono la botte piena e la moglie ubriaca o più semplicemente non voglio investire nel magazino… ecco 1 dei motivi dei prezzi maggiorati di molti prodotti. (tengo a precisare che è solo uno dei motivi potremmo stare qui a parlare fino all’anno prossimo)

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